World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

NAZIONALI

Nations League 2022/23, stasera i sorteggi​

Italia testa di serie: Portogallo, Germania e Inghilterra le avversarie da evitare

1636388922226.png


NYON (Svizzera) - Sebbene siano ancora da decidere, negli spareggi in programma a marzo, le due retrocessioni dalla Lega C alla D, è tutto pronto per i sorteggi dei gruppi che comporranno le quattro leghe della terza edizione della Uefa Nations League, che scatterà già a giugno 2022 con la disputa delle prime quattro partite, in un periodo solitamente occupato dai mondiali, posticipati a novembre in ragione delle temperature proibitive che si sarebbero avute, in Qatar, nei mesi estivi. L'Italia riparte da testa di serie in virtù delle finali raggiunte nell'ultima edizione ma, come vedete, il rischio di incappare in un girone di ferro c'è: lo scenario peggiore sarebbe un gruppo con Germania, Inghilterra e Austria, quello migliore ci vedrebbe invece accoppiati a Danimarca, Svizzera (per quanto, le ultime qualificazioni mondiali...) e Ungheria.

Lega A​

1ª fascia: Francia, Spagna, Italia, Belgio.
2ª fascia: Portogallo, Olanda, Danimarca, Germania.
3ª fascia: Inghilterra, Polonia, Svizzera, Croazia.
4ª fascia: Galles, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria.

Lega B​

1ª fascia: Ucraina, Svezia, Bosnia, Islanda.
2ª fascia: Finlandia, Norvegia, Scozia, Russia.
3ª fascia: Israele, Romania, Serbia, Irlanda.
4ª fascia: Slovenia, Montenegro, Albania, Armenia.

Leca C​

1ª fascia: Turchia, Slovacchia, Bulgaria, Irlanda del Nord.
2ª fascia: Grecia, Bielorussia, Lussemburgo, Macedonia del Nord.
3ª fascia: Lituania, Georgia, Azerbaigian, Kosovo.
4ª fascia: Moldavia/Kazakistan, Estonia/Cipro, Gibilterra, Fær Øer

Lega D​

1ª fascia: Moldavia/Kazakistan, Estonia/Cipro
2ª fascia: Liechtenstein, Malta,
3ª fascia: Lettonia, San Marino, Andorra
 

Nations League, Azzurri contro CR7 e Lewandowski

Sorteggiati i gironi: l'Italia pesca Portogallo, Polonia e Ungheria. Primi match a giugno

1636417131332.png


NYON (Svizzera) - È praticamente il remake del gironcino, allora a tre squadre, della prima edizione della Nations League: all'Italia toccano, infatti, ancora una volta Portogallo e Polonia, alle quali si aggiunge la neopromossa Ungheria di Marco Rossi. Considerati i pericoli nelle urne - Germania e Inghilterra su tutti - Mancini può considerarsi abbastanza soddisfatto. Dal sorteggio sono comunque usciti quattro gruppi equilibrati, non esistendo un vero e proprio girone della morte.

Lega A​

Gruppo A: Spagna, Danimarca, Inghilterra, Austria.
Gruppo B: Francia, Olanda, Svizzera, Galles.
Gruppo C: Italia, Portogallo, Polonia, Ungheria.
Gruppo D: Belgio, Germania, Croazia, Repubblica Ceca.

Lega B​

Gruppo A: Svezia, Finlandia, Romania, Slovenia.
Gruppo B: Ucraina, Scozia, Serbia, Montenegro.
Gruppo C: Islanda, Norvegia, Israele, Armenia.
Gruppo D: Bosnia, Russia, Irlanda, Albania.

Lega C​

Gruppo A: Irlanda del Nord, Bielorussia, Lituania, Fær Øer.
Gruppo B: Bulgaria, Lussemburgo, Azerbaigian, Gibilterra.
Gruppo C: Slovacchia, Grecia, Georgia, Estonia/Cipro.
Gruppo D: Turchia, Macedonia del Nord, Kosovo, Moldavia/Kazakistan.

Lega D​

Gruppo A: Estonia/Cipro, Malta, San Marino, Andorra.
Gruppo B: Moldavia/Kazakistan, Liechtenstein, Lettonia.
 
Ultima modifica:
SERIE A 2021/22

Gasperini si salva contro il suo Genoa

L'Atalanta passeggia 4-1 a Marassi con le doppiette di Zapata e Muriel e rafforza la posizione del tecnico

1636493816851.png

18ª giornata Serie A
GENOA-ATALANTA 1-4
MARCATORI:
32' Zapata (A), 40' Muriel (A), 45+2' Zapata (A), 86' Caicedo (G), 90' Muriel (A).
NOTE: ammoniti Muriel (A) e Sturaro (G).
GENOA (3-5-2): Marchetti; Radovanovic, Vanheusen, Maksimovic; Fares (86' Cambiaso), Sturaro, Badelj, Galdames, Sabelli; Destro (64' Kallon), Ekuban (54' Caicedo). All. Rossi M.
ATALANTA (3-4-3): Sportiello; Djimsiti, Demiral, Lovato; Gosens (64' Zappacosta), Pasalic, De Roon, Maehle; Muriel, Zapata (56' Piccoli), Ilicic (67' Malinovskyi). All. Gasperini.
GENOVA - L'Atalanta ritrova la vittoria dopo un mese e quattro turni di campionato in cui erano arrivati tre pareggi e la sconfitta col Napoli, senza contare anche le ultime due partite di Champions, pure quelle senza gioie. Questa volta invece la Dea mette in fila addirittura quattro gol, rifilando un poker a domicilio al Genoa che vale il controsorpasso in classifica e, soprattutto, consente a Gasperini di salvare la panchina: in suo soccorso, con una doppietta a testa, i due colombiani Zapata e Muriel. La svolta della partita sono gli errori difensivi del Genoa nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo: al 32' Maskimovic si fa portare via palla da Zapata che può puntare Marchetti e infilarlo sul secondo palo; pochi minuti dopo, al 40', Muriel raccoglie palla da Zapata, il cui assist è sporcato ancora da Maksimovic, e insacca il gol dello 0-2 sullo stesso palo. Giusto prima dell'intervallo, poi, ancora Zapata mette dentro da due passi dopo la respinta di Marchetti sul velenoso rasoterra a incrociare di Gosens e l'Atalanta può andare a riposo forte di ben tre gol di vantaggio. Nella ripresa, naturalmente i ritmi si abbassano e Gasperini inizia già a pensare alla Fiorentina, prossima avversaria fra appena tre giorni, togliendo Zapata, Gosens ed Ilicic per Piccoli, Zappacosta e Malinovskyi. La partita si riaccende solo nel finale, quando Caicedo, su lancio di Fares, trova la rete della bandiera per il Genoa, e subito dopo Muriel si inventa un gol capolavoro: controllo di petto e tiro al volo, di controbalzo, che dal limite dell'area carambola sul palo destro e da lì in rete, per il definitivo 1-4 che restituisce un po' di ossigeno alla Dea.

Da sinistra: lo 0-1 di Zapata da posizione defilata; il raddoppio di Muriel al 40'; lo 0-3, ancora di Zapata, nel recupero del primo tempo; il gol della bandiera genoana con Caicedo; il tiro del definitivo 1-4 di Muriel:
1636493909891.png 1636493965851.png 1636494033258.png 1636494101511.png 1636494148349.png

Il punto sulla giornata​

Di nuovo tutto da rifare in testa alla classifica, dove la Roma incappa nella seconda sconfitta consecutiva - dopo il 4-0 di Udine, uno 0-2 altrettanto pesante, in casa, contro il Venezia - e viene nuovamente raggiunta dalla Juventus, che batte 1-0 l'Inter nella partita di esordio sulla panchina nerazzurra di Rudi Garcia. Ma davanti c'è ormai un vero e proprio affollamento, con il Milan, fermato sullo 0-0 dalla Fiorentina, che resta a -1, e Sampdoria e Lazio che si portano a -2, senza contare che la stessa Viola e l'Empoli, che pareggia a Salerno contro una delle squadre più in forma del momento, viaggiano a sole quattro lunghezze. Con le due toscane si chiude la zona Europa e anche in classifica si registra un solco di quattro punti, in fondo al quale ritroviamo la prima delle deluse, il Napoli, che precede di altri tre punti le altre due grandi malate, Inter e Atalanta, con i bergamaschi che sperano di avere invertito la rotta con la bella vittoria di Marassi e pensano già al match con la Fiorentina, ennesima prova d'appello per riagganciare il treno delle coppe. Dietro pareggi per tutte le pericolanti, compreso lo scontro diretto tra Spezia e Cagliari che lascia entrambe insoddisfatte.

1636493735539.png

1636493743304.png
 
È questa l'Atalanta che vorremmo sempre vedere, ma che in questa stagione si è vista poche volte. Quattro pere al Genoa con il duo Cafeteros in grandissimo spolvero
 
  • Mi piace
Reazioni: PedroTelmo
SERIE A 2021/22

Saponara-show, l'Atalanta non passa a Firenze​

Il fantasista viola pareggia il vantaggio iniziale di Gosens e sfiora a più riprese il raddoppio, ma finisce 1-1

1636637693125.png


19ª giornata Serie A
FIORENTINA-ATALANTA 1-1
MARCATORI:
26' Gosens (A), 54' Saponara (F).
FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Biraghi, Milenkovic, Igor, Odriozola; Castrovilli, Torreira, Amrabat; Saponara, Vlahovic (88' Kokhorin), González N. (72' Callejón). All. Italiano.
ATALANTA (3-4-3): Musso; Palomino, Demiral, Tolói; Gosens (88' Zappacosta), Freuler, Koopmeiners, Hateboer (72' Maehle); Muriel, Zapata, Ilicic (72' Pasalic). All. Gasperini.
FIRENZE - Fiorentina e Atalanta concludono il loro 2021 con un pareggio senz'altro più utile ai padroni di casa, in piena zona Europa, che non agli ospiti. Ma l'1-1 è il risultato più giusto, frutto di una partita estremamente equilibrata e a tratti anche spettacolare. Meglio l'Atalanta in avvio, tanto che il gol del vantaggio appare come il coronamento del predominio dimostrato fino a quel momento dagli uomini di Gasperini:
punizione dal limite, Ilicic anziché tirare serve Gosens, che controlla e fulmina Dragowski segnando finalmente il suo primo gol in campionato. La Fiorentina si risveglia e costruisce un paio di occasioni importanti con Vlahovic su cui si esalta Musso, ma il pareggio arriva nel secondo tempo, grazie ad una straordinaria punizione nel sette di Saponara che, di lì a poco, impegna ancora una volta Musso con un gran destro. A quel punto è l'Atalanta a tornare pericolosa, mancando però spesso il passaggio decisivo, e in pieno recupero è la traversa a negare ancora a Saponara il gol partita.

Nelle immagini la rete del vantaggio di Gosens, ed il pallone messo sotto l'incrocio da Saponara per l'1-1:
1636637741118.png 1636637787515.png

Il punto sulla giornata​

La Juventus è campione d'inverno, anche se con appena un punto di vantaggio sul Milan che, nello scontro diretto, infligge alla Roma la terza sconfitta consecutiva, condannando l'ormai ex capolista a scivolare al quarto posto, sorpassata anche dalla Sampdoria trionfatrice del derby. E mentre il Napoli, dilagante a Cagliari, mette nel mirino la zona Europa attualmente chiusa dall'Empoli - battuto in casa proprio dalla Juve - e la stessa Inter prova a tenere il passo superando di misura lo Spezia, l'Atalanta gira la boa di metà stagione con appena 25 punti: troppo pochi per sperare, al momento, alle coppe. Sebbene ci sia ancora tutto un girone di ritorno da disputare, in coda, al momento, i giochi sembrano fatti: decisivo, in tal senso, l'ennesimo scivolone del Torino, sconfitto 2-0 in casa dalla Salernitana in una partita che, se vinta, avrebbe permesso al Toro di portarsi a -1 dai campani e che, invece, ora spalanca un baratro di 7 punti difficilmente colmabili. Per Nicola un bilancio disastroso di appena un punto in quattro partite, ed esonero inevitabile: al ritorno dopo la pausa, sulla panchina del Torino tornerà a sedere Juric.

1636637817445.png

1636637824553.png

Classifica marcatori​

10 reti: Caputo (Sampdoria), Immobile (Lazio).
9 reti: Morata (Juventus).
7 reti: Muriel (Atalanta), Ibrahimovic, Rebic (Milan), Cutrone (Empoli), Dzeko (Inter), Pereyra (Udinese).
6 reti: Zapata (Atalanta), Dybala (Juventus), Kessié (Milan), Luis Alberto (Lazio), González N. (Fiorentina), Zurkowski (Empoli), Lautaro Martínez (Inter), Caicedo (Genoa), Henry (Venezia), Verdi, Belotti (Torino).
 
  • Mi piace
Reazioni: Principe SM
1636666932412.png

Approfittando della pausa invernale, diamo uno sguardo a come stanno andando gli altri principali campionati a cominciare, restando in Italia, dalla Serie B, dove il Parma pare avere già archiviato il discorso promozione. Alle spalle dei ducali regna invece l'equilibrio, con la Spal a guidare il gruppo delle inseguitrici e ben tredici squadre raccolte in 9 punti. Spiccano l'ottimo campionato fatto fin qui dal Cosenza, ripescato, e dalle neopromosse Perugia e Alessandria. Tra le big, invece, stentano Benevento, Monza e Frosinone, e certamente ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più anche dal Pisa, ma il vero flop, finora, è quello del Cittadella: dopo due finali play off negli ultimi tre anni, i veneti si trovano ora all'ultimo posto, in condominio con la matricola Como.

1636666864627.png
 

Premier League​

Liverpool in fuga con 5 punti sul Manchester United, unica squadra che al momento sembra in grado di contendere a Salah e compagni il successo: il City terzo, infatti, dista già 11 punti, il Tottenham 13 e il Chelsea, quinto, è addirittura a -16. Il Newcastle saudita naviga in tranquille acque a centro classifica e può già iniziare a programmare la campagna acquisti faraonica della prossima estate, mentre in coda fa scalpore la crisi dell'Arsenal, addirittura penultimo e a serio rischio retrocessione:

1636668681458.png
 

Liga​

È un Atlético Madrid imprendibile, quello che appare lanciato verso il secondo titolo consecutivo e terzo dell'era Simeone. I Colchoneros veleggiano con ben 10 punti di vantaggio sui cugini del Real Madrid e 11 sul Siviglia. Prondo rosso per il Barcellona, quarto a -17 dalla vetta e il cui unico obiettivo credibile, a questo punto, è la difesa del quarto posto Champions dall'assalto della favola Osasuna, con Valencia, Betis e Real Sociedad più distanziate. La lotta per non retrocedere inizia con il Mallorca, comunque in una posizione ancora tranquilla, ed arriva fino al Levante, mentre il Rayo Vallecano di Falcao, ultimo a -7 dalla salvezza, appare già spacciato o quasi.

1636668882701.png
 
  • Mi piace
Reazioni: Principe SM

Bundesliga

Decisamente più aperta del previsto è, invece, la situazione in Germania, dove il Bayern è sì in testa, ma con appena 2 punti sul Borussia Dortmund, 3 sul Wolfsburg e 5 sul Lipsia. Più delineato il fondo classifica, con cinque squadre - dal Greuter Furth al Bochum - sostanzialmente in lotta per evitare le due retrocessioni dirette e gli spareggi.

1636669041134.png
 

Ligue 1

Non è a punteggio pieno ma poco ci manca, il Paris St. Germain, e così in Francia si gioca già per il secondo posto, con il Monaco a -15 da Messi e compagni, ma 5 punti sopra al Marsiglia e a +6 sul Nizza e i campioni uscenti del Lilla. Tra le grandi tradizionali, stentano il Lione, ormai senza più ambizioni in ottica Champions e in grave ritardo anche per le due coppe minori, e soprattutto il Bordeaux che, oltrei ai problemi societari, deve preoccuparsi anche di chi insegue.

1636669250264.png
 
  • Mi piace
Reazioni: Principe SM

Liga Portugal

Infine, in Portogallo è testa a testa tra il Porto e i campioni uscenti dello Sporting Lisbona, con un Boavista terzo e tornato su livelli ineguagliati negli ultimi vent'anni, e pure la cenerentola Portimonense davanti ad un Benfica in crisi nerissima, che rischia seriamente di eguagliare, se non addirittura di peggiorare, il suo peggior risultato di sempre: il quarto posto della stagione 2007/08. Delude anche il Braga, a centro gruppo e appena sopra alla bagarre di chi lotta per non retrocedere, con il Moreirense in questo momento fortemente indiziato alla discesa, e Santa Clara e Famalicão a condividere il penultimo posto.

1636669442166.png
 
  • Mi piace
Reazioni: Principe SM
1636715378592.png

Inter e Juve in Brasile per la Supercoppa

Sarà lo stadio São Juanário di Rio de Janeiro ad ospitare il match tra nerazzurri e bianconeri

1636715573226.png
Lo stadio São Juanário di Rio de Janeiro sede della partita


RIO DE JANEIRO - Per la prima volta nella storia la Supercoppa Italiana si assegnerà in Sudamerica: dopo la Libia, la Cina, il Qatar e l'Arabia Saudita, infatti, la Lega Calcio questa volta ha scelto il Brasile e la città di Rio de Janeiro. Insolita però la sede del match: non il Maracanã o un altro grande impianto della città carioca, bensì il piccolo Estádio São Juanário casa del Vasco da Gama. Inter e Juve ci arrivano in situazioni opposte rispetto allo scorso anno: i campioni d'Italia in grave ritardo in classifica ed i bianconeri freschi di titolo di campione d'inverno, intenzionati a riprendersi lo scetttro che è stato loro per 9 anni consecutivi. Per Rudi Garcia, però, c'è già l'occasione di alzare un trofeo nella sua avventura interista appena cominciata.

Probabili formazioni​

INTER (3-5-2): Handanovic; Bastoni A., De Vrij, Skriniar; Perisic, Calhanoglu , Brozovic, Barella, Dumfries; Lautaro Martínez, Dzeko. All. Garcia.
JUVENTUS (4-3-3): Perin; Álex Sandro , Chiellini, Bonucci, Cuadrado; McKinney, Arthur , Locatelli; Chiesa, Morata, Dybala. All. Allegri.

 
Ultima modifica:

Statistiche forum

Discussioni
38,813
Messaggi
2,096,624
Utenti registrati
94,865
Ultimo utente registrato
Ibet88bar9

Utenti online

Nessun utente è online al momento.