World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024


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È sicuramente l'ultima notte di Champions di quest'anno per l'Atalanta, ma non vuole essere anche l'ultima notte in Europa: la Dea sale a Brema per battere lo Young Boys e proseguire il proprio cammino in Europa League. Un saluto a tutti dal Wankdorf Stadion, dove sta per cominciare la partita tra Young Boys e Atalanta valida come sesta e ultima giornata del gruppo F!

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Subito uno sguardo alle formazioni, a cominciare da quella dei padroni di casa che scendono in campo con un 4-2-3-1 con Spielmann, Aebischer e il pericolo pubblico Fassnacht, già giustiziere dell'Atalanta all'andata, dietro all'unica punta Nsamé:

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Gasperini risponde con un 3-4-1-2 nel quale la novità più importante è proprio il ritorno del trequartista, con la scelta che ricade su Miranchuk anziché su Malinovskyi; da notare Pasalic al posto di Freuler a centrocampo, e Muriel costretto alla panchina per l'attacco influenzale di ieri sera:

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Inizio molto contratto, il gioco ristagna spesso a centrocampo ed è palpabile la tensione da entrambe le parti, perché per tutte e due le squadre una sconfitta vorrebbe dire fine dell'avventura europea. Al 43' c'è un calcio di punizione per lo Young Boys che si incarica di battere Fassnacht, la palla si stampa sulla traversa e sulla ribattuta torna a Nsamé, che carica il destro...

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... e supera Musso: Young Boys in vantaggio!


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Nsamé ha portato in vantaggio lo Young Boys al tramonto del primo tempo, e riceve giustamente gli applausi e gli onori dai suoi tifosi!

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Si va dunque al riposo con un'autentica montagna da scalare per l'Atalanta, che nel secondo tempo dovrà per forza segnare due gol, senza subirne, per avanzare in Europa League.

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A tra poco!
 
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L'Atalanta torna in campo sapendo di avere un solo risultato a disposizione, e con Piccoli al posto di Pasalic: Gasperini passa dunque al tridente arretrando sulla linea dei centrocampisti il raggio d'azione di Miranchuk, ennesimo rinnegamento del trequartista in questo travagliato inizio di stagione. Il gioco dei nerazzurri migliora, ma il risultato non si sblocca. Al 74', però, proprio Piccoli ha un'enorme occasione per pareggiare, una sorta di rigore in movimento solo davanti Von Ballmoos, che rimane in piedi e riesce a salvare in corner:

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Nell'azione che segue al calcio d'angolo, un rimpallo fortunoso libera Zapata all'altezza dell'area di porta: il 91 tira...

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... e la palla entra: 1-1 Atalanta!


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Zapata ha pareggiato quando siamo al 75' e c'è quindi un quarto d'ora abbondante per provare a vincerla e a qualificarsi così per l'Europa League!

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Ora la Dea attacca a pieno organico a caccia del pareggio, e all'87' a Zapata, innescato da De Roon, viene fischiato questo fuorigioco millimetrico:

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Ribaltamento di fronte e calcio di punizione per lo Young Boys: sul pallone ancora Fassnacht...

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... che scavalca la bandiera e la infila nel sette: è il gol del 2-1!


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Ora per l'Atalanta è davvero finita, la Dea è fuori pure dall'Europa League e due sono i suoi giustizieri: Paco Alcácer del Villarreal, autore di tre gol tra andata e ritorno, pesantissimo soprattutto quello del 2-2 all'88' del match del Gewiss Stadium; e proprio Christian Fassnacht che, a sua volta, ha messo la firma sui gol partita dello 0-1 di Bergamo e del 2-1 di questa sera, quando aveva propiziato, sempre su punizione, anche l'iniziale vantaggio di Nsamé.

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Arriva il triplice fischio dell'arbitro a sancire la definitiva uscita dall'Europa dell'Atalanta. E anche Gasperini abbandona immediatamente il campo rifugiandosi negli spogliatoi senza rilasciare dichiarazioni. Si profila una notte molto lunga per la Dea....
 
CHAMPIONS LEAGUE 2021/22

Maledizione Young Boys, l'Atalanta saluta l'Europa

Già sconfitta all'andata, la Dea perde anche a Berna e Fassnacht è ancora una volta il suo giustiziere: nervi tesi nel dopo partita, Gasperini non parla e la sua panchina sembra appesa a un filo

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6ª giornata Champions League
YOUNG BOYS-ATALANTA 2-1
MARCATORI:
44' Nsamé (Y), 76' Zapata (A), 90' Fassnacht (Y).
NOTE: ammonito Demiral (A).
YOUNG BOYS (4-2-3-1): Von Ballmoos; García (86' Lefort), Lustenberger, Burgy, Hefti; Martins, Petignat, Spielmann, Aebischer (80' Lauper), Fassnacht; Nsamé (54' Kanga). All. Wagner.
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Tolói; Gosens (62' Pezzella), Pasalic (46' Piccoli), De Roon, Maehle (62' Hateboer); Miranchuk; Zapata, Ilicic. All. Gasperini.
BERNA (Svizzera) - Christian Fassnacht: è lui, insieme a Paco Alcácer del Villarreal, il giustiziere dei sogni europei dell'Atalanta di quest'anno. I bergamaschi, imbattuti nelle due sfide contro il Manchester United e ad un soffio dal battere in casa gli spagnoli, escono dall'Europa soprattutto per le due sconfitte patite contro i modesti svizzeri dello Young Boys, che già erano stati capaci di imporsi al Gewiss Stadium proprio con un gol di Fassnacht. E che questa sera si prendono anche il match di ritorno, scontro diretto per il terzo posto del girone che valeva la prosecuzione del cammino almeno in Europa League. La partita, per l'Atalanta, si era messa in salita già sul finire di primo tempo, quando Nsamé, sugli sviluppi di una clamorosa traversa colpita su punizione - manco a dirlo - da Fassnacht, aveva portato in vantaggio i gialloneri. Al ritorno in campo, gli uomini di Gasperini hanno provato in tutti i modi a rientrare in partita, riuscendoci solo a un quarto d'ora dal termine con Zapata, messo nelle condizioni di segnare da un rimpallo fortunoso, sugli sviluppi di un corner guadagnato dopo che il neoentrato Piccoli, nell'azione precedente, si era visto respingere da Von Ballmoos un vero e proprio rigore in movimento. Sull'1-1 e con ancora un quarto d'ora da giocare, l'Atalanta poteva ancora sperare di completare la rimonta, ma ecco che proprio al 90' una nuova punizione di Fassnacht, pennellata sotto l'incrocio dei pali, ha spento anche le ultime speranze, costringendo a rimandare i sogni europei quantomeno all'anno prossimo.

Il punto sulla giornata

Per un'Atalanta ormai fuori da tutto - e per la quale, alla luce della sconfitta del Villarreal contro il Manchester United, i rimpianti sono ancora maggiori anche in considerazione della vittoria sfumata in extremis contro gli spagnoli alla penultima giornata - c'è una Juventus che perde sì malamente contro il Chelsea, ma che già era certa del passaggio del turno da seconda del proprio girone, in cui lo Zenit scende in Europa League ed il Malmöe è invece ai saluti. Nel gruppo E, dove tutto era già deciso, il Bayern vince anche a Kiev, mentre il Barcellona, l'altra qualificata, pareggia 0-0 sul campo della terza, il Benfica. Nel gruppo G, infine, l'ultima giornata è servita solo a decretare prima e seconda, con il Siviglia a prevalere di un punto sul Lilla ed entrambe a vincere il rispettivo incontro, ed il Wolfsburg che già era certo di proseguire in Europa League.

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Le classifiche​

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ATALANTA

Gasperini appeso a un filo: ora che succede?

Il tecnico salta la conferenza stampa del dopo partita, al suo posto il vice Gritti. E il presidente Percassi studia la situazione...

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BERNA (Svizzera) - E adesso che succede? Non siamo nemmeno a metà stagione, e l'Atalanta è già fuori dall'Europa e in grande ritardo in campionato, dove al momento occupa la decima posizione a -9 dal quarto posto che qualifica alla prossima Champions e a -6 dal settimo che varrebbe per lo meno la Conference League. Domenica sera, poi, al Gewiss Stadium è atteso il Napoli, nono con appena due punti in più dei nerazzurri, per una partita che per entrambe le squadre sa già di ultima spiaggia, e che potrebbe essere preceduta da un terremoto: il rapido precipitare degli eventi, infatti, potrebbe anche portare ad una separazione da Gianpiero Gasperini, il tecnico che in cinque anni ha guidato l'Atalanta dai bassifondi della Serie A ai piani altissimi del calcio europeo. Un idillio, per la verità, già messo a dura prova un anno fa sempre di questi tempi, con la brusca separazione dal capitano Papu Gómez, entrato in rotta di collisione proprio con l'allenatore torinese, salvo poi un ritorno di fiamma tra tecnico e piazza reso possibile da una grandissima seconda parte di stagione. Ora, però, la corda parrebbe essersi tirata fino al punto da spezzarsi del tutto: ai risultati negativi si aggiunge una sempre più evidente confusione tattica, con il Gasp che sembra quasi non riconoscere più il giocattolo che egli stesso aveva plasmato a sua immagine e somiglianza. Un problema, su tutti, è quello del trequartista: nei piani di inizio stagione dovevano essere addirittura due, tale era l'abbondanza nel reparto, da Malinovskyi a Ilicic, passando per Miranchuk, Pessina e Pasalic. Ultimamente, però, Gasperini è ricorso sempre più spesso ad un più lineare - e sbilanciato, per il lavoro richiesto agli esterni - 3-4-3, salvo tornare parzialmente sui propri passi proprio per la sfida decisiva contro lo Young Boys, in cui è stato gettato nella mischia dal primo minuto Miranchuk. Ma dopo 45', l'ennesimo dietrofront, col ritorno alle tre punte e il fantasista russo abbassato sulla linea dei centrocampisti, in un ruolo peraltro non suo. Davvero una situazione inedita per colui che era considerato il guru degli allenatori italiani. Al punto che il presidente Percassi, secondo voci di corridoio sempre più insistenti, per la prima volta starebbe seriamente pensando ad un cambio di guida tecnica: tanto più pensando alla svalutazione che rischiano di avere giocatori per i quali la società aveva investito cifre importanti e che ora sembrano scivolati ai margini del progetto. Malinovskyi e Miranchuk su tutti, con lo stesso Pessina diventato oggetto misterioso nell'ultimo mese e mezzo di sottoutilizzo. Ed il fatto che ieri sera Gasperini abbia addirittura mandato a parlare con i giornalisti il suo vice, Tullio Gritti, avrebbe ulteriormente innervosito la società. Si attendono novità nelle prossime ore.
 
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Il Napoli chiude in bellezza ed è già agli ottavi

Gli azzurri battono anche il Legia con reti di Mertens e Politano e vincono il loro girone, bypassando il barrage di febbraio tra le seconde e le retrocesse dalla Champions League

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6ª giornata Europa League
NAPOLI-LEGIA VARSAVIA 2-1
MARCATORI:
28' Mertens (N), 76' Politano (N), 83' Kastrati (L).
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Mário Rui, Koulibaly, Manolas, Di Lorenzo; Demme, Zielinski, Fabián Ruíz; Insigne (68' Politano), Mertens (68' Petagna), Lozano (73' Elmas). All. Spalletti.
LEGIA VARSAVIA (3-4-2-1): Boruc; Jedrzeiczyk, Rose, Wieteska; Mladenovic, Slisz, Kharatin, Kastrati; André Martins (76' Johansson M.), Kaputska (73' Rafa Lopes), Pekhart. All. Michniewicz.
NAPOLI - Il Napoli vendica la pesante sconfitta dell'andata liquidando il Legia Varsavia con una facilità maggiore di quanto non dica la vittoria di misura, e con il primo posto nel giorne conquista la qualificazione diretta agli ottavi di finale, senza passare per i sedicesimi in programma a febbraio a cui saranno costrette tutte le qualificate come seconde e le retrocesse dalla Champions League. Il risultato non è mai stato in discussione fin da quando, di rapina, Mertens ha portato in vantaggio gli azzurri poco prima della mezz'ora. Il raddoppio, al 76', porta la firma di Politano che, da poco entrato, schiaccia in rete di testa il cross teso di Di Lorenzo. Nel finale i polacchi accorciano grazie al capolavoro su punizione di Kastrati, ma quello del kosovaro resta uno squillo isolato per gli ospiti, che devono salutare l'Europa in virtù della contemporanea vittoria del Leicester che consente, invece, agli inglesi di proseguire in Conference League.

Da sinistra a destra, l'1-0 di Mertens con un piatto destro a giro, il raddoppio di testa di Politano e il gol della bandiera di Kastrati:
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Il punto sulla giornata

Detto del passaggio diretto del Napoli agli ottavi di finale, la Lazio perde invece lo scontro diretto contro l'Olympique Marsiglia e retrocede in Conference League, dove ritroverà i cugini della Roma, in realtà già un turno avanti ai biancocelesti avendo vinto il loro girone: Lione, Real Sociedad, Napoli, Olympiakos, Galatasaray, Braga, Leverkusen e Rapid Vienna sono dunque le otto formazioni già agli ottavi di Europa League, mentre il turno dei sedicesimi sarà disputato da Sparta Praga, Monaco, Spartak Mosca, Eintracht, Olympique Marsiglia, Ludogorets, Celtic e West Ham, alle quali si aggiungeranno, dalla Champions League, le retrocesse Lipsia, Milan, Sporting Lisbona, Shakhtar, Benfica, Young Boys, Wolfsburg e Zenit. Scendono in Conference League, infine, Rangers, PSV, Leicester City, Fenernahçe, Lazio, Stella Rossa, Betis e Dinamo Zagabria.

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Le classifiche degli otto gironi

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Roma, la festa continua (a marzo)

I giallorossi travolgono il Bodø\Glimt con un gol di baby Bove e una doppietta di Shomurodov, regalandosi la doppia qualificazione agli ottavi di finale e salutando il ritorno in campo di Spinazzola

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6ª giornata Conference League
ROMA-BODØ\GLIMT 3-0
MARCATORI:
13' Bove (R), 36' Shomurodov (R), 62' Shomurodov (R).
ROMA (4-3-3): Rui Patrício; Spinazzola, Ibáñez, Kumbulla, Santon; Diawara (62' Riccardi), Bove, Gonzalo Villar; El Shaarawy (62' Zalewski), Shomurodov, Carles Perez. All. Mourinho.
BODØ\GLIMT (4-2-3-1): Halkin; Kongsro, Lode, Höibraten, Sampsted; Fet, Moberg; Mugisha, Hagen E., Pernambuco; Nordas (62' Boniface). All. Knutsen.
ROMA - La Roma liquida per 3-0 i norvegesi del Bodø\Glimt in quella che è la notte di Leonardo Spinazzola ed Edoardo Bove: il primo festeggia il ritorno in campo a distanza di cinque mesi dal terribile infortunio patito agli Europei; il secondo, giovane talento delle giovanili classe 2002, apre le marcature segnando il suo primo gol da professionista, cui segue - a cavallo di primo e secondo tempo - la doppietta di Shomurodov, assistito in entrambi i casi da Carles Perez. Per il Bodø\Glimt è notte fonda e, complice la vittoria dello Zorja sul CSKA Sofia, arriva l'eliminazione dalla coppa.

Da sinistra a destra, tocco di esterno destro con cui Bove apre le marcature al 13', il raddoppio di Shomurodov al 36' ed il tris, firmato ancora dall'attaccante uzbeko, al 62':
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Il punto sulla giornata

Alcuni verdetti di questa fase a gironi della prima edizione di Conference League sono a loro modo storici, come la qualificazione diretta agli ottavi di finale degli israeliani del Maccabi Tel Aviv, dei ciprioti dell'Anorthosis o degli slovacchi dello Zilina, e quella ai sedicesimi dei finlandesi dell'HJK Helsinki e dei kazaki del Kayrat. Il quadro delle qualificate ai sedicesimi si completa con Partizan Belgrado, Zorja Luhansk, Slavia Praga, Copenhagen e Rennes, quello degli ottavi con Cluj, Union Berlino, PAOK Salonicco, Tottenham e Basilea. Da segnalare anche le eliminazioni scottanti delle tre olandesi: AZ Alkmaar, Vitesse e Feyenoord.

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Le classifiche degli otto gironi​

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Coppe europee, oggi i sorteggi dei primi turni a eliminazione diretta

Psg e Bayern le grandi paure di Inter e Juve in Champions League; nelle urne anche Milan e Napoli per l'Europa League, e Roma e Lazio per la Conference League

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NYON (Svizzera) - Questa mattina, a partire dalle ore 12, sono in programma i sorteggi dei primi turni ad eliminazione diretta di Champions, Europa e Conference League. Sei le italiane ancora in corsa, tutte ad eccezione dell'Atalanta, sia pure diversamente distribuite rispetto ad inizio stagione. Solo Juventus e Inter, infatti, sono ancora in corsa per la coppa dalle grandi orecchie, e nessuna delle due sarà testa di serie. I pericoli maggiori comuni a bianconeri e nerazzurri si chiamano Paris St. Germain, Liverpool e Bayern Monaco, mentre l'Inter potrebbe anche incappare nel Chelsea campione uscente, e la Juve nel Real Madrid. Borussia Dortmund e Siviglia appaiono, di gran lunga, le avversarie più abbordabili. In Europa League abbiamo il Napoli già agli ottavi di finale e ritroviamo il Milan che, essendo una delle quattro migliori terze retrocesse dalla Champions League, sarà testa di serie negli accoppiamenti dei sedicesimi: Zenit, Eintracht e Monaco i pericoli maggiori, tutte squadre, comunque, alla portata dei rossoneri. Infine, in Conference League troviamo le due squadre della capitale, con la Roma agli ottavi e la Lazio che, a causa dei soli 5 punti raccolti nel suo girone di Europa League, non figura nemmeno tra le teste di serie, e rischia dunque un sorteggio contro squadre dei campionati maggiori come gli inglesi del Leicester City o gli spagnoli del Betis. Ricordiamo il regolamento comune a tutte e tre le coppe: fino agli ottavi di finale compresi, non possono essere accoppiate due squadre dello stesso paese o uscite dallo stesso girone di qualificazione.

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Ottavi di finale​

Teste di serie: Paris St. Germain (Fra), Liverpool (Ing), Borussia Dortmund (Ger), Real Madrid (Spa), Bayern Monaco (Ger), Manchester United (Ing), Siviglia (Spa), Chelsea (Ing).
Altre: Manchester City (Ing), Atlético Madrid (Spa), Ajax (Ola), Inter (Ita), Barcellona (Spa), Villarreal (Spa), Lilla (Fra), Juventus (Ita).

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Sedicesimi e ottavi di finale​

Teste di serie: Red Bull Lipsia (Ger), Shakhtar Donetsk (Ucr), Milan (Ita), Benfica (Por), Olympique Marsiglia (Fra), Spartak Mosca (Rus), Ludogorets (Bul), West Ham (Ing).
Altre: Young Boys (Svi), Zenit (Rus), Wolfsburg (Ger), Sporting Lisbona (Por), Eintracht (Ger), Celtic (Sco), Sparta Praga (Cec), Monaco (Fra).
Qualificate agli ottavi: Lione (Fra), Real Sociedad (Spa), Napoli (Ita), Olympiakos (Gre), Galatasaray (Tur), Sporting Braga (Por), Bayer Leverkusen (Ger), Rapid Vienna (Aut).

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Sedicesimi e ottavi di finale​

Teste di serie: Leicester City (Ing), Fenerbahçe (Tur), Real Betis (Spa), Dinamo Zagabria (Cro), Copenhagen (Dan), Cluj (Rom), HJK Helsinki (Fin), Zorja Luhansk (Ucr).
Altre: PSV Eindhoven (Ola), Rangers (Sco), Lazio (Ita), Stella Rossa (Ser), Slavia Praga (Cec), Partizan Belgrado (Ser), Rennes (Fra), Kayrat (Kaz).
Qualificate agli ottavi: Maccabi Tel Aviv (Isr), Anorthosis (Cip), Roma (Ita), Zilina (Svk), Union Berlino (Ger), PAOK Salonicco (Gre), Tottenham (Ing), Basilea (Svi).
 

Coppe europee, sorteggi fortunati per Juve ed Inter

Borussia Dortmund per i bianconeri e Siviglia per i nerazzurri. In Europa League Eintracht-Milan e Celtic o Benfica per il Napoli agli ottavi, in Conference la Lazio pesca il Cluj, la Roma una fra Kayrat e Dinamo Zagabria

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Ottavi di finale​

Ajax (Ola) - Chelsea (Ing)
Juventus (Ita) - Borussia Dortmund (Ger)
Barcellona (Spa) - Paris St. Germain (Fra)
Lilla (Fra) - Manchester United (Ing)
Atlético Madrid (Spa) - Bayern Monaco (Ger)
Villarreal (Spa) - Liverpool (Ing)
Inter (Ita) - Siviglia (Spa)
Manchester City (Ing) - Real Madrid (Spa)

Urna decisamente benevola per le due italiane, che pescano esattamente le squadre desiderate: la Juventus il Borussia Dortmund, e l'Inter il Siviglia, contro cui spererà di vendicare la finale di Europa League 2020. Scongiurati gli incroci più pericolosi per le nostre, il big match è quello che vedrà opposte Manchester City e Real Madrid, senza dimenticare Barcellona-Paris St. Germain e Atlético Madrid-Bayern Monaco.


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Sedicesimi e ottavi di finale​

Celtic (Sco) - Benfica (Por) >>> Napoli (Ita)
Young Boys (Svi) - West Ham (Ing) >>> Galatasaray (Tur)
Zenit (Rus) - Ludogorets (Bul) >>> Real Sociedad (Spa)
Monaco (Fra) - Shakhtar Donetsk (Ucr) >>> Sporting Braga (Por)
Sporting Lisbona (Por) - Red Bull Lipsia (Ger) >>> Olympique Lione (Fra)
Wolfsburg (Ger) - Olympique Marsiglia (Fra) >>> Olympiakos (Gre)
Eintracht (Ger) - Milan (Ita) >>> Rapid Vienna (Aut)
Sparta Praga (Cec) - Spartak Mosca (Rus) >>> Bayer Leverkusen (Ger)

Un sedicesimo di finale che si annuncia più complicato dell'eventuale ottavo: è quanto toccherà in sorte al Milan, che nel primo turno a eliminazione diretta dovrà vedersela con i tedeschi dell'Eintracht mentre, in caso di qualificazione, troverebbe sulla propria strada gli austriaci del Rapid Vienna. Il Napoli attende invece la propria avversaria tra Celtic e Benfica. Da notare, nei sedicesimi di finale, la rivincita del turno preliminare di Champions League tra Monaco e Shakhtar Donetsk, con la squadra del Principato intenzionata a vendicare la prematura eliminazione dalla coppa più importante per mano di De Zerbi. Unico "derby" tra retrocesse della Champions, infine, quello tra Sporting Lisbona e Red Bull Lipsia.


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Sedicesimi e ottavi di finale​

PSV Eindhoven (Ola) - Fenerbahçe (Tur) >>> Tottenham (Ing)
Rangers (Sco) - Zorja Luhansk (Ucr) >>> Basilea (Svi)
Partizan Belgrado (Ser) - Copenhagen (Dan) >>> Union Berlino (Ger)
Rennes (Fra) - Leicester City (Ing) >>> Maccabi Tel Aviv (Isr)
Stella Rossa (Ser) - Real Betis (Spa) >>> Zilina (Svk)
Kayrat (Kaz) - Dinamo Zagabria (Cro) >>> Roma (Ita)
Slavia Praga (Cec) - HJK Helsinki (Fin) >>> PAOK Salonicco (Gre)
Lazio (Ita) - Cluj (Rom) >>> Anorthosis (Cip)

A distanza di due anni, la Lazio torna a incrociare le spade con i romeni del Cluj: allora erano i gironi di Europa League, questa volta saranno i sedicesimi di finale di Conference League, cui seguirebbe un ottavo di finale contro i ciprioti dell'Anorthosis. La Roma, invece, dovrà vedersela con una tra Kayrat e Dinamo Zagabria, con i croati che appaiono nettamente favoriti sui kazaki. Due le partite che spiccano in questo primo turno a eliminazione diretta: Rennes-Leicester City e PSV Eindhoven-Fenerbahçe, tanto più che la vincente tra queste ultime sfiderà la principale favorita al successo finale, il Tottenham.
 
Serata nera a Berna. Lo Young Boys davanti al suo pubblico non si fa intimorire e alla fine ci estromette anche dall'Europa League. Guardiamo un po' il bicchiere mezzo pieno, almeno adesso possiamo concentrarci sul campionato per poter rientrare ai posti che portano in Europa. Certo sarebbe stato bello vedere questa Atalanta in EL
 
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Sorteggi fatti veramente, con i dadi virtuali che possono essere anche a 8 facce e quindi simulare l'estrazione di un'urna con 8 squadre, poi tanti incroci a lungo andare diventano obbligati, dato il doppio paletto della nazionalità e della provenienza dallo stesso girone
 
Serata nera a Berna. Lo Young Boys davanti al suo pubblico non si fa intimorire e alla fine ci estromette anche dall'Europa League. Guardiamo un po' il bicchiere mezzo pieno, almeno adesso possiamo concentrarci sul campionato per poter rientrare ai posti che portano in Europa. Certo sarebbe stato bello vedere questa Atalanta in EL

Molte, molte bestemmie quella sera: un sacco di falli contro fischiati per contatti leggerissimi, e da due di queste punizioni sono nati i due gol dello Young Boys.

Sì, in Europa League ce la saremmo potuta giocare, come ce la stiamo giocando col Napoli. A proposito, per poter giocare tutte le Coppe anche nella seconda fase, farò gli ottavi di Champions con l'Inter e per i sedicesimi di Europa e Conference League imbastirò una Konami Cup a 32 squadre con turno ad eliminazione diretta, dove concentrare gli 8 match di EL e gli altrettanti di CL. In questo caso userò il Milan, dato che Napoli e Roma sono già qualificate agli ottavi.
 
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Dopo le amarezze di coppa, l'Atalanta torna in campo per quello che è un delicatissimo scontro diretto tra due deluse anche in campionato: il Napoli, infatti, è appena due punti avanti ai bergamaschi e a sua volta ne ha 7 da recuperare alla zona Champions. Sebbene non siamo ancora neanche al giro di boa, quindi, per entrambe la partita di oggi assomiglia già ad un'ultima chiamata. Andiamo a vedere le formazioni:

ATALANTA

MUSSO
TOLÓI - DJMISITI - DEMIRAL
HATEBOER - DE ROON - FREULER - GOSENS
MALINOVSKYI
ZAPATA - MURIEL
-
INSIGNE - MERTENS - LOZANO
DEMME - FABIÁN RUÍZ - ZAMBO ANGUISSA
GHOULAM - MANOLAS - KOULIBALY - DI LORENZO
MERET​

NAPOLI

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L'inizio è tambureggiante: Mertens da una parte, e Muriel dall'altra, arrivano a presentarsi davanti al portiere avversario, quindi Fabián Ruiz colpisce un palo su tiro deviato da Djimsiti in scivolata. Si va dalla bandierina e, sugli sviluppi, arriva prima la traversa di Lozano e poi il tap-in vincente di Manolas per lo 0-1.

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27' e Napoli già avanti 0-1: ha segnato Manolas!

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L'Atalanta prova a reagire: c'è un calcio di punizione appena fuori dell'area di rigore: Malinovskyi, anziché tirare, serve Hateboer che dal centro dell'area si gira e tira...

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Ed è gol! Pareggio immediato dell'Atalanta, con Hateboer!

Gran bel modo di festeggiare la prima da titolare dopo l'infortunio!

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E si va a riposo sull'1-1, partita vibrante con occasioni da entrambe le parti, a tra poco!
 
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Inizia il secondo tempo e, come nel primo, Mertens lanciato in contropiede si presenta davanti a Musso, che è ancora una volta impeccabile nel salvataggio. Siamo al 51':

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In questa ripresa l'Atalanta non riesce ad avanzare il baricentro e all'81' serve ancora ancora un Musso provvidenziale, che devia in corner il tiro a giro di Insigne:

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Dall'angolo è Fabián Ruiz a saltare più in alto di tutti...

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... e la butta dentro: Napoli di nuovo avanti!

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Una mazzata per la Dea ma, per quanto visto nel secondo tempo, nulla da dire. Nemmeno nel finale l'assalto nerazzurro produce granché, e al fischio finale arriva l'ennesima sconfitta, forse quella che mette davvero una parola fine, quantomeno, sulla corsa alla Champions League.

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Momento nerissimo per la Dea, si profila un'altra notte molto lunga a Zingonia...
 
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SERIE A 2021/22

Notte fonda Atalanta, al Napoli lo spareggio tra deluse

Ruíz zittisce il Gewiss Stadium all'83', legittimando la superiorità della squadra di Spalletti nella ripresa: Europa sempre più lontana per la Dea e Gasperini sempre più in bilico

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17ª giornata Serie A
ATALANTA-NAPOLI 1-2
MARCATORI:
28' Manolas (N), 30' Hateboer (A), 84' Fabián Ruíz (N).
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Tolói; Gosens (75' Zappacosta), Freuler, De Roon, Hateboer; Malinovskyi (63' Ilicic); Muriel (75' Pessina), Zapata. All. Gasperini.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Ghoulam (83' Mário Rui), Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo; Demme, Fabián Ruíz, Zambo Anguissa; Insigne, Mertens, Lozano (75' Politano). All. Spalletti.
BERGAMO - Atalanta, è allarme rosso: reduce dalla sconfitta di Berna che l'ha estromessa dall'Europa, la Dea rischia sempre di più di non partecipare nemmeno alle coppe della prossima stagione. Contro il Napoli arriva una nuova sconfitta, pesantissima perché in uno scontro diretto contro un'altra squadra in cerca di rilancio e che, prima di stasera, la precedeva di soli due punti, e ora scappa a +5. Una partita molto equilibrata nel primo tempo, che gli uomini di Spalletti hanno poi pienamente legittimato di vincere nella ripresa, dominata.
Gran ritmo nella prima frazione: prima Mertens e poi Muriel si trovano soli davanti al portiere, poi il palo di Fabián Ruiz su tiro deviato da Djimsiti in scivolata e, sul corner successivo, la traversa di Lozano e il tap-in vincente di Manolas per lo 0-1. Immediato il pareggio atalantino: punizione appena fuori dell'area di rigore, Malinovskyi serve Hateboer che a centro area si gira col pallone e segna, festeggiando nel migliore dei modi la prima da titolare dopo l'infortunio. Anche nel secondo tempo la prima emozione la regala Mertens lanciato a rete in contropiede ma, fortunatamente per la Dea, Musso rimane in piedi e salva il risultato. Poco dopo è ancora il portiere bergamasco decisivo, in estensione su sassata di Ruíz da fuori area. Musso dice di no anche al tiro a giro di Insigne, ma sul corner successivo non può opporsi all'incornata di Fabián Ruíz che riporta meritatamente in vantaggio il Napoli e mette la parola fine su un match che sembra già una sentenza sulle speranze di qualificazione europea della Dea.

Il punto sulla giornata​

Pesante scivolone della Roma, travolta 4-0 a Udine e ora incalzata da un Milan che, vincendo a Venezia, si arrampica per la prima volta in stagione al secondo posto, a due sole lunghezze dai giallorossi e davanti alla Juve, che a Cagliari non va oltre lo 0-0. Tornano a vincere anche Sampdoria ed Empoli, mentre cade ancora l'Inter, per la terza volta nelle ultime quattro partite, nonché per la seconda di fila in casa, e lo fa nella maniera peggiore: un 1-4 contro la Salernitana che segna anche la fine dell'esperienza di Chivu sulla panchina nerazzurra. Chi invece salva la propria posizione è Sinisa Mihajlovic, che vede il suo Bologna strapazzare la Lazio e tirarsi fuori dalle acque più agitate di una classifica in cui si fa sempre più difficile, invece, la situazione del Torino: Nicola perde anche la seconda partita alla guida della squadra granata e scivola a -4 dalla salvezza, complice proprio il clamoroso successo della Salernitana a San Siro. Quanto all'Atalanta, dopo il ko con il Napoli la Dea ripiomba nella parte destra della classifica, a -9 dalla zona Europa e Conference League e soltanto a +8 su quella retrocessione. In serata è previsto un vertice della dirigenza nerazzurra per valutare la posizione di Gasperini, mai così in bilico.

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ALLENATORI SERIE A

Inter, c'è Garcia. Atalanta: Gasperini a tempo

L'ex tecnico della Roma chiamato a salvare la stagione dei campioni d'Italia dopo i fallimenti di Inzaghi e Chivu, mentre Percassi conferma l'allenatore di Grugliasco almeno per le prossime due partite contro Genoa e Fiorentina, le ultime prima della pausa natalizia.

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MILANO - Cinque anni dopo, Rudi Garcia è pronto a tornare in Italia: il tecnico francese, già alla guida della Roma dal 2013 al 2016, è il prescelto da Beppe Marotta per provare a "rimettere la chiesa al centro del paese" anche nella confusa topografia interista di questa stagione. Garcia sarà il terzo allenatore dopo il fallimento del progetto di Simone Inzaghi e l'interregno di Cristian Chivu, che potrà così tornare ad occuparsi della Primavera. Il dopo-Conte ha lasciato macerie ad Appiano Gentile, ma ora si è finalmente scelto di ripartire da un tecnico esperto e di comprovato valore internazionale: ultima esperienza di Garcia, sempre da subentrato, all'Olympique Lione, con cui nel 2020 era stato capace di eliminare la favoritissima Juve negli ottavi di Champions giocati a cavallo del lockdown.

GASPERINI SALVATO DAL CALENDARIO - Parlando sempre di nerazzurri, ma spostandosi da Milano a Bergamo, resta ancora in sospeso la posizione di Gasperini: mai, prima d'ora, il tecnico di Grugliasco era andato così vicino all'esonero e l'impressione è che, se si fosse già arrivati alla pausa natalizia, il suo destino sarebbe già stato segnato. Invece, con due partite in tre giorni contro Genoa e Fiorentina prima di completare il girone d'andata, Gasperini avrà un'ultima, disperata prova d'appello per provare a salvare la panchina. La scelta del presidente Percassi e del d.s. Zamagna di andare ancora avanti con il Gasp è dettata da due considerazioni: innanzitutto lo sconfinato debito di riconoscenza per chi, con il proprio lavoro, ha reso l'Atalanta grande come mai prima era stata; e poi la consapevolezza di quanto sia complicato, per una squadra abituata ai dettami tattici di Gasperini, cambiare guida tecnica in corsa. Da qui la decisione di concedere ancora altro tempo all'allenatore delle tre qualificazioni consecutive in Champions. Che da parte sua, però, sa di non poter più sbagliare: perché fra una settimana la Serie A si fermerà per la sosta natalizia e, allora, ci sarebbe anche il tempo per programmare una successione meno precipitosa.
 
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Se non batto il Genoa, salta la panchina (e a quel punto devo decidere cosa fare della story: se continuare a seguire Gasperini o l'Atalanta)
 
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Bella scelta...non sarebbe male espatriare ma come faresti?
Vabbeh, mi godo il continuo del racconto e comunque tentiamo di salvare sta panchina! ;)

essendo quasi a metà stagione, sarei in tempo a giocare (senza raccontare) l'ultima partita dell'andata e ad imbastire un nuovo campionato su un altro save, su cui giocare il ritorno... ma ammetto anche che mi spiacerebbe molto lasciare l'Atalanta e confido ancora di arrivare in qualche modo almeno in Europa League: in fondo c'è ancora tutta una Coppa Italia ancora da giocare...
 
e a proposito di Coppa Italia...

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Coppa Italia, in campo per i sedicesimi di finale

Sampdoria-Torino la partita di cartello del turno che precede l'entrata nel torneo delle big: chi vince sfiderà la Juve

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Tra oggi e giovedì si andrà a comporre il tabellone di Coppa Italia a partire dagli ottavi di finale, ai quali sono già qualificati le otto migliori squadre della Serie A dello scorso anno. A questi sedicesimi di finale arrivano cinque club di B: il Cittadella che giocherà a Cagliari, il Benevento atteso dalla Fiorentina, la Ternana di scena a Venezia, il Crotone che sfiderà l'Udinese ed il Lecce che affronterà lo Spezia. Completano il quadro Genoa-Salernitana, Verona-Empoli e Sampdoria-Torino: proprio quella tra blucerchiati e granata è, per blasone, la sfida più interessante, nonché quella che aprirà il turno:

Sampdoria - Torino
Cagliari - Cittadella
Fiorentina - Benevento
Venezia - Ternana
Genoa - Salernitana
Udinese - Crotone
Spezia - Lecce
Verona - Empoli
 
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Coppa Italia, avanti tutte le big

La Samp supera il Toro ai rigori, il Verona travolge l'Empoli, bene il Genoa contro la Salernitana; a casa tutte le squadre di Serie B

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Nessuna sorpresa dai sedicesimi di finale di Coppa Italia, che hanno visto imporsi tutte le squadre impegnate in casa ed uscire di scena anche le ultime formazioni di B superstiti. Fra queste la Ternana, sconfitta di misura dal Venezia: proprio i lagunari terranno quindi a battesimo, il 12 gennaio prossimo, il debutto dell'Atalanta negli ottavi di finale, turno in cui il big match è sicuramente rappresentato da Napoli-Fiorentina. Tornando a questi sedicesimi di finale, è la Sampdoria di D'Aversa, attualmente terza forza del campionato a parimerito con la Juventus, ad aggiudicarsi la partita più attesa, quella contro il Torino. Gli uomini di Nicola, ancora a secco di vittorie dal suo ritorno sulla panchina granata, sono riusciti a portare i blucerchiati fino ai rigori andando in vantaggio con Sanabria al 24' del primo tempo e venendo raggiunti, al 19' della ripresa, da Gabbiadini: dagli undici metri, però, gli errori di Brekalo e Lukic si sono rivelati decisivi. Avanti bene anche l'altra genovese, il Genoa, e sorprendente il passivo di 4-0 con cui il Verona ha estromesso dalla competizione una delle squadre più belle viste fin qui in campionato, l'Empoli.

Sedicesimi di finale​

Sampdoria-Torino 1-1 (5-4 d.c.r.)
Cagliari-Cittadella 2-0
Fiorentina-Benevento 1-0
Venezia-Ternana 1-0
Genoa-Salernitana 2-0
Udinese-Crotone 2-0
Spezia-Lecce 1-0
Verona-Empoli 4-0

Così agli ottavi​

Juventus-Sampdoria
Sassuolo-Cagliari
Napoli-Fiorentina
Atalanta-Venezia
Milan-Genoa
Lazio-Udinese
Roma-Spezia
Inter-Verona
 
Ancora scossi per la serata di Berna, non riusciamo a fare punti con il Napoli, in una partita molto importante ai fini della classifica e invece il ko con i partenopei ci fa sprofondare a -9 dalla zona che vale l'accesso ad una competizione europea. Il campionato però é ancora lungo e ci dobbiamo credere. Bisogna trovare il modo di infilare un paio di vittorie consecutive
 
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