CHAMPIONS LEAGUE 2021/22
Maledizione Young Boys, l'Atalanta saluta l'Europa
Già sconfitta all'andata, la Dea perde anche a Berna e Fassnacht è ancora una volta il suo giustiziere: nervi tesi nel dopo partita, Gasperini non parla e la sua panchina sembra appesa a un filo
6ª giornata Champions League
YOUNG BOYS-ATALANTA 2-1
MARCATORI: 44' Nsamé (Y), 76' Zapata (A), 90' Fassnacht (Y).
NOTE: ammonito Demiral (A).
YOUNG BOYS (4-2-3-1): Von Ballmoos; García (86' Lefort), Lustenberger, Burgy, Hefti; Martins, Petignat, Spielmann, Aebischer (80' Lauper), Fassnacht; Nsamé (54' Kanga). All. Wagner.
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Tolói; Gosens (62' Pezzella), Pasalic (46' Piccoli), De Roon, Maehle (62' Hateboer); Miranchuk; Zapata, Ilicic. All. Gasperini.
BERNA (Svizzera) - Christian Fassnacht: è lui, insieme a Paco Alcácer del Villarreal, il giustiziere dei sogni europei dell'Atalanta di quest'anno. I bergamaschi, imbattuti nelle due sfide contro il Manchester United e ad un soffio dal battere in casa gli spagnoli, escono dall'Europa soprattutto per le due sconfitte patite contro i modesti svizzeri dello Young Boys, che già erano stati capaci di imporsi al Gewiss Stadium proprio con un gol di Fassnacht. E che questa sera si prendono anche il match di ritorno, scontro diretto per il terzo posto del girone che valeva la prosecuzione del cammino almeno in Europa League. La partita, per l'Atalanta, si era messa in salita già sul finire di primo tempo, quando Nsamé, sugli sviluppi di una clamorosa traversa colpita su punizione - manco a dirlo - da Fassnacht, aveva portato in vantaggio i gialloneri. Al ritorno in campo, gli uomini di Gasperini hanno provato in tutti i modi a rientrare in partita, riuscendoci solo a un quarto d'ora dal termine con Zapata, messo nelle condizioni di segnare da un rimpallo fortunoso, sugli sviluppi di un corner guadagnato dopo che il neoentrato Piccoli, nell'azione precedente, si era visto respingere da Von Ballmoos un vero e proprio rigore in movimento. Sull'1-1 e con ancora un quarto d'ora da giocare, l'Atalanta poteva ancora sperare di completare la rimonta, ma ecco che proprio al 90' una nuova punizione di Fassnacht, pennellata sotto l'incrocio dei pali, ha spento anche le ultime speranze, costringendo a rimandare i sogni europei quantomeno all'anno prossimo.
Il punto sulla giornata
Per un'Atalanta ormai fuori da tutto - e per la quale, alla luce della sconfitta del Villarreal contro il Manchester United, i rimpianti sono ancora maggiori anche in considerazione della vittoria sfumata in extremis contro gli spagnoli alla penultima giornata - c'è una Juventus che perde sì malamente contro il Chelsea, ma che già era certa del passaggio del turno da seconda del proprio girone, in cui lo Zenit scende in Europa League ed il Malmöe è invece ai saluti. Nel gruppo E, dove tutto era già deciso, il Bayern vince anche a Kiev, mentre il Barcellona, l'altra qualificata, pareggia 0-0 sul campo della terza, il Benfica. Nel gruppo G, infine, l'ultima giornata è servita solo a decretare prima e seconda, con il Siviglia a prevalere di un punto sul Lilla ed entrambe a vincere il rispettivo incontro, ed il Wolfsburg che già era certo di proseguire in Europa League.
Le classifiche
ATALANTA
Gasperini appeso a un filo: ora che succede?
Il tecnico salta la conferenza stampa del dopo partita, al suo posto il vice Gritti. E il presidente Percassi studia la situazione...
BERNA (Svizzera) - E adesso che succede? Non siamo nemmeno a metà stagione, e l'Atalanta è già fuori dall'Europa e in grande ritardo in campionato, dove al momento occupa la decima posizione a -9 dal quarto posto che qualifica alla prossima Champions e a -6 dal settimo che varrebbe per lo meno la Conference League. Domenica sera, poi, al Gewiss Stadium è atteso il Napoli, nono con appena due punti in più dei nerazzurri, per una partita che per entrambe le squadre sa già di ultima spiaggia, e che potrebbe essere preceduta da un terremoto: il rapido precipitare degli eventi, infatti, potrebbe anche portare ad una separazione da Gianpiero Gasperini, il tecnico che in cinque anni ha guidato l'Atalanta dai bassifondi della Serie A ai piani altissimi del calcio europeo. Un idillio, per la verità, già messo a dura prova un anno fa sempre di questi tempi, con la brusca separazione dal capitano Papu Gómez, entrato in rotta di collisione proprio con l'allenatore torinese, salvo poi un ritorno di fiamma tra tecnico e piazza reso possibile da una grandissima seconda parte di stagione. Ora, però, la corda parrebbe essersi tirata fino al punto da spezzarsi del tutto: ai risultati negativi si aggiunge una sempre più evidente confusione tattica, con il Gasp che sembra quasi non riconoscere più il giocattolo che egli stesso aveva plasmato a sua immagine e somiglianza. Un problema, su tutti, è quello del trequartista: nei piani di inizio stagione dovevano essere addirittura due, tale era l'abbondanza nel reparto, da Malinovskyi a Ilicic, passando per Miranchuk, Pessina e Pasalic. Ultimamente, però, Gasperini è ricorso sempre più spesso ad un più lineare - e sbilanciato, per il lavoro richiesto agli esterni - 3-4-3, salvo tornare parzialmente sui propri passi proprio per la sfida decisiva contro lo Young Boys, in cui è stato gettato nella mischia dal primo minuto Miranchuk. Ma dopo 45', l'ennesimo dietrofront, col ritorno alle tre punte e il fantasista russo abbassato sulla linea dei centrocampisti, in un ruolo peraltro non suo. Davvero una situazione inedita per colui che era considerato il guru degli allenatori italiani. Al punto che il presidente Percassi, secondo voci di corridoio sempre più insistenti, per la prima volta starebbe seriamente pensando ad un cambio di guida tecnica: tanto più pensando alla svalutazione che rischiano di avere giocatori per i quali la società aveva investito cifre importanti e che ora sembrano scivolati ai margini del progetto. Malinovskyi e Miranchuk su tutti, con lo stesso Pessina diventato oggetto misterioso nell'ultimo mese e mezzo di sottoutilizzo. Ed il fatto che ieri sera Gasperini abbia addirittura mandato a parlare con i giornalisti il suo vice, Tullio Gritti, avrebbe ulteriormente innervosito la società. Si attendono novità nelle prossime ore.