World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

Messoin pari.

Che dire,per quel che riguarda l'Atalanta,in campionato abbiamo avuto un brutto stop nelle ultime 2 giornate,ora ci stanno addosso e non sarà facile uscirne fuori bene vista la mole di incontri ravvicinati che ci aspettano.

In Europa invece,per quel che riguarda il gruppo delle italiane in Champions,sembra che facciano la gara a chi vuole rischiare di più.
 
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Messoin pari.

Che dire,per quel che riguarda l'Atalanta,in campionato abbiamo avuto un brutto stop nelle ultime 2 giornate,ora ci stanno addosso e non sarà facile uscirne fuori bene vista la mole di incontri ravvicinati che ci aspettano.

In Europa invece,per quel che riguarda il gruppo delle italiane in Champions,sembra che facciano la gara a chi vuole rischiare di più.

eh, le italiane in Champions valgono questo, al netto della Juve che ha deluso; ma Milan in linea con le aspettative, Fiorentina pure, Lazio forse perfino meglio, visto il girone di ferro in cui è capitata
 
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Con la Juve c'é poco da fare, se poi Musso è pure in giornata no, la partita era già segnata
 
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Dopo il ko di Anversa, la Roma ha contro l'Athletic Bilbao la possibilità di compiere comunque lo scatto decisivo verso la qualificazione con una gara d'anticipo. Buonasera a tutti dall'Olimpico!

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Vincendo, i giallorossi diventerebbero irraggiungibile per gli stessi baschi e per il Besiktas, assicurandosi quantomeno il secondo posto, se non addirittura anche il primo, in caso di mancata vittoria dell'Anversa contro i turchi. Ma vediamo gli undici schierati da Di Biagio:

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L'Athletic risponde con uno spregiudicato 4-2-4 che testimonia tutte le intenzioni bellicose della squadra basca:

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La partita può cominciare, e noi diamo la linea a Bergamo per il contemporaneo match di Conference League tra Atalanta e Hapoel Be'er Sheva!

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Un saluto a tutti anche da Bergamo, dove pure l'Atalanta cerca il successo capace di consentirle di passare il turno con una partita d'anticipo e di garantirle, anzi, il successo nel girone: al Gewiss Stadium arriva infatti l'Hapoel Be'er Sheva, seconda in classifica a tre punti di distanza. Vincendo, la Dea sarebbe dunque certa del primo posto, ed ecco come scende in campo la formazione allenata da Gasperini:

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La risposta dell'Hapoel passa ancora per Perica e per Kuwas, già spina nel fianco della retroguardia bergamasca all'andata:

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Si comincia, a tra poco!
 
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EUROPA LEAGUE 2022-23 | 5ª giornata

SHOMURODOV MANDA LA ROMA AGLI OTTAVI​

Uzbeko protagonista assoluto, non solo per il gol, nel successo contro il Bilbao che vale il primo posto nel girone e il doppio passaggio del turno

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5ª giornata Gruppo E
ROMA-ATHLETIC BILBAO 1-0
MARCATORI:
40' Shomurodov (R).
NOTE: ammonito Yuri (B).
ROMA (4-3-3): Rui Patrício; Calafiori, Kumbulla, Smalling, Karsdorp; Cristante, Bove, Veretout; Mkhitaryan (69' Spinazzola), Shomurodov (75' Abraham), Zaniolo (63' El Shaarawy). All. Di Biagio.
ATHLETIC BILBAO (4-2-2-2): Unai Simón; Yuri, Íñigo Martínez, Yeray, Capa; Mikel Vesga, Peru Nolaskoain; Iker Muñaín, Álex Berenguer (63' Barrenetxea); Iñaki Williams, Raúl García. All. García Toral.
ROMA - Come all'andata, la Roma supera l'Athletic Bilbao di misura e festeggia, con un turno di anticipo, la vittoria nel girone che vale il doppio balzo dalla prima fase agli ottavi di finale. A decidere una rete di Shomurodov nel finale di primo tempo (foto di apertura), e proprio l'attaccante uzbeko è stato l'assoluto protagonista di una partita dominata dalla Roma, e che avrebbe infatti potuto concludersi con uno scarto ben maggiore. I giallorosi premono i baschi nella loro metà campo fin dal fischio d'inizio e già il 15' Shomurodov colpisce un palo clamoroso , producendosi nella sua giocata preferita: il controllo spalle alla porta, la girata e il tiro (foto).

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Il gol partita (foto sotto) arriva infatti in un'azione fotocopia, ed è il giusto premio ad un primo tempo giocato a una porta sola.

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Il copione non cambia nemmeno in avvio di ripresa, quando ancora Shomurodov si costruisce da solo un'occasione d'oro, andando a strappare il pallone dai piedi di Yeray, ma mancando poi il bersaglio al momento del tiro. Al 59' l'unico brivido vissuto in tutta la serata da Rui Patrício, che è fantastico a piombare su Raúl García in uscita in bassa (foto).

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Nel finale Di Biagio si copre inserendo Spinazzola per Mkhitaryan ed El Shaarawy per Zaniolo passando dal 4-3-3 al 4-5-1, e sostituendo pure Shomurodov con Abraham che a sua volta va vicino al gol da posizione defilata. Finisce dunque 1-0, quanto basta alla Roma per vincere il proprio girone e andare agli ottavi.

Il punto sulla serata​

Anche l'Inter già avanti, ma primo posto in bilico​

1651189026934.pngCome la Roma, anche l'Inter stacca il pass per la qualificazione ma, nel caso dei nerazzurri, al momento non c'è ancora la certezza del primo posto nel girone e, quindi, del balzo agli ottavi di finale: la squadra di Mourinho si complica infatti la vita facendosi battere 1-0 a San Siro dal Leicester City e, ora, milanesi ed inglesi sono appaiati a 12 punti. Il rotondo successo per 4-1 dell'Inter nella partita d'andata le consente ancora di essere davanti a Zapata e compagni, ma solo battendo il Club Brugge nell'ultimo match l'Inter sarà certa di conquistare la prima posizione. Alla Roma non importa più niente, invece, di quel che succede alle sue spalle, dove il Besiktas scavalca in un colpo solo Athletic Bilbao ed Anversa. Clamorosa, nel Gruppo D, la sconfitta interna del Lione contro il Partizan che costa l'eliminazione ai francesi mentre, al pari della Roma, anche Bayer Leverkusen e Chelsea sono già agli ottavi di finale.

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I gironi delle italiane​

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CONFERENCE LEAGUE 2022-23 | 5ª giornata

ANCHE L'ATALANTA È GIÀ AGLI OTTAVI​

Tre gol su altrettanti tiri in porta consentono alla Dea di piegare un pimpante Hapoel Be'er Sheva e vincere il girone con un turno di anticipo

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5ª giornata Gruppo G
ATALANTA-BE'ER SHEVA 3-1
MARCATORI:
15' Boga (A), 51' Kuwas (H), 54' Origi (A), 90+3' Muriel (A).
ATALANTA (4-2-3-1): Sportiello; Zappacosta, Sutalo, Djimsiti, Maehle; Svanberg (81' Bettella), Koopmeiners; Boga (64' Muriel), Malinovskyi (81' Carraro), Del Prato; Origi. All. Gasperini.
BE'ER SHEVA (4-2-3-1): Harush; Lovat (90+3' Geraldes), Piven, Luis Hernández, Elhamed; Shamir, Peretz; Ben Chaim (81' Haziza), Golasa, Kuwas; Perica. All. Levy
BERGAMO - Dopo i due ko consecutivi in campionato, l'Atalanta ritrova il sorriso in Conference League battendo 3-1, come all'andata, l'Hapoel Be'er Sheva e staccando così, con un turno di anticipo, il pass per gli ottavi di finale: quello contro gli israeliani, che inseguivano a tre punti, era infatti lo scontro diretto per la conquista del primo posto nel girone, buono ad evitare il barrage dei sedicesimi di finale contro le squadre retrocesse dall'Europa League. E la Dea ha risposto presente, capitalizzando i tre tiri in porta effettuati nell'arco dei 90' con altrettante reti. Un passivo fin troppo severo per l'Hapoel, autore di una gara gagliarda in cui, però, a fare la differenza sono state le migliori individualità a disposizione di Gasperini. Una di queste, Boga, ha sblocca la partita dopo appena un quarto d'ora, ricevendo palla da Malinovskyi, saltando Hernandez e scaricando nell'angolino basso alla sinistra di Harush il gol dell'1-0 (foto).

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Kuwas, già in gol all'andata, guida però la riscossa israeliana colpendo una clamorosa traversa su punizione da distanza siderale al 28' (foto sotto) e, al 45', è decisivo Sportiello sull'ex Udinese Perica.

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In avvio di ripresa il meritato pareggio dell'Hapoel, segnato ancora da Kuwas che, con il suo inserimento all'altezza dell'area piccola, finalizza una lunga azione contraddistinta da una fitta rete di passaggi che manda in bambola la retroguardia bergamasca (foto).

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Ma bastano 3', alla Dea, per ritrovare il vantaggio grazie ad Origi, che si avventa da rapace d'area su una palla sporca di Malinovskyi, anticipando Hernández e prendendo il tempo al portiere Harush (foto).

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Guai, però, a dare per morti gli ospiti, che sfiorano il nuovo pareggio al 58' con Perica, su cui Sportiello ripete il bis della gran parata precedente, e con il solito ed incontenibile Kuwas - di gran lunga il migliore in campo - il cui sinistro da fuori area lambisce il palo alla destra del portiere. L'Atalanta balla un po' troppo in difesa, ma davanti è micidiale e così in pieno recupero Muriel, subentrato a Boga, lavora una gran palla spalle alla porta, aggira Hernández - colpevole su tutti e tre i gol - e butta dentro la palla del definitivo 3-1 (foto).

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Il punto sulla serata​

Doppio salto anche per Eintracht, AEK e Boavista​

1651189744389.pngLa preziosissima vittoria sull'Hapoel Be'er Sheva consente all'Atalanta di potersi concentrare sugli ultimi due, difficilissimi impegni di campionato contro Napoli ed Inter prima della lunga pausa per i mondiali, senza curarsi del match conclusivo del girone che la vedrà opposta all'Aston Villa, vincente di misura sul Panathinaikos e nuovamente riportatasi in seconda posizione, ma a ben cinque lunghezze dai bergamaschi. Oltre alla Dea, sono già qualificate agli ottavi di finale anche Eintracht Francoforte (nella foto, l'esultanza dei giocatori tedeschi dopo la netta vittoria contro il Lugano), AEK Atene e Boavista.

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La classifica del Gruppo G​

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Tutto facile per noi. Passiamo agli ottavi e siamo anche sicuri del primo posto. Bene anche la Roma e l'Inter, sperando che questa stagione possa portare più fortuna alle italiane nelle coppe
 
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Un anno fa, Napoli-Atalanta fu una sorta di spareggio per l'Europa, che i bergamaschi si aggiudicarono con una rete di Pasalic in pieno recupero: questa volta, la Dea si presenta al Maradona da prima della classe, ma scottata dalla doppia sconfitta contro Sampdoria e Juventus che ne ha rallentato il cammino. Mentre il Napoli, vincendo, può a sua volta rientrare in corsa per le posizioni di vertice. Buonasera a tutti e ben ritrovati con la Serie A!

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Subito un'occhiata agli undici selezionati da De Zerbi per fronteggiare l'Atalanta: l'ex milanista Romagnoli affianca Koulibaly al centro della difesa, Demme Fabián e Ruíz compongono la cintura di centrocampo alle spalle di Zielinsky, chiamato ad ispirare Osimhen e a dialogare con gli esterni Bernardeschi e Berardi.

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Schieramento speculare per l'Atalanta dove i soli Zappacosta, Svanberg e Boga sono confermati tra i titolari rispetto al match di Conference League contro l'Hapoel che ha consentito ai bergamaschi di ipotecare la qualificazione agli ottavi. Davanti torna Muriel, alle sue spalle c'è ancora Pasalic, autentico spauracchio per i padroni di casa.

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E via, si comincia!

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SERIE A 2022-23 | 12ª GIORNATA

OSIMHEN E BERNARDESCHI MALTRATTANO LA DEA​

Una tripletta del nigeriano e la doppietta dell'ex juventino consentono al Napoli di travolgere una pur bella Atalanta, in partita per 85'

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Serie A - 12ª giornata
NAPOLI-ATALANTA 5-1
MARCATORI:
40' Bernardeschi (N), 67' Boga (A), 79' Osimhen (N), 86' Bernardeschi (N), 89' Osimhen (N), 90+3' Osimhen (N).
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Mário Rui (79' Angileri), Koulibaly, Romagnoli A., Di Lorenzo; Demme, Fabián Ruíz; Bernardeschi, Zielinski (79' Elmas), Berardi; Osimhen. All. De Zerbi.
ATALANTA (4-3-3): Musso; Zappacosta, Palomino, Bettella, Hateboer; Svanberg, De Roon, Pasalic (79' Solbakken); Boga (79' Origi), Muriel, Orsolini (79' Mihaila). All. Gasperini.
NAPOLI - Dopo Sampdoria e Juventus, la terza sconfitta consecutiva dell'Atalanta in campionato somiglia ad uno psicodramma: la Dea ne prende cinque al Maradona, ma gioca bene e resta in partita per 85', prima del tracollo finale. Suoi giustizieri Osimhen e Bernardeschi, autori rispettivamente di tre e due gol e di un paio di assist a testa. Ma andiamo con ordine, e cominciamo da un primo tempo che vede l'Atalanta fare la partita ed il Napoli passare quasi sul finire, al 40', quando sul cross di Berardi dalla destra Osimhen manca il colpo di testa, ma il suo intervento è comunque utile a mandare fuorigiri la retroguardia bergamasca e permettere a Bernardeschi, libero sul secondo palo (foto sotto), di battere per la prima volta Musso.

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Prima dell'intervallo c'è ancora il tempo per un botta e risposta tra Pasalic e Berardi che esaltano i riflessi di Ospina e Musso, e al ritorno in campo è ancora l'estremo difensore napoletano ad opporsi, alla grande, ad un nuovo tentativo di Pasalic (foto).

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La continua pressione dell'Atalanta dà i suoi frutti al 67', su un'azione promossa ancora da Pasalic che serve Muriel il quale, a sua volta, la rimette al centro dove Boga anticipa tutti e segna il gol del pari (foto).

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La Dea, galvanizzata, continua a riversarsi in attacco ma al 79' è nuovamente bucata in contropiede: Osimhen e Bernardeschi duettano, col nigeriano a lanciare l'azzurro sulla fascia sinistra e ad avventarsi sul pallone di ritorno con un sinistro di prima intenzione, angolatissimo, che non lascia scampo a Musso, per il nuovo vantaggio partenopeo (foto sotto).

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Appena 3' Origi, da poco entrato, ha sui piedi la palla dell'immediato pareggio, ma il suo tiro di prima intenzione trova ancora i riflessi di Ospina e all'86' Bernardeschi, in campo aperto, chiude i giochi con un gran sinistro a giro (foto).

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Sul 3-1 il Napoli potrebbe anche addormentare la partita, ma l'Atalanta tutta protesa all'attacco lascia spazi troppo invitanti perché i padroni di casa non possano approfittarne ancora, e così Osimhen ne segna altri due tra l'89' (prima delle due foto seguenti) ed il 93' (seconda foto), assistito ancora da Bernardeschi e infine da Berardi. E così l'Atalanta perde la testa, in tutti i sensi: psicologico e di classifica, perché da stasera non è più la capolista della Serie A.

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Il punto sulla giornata

Roma nuova capolista! Male le milanesi, a Parma salta Maresca​

1651533968539.pngNon l'Inter, bensì la Roma, approfitta del tonfo dell'Atalanta per portarsi al comando solitario della classifica. I nerazzurri, invece, si fanno imporre il pareggio in casa dal Perugia e vengono a loro volta raggiunti dalla Juventus, che allunga a sette la sua striscia di vittorie travolgendo il Bologna. Fiorentina e Sassuolo pareggiano e si confermano le prime delle "altre" mentre anche il Napoli, dopo la cinquina all'Atalanta, rientra a pieno titolo nella lotta per lo scudetto. Una corsa dalla quale sembra già escluso il Milan, sconfitto clamorosamente in casa dal Lecce dell'ex Cristian Brocchi. La quarta sconfitta consecutiva, peraltro nello scontro diretto contro l'Empoli, costa l'esonero a Maresca, ormai ex tecnico del Parma che si ritrova all'ultimo posto in coabitazione proprio coi toscani, anche alla luce della vittoria del Venezia contro il Torino.

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SERIE A 2022-23 | ALLENATORI

IL PARMA CHIAMA BALLARDINI​

Esonerato Maresca, i Ducali ripartono dal tecnico romagnolo, la scorsa stagione per la quarta volta al Genoa

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PARMA - Congedato Maresca, il tecnico della promozione, il Parma riparte da un veterano delle panchine di Serie A, tanto abituato a subentrare in corsa, come a condurre alla salvezza le squadre chiamato a soccorrere: è Davide Ballardini, fermo dalla prima parte della scorsa stagione, quando si era conclusa anzitempo anche la sua quarta avventura al Genoa. E curiosamente, la sua precedente gestione alla guida dei rossoblù si era conclusa proprio a causa del Parma. Da romagnolo, Ballardini approda ora in Emilia avendo ancora tutte le carte in regola per salvare i Ducali, sì ultimi in classifica, ma a sole due lunghezze dal quint'ultimo posto che vorrebbe dire il mantenimento della categoria.
 
Risultato bugiardo a Napoli, con gli ultimi minuti dove i nostri avversari fanno quello che vogliono complice il nostro assetto super offensivo che lascia ampi spazi ai contropiedi del Napoli. Ora il mister dovrà essere bravo a far metabolizzare subito questo pesante ko
 
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Risultato bugiardo a Napoli, con gli ultimi minuti dove i nostri avversari fanno quello che vogliono complice il nostro assetto super offensivo che lascia ampi spazi ai contropiedi del Napoli. Ora il mister dovrà essere bravo a far metabolizzare subito questo pesante ko
Eh sì, se pensi che al 78' eravamo 1-1... Poi il black-out
 
SERIE 2022-23 | ATALANTA

«SIAMO IN CRISI? BEN VENGA L'INTER!»​

Dopo le tre sconfitte di fila, Gasperini carica i suoi in vista dell'ultimo impegno di campionato prima della pausa

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BERGAMO - Atalanta, che succede? La bella Dea ammirata in avvio di stagione sembra essersi smarrita, sepolta sotto le tre sconfitte in campionato contro Sampdoria, Juventus e Napoli. E all'orizzonte, prima della lunga ed inedita pausa autunnale per lasciare spazio al mondiale del Qatar, c'è l'Inter: non esattamente l'avversario migliore per rimettersi in moto.
O forse sì, a sentire il tecnico Giampiero Gasperini: «Sono contento che il calendario ci metta subito di fronte ad un'altra big del campionato perché, soprattutto dopo quanto successo a Napoli, abbiamo subito bisogno di un altro test probante per recuperare autostima, e quindi ben venga l'Inter».
«Noi siamo pronti - rilancia Gasperini -: quanto successo negli ultimi dieci minuti al Maradona non deve far dimenticare l'ottima gara disputata fino a quel momento, e che segnava un netto passo in avanti rispetto alle uscite precedenti, compresa la partita vittoriosa contro l'Empoli. Dobbiamo fare tesoro del black-out degli ultimi minuti e dimenticarcelo in fretta, perché nessuno può pensare che la vera Atalanta sia quella».
Al big match contro l'Inter, l'Atalanta arriva con Orsolini in dubbio per un affaticamento e le assenze di Djmisiti e Sutalo, che obbligano Gasperini ad affidarsi alla coppia di centrali titolare, Palomino e Tolói, con il solo Bettella quale pronto possibile sostituto in caso di necessità. Nell'Inter spicca l'assenza di Onana tra i pali, destinato a lasciare spazio a Cordaz. In campo dal primo minuto il grande ex, Robin Gosens.

Probabili formazioni​

ATALANTA (4-3-3): Musso; Zappacosta, Palomino, Tolói, Hateboer; Svanberg, De Roon, Pasalic; Boga, Muriel, Solbakken. All. Gasperini.
INTER (4-2-3-1): Cordaz; Gosens, De Vrij, Skriniar, Cédric Soares; Barella, Brozovic; Perisic, Çalhanoglu, Dumfries; Lautaro Martínez. All. Mourinho.
 
Ultima modifica:
Mamma mia
"10 minuti di follia al Maradona"
Brutta sconfitta,non tanto per il risultato in sè,ma in chiave psicologica,perché ora i risultati negativi di fila sono 3 e potrebbero inziare a pesare su qualche giocatore.
Vediamo contro questa Inter cosa succede
 
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SERIE A 2022-23 | 12ª GIORNATA

OSIMHEN E BERNARDESCHI MALTRATTANO LA DEA​

Una tripletta del nigeriano e la doppietta dell'ex juventino consentono al Napoli di travolgere una pur bella Atalanta, in partita per 85'

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Serie A - 12ª giornata
NAPOLI-ATALANTA 5-1
MARCATORI:
40' Bernardeschi (N), 67' Boga (A), 79' Osimhen (N), 86' Bernardeschi (N), 89' Osimhen (N), 90+3' Osimhen (N).
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Mário Rui (79' Angileri), Koulibaly, Romagnoli A., Di Lorenzo; Demme, Fabián Ruíz; Bernardeschi, Zielinski (79' Elmas), Berardi; Osimhen. All. De Zerbi.
ATALANTA (4-3-3): Musso; Zappacosta, Palomino, Bettella, Hateboer; Svanberg, De Roon, Pasalic (79' Solbakken); Boga (79' Origi), Muriel, Orsolini (79' Mihaila). All. Gasperini.
NAPOLI - Dopo Sampdoria e Juventus, la terza sconfitta consecutiva dell'Atalanta in campionato somiglia ad uno psicodramma: la Dea ne prende cinque al Maradona, ma gioca bene e resta in partita per 85', prima del tracollo finale. Suoi giustizieri Osimhen e Bernardeschi, autori rispettivamente di tre e due gol e di un paio di assist a testa. Ma andiamo con ordine, e cominciamo da un primo tempo che vede l'Atalanta fare la partita ed il Napoli passare quasi sul finire, al 40', quando sul cross di Berardi dalla destra Osimhen manca il colpo di testa, ma il suo intervento è comunque utile a mandare fuorigiri la retroguardia bergamasca e permettere a Bernardeschi, libero sul secondo palo (foto sotto), di battere per la prima volta Musso.

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Prima dell'intervallo c'è ancora il tempo per un botta e risposta tra Pasalic e Berardi che esaltano i riflessi di Ospina e Musso, e al ritorno in campo è ancora l'estremo difensore napoletano ad opporsi, alla grande, ad un nuovo tentativo di Pasalic (foto).

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La continua pressione dell'Atalanta dà i suoi frutti al 67', su un'azione promossa ancora da Pasalic che serve Muriel il quale, a sua volta, la rimette al centro dove Boga anticipa tutti e segna il gol del pari (foto).

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La Dea, galvanizzata, continua a riversarsi in attacco ma al 79' è nuovamente bucata in contropiede: Osimhen e Bernardeschi duettano, col nigeriano a lanciare l'azzurro sulla fascia sinistra e ad avventarsi sul pallone di ritorno con un sinistro di prima intenzione, angolatissimo, che non lascia scampo a Musso, per il nuovo vantaggio partenopeo (foto sotto).

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Appena 3' Origi, da poco entrato, ha sui piedi la palla dell'immediato pareggio, ma il suo tiro di prima intenzione trova ancora i riflessi di Ospina e all'86' Bernardeschi, in campo aperto, chiude i giochi con un gran sinistro a giro (foto).

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Sul 3-1 il Napoli potrebbe anche addormentare la partita, ma l'Atalanta tutta protesa all'attacco lascia spazi troppo invitanti perché i padroni di casa non possano approfittarne ancora, e così Osimhen ne segna altri due tra l'89' (prima delle due foto seguenti) ed il 93' (seconda foto), assistito ancora da Bernardeschi e infine da Berardi. E così l'Atalanta perde la testa, in tutti i sensi: psicologico e di classifica, perché da stasera non è più la capolista della Serie A.

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Il punto sulla giornata

Roma nuova capolista! Male le milanesi, a Parma salta Maresca​

Visualizza allegato 264550Non l'Inter, bensì la Roma, approfitta del tonfo dell'Atalanta per portarsi al comando solitario della classifica. I nerazzurri, invece, si fanno imporre il pareggio in casa dal Perugia e vengono a loro volta raggiunti dalla Juventus, che allunga a sette la sua striscia di vittorie travolgendo il Bologna. Fiorentina e Sassuolo pareggiano e si confermano le prime delle "altre" mentre anche il Napoli, dopo la cinquina all'Atalanta, rientra a pieno titolo nella lotta per lo scudetto. Una corsa dalla quale sembra già escluso il Milan, sconfitto clamorosamente in casa dal Lecce dell'ex Cristian Brocchi. La quarta sconfitta consecutiva, peraltro nello scontro diretto contro l'Empoli, costa l'esonero a Maresca, ormai ex tecnico del Parma che si ritrova all'ultimo posto in coabitazione proprio coi toscani, anche alla luce della vittoria del Venezia contro il Torino.

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Mamma che botte ultimamente... Ho quasi l'impressione che juve e Napoli tu le abbia giocate a legg??
In champions rischiamo di trovarci senza italiane avanti ma purtroppo non sarebbe una novità...
Serve una ripresa in campionato..
 
Mamma che botte ultimamente... Ho quasi l'impressione che juve e Napoli tu le abbia giocate a legg??
In champions rischiamo di trovarci senza italiane avanti ma purtroppo non sarebbe una novità...
Serve una ripresa in campionato..

A Leggenda finora solo con la Juve (e City-Milan) tutte le altre a Professional, compreso il 5-1 di Napoli ahimè...
 

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