LEVANTE U.D. | Presentazione e motivi della scelta
• Presentazione. Città & Club. Pepito prima di tuffarsi a guardare ore ed ore di dvd sulla rosa attuale ridà un'occhiata alla storia del club. Il Levante non è indubbiamente noto per grandi trofei o particolari imprese, ma è conosciuto in tutto il mondo.
È una squadra del popolo. La parte meno “aristocratica” di Valencia. Il loro rapporto fu subito strettissimo con il porto e il mare. La squadra infatti venne fondata nel quartiere
La Malvarrosa, una delle zone più vivaci e che si affaccia direttamente sul mare. Il nome deriva dal fatto che la zona orientale della Spagna, in particolare le regioni della Comunidad Valenciana e della regione di Murcia, viene chiamata “Levante español” e trovandosi sul porto era facile avere un incontro di tantissime culture da tutta Europa e tutta la nazione. Valencia, appunto, è una delle città
più apprezzate e amate di tutta la Spagna, soprattutto dalle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno si riservano in questo luogo dove arte e divertimento vanno di pari passo. Chiese e musei la fanno da padroni nel centro, ma la modernità non è di certo rimasta indietro con il Parco oceanografico a essere la grande attrattiva.
Mi affascinava l’idea di tirare fuori dal purgatorio questa squadra che ha anche dovuto rifondare non poco la squadra.
• Lo stadio, il derby e i tifosi. Lo stadio
“Ciudad de Valencia” fu inaugurato nel 1969 da un’amichevole proprio tra Valencia e ovviamente Levante. Può contare fino a
26354 spettatori. Questo stadio è stato appunto teatro ovviamente di parecchi derby cittadini. Come in tutta la Spagna anche qui il calcio è molto sentito ed essendo una grande città anche qui ci sono due squadre a contendersi la supremazia, il Levante e il Valencia. Il derby con “i pipistrelli” in città è sentitissimo tanto da essere definito come una partita di cartello in Liga. I pipistrelli nacquero ben dieci anni dopo e la scelta del primo Presidente fu abbastanza singolare. Octavio Díaz Milego venne eletto tramite il lancio della monetina e da lì iniziò ufficialmente la lunga storia del Valencia. Si narra che il luogo dove avvenne la riunione definitiva per fondare la squadra fu al Bar Torino in Plaza del Ayuntamiento, nel pieno centro cittadino. Non si contano tantissimi derby cittadini, complice il sali-scendi proprio del Levante. Il miglior marcatore del derby valenciano è Pablo Piatti con 4 centri.
Valencia e Levante…
Due volti della stessa città, una rivalità storica che non tramonterà mai, perché a Valencia o sei una Rana o sei un Taronja.
Un vecchio derby di Valencia
• Obiettivi, mercato e idee societarie. L’idea nella mia testa e in quella dirigenza è chiara.
Tornare in Liga entro 2 stagioni proponendo un calcio di gusto. Calciatori discretamente tecnici,
orgogliosi di vestire la maglia del Levante, giovani rampolli, oppure atleti di qualità alla ricerca di un rilancio. Dopo questa fase l’obiettivo sarà quello di salvarci, confermarci in Liga senza snaturare questi principi, e rigenerando ciclicamente l’organico con intelligenza. L’Europa nel futuro? Meglio non pensarci, ad ora. Non attueremo un mercato folle, ma ragionato e parsimonioso.
Il vero obiettivo è valorizzare al meglio delle possibilità la rosa e il materiale già a disposizione. In uscita valuteremo sempre quale sarà la convenienza della nostra società. Verrà issato anche un
tetto ingaggi massimo: nessun calciatore potrà percepire oltre quella cifra.
• Motivi della scelta. Torno dopo tanti mesi a giocare alla Master e volevo una piazza dove poter costruire da zero e con calma, senza l’ansia di vincere subito. Il Levante è la società giusta da cui ripartire e da cui - anche - ricominciare a prender confidenza “pad alla mano”.
Giocherò a full manual. Giuseppe Rossi è uno di quei “profili vergini” che adoro scegliere come alterego per iniziare da zero una nuova storia da allenatore tutta fascia scrivere. Il Levante si ritrova a riscrivere la sua storia da zero con una squadra da rifondare profondamente dopo addii pesantissimi. Gli stimoli sono ovviamente a mille, ma le difficoltà saranno parecchie.
Che l’avventura ora abbia ufficialmente inizio…
Il capitano, Sergio Postigo