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E se la connessione del tuo avversario fosse pessima?
Si tufferebbe in ritardo! :rotfl:
Tutto è passabile. Nomi farlocchi, pigiamini, grafica Ps3, assenza di pesantezza in campo, tattiche assenti, nessuna modalità offline, online Zappacosta livello 102..... PAZZESCOOOOOOHHHHHH.



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MUTTLEY MODERATI, non sei al mercato del pesce
 
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Tutto è passabile. Nomi farlocchi, pigiamini, grafica Ps3, assenza di pesantezza in campo, tattiche assenti, nessuna modalità offline, online Zappacosta livello 102..... PAZZESCOOOOOOHHHHHH
E poi tutti su YouTube a fare video tutorial di come pompare al max i giocatori, sviluppare moduli meta imbattibili e come realizzare un uovo al tegamino...
Me vojo suicidare :rotfl:
 
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Torno "serio".. si fa per dire😆
La domanda è: esiste ancora spazio per un’offerta offline di qualità?
Forse sì, ma serve capire se i numeri giustificano l’investimento.

Nel futuro, l’assenza di competitor sull’offline potrebbe rappresentare un’opportunità per Konami o altri sviluppatori.
La vera questione è, i giocatori sono disposti a pagare per un’esperienza offline all’altezza delle aspettative moderne?
Torneo serio pure io <3

Quanto è disposta la gente a pagare per l esperienza offline??

Credi che non avranno analizzato con i loro dati il mercato?

Magari avranno considerato che chi gioca offline spende nel prodotto SOLO se ci sono le licenze..... d altra parte anche il miglior pes non ha mai venduto di più nemmeno contro il peggior fifa....

In un mercato dove una licenza del Milan o dell Inter costa 48milioni di euro in 5 anni.... quanto dovevano spendere ??

Il costo delle licenze alzato a dismisura per me ha inciso....

Difatti in fut/dream team le licenze sono pressoché inutili....

Addirittura leggevo ora che i top player stanno facendo il copyright alle proprie esultanze.. perché dovrai pagare pure per usare quelle.... mi sembra Bellinngham e yamal tra i primi..
 
Torneo serio pure io <3

Quanto è disposta la gente a pagare per l esperienza offline??

Credi che non avranno analizzato con i loro dati il mercato?

Magari avranno considerato che chi gioca offline spende nel prodotto SOLO se ci sono le licenze..... d altra parte anche il miglior pes non ha mai venduto di più nemmeno contro il peggior fifa....

In un mercato dove una licenza del Milan o dell Inter costa 48milioni di euro in 5 anni.... quanto dovevano spendere ??

Il costo delle licenze alzato a dismisura per me ha inciso....

Difatti in fut/dream team le licenze sono pressoché inutili....

Addirittura leggevo ora che i top player stanno facendo il copyright alle proprie esultanze.. perché dovrai pagare pure per usare quelle.... mi sembra Bellinngham e yamal tra i primi..
La gente è disposta a pagare per l'esperienza offline soprattutto se il gioco offre contenuti significativi, come modalità coinvolgenti e licenze ufficiali.

Tuttavia, l'interesse è spesso limitato dalla presenza di funzionalità online più remunerative, come FUT o il DT. È possibile che i dati di mercato siano stati analizzati e che le scelte siano state fatte considerando che chi gioca offline spende solo se c'è un forte legame con le licenze e il realismo.
Perlomeno io spenderei i miei soldi solo per quello: cori, stadi, anche palloni ecc.

Nel caso delle licenze, il costo elevato (come nel caso del Milan e dell'Inter) è un fattore cruciale. Se il costo delle licenze è salito troppo, potrebbe esserci stata una riduzione dell'investimento nel gioco offline, a favore di quello online, dove le licenze hanno meno impatto diretto.

L'esempio che fai delle esultanze coperte da copyright rappresenta l'evoluzione del business nel calcio moderno, dove anche i dettagli più piccoli diventano fonte di guadagno. Sebbene queste novità possano sembrare esagerate, riflettono un mercato in continua evoluzione dove ogni aspetto del prodotto è oggetto di guadagno.
Non mi stupisce.

Con questo non sto dicendo che mi piaccia.

Questa tendenza rischia di allontanare il calcio dalle sue radici popolari e dal suo spirito originario, trasformandolo esclusivamente in un'industria?
 
La gente è disposta a pagare per l'esperienza offline soprattutto se il gioco offre contenuti significativi, come modalità coinvolgenti e licenze ufficiali.

Tuttavia, l'interesse è spesso limitato dalla presenza di funzionalità online più remunerative, come FUT o il DT. È possibile che i dati di mercato siano stati analizzati e che le scelte siano state fatte considerando che chi gioca offline spende solo se c'è un forte legame con le licenze e il realismo.
Perlomeno io spenderei i miei soldi solo per quello: cori, stadi, anche palloni ecc.

Nel caso delle licenze, il costo elevato (come nel caso del Milan e dell'Inter) è un fattore cruciale. Se il costo delle licenze è salito troppo, potrebbe esserci stata una riduzione dell'investimento nel gioco offline, a favore di quello online, dove le licenze hanno meno impatto diretto.

L'esempio che fai delle esultanze coperte da copyright rappresenta l'evoluzione del business nel calcio moderno, dove anche i dettagli più piccoli diventano fonte di guadagno. Sebbene queste novità possano sembrare esagerate, riflettono un mercato in continua evoluzione dove ogni aspetto del prodotto è oggetto di guadagno.
Non mi stupisce.

Con questo non sto dicendo che mi piaccia.

Questa tendenza rischia di allontanare il calcio dalle sue radici popolari e dal suo spirito originario, trasformandolo esclusivamente in un'industria?
Pes21 (il must per me della serie pes) ha venduto 3milioni...

Se facciamo in maniera semplicistica 3milioni x 50 euro = viene 150 milioni ...

Ci togli tutti i costi....e poi vai alle licenze... e se all anno solo l Inter costa 8 milioni... capisci che era una struttura che non stava in piedi...

Fifa ci sta perché ha FUT che regge la baracca..... te dovresti sperare che il dream team funziona per avere speranze... non l incontrario...

Non esisterà mai più nessun sportivo che darà priorita all offline
 
Questa tendenza rischia di allontanare il calcio dalle sue radici popolari e dal suo spirito originario, trasformandolo esclusivamente in un'industria?
Con CR7 & soci il calcio è un industria da 10 anni. Bud Spencer diceva che quando i soldi hanno il sopravvento,cessa di essere sport e diventa business. Il calcio è finito quando i calciatori,i procuratori,hanno cominciato a contare di più di una firma su un contratto. Gente con tre anni di contratto,segna un gol in finale e chiede l'aumento,gente che chiede ritocchi ogni anno "se no vado via",gente col "mal di pancia",lasciamo perdere poi chi gestisce il calcio,Uefa e Fifa. Per me il calcio è morto negli anni 90. Ora è come il wrestling,spettacolo e giro di soldi.
 
@Pistiuk81 non bisogna essere degli esperti, per capire che il mercato ha dimostrato che il futuro dei giochi sportivi è nell'online e nei modelli "live service".
Fifa lo ha capito con fut, costruendo una struttura economica senza precedenti che sostiene il gioco anche dopo il lancio (licenze e modalità offline). Konami, invece, ha abbandonato il vecchio, dove i costi di sviluppo e licenze rendevano impossibile competere con la concorrenza.
È evidente.

Mia personale opinione: se mai il DT non avrà successo, eFootball sarà relegato a un gioco di nicchia..

@zona Cesarini ricorderai senz'altro come negli anni 90 il calcio iniziava già a mostrare i primi segni di mercificazione.
L'introduzione della sentenza Bosman ha cambiato radicalmente gli equilibri. Da quel momento i calciatori hanno avuto un potere contrattuale senza precedenti. Ora vediamo giocatori con contratti pluriennali che chiedono ritocchi, minacciano di partire o addirittura forzano trasferimenti. Uno schifo!

Domande così: quanto è giusto che il singolo giocatore detta legge su club e tifosi?
E poi: quanto influisce ancora la passione del tifoso e sul gioco rispetto a questa logica economica?
 
@Pistiuk81 non bisogna essere degli esperti, per capire che il mercato ha dimostrato che il futuro dei giochi sportivi è nell'online e nei modelli "live service".
Fifa lo ha capito con fut, costruendo una struttura economica senza precedenti che sostiene il gioco anche dopo il lancio (licenze e modalità offline). Konami, invece, ha abbandonato il vecchio, dove i costi di sviluppo e licenze rendevano impossibile competere con la concorrenza.
È evidente.

Mia personale opinione: se mai il DT non avrà successo, eFootball sarà relegato a un gioco di nicchia..

@zona Cesarini ricorderai senz'altro come negli anni 90 il calcio iniziava già a mostrare i primi segni di mercificazione.
L'introduzione della sentenza Bosman ha cambiato radicalmente gli equilibri. Da quel momento i calciatori hanno avuto un potere contrattuale senza precedenti. Ora vediamo giocatori con contratti pluriennali che chiedono ritocchi, minacciano di partire o addirittura forzano trasferimenti. Uno schifo!

Domande così: quanto è giusto che il singolo giocatore detta legge su club e tifosi?
E poi: quanto influisce ancora la passione del tifoso e sul gioco rispetto a questa logica economica?
Il fatto che i giocatori, tramite agenti compiacenti (o più spesso comandanti) possano pisciare sui contratti siglati, pretendendo o minacciando, è fuori da ogni logica, ed è un insulto a chi si alza alle 5/6 del mattino per lavorare 8/10/12 ore filate (e spesso andando a mendicare quanto spettante), quando parte dei tifosi accenderanno i neuroni rimasti, manderanno tutto a puttane (cosa che da anni io ho ormai fatto).

Ma lasciando stare questo, io come utente offline e basta, sarei felice di un gioco senza licenze, nessuna, ma con gameplay solido, una modalità carriera ben strutturata, poi i giocatori possono chiamarsi Tizio, Caio e Sempronio.
Ma è logico che oramai il tutto è guadagnare e lucrare il più possibile, aldilà del valore vero del prodotto.

Un esempio, ultimamente si discute sulla possibilità che GTA VI arrivi a costare € 100, e alcuni accetterebbero di buon grado, io non sono per niente d'accordo, pensa a quanto ha guadagnato Rockstar con GTA V gioco fisico, e quanto ha sfondato con l'online, e probabilmente succederà lo stesso con GTA VI. Il problema nasce da noi, sempre, se l'utenza accetterebbe di buon grado di pagare di più, a loro e a tutto il carrozzone, cosa impedisce di dettare questo standard* (fare sesso consensuale con i nostri ani).



*Certo, poi non sono tutti Rockstar e probabilmente ai primi brutti segnali farebbero marcia indietro, ma è il punto del discorso, di cui stiamo parlando.
 
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Il fatto che i giocatori, tramite agenti compiacenti (o più spesso comandanti) possano pisciare sui contratti siglati, pretendendo o minacciando, è fuori da ogni logica, ed è un insulto a chi si alza alle 5/6 del mattino per lavorare 8/10/12 ore filate (e spesso andando a mendicare quanto spettante), quando parte dei tifosi accenderanno i neuroni rimasti, manderanno tutto a puttane (cosa che da anni io ho ormai fatto).

Ma lasciando stare questo, io come utente offline e basta, sarei felice di un gioco senza licenze, nessuna, ma con gameplay solido, una modalità carriera ben strutturata, poi i giocatori possono chiamarsi Tizio, Caio e Sempronio.
Ma è logico che oramai il tutto è guadagnare e lucrare il più possibile, aldilà del valore vero del prodotto.

Un esempio, ultimamente si discute sulla possibilità che GTA VI arrivi a costare € 100, e alcuni accetterebbero di buon grado, io non sono per niente d'accordo, pensa a quanto ha guadagnato Rockstar con GTA V gioco fisico, e quanto ha sfondato con l'online, e probabilmente succederà lo stesso con GTA VI. Il problema nasce da noi, sempre, se l'utenza accetterebbe di buon grado di pagare di più, a loro e a tutto il carrozzone, cosa impedisce di dettare questo standard* (fare sesso consensuale con i nostri ani).



*Certo, poi non sono tutti Rockstar e probabilmente ai primi brutti segnali farebbero marcia indietro, ma è il punto del discorso, di cui stiamo parlando.
Eh, si. Il fenomeno in cui certi professionisti dello sport o figure privilegiate "pisciamo sui contratti" è spesso uno specchio di come il denaro e il potere hanno sovvertito regole che un tempo avevano senso fino ad un certo punto.

secondo me c'è anche un collegamento con i videogiochi.

Anche nel gaming l'aspetto economico e l'influenza delle community (a volte tossiche o compiacenti) stanno riscrivendo le regole. I publisher capiscono che chi ferma il potere (il pubblico che paga) decide i nuovi standard, ma spesso lo fanno forzando la mano.

Finendo il discorso, il problema non è solo l'avidità delle aziende, ma la complicità volontaria (chi spende soldi) o passiva (chi invece non lo fa) di una fetta consistente di pubblico, che accetta standard sempre più discutibili in nome di abitudini, hype e pressione sociale.
Si, va anche e soprattutto nel sociale.

La via d’uscita per me esiste, ma richiede consapevolezza e un cambio di mentalità sia da parte dei consumatori sia da parte dei creatori.
Solo sostenendo prodotti autentici (gta) ma opponendosi a pratiche scorrette (100€ sono una esagerazione) si può invertire a questa deriva. Altrimenti, continueremo a pagare di più per sempre meno come piano piano, ci stanno abituando.

In questa community non fa eccezione. Ci sono troppi schieramenti. È la riprova di questa mia analisi.
 
Non so ragazzi, tanti bei discorsi, ma secondo me molto teorici, utopistici, e anche un filo ipocriti.
Spesso, in ogni campo, alla fine quelli che sono i nostri interessi prevalgono sull'idea di partenza, per quanto fosse giusta.

Pensiamo al discorso sul calcio attuale.
Concordo in pieno.
Ma quanti in queste due sere non hanno guardato qualche partita di Champions? Io e credo pochissimi altri.
Io capisco, esempio a caso, il tifoso del Napoli che si lamenti che Kvara non abbia voluto rispettare il contratto.
Però se invece lo fa il giocatore dell'Empoli che vuole andare al Napoli allora va bene? Perchè "il Napoli è il Napoli"....

E' impensabile che una parte significativa, cioè una parte tale da poter veramente influenzare il "sistema calcio" lo abbandoni veramente.

Se parliamo di videogiochi, in generale e non nello specifico di Pes/EFootball, sono quasi 15 anni che proprio su questo forum si legge "l'offline è morto".
Però quando escono giochi di qualità single player o prevalentemente single player fanno vendite altissime.
Punto fondamentale, di qualità.
Se faccio un gioco di guerra single player l'IA dei nemici deve essere di alto livello, deve adattarsi alle situazioni, deve essere capace di mettermi in difficoltà senza ricorrere a scorciatoie o assurdità.
Se lo stesso gioco è multi player, il nemico è umano.
Se è scarso, peggio per lui.

Questo ovviamente richiede molto lavoro e quindi molti costi, oltre alla necessità di avere persone in grado di realizzarlo.
Per cui, numeri a caso, perchè spendere 150 per incassare 200 quando spendendo 100 incasso comunque 150?

Konami ha scelto la strada più comoda, ma d'altronde lo ha sempre fatto,
Mia opinione personale, o ci sarà un cambio di rotta o EFootball finirà con il diventare un gioco esclusivamente per smartphone, perchè, ormai sono 3 anni e mezzo, non vedo innovazioni che mi facciano pensare alla volontà di portare il gioco avanti a lungo.
Arriverà il momento che lo stesso discorso che ho fatto sopra per online/offline verrà fatto per console/smartphone.
 
Novità di oggi, per chi interessa :

Smart assist ora disponibile in PvP!23/01/2025Annunci

Abbiamo aggiunto l'impostazione Smart assist alle partite PvP. Questa modifica è stata apportata in base al feedback degli utenti, raccolto tramite sondaggi, e all'analisi dei dati di gioco.
Sfrutta al meglio Smart assist in PvP e divertiti come non mai in eFootball™!

[Configurazione di Smart assist]
Vai a [Altro] > [Impostazioni del gioco] > [Controller] > Seleziona un controller > Seleziona le impostazioni > [Impostazioni dettagliate] > [Smart assist]

[Come configurare Smart assist in partita]
Dal menu di pausa, vai a [Impostazioni] o [Assegna giocatori], poi [Configurazione comandi] > [Impostazioni dettagliate] > [Smart assist]

[Modalità giocabili con Smart assist]
Torneo
Evento - PvP (Co-op incluso)
Evento - vs IA (Co-op incluso)
Partita veloce
Partita Amico
Campionato
Esibizione
Allenamento
Migliora

*L'impostazione Smart assist non è utilizzabile in alcuni eventi.
*Nota: non è ancora possibile utilizzare questa impostazione nel Campionato eFootball™ o nelle competizioni ufficiali di eSport, come eFootball™ Championship Open.
 
Non so ragazzi, tanti bei discorsi, ma secondo me molto teorici, utopistici, e anche un filo ipocriti.
Spesso, in ogni campo, alla fine quelli che sono i nostri interessi prevalgono sull'idea di partenza, per quanto fosse giusta.

Pensiamo al discorso sul calcio attuale.
Concordo in pieno.
Ma quanti in queste due sere non hanno guardato qualche partita di Champions? Io e credo pochissimi altri.
Io capisco, esempio a caso, il tifoso del Napoli che si lamenti che Kvara non abbia voluto rispettare il contratto.
Però se invece lo fa il giocatore dell'Empoli che vuole andare al Napoli allora va bene? Perchè "il Napoli è il Napoli"....

E' impensabile che una parte significativa, cioè una parte tale da poter veramente influenzare il "sistema calcio" lo abbandoni veramente.

Se parliamo di videogiochi, in generale e non nello specifico di Pes/EFootball, sono quasi 15 anni che proprio su questo forum si legge "l'offline è morto".
Però quando escono giochi di qualità single player o prevalentemente single player fanno vendite altissime.
Punto fondamentale, di qualità.
Se faccio un gioco di guerra single player l'IA dei nemici deve essere di alto livello, deve adattarsi alle situazioni, deve essere capace di mettermi in difficoltà senza ricorrere a scorciatoie o assurdità.
Se lo stesso gioco è multi player, il nemico è umano.
Se è scarso, peggio per lui.

Questo ovviamente richiede molto lavoro e quindi molti costi, oltre alla necessità di avere persone in grado di realizzarlo.
Per cui, numeri a caso, perchè spendere 150 per incassare 200 quando spendendo 100 incasso comunque 150?

Konami ha scelto la strada più comoda, ma d'altronde lo ha sempre fatto,
Mia opinione personale, o ci sarà un cambio di rotta o EFootball finirà con il diventare un gioco esclusivamente per smartphone, perchè, ormai sono 3 anni e mezzo, non vedo innovazioni che mi facciano pensare alla volontà di portare il gioco avanti a lungo.
Arriverà il momento che lo stesso discorso che ho fatto sopra per online/offline verrà fatto per console/smartphone.
Capisco il tuo punto di vista, ed è indubbio che gli interessi personali spesso influenzino le nostre azioni, anche quando inizialmente ci eravamo posti con ideali, diciamo così, più elevati.
È una dinamica profondamente umana, il conflitto tra il principio e l’interesse è il motore di innumerevoli scelte, nonché di molte contraddizioni. Definire "utopistici" o "ipocriti" certi discorsi potrebbe essere riduttivo.
La tensione verso l'ideale non è forse ciò che ci spinge a migliorare, pur sapendo che la perfezione è irraggiungibile?

Del resto, anche l'utopia, per quanto irrealizzabile, può servire come stella polare, un riferimento per navigare nel caos delle decisioni quotidiane. Inoltre, parlare di ipocrisia presuppone che ci sia un’intenzionalità nel disattendere i propri valori, ma cosa dire invece di chi fallisce non per malafede, ma per fragilità o per il peso delle circostanze?

Il tuo ragionamento suggerisce che l'interesse personale prevale sempre. Ma mi chiedo: esistono situazioni in cui il bene collettivo, o un principio universale, riesce a superare gli interessi individuali almeno nei videogiochi?

Ps1: spero che questa "immobilità" videoludica, valga solo in questa generazione e spero che in quest'altra, prevalga il buon senso e torni la voglia di creare videogiochi di qualità.
 
Non so ragazzi, tanti bei discorsi, ma secondo me molto teorici, utopistici, e anche un filo ipocriti.
Spesso, in ogni campo, alla fine quelli che sono i nostri interessi prevalgono sull'idea di partenza, per quanto fosse giusta.

Pensiamo al discorso sul calcio attuale.
Concordo in pieno.
Ma quanti in queste due sere non hanno guardato qualche partita di Champions? Io e credo pochissimi altri.
Io capisco, esempio a caso, il tifoso del Napoli che si lamenti che Kvara non abbia voluto rispettare il contratto.
Però se invece lo fa il giocatore dell'Empoli che vuole andare al Napoli allora va bene? Perchè "il Napoli è il Napoli"....

E' impensabile che una parte significativa, cioè una parte tale da poter veramente influenzare il "sistema calcio" lo abbandoni veramente.

Se parliamo di videogiochi, in generale e non nello specifico di Pes/EFootball, sono quasi 15 anni che proprio su questo forum si legge "l'offline è morto".
Però quando escono giochi di qualità single player o prevalentemente single player fanno vendite altissime.
Punto fondamentale, di qualità.
Se faccio un gioco di guerra single player l'IA dei nemici deve essere di alto livello, deve adattarsi alle situazioni, deve essere capace di mettermi in difficoltà senza ricorrere a scorciatoie o assurdità.
Se lo stesso gioco è multi player, il nemico è umano.
Se è scarso, peggio per lui.

Questo ovviamente richiede molto lavoro e quindi molti costi, oltre alla necessità di avere persone in grado di realizzarlo.
Per cui, numeri a caso, perchè spendere 150 per incassare 200 quando spendendo 100 incasso comunque 150?

Konami ha scelto la strada più comoda, ma d'altronde lo ha sempre fatto,
Mia opinione personale, o ci sarà un cambio di rotta o EFootball finirà con il diventare un gioco esclusivamente per smartphone, perchè, ormai sono 3 anni e mezzo, non vedo innovazioni che mi facciano pensare alla volontà di portare il gioco avanti a lungo.
Arriverà il momento che lo stesso discorso che ho fatto sopra per online/offline verrà fatto per console/smartphone.
Più che ipocriti, populisti e retorici, ma io sono socialista/comunista, ergo SEMPRE per il popolo, ma non disdegnando ogni buona idea, da dovunque venga.
Però io sono storto, in certi versi inamovibile, per esempio, io amo il calcio, ma oramai apprezzo di più quello videoludico, quello dilettantistico (anche se ci sono altre porcate dietro) o quello giocato con degli zaini/foratini utilizzati come pali, che non vedere certi zozzi che spesso neanche corrono o sono distratti perchè non possono scoparsi la valletta di turno

Io è dai tempi della settima generazione di console (che dovrebbe appartenere a 360 e PS3, oltre che Gameube/Wii 😭 ) che mi batto in una "guerra" persa in partenza, che al posto di avere il graficone, volevo una IA degna.
E non riesco a capire com'è che si parla tanto di IA che possono programmare, creare e fare altro, ma non si riesca ad ottenere degli algoritmi di adattamento/comportamentali, per i giochi offline, ma probabilmente, è più facile a dirsi, che a farsi.

Comunque, siamo off topic, mi piacerebbe parlarne altrove
 
Capisco il tuo punto di vista, ed è indubbio che gli interessi personali spesso influenzino le nostre azioni, anche quando inizialmente ci eravamo posti con ideali, diciamo così, più elevati.
È una dinamica profondamente umana, il conflitto tra il principio e l’interesse è il motore di innumerevoli scelte, nonché di molte contraddizioni. Definire "utopistici" o "ipocriti" certi discorsi potrebbe essere riduttivo.
La tensione verso l'ideale non è forse ciò che ci spinge a migliorare, pur sapendo che la perfezione è irraggiungibile?

Del resto, anche l'utopia, per quanto irrealizzabile, può servire come stella polare, un riferimento per navigare nel caos delle decisioni quotidiane. Inoltre, parlare di ipocrisia presuppone che ci sia un’intenzionalità nel disattendere i propri valori, ma cosa dire invece di chi fallisce non per malafede, ma per fragilità o per il peso delle circostanze?

Il tuo ragionamento suggerisce che l'interesse personale prevale sempre. Ma mi chiedo: esistono situazioni in cui il bene collettivo, o un principio universale, riesce a superare gli interessi individuali almeno nei videogiochi?

Ps1: spero che questa "immobilità" videoludica, valga solo in questa generazione e spero che in quest'altra, prevalga il buon senso e torni la voglia di creare videogiochi di qualità.
Ma i videogiochi di qualità ci sono,in single player. È che i giochi sportivi rientrano negli "eSport",per me sono cose diverse. Infatti la Fifa ha scelto efootball come gioco per i suoi tornei e-sport. Dove c'è competizione c'è 1vs1,specialmente in un free to play come ef. Poi la scelta di puntare solo sull'online è stata,secondo me,dettata dal poco successo come numero di copie delle vecchie edizioni di Pes. Hanno visto che vendevano più copie solo per i contenuti del MyClub che non per la Master,ed hanno tagliato il ramo meno remunerativo e più dispendioso a livello di costi.
Tornando ai single player di successo,la saga The Witcher,RDR2,From Software,i nuovi in uscita,la saga GoW di Xbox con il nuovo capitolo in uscita,le nuove case di produzione con Lies of P o Wukong. Ce n'è da perderci la testa,di giochi ben fatti. Anche su EA,non penso che la modalità più giocata sia la carriera. Hanno scelto di lasciarla,forse per giustificare il prezzo di vendita e le spese per le licenze ottenute,mentre Konami ha scelto l'opposto.
 
Più che ipocriti, populisti e retorici, ma io sono socialista/comunista, ergo SEMPRE per il popolo, ma non disdegnando ogni buona idea, da dovunque venga.
Però io sono storto, in certi versi inamovibile, per esempio, io amo il calcio, ma oramai apprezzo di più quello videoludico, quello dilettantistico (anche se ci sono altre porcate dietro) o quello giocato con degli zaini/foratini utilizzati come pali, che non vedere certi zozzi che spesso neanche corrono o sono distratti perchè non possono scoparsi la valletta di turno

Io è dai tempi della settima generazione di console (che dovrebbe appartenere a 360 e PS3, oltre che Gameube/Wii 😭 ) che mi batto in una "guerra" persa in partenza, che al posto di avere il graficone, volevo una IA degna.
E non riesco a capire com'è che si parla tanto di IA che possono programmare, creare e fare altro, ma non si riesca ad ottenere degli algoritmi di adattamento/comportamentali, per i giochi offline, ma probabilmente, è più facile a dirsi, che a farsi.

Comunque, siamo off topic, mi piacerebbe parlarne altrove
Ma io la penso come te, però, prendi giusto la novità di questa mattina.
Inserimento dello smart assist nel pvp.
Per quanto poi magari, per uno bravo, sia meglio non usarlo che usarlo, è comunque un passo ulteriore verso un'automatizzazione del gioco.
Ma, ho riportato volutamente tutto il comunicato Konami, è un inserimento fatto in base ai sondaggi.
Quindi al volere del popolo.
Purtroppo, dal mio punto di vista, almeno per ciò che riguarda i videogiochi calcistici, il "popolo" vuole cose diverse da quelle che vorrei io.
 
Ma i videogiochi di qualità ci sono,in single player. È che i giochi sportivi rientrano negli "eSport",per me sono cose diverse. Infatti la Fifa ha scelto efootball come gioco per i suoi tornei e-sport. Dove c'è competizione c'è 1vs1,specialmente in un free to play come ef. Poi la scelta di puntare solo sull'online è stata,secondo me,dettata dal poco successo come numero di copie delle vecchie edizioni di Pes. Hanno visto che vendevano più copie solo per i contenuti del MyClub che non per la Master,ed hanno tagliato il ramo meno remunerativo e più dispendioso a livello di costi.
Tornando ai single player di successo,la saga The Witcher,RDR2,From Software,i nuovi in uscita,la saga GoW di Xbox con il nuovo capitolo in uscita,le nuove case di produzione con Lies of P o Wukong. Ce n'è da perderci la testa,di giochi ben fatti. Anche su EA,non penso che la modalità più giocata sia la carriera. Hanno scelto di lasciarla,forse per giustificare il prezzo di vendita e le spese per le licenze ottenute,mentre Konami ha scelto l'opposto.
Però l'Ea cosa fa da sempre e continua a fare?
Un gioco completo venduto a prezzo pieno (maggiore di quello di Pes), una modalità molto redditizia come FUT per giocare alla quale occorre comunque comprare il gioco completo, e un gioco separato per mobile.
Quindi, una scelta diversa da quella di Konami.
 
Ma i videogiochi di qualità ci sono,in single player. È che i giochi sportivi rientrano negli "eSport",per me sono cose diverse. Infatti la Fifa ha scelto efootball come gioco per i suoi tornei e-sport. Dove c'è competizione c'è 1vs1,specialmente in un free to play come ef. Poi la scelta di puntare solo sull'online è stata,secondo me,dettata dal poco successo come numero di copie delle vecchie edizioni di Pes. Hanno visto che vendevano più copie solo per i contenuti del MyClub che non per la Master,ed hanno tagliato il ramo meno remunerativo e più dispendioso a livello di costi.
Tornando ai single player di successo,la saga The Witcher,RDR2,From Software,i nuovi in uscita,la saga GoW di Xbox con il nuovo capitolo in uscita,le nuove case di produzione con Lies of P o Wukong. Ce n'è da perderci la testa,di giochi ben fatti. Anche su EA,non penso che la modalità più giocata sia la carriera. Hanno scelto di lasciarla,forse per giustificare il prezzo di vendita e le spese per le licenze ottenute,mentre Konami ha scelto l'opposto.
Ho una mia idea molto precisa sul videgioco offline, ed è incentrato però principalmente sulla qualità e nient'altro.

Se non siamo ot e vogliamo parlarne perchè interessa, allora scriverò qualcosa..
Voi che dite?
 
Per quanto orrendo sia, siamo tutte persone intelligenti, per capire che è naturale che un'azienda voglia attirare a se più pubblico possibile, è discutibile il modo, ovvero creare un qualcosa di qualità o creare un qualcosa che chiunque possa usare e fruire...
 
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Ma i videogiochi di qualità ci sono,in single player. È che i giochi sportivi rientrano negli "eSport",per me sono cose diverse. Infatti la Fifa ha scelto efootball come gioco per i suoi tornei e-sport. Dove c'è competizione c'è 1vs1,specialmente in un free to play come ef. Poi la scelta di puntare solo sull'online è stata,secondo me,dettata dal poco successo come numero di copie delle vecchie edizioni di Pes. Hanno visto che vendevano più copie solo per i contenuti del MyClub che non per la Master,ed hanno tagliato il ramo meno remunerativo e più dispendioso a livello di costi.
Tornando ai single player di successo,la saga The Witcher,RDR2,From Software,i nuovi in uscita,la saga GoW di Xbox con il nuovo capitolo in uscita,le nuove case di produzione con Lies of P o Wukong. Ce n'è da perderci la testa,di giochi ben fatti. Anche su EA,non penso che la modalità più giocata sia la carriera. Hanno scelto di lasciarla,forse per giustificare il prezzo di vendita e le spese per le licenze ottenute,mentre Konami ha scelto l'opposto.
E meno male direi, guarda che bordello ha combinato SONY, solitamente portabandiera di titoli single-player di qualità, volendosi spostare su GaaS o live service
 

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