Con Konami c'è poco da aspettarsi. Adesso inseriranno l'arena 3vs3 online.Quando pensiamo al gioco online, immaginiamo immediatamente una dimensione ricca di opportunità: tornei epici, competizioni che esaltano il talento individuale, e modalità pensate per spremere ogni goccia di adrenalina dal gameplay.
Ma fermiamoci un attimo e riflettiamo: è davvero ciò che accade su ef, o ci stiamo raccontando una favola per giustificare ore di solo matchmaking casuale?
Il problema della "partita amichevole mascherata" chi si tuffa nel multiplayer online lo fa, magari, con la speranza di entrare in un’arena competitiva che celebri ogni mossa tattica e strategica. Si come no, la realtà è ben diversa. troppe modalità si riducono a un ripetitivo stile "amichevole" camuffato da competizione. Incontri che non premiano né il gioco di squadra né le competenze affinate, ma che sembrano costruiti per replicare, senza riuscire, la più classica delle partitelle del giovedì sera tra amici con pizza e birra.
Come si faceva con Pes..
Se ci pensi, il cuore del problema è proprio qui, ci viene proposto un sistema online che dovrebbe valorizzare il calcio digitale, ma finisce invece per trascinarci in match senza anima, dove manca una struttura narrativa, una progressione significativa o, peggio ancora, un vero senso di ricompensa.
Ironia della sorte, molte delle partite giocate online assomigliano fin troppo a quelle che potremmo fare tranquillamente offline contro l’IA. Solo che, in quel caso, almeno possiamo scegliere il livello di difficoltà, affinare una tattica o sperimentare strategie.
Io non mi sento di puntare il dito verso chi opta per questo, compreso il buon @Lucawe11
Online, invece, ci troviamo spesso a lottare contro un algoritmo di matchmaking sbilanciato o contro avversari più interessati a sfruttare glitch e tattiche isilaranti con le forme più strane, o adoperare tutte le figurine in stile Panini (morti e vivi) dopati, piuttosto che divertirsi davvero.
E allora ti chiedi: dove sta la vera sfida?
Perché non vediamo competizioni che incoraggiano il gioco collettivo, o tornei con regole innovative che rompano la monotonia?
Invece, ci ritroviamo immersi in un contesto dove "gioca e vinci tre partite" sembra il massimo della complessità proposta.
Il fatto è che giocare online su ef sta diventando sempre più simile a giocare offline, con la sola differenza di giocare contro qualche ragazzino.
Nessun reale coinvolgimento emotivo, nessuna costruzione narrativa di lungo periodo, solo una sequenza di partite messe insieme come se fossero amichevoli casuali.
È un po' come andare in un ristorante e scoprire che servono solo panini.
In teoria, giocare online dovrebbe rappresentare l’apice dell’esperienza videoludica: una competizione avvincente, eventi dinamici, e la possibilità di mostrare al mondo la propria bravura. In pratica, però, si rischia di rimanere bloccati in una spirale di partite senza vera posta in gioco, una situazione che svuota il concetto stesso di "gioco competitivo contro un umano".
E allora viene spontaneo chiedersi: perché non tornare semplicemente a godersi il calcio offline e ovviamente per questo pagando?
Investire risorse serie su tutta la parte A.I?
Almeno, sai che la qualità dipende davvero solo da te.
Comunque con Pes la narrativa non era migliore,ci hanno messo solo 20 anni per capire che in Europa c'è l'alternanza casa/trasferta,nella master non potevi essere esonerato,quindi non c'era adrenalina,non c'era progressione con i giovani della primavera ma ti trovai Rooney 17enne o Quagliarella 16enne coi capelli bianchi. Tra l'altro pure il mercato ti faceva perdere ogni voglia di continuare dopo la seconda stagione,coi rinati che giocavano in altri paesi,e ti trovavi Buffon con la barba sale e pepe,17enne,in porta nel Flamengo. Diciamo che con Konami,dal 1998,abbiamo dovuto usare molta,molta,fantasia per farci andare bene il gioco.