[EA FC 26] Siviglia - Stagione 4

Un nome da leggenda e il fascino d’Olanda: il Siviglia cerca il tocco di Zico per rinforzare il centrocampo
C'è un filo invisibile che unisce Siviglia ai maestri del palleggio olandesi, e oggi quel filo porta il nome di Zico Buurmeester. Il club andaluso è pronto a investire 9 milioni di euro per strapparlo all'AZ Alkmaar e consegnargli le chiavi della squadra. Giocatore dalla straordinaria pulizia tecnica e dalla resistenza atletica inesauribile, Buurmeester sa muoversi con la stessa naturalezza sia da regista basso che da mezzala d'assalto, offrendo quel mix di transizione rapida, passaggi chiave nello stretto e pressing alto che evoca la filosofia del calcio totale. Il classe 2002 incarna l'essenza del centrocampista di scuola olandese: unisce un'eleganza innata palla al piede a una fisicità imponente, capace di farsi valere nel gioco aereo e di spezzare le linee avversarie con strappi palla al piede devastanti
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Europa League - Semifinale Ritorno
L’Atletico Madrid ci prova, il Siviglia resiste: andalusi in finale di Europa League

Forte dell'1-0 ottenuto nella semifinale d'andata, il Siviglia completa l'opera davanti al proprio pubblico e stacca il pass per la finale di Europa League. Kike Salas sblocca l'incontro nel primo tempo, Romero firma il raddoppio in avvio di ripresa e indirizza definitivamente la qualificazione. L'Atletico Madrid prova a reagire con Julián Álvarez e aumenta la pressione nell'ultima mezz'ora, ma la difesa andalusa regge senza concedere altre occasioni decisive. Al triplice fischio esplode la festa del Sánchez-Pizjuán: i biancorossi eliminano una delle grandi favorite del torneo e continuano a inseguire un nuovo trionfo europeo

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Siviglia - Atletico Madrid 2-1
15' Kike Salas (S), 49' Romero (S), 60' Julián Álvarez (AM)

 
Europa League: il Liverpool bissa il successo dell'andata e vola in finale. Reds e Siviglia di nuovo a confronto

Liverpool 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 - 🇩🇪 Eintracht Francoforte 2-1
Siviglia 🇪🇸 - 🇪🇸 Atletico Madrid 2-1

Saranno il Siviglia e il Liverpool a contendersi l'Europa League. I Reds dopo il successo ottenuto in terra tedesca, battono di nuovo l'Eintracht e in casa la spuntano per 2-1. Gli inglesi dunque sfideranno di nuovo gli spagnoli. Le due squadre infatti si erano già incontrate nella prima giornata della fase campionato, con il Siviglia capace di sbancare Anfield per 2-0 grazie ad una doppietta di Rafa Mir
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Míchel: "Una finale conquistata con carattere, orgoglio e sacrificio".
In conferenza stampa l'allenatore del Siviglia ritorna sulla sfida contro i Colchoneros: "È una serata speciale per tutti noi. Raggiungere una finale europea eliminando una squadra del livello dell'Atletico Madrid è qualcosa di cui dobbiamo essere orgogliosi. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, perché loro hanno qualità, esperienza e giocatori capaci di cambiare l'inerzia della gara in qualsiasi momento. Abbiamo approcciato bene la sfida, siamo andati in vantaggio e abbiamo trovato il raddoppio, ma non abbiamo mai pensato che fosse finita. Il gol di Julián Álvarez ha riaperto tutto e negli ultimi minuti abbiamo dovuto soffrire, ma la squadra ha dimostrato carattere, organizzazione e grande spirito di sacrificio".
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Betis all'assalto di Nianzou, ma il Siviglia chiude la porta: nessun regalo ai rivali cittadini
Il club biancoverde ha presentato una prima offerta da 10 milioni di euro per il difensore centrale francese, individuato come rinforzo ideale per la propria retroguardia. La risposta del Siviglia, però, è stata immediata: nessuna intenzione di cedere un giocatore considerato importante per il progetto tecnico, soprattutto a una rivale cittadina. Il possibile trasferimento di Tanguy Nianzou accende così una nuova sfida tra le due sponde della città, con il derby di Siviglia che si sposta anche sul mercato
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Míchel e la rinascita del Siviglia: tre anni per tornare grandi
Dalla sofferenza alla gloria: il progetto del tecnico spagnolo ha riportato il club andaluso ai vertici, tra Europa, trofei e una nuova identità


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SIVIGLIA — Quando Míchel è arrivato sulla panchina del Siviglia, il club aveva bisogno di ritrovare stabilità, entusiasmo e soprattutto una nuova ambizione. Dopo due stagioni complicate, caratterizzate da risultati deludenti e dalla difficoltà di competere ai massimi livelli, il tecnico spagnolo ha iniziato un percorso di ricostruzione basato su equilibrio, crescita dei giocatori e una mentalità vincente. Tre anni dopo, il Siviglia è tornato a sognare: una qualificazione europea, un trofeo internazionale e una stagione ancora aperta con la possibilità di conquistare altri grandi traguardi

Il ritorno in Europa: Míchel riaccende l'ambizione del Siviglia — Il primo anno della gestione Míchel non è stato quello dei grandi titoli, ma quello della rinascita. Il Siviglia aveva bisogno di ritrovare certezze dopo un periodo complicato e il nuovo allenatore è riuscito a ricostruire entusiasmo attorno alla squadra. Con un gruppo più compatto e una maggiore solidità tattica, gli andalusi hanno chiuso il campionato conquistando un piazzamento europeo e ottenendo la qualificazione alla Conference League. Un risultato importante, soprattutto considerando il punto di partenza: una squadra reduce da due stagioni di sofferenza e alla ricerca di una nuova identità. La qualificazione europea non rappresentava un punto d'arrivo, ma il primo passo di un progetto più ambizioso. Míchel aveva riportato il Siviglia sulla strada giusta.

La consacrazione: il Siviglia torna a vincere in Europa — Il secondo capitolo della storia di Míchel è quello della consacrazione. Il Siviglia non è più soltanto una squadra in ricostruzione, ma una formazione capace di competere e vincere. La campagna europea regala il momento più importante della stagione: il Siviglia arriva fino alla finale di Conference League e supera la Fiorentina, conquistando un trofeo internazionale che certifica la rinascita del club. Ma la crescita non riguarda soltanto l'Europa. Anche in campionato gli andalusi sorprendono, chiudendo al quinto posto e rimanendo fino alla fine vicinissimi alla qualificazione in Champions League. Una stagione da protagonista, nella quale il Siviglia torna ad affacciarsi stabilmente tra le grandi del calcio spagnolo. Il lavoro di Míchel inizia a dare i suoi frutti: una squadra organizzata, competitiva e nuovamente affamata di successi.

Il Siviglia sogna in grande: Coppa del Re e finale europea all'orizzonte — Il terzo anno della gestione Míchel potrebbe diventare quello della leggenda. Il Siviglia ha ormai cambiato volto e non si accontenta più di partecipare: vuole vincere. Il primo grande trionfo è arrivato nella finale di Copa del Rey, in una partita destinata a entrare nella storia del club. Contro il Real Madrid, gli andalusi hanno saputo reagire dopo lo svantaggio iniziale firmato Vinícius Junior, completando una rimonta straordinaria grazie alle reti di Rafa Mir e Ojeda e conquistando il trofeo con un incredibile 2-1. Ma la stagione non è ancora finita. Il Siviglia è infatti in finale di Europa League contro il Liverpool, con la possibilità di aggiungere un'altra pagina memorabile alla propria storia europea. Parallelamente, la squadra continua a lottare in campionato per un posto in Champions League, un obiettivo che fino a pochi anni fa sembrava lontano. Tre anni dopo il suo arrivo, Míchel non ha soltanto rilanciato il Siviglia: lo ha trasformato in una squadra capace di sognare ancora grandi imprese
 
Míchel: "Abbiamo riportato il Siviglia dove merita di stare. Ma il nostro sogno non è ancora finito".
Il tecnico andaluso ripercorre tre anni di crescita, dalla rinascita dopo le difficoltà alla conquista dei trofei: "Quando sono arrivato al Siviglia sapevo che ci sarebbe stato bisogno di tempo e lavoro. La squadra veniva da due stagioni difficili e il nostro primo obiettivo era ritrovare identità, fiducia e la mentalità giusta. Il primo anno con la qualificazione alla Conference League è stato il punto di partenza di un percorso importante. Poi è arrivata la crescita: vincere la Conference League contro la Fiorentina e chiudere quinti in campionato ci ha dato la consapevolezza di poter competere ad alto livello. Quel successo europeo ha rappresentato la conferma del lavoro svolto da tutto il gruppo. Quest'anno abbiamo vissuto momenti incredibili, soprattutto con la vittoria della Copa del Rey contro il Real Madrid. La rimonta in finale dimostra il carattere di questa squadra e la voglia di non arrendersi mai. Ma non vogliamo fermarci: ci aspetta una finale di Europa League contro il Liverpool e in Liga continuiamo a lottare per un posto in Champions League. Quando guardo al percorso fatto sono orgoglioso, perché abbiamo riportato entusiasmo e ambizione in questo club. Il Siviglia è tornato a sognare a e stare dove merita, ma il nostro obiettivo è continuare a vincere e scrivere nuove pagine di storia".
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La Liga - Giornata 35
Il Siviglia soffre ma passa a Leganés: i Rojiblancos espugnano il Butarque nel finale

La squadra di Míchel sembra destinata a una serata amara dopo aver colpito una traversa con Meité in avvio di ripresa e subito il vantaggio del Leganés firmato da Diakité al 63'. Gli andalusi, però, non si arrendono: Meité trova il meritato pareggio al 72' e nel finale Romero, al suo quindicesimo gol in Liga, completa una rimonta spettacolare, regalando tre punti pesantissimi e confermando il carattere di una squadra che non smette mai di credere nella vittoria

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Leganés - Siviglia 1-2
63' Diakité (L), 72' Meité (S), 88' Romero (S)

 
📊 Classifica La Liga Giornata 35 - Zona Europa
1️⃣🟦 Atletico Madrid 82 pts
2️⃣🟦 Siviglia 74 pts
3️⃣🟦 Real Madrid 72 pts* (una partita in meno)
4️⃣🟦 Athletic Club 72 pts
5️⃣🟧 Barcellona 71 pts* (una partita in meno)
6️⃣🟧 Osasuna 59 pts
7️⃣🟩 Villarreal 52 pts
8️⃣🟪 Girona 51 pts
9️⃣🟪 Valencia 50 pts* (una partita in meno)

📊 Classifica La Liga Giornata 35 - Zona Centrale
1️⃣0️⃣🟫 Mallorca 44 pts
1️⃣1️⃣🟫 Getafe 42 pts
1️⃣2️⃣🟫 Real Betis 40 pts
1️⃣3️⃣🟫 Rayo Vallecano 40 pts
1️⃣4️⃣🟫 Leganés 39 pts
1️⃣5️⃣🟫 Alavés 35 pts

📊 Classifica La Liga Giornata 35 - Zona Retrocessione
1️⃣6️⃣🟨 Espanyol 32 pts
1️⃣7️⃣🟨 Real Sociedad 31 pts
1️⃣8️⃣🟥 Celta Vigo 30 pts
1️⃣9️⃣🟥 Elche 29 pts
2️⃣0️⃣🟥 Almeria 26 pts* (una partita in meno)

ℹ️ L'Atletico Madrid è ormai a un passo dalla conquista della Liga. Solo la presenza di una partita ancora da recuperare da parte del Real Madrid impedisce ai Colchoneros di festeggiare matematicamente il titolo. Alle loro spalle, il Siviglia si prende momentaneamente il secondo posto, con due punti di vantaggio sia sui Blancos che sull'Athletic Club e una lunghezza sul Barcellona, che però deve ancora disputare il proprio recupero. I catalani, inoltre, rischiano seriamente di restare fuori dalla prossima Champions League. Nella corsa europea, l'Osasuna è ormai vicinissimo alla qualificazione in Europa League. Resta invece apertissima la battaglia per il settimo posto, valido per l'accesso alla Conference League, con Villarreal, Girona e Valencia racchiuse in pochi punti. I valenciani possono inoltre contare su una gara ancora da recuperare, che potrebbe rivelarsi decisiva. In coda, la lotta per la salvezza è più viva che mai. La Real Sociedad non può ancora sentirsi al sicuro: i baschi vantano appena un punto di margine sul Celta Vigo. Anche Elche e Almeria, nonostante una situazione complicata, continuano a sperare nella permanenza in Liga e sono ancora pienamente in corsa per evitare la retrocessione
 
Leonardo, il richiamo della patria è sempre più forte. Il Siviglia non si oppone all'addio
Il 30enne attaccante brasiliano è finito nel mirino di Atletico Mineiro e Gremio, pronti a riportarlo in patria dopo l'esperienza europea con la maglia del Siviglia. Leonardo sarebbe favorevole a un ritorno in Brasile, spinto dal desiderio di vestire finalmente la maglia di una grande del suo Paese, un traguardo mai raggiunto finora nella sua carriera. Il club andaluso non vuole ostacolare la volontà del giocatore e ha fissato una valutazione di circa 10 milioni di euro, cifra comunque trattabile per facilitare la sua partenza
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Siviglia, rivoluzione in attacco: il futuro passa da Romero e dai nuovi talenti
Il reparto offensivo pronto a cambiare volto: tra addii pesanti, sirene di mercato e giovani da valorizzare, il club andaluso dovrà ridisegnare il proprio attacco nella prossima stagione


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SIVIGLIA — Il Siviglia si prepara a vivere un'estate di profondi cambiamenti, con il reparto offensivo al centro delle strategie della società. Dopo aver trovato nuovi equilibri e protagonisti durante la stagione, il club andaluso potrebbe essere costretto a ripartire da zero o quasi in avanti, tra possibili partenze, rinnovi importanti e la necessità di valorizzare i giovani talenti presenti in rosa

Gli addii possibili: Rafa Mir e Leonardo verso nuove strade — Il prossimo mercato estivo potrebbe segnare una vera e propria rivoluzione per l'attacco del Siviglia. Dopo una stagione caratterizzata da diversi cambiamenti, il reparto offensivo rischia di perdere due protagonisti importanti: Rafa Mir e Leonardo Nascimento Lopes de Souza. Per Rafa Mir il futuro sembra sempre più lontano dalla Spagna. L'attaccante classe 1997 sarebbe finito nel mirino dell’Al-Hilal, pronto a puntare sull’attaccante spagnolo per rinforzare il proprio reparto offensivo. Una possibile partenza che permetterebbe al Siviglia di liberare spazio salariale e aprire un nuovo ciclo davanti. Discorso diverso per Leonardo, che potrebbe invece fare ritorno in Brasile. Il centravanti 30enne non ha mai avuto l'opportunità di vestire la maglia di una grande brasiliana e questa possibilità potrebbe spingerlo a valutare seriamente il ritorno in patria. Su di lui ci sono gli interessamenti di Atletico Mineiro e Gremio, due società che vedrebbero nell'esperienza e nella fisicità del giocatore un rinforzo importante. Il Siviglia, dal canto suo, sarebbe disposto ad assecondare la volontà del giocatore, ma soltanto davanti a un'offerta ritenuta adeguata. La società andalusa avrebbe già fissato il prezzo per lasciarlo partire, consapevole che una cessione potrebbe finanziare il nuovo progetto offensivo

Romero e Meité: il futuro passa dai giovani — Se da una parte il Siviglia rischia di perdere esperienza, dall'altra punta a costruire il proprio futuro sui giovani. Il simbolo di questo nuovo corso è senza dubbio Isaac Romero, diventato uno dei giocatori più importanti della rosa. Il rinnovo con il club ha rappresentato un segnale forte della volontà di blindare il talento cresciuto nel vivaio, con una clausola rescissoria fissata a 80 milioni di euro. Una cifra importante, ma che non sembra spaventare le grandi squadre della Premier League, sempre attente ai giovani attaccanti capaci di garantire gol e margini di crescita. Romero è ormai considerato un profilo internazionale e il Siviglia dovrà resistere agli assalti oppure valutare una cessione record che possa garantire una grande plusvalenza. Accanto a lui cresce anche la figura di Meité, altro giovane elemento su cui il club ripone grande fiducia. Le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione di diversi club di seconda fascia italiani e tedeschi, interessati a puntare su un giocatore ancora in fase di sviluppo ma con caratteristiche moderne: fisicità, tecnica e capacità di adattarsi a più ruoli offensivi. La prossima estate potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta per il Siviglia: da una parte la possibile uscita di due attaccanti esperti come Rafa Mir e Leonardo, dall'altra la necessità di proteggere i propri gioielli come Romero e valorizzare talenti emergenti come Meité. Una rivoluzione controllata, con l'obiettivo di costruire un attacco più giovane, sostenibile e orientato al futuro
 
Míchel: "Il Siviglia deve rinnovarsi, ma senza perdere la propria identità".
L'allenatore andaluso parla del futuro dell'attacco tra possibili partenze, giovani talenti e ambizioni per la prossima stagione: "È normale che dopo una stagione importante ci siano tanti movimenti e tante voci attorno ai nostri giocatori. Il Siviglia è un club che deve sempre essere competitivo, ma allo stesso tempo deve essere intelligente nelle proprie decisioni. Il mercato fa parte del calcio e sappiamo che alcuni dei nostri calciatori possono attirare l'attenzione di grandi squadre. Rafa Mir e Leonardo sono calciatori importanti che hanno dato molto al Siviglia, ma valuteremo ogni situazione pensando al bene della squadra e dei giocatori. Per Leonardo comprendo il desiderio di tornare in Brasile, mentre per Rafa Mir ogni decisione sarà presa con attenzione, in ballo ci sono cifre importanti che possono cambiarti la vita. Allo stesso tempo abbiamo giovani che rappresentano il futuro del club: Isaac Romero è cresciuto molto, il rinnovo dimostra la fiducia che abbiamo in lui e sappiamo il suo valore, anche se siamo consapevoli che le grandi squadre possono interessarsi ai nostri talenti. Meité è un altro giocatore con grandi margini di crescita. Dobbiamo accompagnare i giovani nel loro percorso e permettere loro di migliorare senza pressioni. Il Siviglia deve essere capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Vogliamo costruire un attacco con giocatori affamati, giovani talenti e calciatori in grado di trasmettere esperienza. Il futuro del Siviglia passa dalla capacità di unire queste caratteristiche. La rivoluzione non deve essere vista come una perdita, ma come un'opportunità per crescere ancora".
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La Liga - Giornata 36
Siviglia, il palo ferma i sogni di gloria: a Palma è solo 0-0

I rimpianti degli andalusi si infrangono sul legno colpito da Leonardo allo scadere del primo tempo, nell'unica vera fiammata di un match bloccato. Il Mallorca, ormai forte di una classifica tranquilla e privo di grandi stimoli, si limita a gestire i ritmi e a difendere l'ordine tattico, respingendo l'assalto finale degli ospiti e portando a casa un punto che rallenta la corsa alla Champions League del Siviglia che scende in terza posizione

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Mallorca - Siviglia 0-0
nessuna rete
 
La Liga - Giornata 37
Botta e risposta al Bernabeu: Siviglia eroico, Real fermato sull'1-1. E adesso testa alla finale di Europa League

A meno di un mese dalla finale di Copa del Rey che ha incoronato gli andalusi campioni, i Blancos mancano la vendetta: Mbappé fa sognare il Bernabeu dopo appena sei minuti, ma il Siviglia, imbottito di riserve in vista della finalissima di Europa League contro il Liverpool, reagisce d'orgoglio e impatta al 33' con il penalty glaciale di Peque. Nel secondo tempo l'assalto disperato delle Merengues sbatte contro il muro difensivo del Siviglia, che si porta a casa un punto prezioso per la corsa alla Champions League

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Real Madrid - Siviglia 1-1
6' Mbappé (RM), 33' rig. Peque (S)

 
Novanta minuti da brivido: il Siviglia si gioca tutto nella corsa Champions
Gli andalusi partono terzi ma non hanno margine d'errore: Valencia ostacolo pericoloso, mentre Barcellona e Athletic Club sperano nel sorpasso. Il secondo posto è impossibile, ma il quinto resta una minaccia concreta


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SIVIGLIA — Una stagione intera condensata in novanta minuti. La corsa alla Champions League arriva all'ultima giornata con quattro squadre ancora coinvolte e diverse posizioni da definire. Il Real Madrid è secondo con 79 punti, seguito dal Siviglia a quota 76, dal Barcellona a 75 e dall'Athletic Club a 73. Se i Blancos sembrano ormai al sicuro, alle loro spalle la battaglia per gli ultimi piazzamenti europei promette emozioni fino all'ultimo secondo.

Situazione del Siviglia e sfida col Valencia — Per il Siviglia la situazione è tanto favorevole quanto insidiosa. Gli uomini di Míchel occupano attualmente il terzo posto e hanno il destino nelle proprie mani, ma la classifica nasconde diverse trappole. Gli andalusi saranno impegnati in casa con il Valencia, una squadra che ha ancora molto da chiedere al campionato. I valenciani sono infatti in piena corsa per il settimo posto, distante appena due punti e valido per la qualificazione alla Conference League

La rincorsa impossibile al Real Madrid — Una vittoria garantirebbe al Siviglia la certezza del podio e della qualificazione alla prossima Champions League, indipendentemente dai risultati delle inseguitrici. Il secondo posto, invece, appare praticamente irraggiungibile: anche in caso di arrivo a pari punti con il Real Madrid, gli andalusi sarebbero penalizzati dagli scontri diretti

La minaccia Blaugrana — Ma i pericoli maggiori arrivano da dietro. Il Barcellona, distante una sola lunghezza, affronterà un Celta Vigo terzultimo e disperatamente alla ricerca di punti salvezza. I galiziani hanno 32 punti, appena uno in meno dell'Elche, e saranno costretti a giocare una partita all'attacco. I Blaugrana partono comunque favoriti e un loro successo metterebbe enorme pressione sul Siviglia

L'Athletic sogna il sorpasso — Attenzione anche all'Athletic Club. I baschi sono a quota 73 e sfideranno il Villarreal in una gara tutt'altro che semplice, dato che il Submarino Amarillo è settimo con una lunghezza di vantaggio sul Girona e due in più sul Valencia. Tuttavia, se il Siviglia dovesse perdere contro il Valencia e l'Athletic riuscisse a vincere, le due squadre chiuderebbero a pari punti. In questo scenario sarebbero proprio i baschi a effettuare il sorpasso grazie agli scontri diretti favorevoli

I rischi dell'ultima giornata — Gli andalusi non possono dunque permettersi passi falsi. Un pareggio potrebbe bastare per difendere la terza posizione in diversi scenari, ma una sconfitta rischierebbe di trasformare una stagione straordinaria in una grande delusione. Dopo mesi passati stabilmente nelle zone alte della classifica, il Siviglia è chiamato all'ultimo sforzo per completare l'opera e assicurarsi un posto tra le grandi d'Europa
 
Míchel: "Non guardiamo gli altri, siamo noi i padroni del nostro destino".
Il tecnico del Siviglia commenta la corsa alla Champions League: "Siamo arrivati all'ultima giornata dopo una stagione lunga, intensa e piena di ostacoli. Essere ancora al terzo posto dipende da ciò che abbiamo costruito durante l'anno e dobbiamo esserne orgogliosi. Adesso però non serve guardare indietro, perché ci aspetta una partita molto difficile contro un Valencia che ha ancora obiettivi importanti da raggiungere e che darà tutto per conquistare i tre punti. Conosciamo perfettamente la situazione di classifica. Sappiamo che il Real Madrid è davanti e che gli scontri diretti non ci permetterebbero di superarlo in caso di arrivo a pari punti. Sappiamo anche che Barcellona e Athletic Club sono lì, pronti ad approfittare di qualsiasi nostro errore. Ma non voglio che la squadra scenda in campo pensando ai risultati degli altri. Dobbiamo concentrarci esclusivamente sulla nostra partita. Quello che abbiamo conquistato fino a oggi non è frutto del caso. Abbiamo lottato contro avversari di altissimo livello e siamo rimasti nelle prime posizioni per gran parte della stagione. Ora abbiamo l'opportunità di completare il lavoro e conquistare una qualificazione alla Champions League che sarebbe meritata per il club, per i giocatori e per i tifosi. Mi aspetto una squadra coraggiosa, concentrata e consapevole dell'importanza del momento. Non possiamo permetterci di giocare con la paura. Dobbiamo scendere in campo con la stessa mentalità che ci ha portato fin qui. Se faremo la nostra partita, senza pensare ai calcoli e alle combinazioni, avremo ottime possibilità di raggiungere il nostro obiettivo. Novanta minuti non possono cancellare tutto ciò che abbiamo costruito durante questa stagione, ma possono renderla indimenticabile".
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Il percorso del Siviglia verso la finale di Europa League
Il Siviglia di Míchel arriva alla finale di Europa League contro il Liverpool al termine di un percorso brillante. Gli andalusi hanno chiuso la fase campionato con sette vittorie in otto partite, battendo tra le altre proprio il Liverpool ad Anfield (2-0), oltre a Wolfsburg, Porto, Young Boys (con una grande rimonta visto che gli svizzeri si erano portati sul doppio vantaggio), Sparta Praga, Dender e Viktoria Plzen. L'unica sconfitta è arrivata contro l'Eintracht Francoforte, ko che non ha intaccato il primo posto nella fase campionato. Nella fase a eliminazione diretta i Rojiblancos non hanno mai perso. Agli ottavi hanno eliminato il Brest con un doppio successo (2-0 e 1-0), mentre ai quarti hanno superato l'FCSB vincendo sia all'andata (2-0) che al ritorno (3-1). In semifinale è poi arrivata l'impresa contro l'Atletico Madrid: 1-0 al Metropolitano e 2-1 al Sánchez-Pizjuán. Un cammino pressoché perfetto, che ha permesso al Siviglia di conquistare meritatamente l'accesso all'ultimo atto della competizione, dove ritroverà il Liverpool per giocarsi il trofeo

📊 Fase Campionato
✈️🟩vs Liverpool 0-2 (Rafa Mir x2)
🏠🟩vs Wolfsburg 5-1 (Ojeda x3, Vargas x2 / Amoura)
🏠🟩vs Porto 2-0 (Andrés Martín, Hugo Sotelo)
🏠🟩vs Young Boys 3-2 (Rafa Mir x2, Leonardo / Conte x2)
✈️🟩vs Sparta Praga 1-3 (Rrhamani / Meité, Peque, Vargas)
🏠🟥vs Eintracht Francoforte 0-1 (Skhiri)
✈️🟩vs Dender 0-5 (Rafa Mir, Cetré, Andrés Martín, Doumbia, aut. Dietsch)
✈️🟩vs Viktoria Plzen 0-4 (Leonardo x2, Rafa Mir, Peque)

📊 Fase Finale
✈️🟩vs Brest 0-2 (Hugo Sotelo, Leonardo) - Ottavi Andata
🏠🟩vs Brest 1-0 (Rafa Mir) - Ottavi Ritorno
✈️🟩vs FCSB 0-2 (Hugo Sotelo, Ojeda) - Quarti Andata
🏠🟩vs FCSB 3-1 (Vargas x2, Leonardo / Birligea) - Quarti Ritorno
✈️🟩vs Atletico Madrid 0-1 (Rafa Mir) - Semifinale Andata
🏠🟩vs Atletico Madrid 2-1 (Kike Salas, Romero / Julián Álvarez) - Semifinale Ritorno

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Míchel: "Quello che abbiamo fatto ad Anfield non conterà nulla, ma ci ricorda che possiamo farcela".
Il tecnico del Siviglia ripercorre la cavalcata europea e invita i suoi a non abbassare la guardia: "Quando ripenso al nostro percorso europeo, la prima parola che mi viene in mente è crescita. Questa squadra ha compiuto passi enormi durante la stagione e l'Europa League è stata una vetrina perfetta per dimostrarlo. Abbiamo affrontato avversari diversi, partite complicate, trasferte difficili, eppure il gruppo ha sempre risposto presente. Dalla fase campionato fino alla semifinale abbiamo mostrato personalità, qualità e una mentalità vincente che ci ha permesso di arrivare fino a qui. La vittoria di Anfield contro il Liverpool è stato uno dei momenti più importanti del nostro cammino. Battere una squadra di quel livello nel loro stadio ci ha dato grande fiducia e ci ha fatto capire che potevamo competere con chiunque. Però quella partita appartiene al passato. È stata una serata straordinaria, ma non assegna alcun vantaggio per la finale. Una finale è una storia completamente diversa, con pressioni, emozioni e dettagli che possono cambiare tutto in pochi minuti. Detto questo, quel successo deve comunque rappresentare qualcosa per noi. Non perché il Liverpool sarà condizionato da quella sconfitta, ma perché ci ricorda che siamo in grado di affrontarlo ad armi pari. Ci deve dare consapevolezza, non presunzione. Dobbiamo entrare in campo sapendo di aver già dimostrato il nostro valore contro di loro, ma anche con il massimo rispetto per una squadra che ha esperienza, qualità e giocatori capaci di decidere una partita in qualsiasi momento. La finale sarà probabilmente la sfida più difficile della nostra stagione. Per vincerla serviranno coraggio, sacrificio e lucidità. Non basterà quanto fatto nei mesi precedenti, dovremo meritare il trofeo per novanta minuti. Ma vedo nei miei giocatori la convinzione e la fame necessarie per provarci. Abbiamo lavorato duramente per arrivare fino a questo punto e ora vogliamo goderci l'occasione, sapendo che siamo a una sola partita dal trasformare questa splendida cavalcata europea in qualcosa di indimenticabile".
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Il Siviglia guarda in Francia: Abakar Sylla è l'obiettivo
Il Siviglia ha messo Abakar Sylla in cima alla lista dei rinforzi per il reparto arretrato. Il 25enne difensore centrale ivoriano dello Strasburgo, valutato intorno ai 9 milioni di euro, è considerato il profilo ideale per il sistema di gioco di Míchel grazie alla sua combinazione di forza fisica, velocità nelle coperture e sicurezza nei duelli individuali. Mancino naturale, Sylla si distingue anche per l'ottimo gioco aereo, la capacità di rompere la prima linea di pressione conducendo palla e una buona qualità nell'impostazione dal basso. Caratteristiche che hanno convinto la dirigenza andalusa a monitorarlo con grande attenzione, nella speranza di avviare presto una trattativa con il club francese
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