Commento finale
"Divinity 2" è stato un titolo molto impegnativo: in termini di ore, frustrazione e di cose che avrei voluto fare, ma che il gioco inizialmente non permetteva (ad esempio, contrariamente a BG3 in cui il "salto" è una abilità standard di tutto il nostro party, qui occorre l'abilità "Volo" che è tutta da sviluppare in base alla build che ci creiamo, ad eccezione di Sebille che ha di default proprio "salto").
La cosa che ho più detestato è stato il sistema delle Armature: ottenevi quelle di livello più alto (più difesa magica e fisica), ma le relative abilità toglievano/aggiungevano poteri che cozzavano con le build del nostro party.
Lo "Specchio" della nostra nave è stato fondamentale: si cambiano i punti EXP delle varie abilità, adattandole in base alle necessità, ma anche in questo caso, altro tempo buttato per studiare cosa togliere e cosa mantenere.
Ho scoperto troppo tardi (sistema che era presente anche in BG3) che, mentre ero impegnato in una conversazione, potevo selezionare i menbri del party per posizionarli in aree strategicamente importanti (come le zone rialzate o lontani da grossi assembramenti).
Alcuni "segreti" o "test" li ho trovati molto "criptici" e l'unica risorsa è stata rivolgersi alla Rete: non è di mio gusto, ma detesto lasciare per strada situazioni irrisolte, specie per titoli sfiancanti che probabilmente non rigiocherò più in futuro.
Il livello "Classico" regge per la maggior parte dell'avventura (almeno per le mie capacità), salvo ripiombare in sistuazioni estreme in alcuni casi: nemici che non danno respiro, che ti danneggiano ed inibiscono sin da subito, quando non è ancora il tuo turno di gioco. A meno che non siate disposti a riprovare fino allo sfinimento o siate fanatici delle meccaniche "soul" (anche se è a turni, la sostanza non cambia), questo livello, che dovrebbe essere considerato "Normale", è decisamente mal calibrato: si può abbassare la difficoltà, ma l'esperienza sarebbe ridicola.
Esistono altre opzioni, prima di iniziare una nuova partita, ma non le ho utilizzate perchè volevo giocare il gioco così come era stato concepito (una sorta di "mod").
Sorvolando sui difetti (IMHO) qui elencati, si tratta di un'avventura che, in virtù di tante meraviglie (zone nascoste, trappole, stanze segrete, tesori, enigmi, ecc....), offre un grande appagamento ludico. Il "viaggio" è stato enorme, con situazioni che si manifestavano in ristrette areee della mappa (quattro in totale, una per ogni "Atto"), senza essere inutilmente dispersive o prive di contenuti. I personaggi che ho scelto me li sono goduti, concludendone le relative quest: in un ipotetico futuro, arruolerei altri compagni, giusto per conoscerne le storie.
Sono giunto alla fine, quindi, in un modo o nell'altro.
Come sempre, la conclusione di un'avventura molto sofferta lascia un senso di "vuoto" difficilmente colmabile, specie per chi ama i GDR come il sottoscritto. Ci sono stati momenti in cui l'ho "odiato" profondamente, tanto ne ero frustrato, disposto anche a mandare tutto in vacca. Però sono andato oltre la mia frustrazione, accettando i miei limiti ludici ed accettando il fatto di dover abbassarne la difficoltà in (pochi) momenti topici: di più non potevo fare, a meno di rovinarmi il fegato ad oltranza.
Ed adesso si attende il nuovo "Divinity" dei Larian che, sulla base dell'esperienza raggiunta con BG3, non potrà che essere l'ennesima avventura tutta da vivere.