Il problema dei videogiochi di oggi è la ricerca spasmodica del realismo “a tutti i costi” lasciando per strada quel divertimento immediato che c’era 30 anni fa.
Un tempo bastavano due tasti e un po’ di fantasia, niente licenze perfette, niente motion capture, ma partite veloci, folli, imprevedibili. Oggi invece sembra che la priorità sia replicare la partita vista in TV, non creare un gioco appassionante.
Quando parlo di gioco appassionante è sul gioco che ti fa voglia di rigiocarlo a breve o quello nel farti direre "vabbè questa è l'ultima poi spengo"..
Il realismo è bello, certo, ma quando diventa un’ossessione finisce per togliere ciò che rende unico questo hobby, la leggerezza, l’immediatezza, la voglia di fare “un’ultima partita” solo per il gusto di giocare. Forse sarebbe il caso di ritrovare un equilibrio e ricordarci che alla fine è pur sempre un gioco.
Mah...alla fine qui quasi tutti ci lamentiamo proprio di difetti sul piano del realismo.
Quindi, vogliamo un gioco realistico.
Il punto è che 25 e passa anni fa non ci guardavamo molto, ma appunto, sono passati oltre 25 anni.
E i discorsi che si facevano, con gli amici perchè i forum non esistevano ancora, era proprio su chissà quale grado di realismo avremmo avuto non 25 anni dopo, ma anche solo 5 o 10 anni dopo.
Lasciamo stare la grafica.
Lasciamo stare anche problematiche, come i binari, che, seppure ancora presenti, lo sono molto meno, ma che erano legate a hardware e software logicamente più arretrati, in questi aspetti miglioramenti ci sono stati, anche se probabilmente meno di quanto si pensava.
Ti pare normale che si discuta di arbitraggio, di percentuali di passaggio completati mai viste nella realtà, o di script palese in certe situazioni?
Accettavamo queste cose 25 anni fa, 20 anni fa cominciavano a farci storcere il naso, adesso non sono più accettabili.
Che vendano lo stesso perchè alla maggioranza basta avere il giocatore che gli faccia partita, è una giustificazione per le software house, ma non per la qualità del prodotto.
Se vai nella pizzeria appena aperta e ti accorgi che la fa un po' troppo poco cotta, la mangi lo stesso ma pensi che la volta dopo sarà migliore.
Se dopo 25 anni la fa sempre poco cotta...il problema è che è l'unica pizzeria nel raggio di 100 km...