Aprile - 3^ parte
32^ GIORNATA PREMIER LEAGUE
Nottingham - Everton 2-4
(52’ Calvert-Lewin, 56’ Ndiaye; 61’ su rig. e 67’ Wood; 77’ Correa, 90’ Beto).
Correa sigla il suo primo gol stagionale
Poker a Nottingham, continua il girone di ritorno stratosferico di Baines, segnano tutte le punte. L’Everton vede l’Europa…
Beto si conferma un lusso dalla panchina, gol anche oggi
Strapotere della squadra di Liverpool. A Nottingham, l’Everton conquista un’altra vittoria fondamentale che permette agli uomini di Baines di godersi l’ottavo posto, con il settimo ormai a portata di mano. Una prestazione convincente da parte della squadra, che, seppur con qualche difficoltà, continua a dare segnali di crescita.
Il capocannoniere Calvert-Lewin,
dopo aver sbagliato un rigore, si riscatta immediatamente trasformando una pregevole assistenza di Ndiaye. Lo stesso Ndiaye si fa poi protagonista di un gol spettacolare che fissa il punteggio sullo 0-2, dimostrando di essere, senza dubbio, il giocatore più in forma della squadra, capace di trascinare i suoi compagni.
Iliman Ndiaye, non si ferma più: oggi gol + assist
Il Nottingham Forest, però, non si dà per vinto e approfitta di un momento di rilassatezza dell’Everton. In sei minuti, i padroni di casa trovano il
pari con una doppietta di
Wood: il primo gol arriva su rigore (mani in area di Doucourè), mentre il secondo è frutto di un’azione rapida e ben finalizzata, che rimette tutto in discussione.
Wood illude il Nottingham con due gol
Nonostante il calo di concentrazione, Baines non perde la calma e azzecca anche i cambi decisivi. Quando
Correa e
Beto entrano in campo, il loro impatto è
immediato. Anche gli attaccanti di riserva sanno fare la differenza in questo Everton. Entrambi sfruttano la loro freschezza e vanno a segno, con Correa che sigla il gol del 2-3 nonchè il suo primo gol stagionale e Beto che al 90’ chiude i conti con il definitivo 2-4. Una vittoria importantissima che consolida la posizione dell’Everton in classifica e conferma che la squadra è pronta a lottare per obiettivi ambiziosi.
La classifica infatti si fa interessante, l’Everton ottavo ha solo due punti in meno del Newcastle e proverà a giocarsela per un posto in Europa insieme ad Aston Villa e Manchester United.
Classifica:
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Ma ci sono anche gli scontenti: McNeil polemico, si sente già lontano da Goodison Park
Seconda panchina consecutiva per il 25enne che non vede il campo, chiuso ormai da Lindstrøm e a cui Baines sta preferendo anche il più dinamico Harrison come “trequartista mobile” a gara in corso.
Dalle stelle alle stalle. Il nuovo modulo adottato da Baines sembra penalizzare pesantemente McNeil, che, da giocatore centrale e punto di riferimento offensivo, si è ritrovato relegato a un ruolo più marginale e di difficile collocazione all’interno delle gerarchie dell’Everton. Il calciatore, che aveva dimostrato grandi capacità nelle stagioni precedenti, ora fatica a trovare spazio e continuità, con evidenti ripercussioni sul suo morale.
Al termine della gara, McNeil non ha esitato a manifestare il suo malcontento.
«Mi sento come se fossi invisibile», ha dichiarato in un’intervista infuocata, aggiungendo che
«non mi aspettavo di essere trattato in questo modo. Mi sembra che le decisioni del mister siano più legate alla gestione di altri che a quella della mia crescita.» Il giocatore ha poi postato un messaggio carico di frustrazione sui social, dove ha scritto:
«Quando non ti senti più parte del progetto, è difficile rimanere motivato.»
In questa stagione l’ex Burnley non ha mai brillato e sin qui ha siglato un solo gol, contro lo United. L’amore con Baines forse non è mai scoccato, il calciatore rimpiange la
fiducia incondizionata dell’ex allenatore,
Sean Dyche.
Le parole di McNeil non sono passate inosservate e hanno acceso il dibattito, con tanti tifosi e addetti ai lavori che si chiedono se il rapporto tra il calciatore e la società sia ormai ai titoli di coda. McNeil avrebbe confermato le voci che lo danno in partenza già dalla prossima estate, dichiarando senza mezzi termini:
«Se non cambia la situazione, non vedo futuro qui. Per il bene della mia carriera, credo che sia il momento di cambiare aria e cercare una nuova opportunità altrove, dove possa tornare a giocare come so fare.» La sua voglia di una nuova sfida sembra ormai ineluttabile…