Carriera [PES PORTUGAL - PC: BELENENSES 2023/24] CARRIERA CHIUSA

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Una formula forse pure più sensata di quella reale, che veramente valorizza le squadre dei campionati minori, vede qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta rappresentanti di undici diversi paesi, con la sola Romania a portarne due: Cluj e FCSB Steaua Bucarest.

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GLI ACCOPPIAMENTI DELLA PRIMA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA​

Sorteggiati gli incroci degli ottavi di Champions, dei sedicesimi di Europa League e degli spareggi di Conference
Nonostante avessero tutte e tre vinto i rispettivi gironi, è la Juventus la sola italiana a sorridere dopo i sorteggi degli ottavi di Champions League: ai bianconeri toccherà infatti l'Olympique Marsiglia, mentre il Napoli se la dovrà vedere con l'Atlético Madrid e l'Inter col Barcellona, per una doppia sfida italo-spagnola ad alta tensione. Spicca, poi, la rivincita della finale 2020 tra Paris St. Germain e Bayern Monaco. Al Benfica, infine, tocca una sfida quasi impossibile con il Manchester City.

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Doppio incrocio italo-francese in Europa League, con Lazio e Milan attese al varco da Rennes e Monaco, mentre alla Roma tocca proprio una portoghese il Rio Ave. Due delle altre lusitane andranno in Germania - il Porto a Friburgo ed il Braga a Lipsia - e allo Sporting sono capitati in sorte, invece, i turchi del Trabzonspor.

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Con il Famalicão già agli ottavi di finale - insieme a NEC Nijmegen, Panathinaikos, Besiktas, Basaksehir, Ferencvaros, Steaua Bucarest e Sparta Praga - nel turno di spareggio spiccano Anderlecht-Nantes ed il derby di lingua romena tra il Cluj e i moldavi dello Sheriff:

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IL PALLONE D'ORO 2022 È DI LEWANDOWSKI​

Primo polacco della storia a ricevere il riconoscimento, precede Messi e Benzema

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PARIGI (Francia) - Né Messi diventato finalmente campione del mondo con l'Argentina, né Benzema mattatore dell'ultima Champions League con il Real Madrid: il Pallone d'Oro 2022 va a Robert Lewandowski, primo calciatore polacco della storia ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento di France Football. In precedenza soltanto Kazimierz Deyna nel 1974 e Zbigniew Boniek nel 1982 erano arrivati, al massimo, al terzo posto nella graduatoria stilata dai più autorevoli giornalisti sportivi, e lo stesso Lewandowski era stato secondo lo scorso anno. Ora lo scalino che ancora mancava, l'ultimo, salito grazie ai gol a raffica segnati prima al Bayern e, dalla scorsa estate, al Barcellona, più ancora che per l'ennesimo successo in Bundesliga, cui non hanno fatto seguito i trionfi internazionali di chi lo ha accompagnato sul podio: Messi e Benzema, appunto.
 

BOMBA DALLA SPAGNA: IL GIJÓN VUOLE PEDRO TELMO​

Il club asturiano, quinto in Segunda División, si muove per l'allenatore del Belenenses

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GIJÓN (Spagna) - La voce che arriva dalla Spagna ha del clamoroso: lo Sporting Gijón, quinto in classifica ma a soli due punti dalle seconde e quattro dalla capolista Levante, dopo l'esonero di Miguel Ángel Martínez ha ufficialmente contattato il Belenenses per chiedere l'autorizzazione a negoziare l'ingaggio dell'allenatore Pedro Telmo. Ancora non è dato sapere quale sia stata la risposta del club che, naturalmente, nel caso chiederebbe un indennizzo, né tantomeno si conosce il parere del diretto interessato.

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Ancora è troppo presto per il trasferimento, ma se lo Sporting Gijón sembra essere interessato, vuol dire che il mister Pedro Telmo sta facendo bene al Belenenses!
 

TELMO RASSICURA: «DA QUI NON MI MUOVO»​

L'allenatore smentisce le voci di un suo passaggio allo Sporting Gijón

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FUNCHAL - Quella di domani contro il Nacional sarà una sfida diretta molto delicata per il Belenenses ma a tenere banco, nella conferenza stampa della vigilia, è stata una questione ancora più spinosa: l'offerta che lo Sporting Gijón avrebbe fatto al tecnico italiano per portarlo nelle Asturie. Ipotesi seccamente smentita dal diretto interessato: «Indubbiamente quando una squadra ti cerca è un motivo di orgoglio, perché significa che stai facendo bene il tuo lavoro. Ma io non ho nessuna intenzione di lasciare Belém, tantomeno a stagione in corso. Ho già detto che per me è un sogno lavorare e vivere a Lisbona e ho intenzione di rimanere qui a lungo, visto anche che sono coinvolto pure nel progetto ciclismo del club. I tifosi possono stare tranquilli».
 
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Estádio da Madeira, Funchal​

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14ª giornata Liga 2​

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18' Flavinho (B), 83' André Sousa (N)​

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FUNCHAL - Il Belenenses si piace troppo e lascia due punti preziosi a Funchal, facendosi rimontare dal Nacional nei minuti finali di una partita che avrebbe potuto, e dovuto, chiudere molto prima. È questa, in sintesi, la storia della mancata terza vittoria consecutiva degli Azuís, in vantaggio per oltre un'ora di gioco e apparentemente in pieno controllo della situazione, ma anche troppo compassati e sicuri di sé nella manovra, fino alla beffa finale che fa infuriare Pedro Telmo. Ancora una volta il Belenenses trova presto la via del gol, ed il merito è soprattutto di Ronaldo Camará, che taglia il campo da sinistra verso il centro e cucina una gran palla per l'inserimento vincente di Flavinho, dopo appena 18 minuti (foto sotto).

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Trovato subito il vantaggio, gli ospiti amministrano senza forzare troppo i tempi, ma cercando sempre di arrivare alla conclusione. Nonostante questo, nel finale di tempo c'è comunque gloria anche per Ricardo Fernandes, il portiere, che si supera in presa bassa sul rasoterra al veleno di Juan Calero (foto sotto).

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Nel secondo tempo il Belenenses bada quasi soltanto al giro palla, accontentandosi di tenere i padroni di casa lontani dalle parti di Fernandes. Ma all'83' gli Azuís concedono un fallo dalla linea dei 30 metri, e André Sousa si inventa una punizione capolavoro, forte e angolata, sulla quale il portiere nemmeno tenta l'intervento (foto sotto).

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Il gol ha l'effetto di una doccia gelata ma anche di una sveglia, perché a quel punto gli ospiti tornano a riversarsi in avanti e all'88' vanno vicinissimi al nuovo vantaggio, quando Nenê, da pochi passi, trova la risposta miracolosa di Daniel Guimarães (foto sotto), lasciando la squadra del Restelo con un pugno di mosche.​

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TELMO: «MAI AVREI PENSATO DI ARRABBIARMI PER UN PARI QUI»​

Il tecnico amareggiato per la cattiva gestione del vantaggio e l'occasione sprecata di accorciare sul Moreirense

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«Chiariamo subito una cosa: se a inizio stagione mi avessero detto che avremmo pareggiato qui a Funchal, ci avrei messo la firma. Ma per come stavamo giocando ultimamente, e soprattutto per come si era messa la partita questa sera, stiamo parlando di due punti persi». È un Pedro Telmo particolarmente amareggiato, se non proprio arrabbiato, quello presentato ai microfoni nella conferenza stampa post-match di Nacional-Belenenses, finita 1-1 con pareggio dei padroni di casa nei minuti finali. «Ci mangiamo le mani, sia perché stavamo vincendo e avevamo tutte le carte in regola per segnare il gol del 2-0 che ci avrebbe messo al sicuro. Sia perché se andiamo a vedere i risultati degli altri campi, quella di stasera è davvero un'occasione buttata via». In un colpo solo, infatti, hanno perso tre rivali dirette come Moreirense, Estrela Amadora e Vilafranquense. «Vincere stasera ci avrebbe permesso di portarci ad appena due punti dalla zona promozione e di staccare le altre inseguitrici, e avere fallito questa occasione quando tutte le situazioni di campo ci erano favorevoli significa avere mancato un esame di maturità», ha concluso il tecnico. Ed ecco uno sguardo alle prime posizioni della classifica di Liga 2, in cui sono stati invece Il Penafiel e l'Académico de Viseu ad approfittare del rallentamento generale per accodarsi al gruppone di squadre a caccia del Moreirense:

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Estádio do Restelo, Lisboa​

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15ª giornata Liga 2​

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33' Nenê (B), 81' Pedro Martelo (B), 90+2' Wágner Pina (B)

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LISBONA - Una vittoria rotonda più di quanto visto in campo, ma comunque meritata, segna il quarto risultato utile consecutivo del Belenenses, che spinge nuovamente sull'acceleratore dopo il pareggio di Funchal. Al cospetto di un Varzim apparso tecnicamente inferiore ma ben disposto e concentrato, però, gli uomini di Pedro Telmo hanno faticato a chiudere la partita ben più di quanto non dica il risultato. Un Belenenses più contratto del solito subisce infatti l'iniziativa ospite nei primi minuti, ma trova comunque il vantaggio grazie ad un liscio clamoroso di João Faria, difensore centrale del Varzim che liscia una palla di cui sembrava in controllo, e permette a Nenê di involarsi a tu per tu con Ricardo Nunes per poi superarlo con un delizioso pallonetto di esterno destro. Complice anche il campo pesante, gli Azuís non riescono a chiudere i giochi se non nei minuti finali, grazie alle forze fresche in arrivo dalla panchina, ed è soprattutto Wágner Pina (al centro nella foto di apertura) a suonare la carica: il centrocampista, infatti, dapprima confeziona l'assist per il 2-0 di Pedro Martelo - a sua volta subentrato a Nenê e al suo primo gol in campionato, dopo averne segnato anche uno in Taça contro il Leixões - e poi realizza la rete del definitivo 3-0, in pieno recupero, con un sinistro appena dentro l'area di rigore.​

I gol​

Nenê sblocca la partita con un pregevole pallonetto alla mezz'ora del primo tempo:
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Nel finale Pedro Martelo raddoppia su assist di Wágner Pina:
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Lo stesso Wágner Pina confeziona il 3-0 in pieno recupero:
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1677753508962.pngPedro Telmo: «È la vittoria del collettivo»​

A fine partita, Pedro Telmo (foto a destra) plaude i giocatori entrati nella ripresa, capaci di dare la scossa necessaria a chiudere un incontro fino a quel momento abbastanza complicato. «Non è stata la nostra miglior serata, ed è significativo della forza del gruppo il fatto che siamio riusciti a chiudere la partita grazie alla spinta venuta da chi è subentrato - le parole del tecnico in conferenza stampa -. Soprattutto in questa fase del campionato che, prima della sosta invernale, ci vede giocare ogni tre giorni, è importante sapere di poter contare sulla profondità della nostra rosa, e l'attitudine di ragazzi come Wágner Pina, sempre capace di dare qualcosa alla squadra quando entra, ma non solo sua, è determinante. Sono molto contento, ad esempio, del fatto che finalmente anche Pedro Martelo si sia sbloccato, perché avremo bisogno anche dei suoi gol».

Il punto sulla Liga 2 alla 15ª giornata​

Nella giornata che segnava l'inizio del tour de force natalizio - con ben quattro partite di campionato in programma tra il 23 dicembre e il 3 gennaio - il Belenenses si avvicina ancora alla zona promozione, grazie al pareggio interno del Moreirense contro il Torreense che lascia agli axadrezados biancoverdi appena due punti di margine sugli Azuís del Restelo, mentre il Farense continua a vincere e si invola sempre più solitario al comando della classifica. Ora, si diceva, altre tre partite in una settimana: il 26 dicembre il Belensenses farà visita al Trofense penultimo, il 30 riceve il Vilafranquense in un delicato scontro diretto ed il 3 gennaio, nella prima uscita del 2023, andrà a Coimbra per sfidare un'Académica attualmente terzultima, ma in ripresa dopo un pessimo avvio di stagione. Il campionato osserverà poi una breve pausa per lasciare spazio agli ottavi di Taça de Portugal che vedranno il Belenenses opposto al Casa Pia.

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WÁGNER PINA RIFIUTA IL RINNOVO​

Tra i tanti giocatori in scadenza che non vogliono prolungare c'è anche il giovane centrocampista del momento

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Nonostante l'ottimo momento di forma, tanto individuale come di tutta la squadra, Wágner Pina ed il Belenenses sono ai ferri corti: il 20enne centrocampista, mattatore dell'ultimo match contro il Varzim (nella foto di apertura, il suo gol del 3-0), ha infatti rifiutato una nuova offerta di prolungamento nonostante fosse previsto un sostanzioso ritocco all'ingaggio e adesso, con l'imminente riapertura del mercato e un contratto in scadenza a giugno, non è affatto esclusa l'ipotesi di una sua cessione. D'altra parte sono addirittura una decina i giocatori azuís a non avere ancora un accordo di permanenza al Restelo in vista della prossima stagione, e a rifiutarsi di sedere al tavolo delle trattative: fra questi ci sono anche il terzo portiere Azevedo, i difensori Afonso Simão e Álex Figueiredo, i centrocampisti Pipo, Moninhas e Xavi Fernandes, gli attaccanti Sambú e João Costa, quest'ultimo oggetto delle attenzioni del Villarreal B e dunque probabile partente.
 


Estádio do CD Trofense, Trofa​

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16ª giornata Liga 2​

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21' João Vigário (B), 65' Welves (T), 67' Nenê (B)​

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TROFA - Il Belenenses vince anche a Trofa nonostante il tanto turn-over a cui è costretto Pedro Telmo dagli impegni ravvicinati e, comunque, è sempre Nenê a deciderla con un'autentica prodezza, un colpo di tacco al primo pallone toccato (foto di apertura) dopo essere entrato in campo a metà ripresa. Gli Azuís si presentano al cospetto del Trofense, reduce da cinque sconfitte consecutive e a sua volta molto rimaneggiato, trovando presto il gol del vantaggio. È il 21' quando João Vigário - difensore col vizio del gol, schierato questa sera nel tridente al posto di Miguel Tavares e promosso capitano in assenza di Nenê - la sblocca con un gran destro a incrociare, di controbalzo, dal limite dell'area (foto sotto). E d'altra parte proprio i movimenti verso il centro delle due ali e gli inserimenti dei centrocampisti diventano una costante nella partita del Belenenses, proprio in virtù della presenza, al centro dell'attacco, di un giocatore come Pedro Martelo, meno abile di Nenê nell'attaccare lo spazio, ma bravissimo nel giocare di sponda e fungere da perno offensivo per permettere ai compagni di salire e trovare i suoi spazi.

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Nel secondo tempo, però, gli uomini di Pedro Telmo arretrano troppo il baricentro e vengono giustamente puniti dal Trofense, che pareggia con Welves a coronamento di una bella azione corale, al 65'. Una volta subìto il gol, il tecnico azul rivoluziona la squadra cambiando Pedro Martelo con Nenê, Elves Baldé con Sambú che va largo a sinistra mentre Vigário si sposta all'ala destra, e sostituendo il terzino destro Tiago Lopes con Fred Martins. E i cambi danno subito ragione a Pedro Telmo che, alla prima azione, appena due minuti dopo la rete del Trofense, ritrova il vantaggio proprio grazie a una giocata di due nuovi entrati: Sambù si accentra dalla sinistra, converge e serve nel cuore dell'area Nenê, che con un delizioso colpo di tacco supera il portiere per il gol dell'1-2 (nella foto sotto, l'esultanza di Pedro Telmo). Il finale è comunque di grande sofferenza, perché Welves si divora il nuovo pareggio in almeno un paio di occasioni, angolando troppo, entrambe le volte, il destro a incrociare. E così, alla fine, arriva un'altra vittoria che consente al Belenenses di tenere il passo del Moreirense, dilagante a Penafiel, e di accorciare sul Farense, travolto in casa dalla B-SAD.​

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Uno sguardo alle posizioni di vertice della classifica dopo 16 giornate: il Belenenses mantiene il passo del Moreirense, dilagante 4-0 in casa del Penafiel, e accorcia sulla capolista Farense, travolta per 3-0 davanti al proprio pubblico dalla BSAD:

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IL BELENENSES LONTANO DAL RESTELO PER QUASI UN MESE​

Il cedimento di parte della tribuna rende necessario il trasferimento al Pina Manique

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A partire dalla prossima partita contro il Vilafranquense, e almeno fino alla metà gennaio, il Belenenses sarà costretto a trasferirsi all'Estádio Pina Manique sia per le partite che per i propri allenamenti, a causa della caduta di alcuni calcinacci dalla tribuna dell'Estádio do Restelo aggettante sul campo di allenamento che, quindi, a sua volta non potrà essere utilizzato per motivi di sicurezza. Un contrattempo che si spera non incida più di tanto sulla routine della squadra e non ne incrini l'eccezionale momento di forma. Il Pina Manique, solitamente utilizzato dal Casa Pia che, curiosamente, sarà prossima avversaria degli Azuís in Taça de Portugal, dista appena 5 km dal Restelo ed è raggiungibile in una manciata di minuti di auto.

Nella cartina è indicata la strada che separa i due impianti, entrambi nella parte più occidentale di Lisbona, al confine col concelho di Oeiras:
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Smanetto un po' sul sider stadi e intanto do un po' di colore alla storia :p
 
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Due vittorie che ci lanciano in terza posizione! Avanti così! Azz...speriamo che lo stadio "in prestito" non porti sfortuna!
 
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Reazioni: PedroTelmo

Estádio Pina Manique, Lisboa​

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17ª giornata Liga 2​

1677798698049.pngBELENENSES 3-1 VILAFRANQUENSE 1677798689710.png

53' Dioh (V), 55' Ronaldo Camará (B), 69' Sambú (B), 82' Pedro Martelo (B)​

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LISBONA - Lontano dal Restelo, chiuso fino a metà gennaio per urgenti lavori di manutenzione ad una tribuna, il Belenenses ci mette più di un tempo a ritrovarsi, va addirittura sotto, ma poi esce alla distanza e travolge il Vilafranquense trovando la terza vittoria di fila, nonché sesto risultato consecutivo, per un totale di ben otto successi nelle ultime dieci uscite: una striscia che fa degli uomini di Pedro Telmo la squadra più in forma di tutto il campionato e, complice il nuovo pareggio del Moreirense, vale l'aggancio al secondo posto in classifica. È però un Belenenses irriconoscibile quello che, nei primi 45 minuti, viene sovrastato in ogni reparto dal Vilafranquense. Gli ospiti costruiscono le azioni da gol più pericolose - su tutte, quella che al 41' vede il tiro di Bizet respinto sul palo da Fernandes (foto sotto) - e trovano meritatamente il vantaggio in avvio di ripresa, quandi Bizet si infila nella retroguardia azul dalla destra e pesca nel cuore dell'area Dioh, consentendogli di segnare, da due passi, la rete del vantaggio biancorosso.

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Ma proprio il gol subito ha l'effetto di una sveglia per gli uomini di Pedro Telmo che, rimesso il pallone a centrocampo, trovano subito il pareggio con una bella azione corale finalizzata da Ronaldo Camará dopo il colpo di tacco smarcante di Nenê. Giusto il tempo di rischiare ancora di andare sotto per un gran tiro da fuori di Bizet, ed il Belenenses completa la rimonta: Tomás Castro taglia il campo dalla fascia destra al limite dell'area e pesca il neoentrato Sambú che, di esterno destro (foto di apertura, e poi sotto negli highlights, da un'altra inquadratura), angola quel tanto che basta per impedire al portiere di arrivarci, ed è 2-1. A questo punto gli uomini di Pedro Telmo sono in pieno controllo del match e lo chiudono all'82' con il comodo tap-in di Pedro Martelo, che spinge in rete da pochi passi dopo la respinte di Torop sul sinistro in corsa di Sako.​

I gol​

Apre le marcature il Vilafranquense , con Dioh, al 53':
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Pareggia Ronaldo Camará appena due minuti più tardi:
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Sambú completa il ribaltone azul al 69', poi segnerà anche Pedro Martelo:
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Raggiunto il Moreirense, Telmo sorride: «Superato anche il fattore campo»​

Non sono stati giorni facili per il Belenenses, costretto a lasciare in fretta e furia il Restelo per l'ormai noto crollo di calcinacci dalla tribuna Oeste, e riparato alla bene e meglio al Pina Manique. Nonostante una vigilia così travagliata e un inizio di partita altrettanto complicato, però, anche contro il Vilafranquense sono arrivati i tre punti e, complice il pareggio di un Moreirense in netto calo, gli Azuís hanno completato l'aggancio al secondo posto. Quello che, a fine stagione, varrebbe la promozione diretta. «Questa sera abbiamo offerto un'altra prestazione importante, venendo a capo delle difficoltà incontrate nel primo tempo e di un avvicinamento alla partita che nessuno si sarebbe aspettato così rocambolesco. Non posso quindi che ringraziare uno ad uno i miei giocatori, che si stanno dimostrando, prima di tutto, dei grandi professionisti», ha dichiarato Pedro Telmo a fine partita.

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