World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

Alla fine approdiamo in Conference League grazie al grande aiuto del Cagliari, che onora il campionato ed impone al Napoli il pari. Restare in Europa, anche se nella competizione meno nobile, è comunque importante per la società bergamasca
Esatto, perché dà continuità e ci consente di non smobilitare del tutto la squadra: qualche sacrificio lo faremo (tengo conto pure del mercato di gennaio, per cui Gosens andrà all'Inter, inoltre taglierò sicuramente un giocatore a fine ciclo come Ilicic, e probabilmente almeno uno tra Miranchuk e Pessina, ma anche uno tra De Roon e Freuler, che hanno molto mercato) ma l'intenzione cmq è di iniziare un nuovo ciclo e puntare fin da subito ad alzare un trofeo, magari proprio la Conference League come mi è già riuscito con la Roma. Anche perché le rivali, al netto delle retrocesse dall'Europa League, saranno tutte abbordabili: Osasuna, Aston Villa, Eintracht, Lens, Braga per citare le qualificate dai campionati più forti
 
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UEFA NATIONS LEAGUE 2022-23

A Budapest solo un brodino, restiamo ultimi

Con lo 0-0 in Ungheria, dopo 4 gare l'Italia ha solo 2 punti: battere la Polonia a settembre per salvarsi

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4ª giornata Nations League
UNGHERIA-ITALIA 0-0
UNGHERIA (5-3-2):
Gulácsi; Botka, Orban, Lang, Szalai Át., Lovrencsics; Sigér, Nagy, Kleinheisler; Nikolic, Sallai. Ct. Rossi.
ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Zappacosta, Acerbi, Bonucci, Florenzi; Spinazzola, Jorginho, Verratti, Lazzari; Insigne, Immobile. Ct Mancini.
BUDAPEST (Ungheria) - Mettiamola così: è una fortuna che quest'anno, i Mondiali, anziché in estate si disputeranno sotto Natale, perché l'Italia vista in queste quattro partite di giugno ha lasciato decisamente a desiderare, ma era solo Nations League. E adesso, per mantenere quantomeno la categoria, diventerà fondamentale battere la Polonia in casa nel prossimo match e, possibilmente, anche il Portogallo: in entrambi i casi, se ne riparlerà comunque a settembre. Anche a Budapest, intanto, gli azzurri non vanno oltre uno scialbo pareggio per 0-0 contro l'Ungheria che, una decina di giorni fa, li aveva addirittura battuti all'Olimpico. E se nel primo tempo il predominio territoriale degli uomini di Mancini, quantomeno, era stato netto, nella ripresa c'è voluto ancora una volta il miglior Donnarumma per sventare il tiro dalla distanza di Nagy e quello, da dentro l'area, di Sallai. Nel finale, comunque, l'Italia ha sfiorato due volte la vittoria, in entrambi i casi con Immobile, sul quale Gulácsi è stato miracoloso all'84' (foto sotto), per poi ripetersi al 90' in un intervento solo leggermente meno complicato. Una curiosità: nessun cambio in 90', né da una parte né dall'altra, anche a causa delle pochissime interruzioni al gioco.

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Le classifiche di Lega A dopo 4 giornate​


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La situazione in Lega B​


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ASIAN QUALIFIERS CHINA 2023

Parallelamente alla Nations League si sono disputate anche le qualificazioni alla Coppa d'Asia e alla Coppa d'Africa 2023. Iniziamo dalle prime, nelle quali, dopo il turno preliminare, erano ancora in corsa 32 nazionali per 23 posti. Si qualificavano quindi le prime due di ciascun gruppo e le 7 migliori terze, con la Cina già qualificata in quanto paese organizzatore.

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Il Turkmenistan è dunque l'unica terza a non qualificarsi. Questi i sorteggi dei gironi della fase finale in programma il prossimo anno, in base alle fasce determinate dal piazzamento delle nazionali nella fase di qualificazione:

GRUPPO A
Cina, Giordania, Qatar, Siria

GRUPPO B
Emirati Arabi Uniti, Corea del Nord, Myanmar, Palestina

GRUPPO C
Bahrain, Corea del Sud, Arabia Saudita, Kirghizistan

GRUPPO D
Iran, India, Libano, Yemen

GRUPPO E
Filippine, Uzbekistan, Australia, Hong Kong

GRUPPO F
Giappone, Iraq, Thailandia, Pakistan
 
Ultima modifica:
AFRICAN QUALIFIERS CÔTE D'IVOIRE 2023

Anche in Africa erano in palio 23 posti per la fase finale del torneo organizzato dalla Costa d'Avorio, ma le nazionali in corsa erano ben 48, divise quindi in 12 raggruppamenti: a qualificarsi erano dunque tutte le vincenti e 11 seconde su 12.

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Unica seconda a mancare il pass per la Costa d'Avorio è il Sudan. Questi i gironi sorteggiati in base alle fasce determinate dal piazzamento delle nazionali nella fase di qualificazione:

GRUPPO A
Costa d'Avorio, Gabon, Benin, Guinea-Bissau

GRUPPO B
Nigeria, Algeria, Libia, Togo

GRUPPO C
Sudafrica, Mali, Capo Verde, Botswana

GRUPPO D
Marocco, Rep. Dem. Congo, Sierra Leone, Ghana

GRUPPO E
Burkina Faso, Senegal, Guinea, Mauritania

GRUPPO F
Tunisia, Camerun, Egitto, Madagascar
 
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SERIE A 2022-23 | CALCIOMERCATO

Atalanta: Gosens e Ilicic ai saluti

Visite mediche con l'Inter per l'esterno tedesco, mentre il fantasista sloveno va al Torino a parametro zero

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BERGAMO - Mancano ancora una decina di giorni al primo raduno della nuova Atalanta, che quest'anno inizierà la preparazione a San Cassiano, in Alta Badia. In quella che sarà la sua settima stagione sulla panchina della Dea, però, Giampiero Gasperini non potrà contare su due fedelissimi come Robin Gosens e Josip Ilicic: sono loro, infatti, i primi due grandi nomi ad inaugurare il mercato in uscita. L'ala tedesca, frenata nell'ultimo anno da diversi infortuni, è già un giocatore dell'Inter: in queste ore a Milano per le visite mediche, Gosens si trasferisce con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 25 milioni di euro, e andrà a percepire uno stipendio di 2,5 milioni a stagione.

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Molto diversa la vicenda che riguarda Josip Ilicic: tra i giocatori in assoluto più rappresentativi del ciclo gasperiniano, il fantasista 34enne lascia Bergamo dopo cinque stagioni, segnate sì da grandi prestazioni sul campo, ma anche da frequenti alti e bassi psicologici iniziati con il primo lockdown, nella primavera 2020, e mai del tutto superati. Giunto alla naturale scadenza del proprio contratto, Ilicic ha scelto di rimettersi in gioco accettando la corte del Torino di Milan Juric, protagonista di un eccezionale girone di ritorno con 40 punti all'attivo, più di qualsiasi altra squadra.

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«Perdiamo due grandi giocatori, che hanno fatto la storia recente dell'Atalanta, ma che, per motivi diversi, erano entrambi arrivati a fine ciclo. A tutti e due auguro buona fortuna per le prossime sfide che li attendono, ma noi restiamo concentrati su noi stessi e sul nostro mercato», ha commentato il tecnico dei bergamaschi, già al lavoro, naturalmente, per costruire la nuova Atalanta che verrà.

 
Ultima modifica:
Ilicic per il Torino è un pezzo da 90
qualche valore glielo abbasserò (quelli atletici e mentali, ovviamente non quelli tecnici) ma sì, resta un bel giocatore... e Torino mi sembra una destinazione plausibile anche nella realtà, dovesse andarsene da Bergamo.
 
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SERIE A 2022-23 | CALCIOMERCATO

Atalanta, Boga si presenta: «Volevo i nerazzurri da tanto tempo, è un matrimonio perfetto»

Ufficiale l'arrivo dell'ala ex Sassuolo, per la fascia destra piace Politano, Demiral torna alla Juventus

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BERGAMO - Dopo un corteggiamento di oltre un anno, l'Atalanta può finalmente annunciare l'arrivo di Jérémie Boga, primo importante rinforzo dopo le cessioni di Gosens e Ilicic. Il 25enne ivoriano ex Sassuolo non vede l'ora: «È un momento in cui sono molto felice, con tutta la mia famiglia, perché da tanto tempo volevo venire all'Atalanta – le sue prime parole ai canali ufficiali del club – Per me questa è una grande squadra, che ha dimostrato negli ultimi 5 o 6 anni di essere molto forte in Serie A e, considerato lo stile di gioco che hanno, credo che questo sia un matrimonio perfetto. Per me è la squadra giusta per fare un altro step e provare a vincere qualcosa d'importante».


Attaccante capace di saltare l'uomo grazie alla sua tecnica e alla sua velocità, Boga rappresenta una variante tattica importante per Gasperini, intenzionato a virare dal 3-4-2-1 dello scorso anno al 3-4-3 - se non, addirittura, al 4-3-3 che implicherebbe una rivoluzione anche in difesa - con un attaccante perno centrale che, sirene del mercato permettendo, continuerà ad essere Zapata, e due esterni larghi. E con Boga a presidiare l'ala sinistra, il ds Zamagna è ora al lavoro per un omologo di destra: secondo le voci di mercato, in cima alla lista dei desideri ci sarebbe il 29enne Matteo Politano, protagonista di alcune ottime uscite al Napoli dove, però, il padrone della corsia di destra sembra ancora essere Lozano. E con i partenopei fuori da tutte le coppe europee, anche a Fuorigrotta, qualche sacrificio dovrebbe essere inevitabile.

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Si è invece concluso, come da contratto, il prestito secco di Merih Demiral, che torna alla Juventus per giocarsi un posto da titolare nella retroguardia dei campioni d'Italia. In uscita anche Giuseppe Pezzella che, non riscattato dalla Dea, torna al Parma: percorso opposto per Valentin Mihăilă, acquistato dall'Atalanta già a gennaio ma rimasto con i Ducali fino alla fine del campionato, e ora pronto a fare finalmente il suo arrivo al Gewiss Stadium.
 
Beh,un tridente Zapata - Boga - Politano sulla carta è tanta roba
Politano proverò a prenderlo nel mercato sulla master, bisogna vedere che prezzo mi faranno... Voglio lui perché nelle partite di Coppa che ho giocato col Napoli mi ci sono trovato benissimo.
 
SERIE A 2022-23 | ALLENTORI

Clamoroso Inter: torna Mourinho!

12 anni dopo il Triplete, lo Special One torna ad allenare i nerazzurri. Il Napoli saluta Spalletti e va su De Zerbi

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MILANO - Dalla notte di Madrid - quella dell'addio consumato prima ancora di salire sul pullman dopo il trionfo in Champions League che andava a suggellare uno storico triplete con campionato e Coppa Italia - all'alba di una nuova era: dodici anni dopo, José Mourinho torna a sedersi sulla panchina dell'Inter, nella speranza di un comeback felice almeno quanto quello consumato col Chelsea che, prima del secondo burrascoso divorzio, aveva comunque fruttato un terzo trionfo in Premier League e una seconda vittoria in Coppa di Lega.
Mourinho torna dunque alla Pinetina, superando lo scetticismo a collaborare con il vecchio nemico Marotta in nome del grande amore per i colori nerazzurri, e con l'intenzione di mettersi subito alle spalle la sua movimentatissima parentesi romana, iniziata sotto i migliori auspici ma terminata nel peggiore dei modi, con una separazione che ha avuto strascichi legali ancora pendenti.
Senza il sì dello Special One, con ogni probabilità l'Inter avrebbe esercitato l'opzione per il rinnovo di Rudi Garcia, arrivato a dicembre dopo l'esonero di Simone Inzaghi e la breve reggenza di Cristian Chivu, e capace comunque di portare a casa due trofei: la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, oltre ad un sesto posto finale che, per come si erano messe le cose nella prima parte di stagioe, non è stato comunque un risultato da disprezzare.

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L'altra panchina pregiata di Serie A pronta a cambiare inquilino è quella del Napoli, grande deluso della stagione scorsa in cui è stato l'unico top team a mancare la qualificazione alle coppe europee. Davvero un magro bilancio, quello raccolto da Luciano Spalletti - fuori agli ottavi di finale di Europa League e ottavo in campionato, superato sul filo di lana dall'Atalanta, umiliato poi con un pesantissimo 6-2 proprio dall'Inter nella finale di Coppa Italia che avrebbe potuto salvare l'annata garantendo la partecipazione all'Europa League. Inevitabile, dunque, l'esonero del tecnico toscano, ancora in cerca di sistemazione per la stagione alle porte. Al suo posto, il presidente De Laurentiis ha scelto Roberto De Zerbi, protagonista di tre ottime annate al Sassuolo e fresco di conquista del campionato ucraino con lo Shakhtar. Già giocatore degli azzurri tra il 2006 e il 2008, De Zerbi è senz'altro tra i più quotati tecnici italiani della nuova generazione, e arriva a Napoli per aprire un nuovo ciclo, con la squadra chiamata ad una pesante restaurazione, a partire dall'addio del capitano Insigne, già volato a Toronto, e delle possibili partenze di Mertens, Koulibaly, Meret e almeno uno tra Politano e Lozano.
 
Penso che non esista matrimonio peggiore che quello tra Mourinho e l'Inter onestamente,però il circo in Italia manca da un pò,mediaticamente è il top come mossa

De Zerbi al Napoli è curioso,talento e belle idee che andranno a cozzare con un presidente che vuole fare il padre padrone.Vediamo sul mercato co.e si muoveranno gli azzurri
 
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SERIE A 2022-23 | CALCIOMERCATO

Dragowski al Napoli apre il valzer dei portieri

Gli azzurri ingaggiano l'ex numero uno della Fiorentina, che lo sostituisce con Cragno, e vendono Meret alla Lazio. Inter: Onana per il dopo Handanovic, che va al Wolfsburg

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NAPOLI - Un vero e proprio effetto domino che interessa molte delle porte più ambite della Serie A, quello innescato dal Napoli. Gli azzurri del nuovo corso De Zerbi acquistano Bartlomiej Dragowski in rotta con la Fiorentina e, in attesa di conoscere il futuro di Ospina, cedono a titolo definitivo alla Lazio l'altro loro numero 1, Alex Meret. A sua volta, l'arrivo dell'ex Spal nella capitale libera Thomas Strakosha, per il quale si sono fatti avanti i lusitani del Porto. Dall'altra parte del domino, a Firenze, si saluta invece l'arrivo di Alessio Cragno dal retrocesso Cagliari. E poi c'è l'Inter, estranea a questo valzer, ma a sua volta alle prese con uno storico cambio di portiere: saluta dopo dieci anni il capitano Samir Handanovič, per il quale è pronto un biennale del Wolfsburg, e dall'Ajax arriva il camerunense André Onana.
 
Penso che non esista matrimonio peggiore che quello tra Mourinho e l'Inter onestamente,però il circo in Italia manca da un pò,mediaticamente è il top come mossa

De Zerbi al Napoli è curioso,talento e belle idee che andranno a cozzare con un presidente che vuole fare il padre padrone.Vediamo sul mercato co.e si muoveranno gli azzurri

a me Mourinho sembra abbastanza cotto, a prescindere da dove vada, ma qui mi fa gioco riportarlo all'Inter per movimentare un po' le acque... De Zerbi al Napoli secondo me ci sta, tanto più in un contesto come quello della mia storia, dove c'è da rifondare dopo la mancata qualificazione alle coppe.
 
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SERIE A 2022-23 | CALCIOMERCATO

Atalanta, rebus trequarti: Malinovskyi e Miranchuk in partenza?

Gasperini studia la rivoluzione e valuta la conferma di Kovalenko, rientrato dal prestito allo Spezia

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BERGAMO - Con l'annunciata rivoluzione tattica allo studio di Gasperini, intenzionato ad abbandonare il doppio trequartista per passare ad un più tradizionale tridente, il folto reparto dei fantasisti atalantini è in fibrillazione: dopo Ilicic, almeno un altro tra Malinovskyi, Aleksey Miranchuk e Pessina, infatti, è sicuramente in uscita. Il principale indiziato a fare le valigie è il 26enne russo ex Lokomotiv, che solo verso il finale di stagione è stato impiegato con maggior continuità dal tecnico di Grugliasco e che potrebbe essere ceduto, anche a titolo definitivo, per monetizzarne un comunque ancora alto valore di mercato, stimato intorno agli 11 milioni di euro. Il vero pezzo pregiato è però Ruslan Malinovskyi (foto sotto), per il quale la fila di pretendenti, soprattutto all'estero, è lunga: avendo però già ceduto Ilicic, Gasperini potrebbe non essere disposto a privarsi anche dell'altra principale fonte di fosforo della propria trequarti, se non per un'offerta davvero importante.

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Se il 29enne ucraino dovesse effettivamente lasciare Bergamo, potrebbe invece restare a Zingonia Matteo Pessina, se non altro perché più facilmente gestibile in ottica turnover. E magari potrebbe essere concessa una possibilità anche a Viktor Kovalenko, appena rientrato dal prestito allo Spezia e che Gasperini valuterà con attenzione nel precampionato. Lo scenario più probabile, al momento, sembra proprio questo: cercare di vendere al miglior prezzo Malinovskyi e trattenere Pessina e Kovalenko come "trequartisti di scorta", varando un nuovo centrocampo a tre con Pasalic in aggiunta ai collaudatissimi Marten De Roon e Remo Freuler (insieme nella foto sotto), sempre che la società abbia la forza di trattenere sia lo svizzero che l'olandese, richiestissimi, tenendo conto di un budget giocoforza inferiore a quello delle ultime stagioni, causa mancata qualificazione alla Champions League.

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D'altra parte, sono tantissimi i giocatori di proprietà dell'Atalanta che nei prossimi giorni torneranno a Zingonia, e che potrebbero anche entrare a far parte a tutti gli effetti della rosa della prossima stagione, per consentire al club di cedere alcuni dei suoi uomini più appetibili e sistemare il bilancio. Sono infatti tornati alla base, oltre a Kovalenko, anche Varnier dal Como, Carraro dal Cosenza, Vido, Okoli, Carnesecchi e Valzania dalla Cremonese, Elia dal Benevento, Bettella e Colpani dal Monzo, Del Prato e Mihaila dal Parma, Tumminello dalla Reggina, Ruggeri e Zortea dalla Salernitana, Da Riva e Heidenreich dalla Spal, Capone dalla Ternana e Sutalo dal Verona.
 
SERIE A 2022-23 | ALLENATORI

Il Genoa riparte dal tedesco Blessin, Mihajlovic lascia Bologna per Verona

Raggiunta una tranquilla salvezza con Marco Rossi e Guidolin, la rifondazione dei liguri riparte dal tedesco ex Oostende, mentre i felsinei ripartono da... Palacio!

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GENOVA - Nuovo cambio alla guida del Genoa: dopo la tranquilla salvezza raggiunta dal tandem Marco Rossi-Francesco Guidolin, chiamati a guidare il Grifone in autunno dopo lo stentato avvio di Ballardini, il nuovo corso targato 777 Partners, gestito in cabina di regia dal plenipotenziario direttore sportivo Johannes Spors, passa per Alexander Blessin. Tedesco, 49enne, discepolo di Ragnick e convinto fautore del gegenpressing, Blessin aveva già lavorato con Spors nelle giovanili del Lipsia ed arriva a Genova reduce dalla storica conquista della Coppa del Belgio con il piccolo Oostende: a lui il compito di assemblare la nuova squadra che lo stesso Spors sta costruendo, attingendo soprattutto al mercato nordeuropeo.

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Si separano anche le strade di Sinisa Mihajlovic e del Bologna: più volte a rischio esonero nel corso dell'ultima stagione, il tecnico serbo si era sempre salvato, ma a bocce ferme ha deciso che la sua parabola in Emilia - intensa non solo sul piano sportivo ma anche su quello umano, vista la lotta con la leucemia che ne ha segnato gli ultimi anni - era giunta alla fine: per lui è pronto un contratto triennale con il Verona, che non rinnoverà il traghettatore Iachini, subentrato a sua volta a Tudor negli ultimi scampoli di campionato. La panchina lasciata libera da Mihajlovic, a sua volta, ha già trovato un nuovo proprietario, ed è il debuttante Rodrigo Palacio: smessi i panni del giocatore da poche settimane, dopo aver indossato la maglia del Brescia nella sua ultima stagione, il grande attaccante argentino sta sostenendo proprio in questi giorni l'esame di Coverciano per il conseguimento del patentino, ed è pronto a gettarsi nella sua nuova avventura proprio nella città in cui aveva già deciso di mettere radici, dopo averci giocato per quattro anni. E con questi ulteriori tasselli che vanno a sistemarsi, sono solo due le panchine di Serie A ancora in cerca d'autore: quelle dell'Udinese e del Lecce neopromosso.
 

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