The Witcher 3

Come gdr ci sono i due Divinity Original Sin, ma con grafica e combat system completamente diversi.
Come open world gdr ma con ambientazioni e, anche qui, combat system particolari, i Fallout.
Però i migliori sono il 3 e New Vegas, e per giocarli, essendo per Ps3 senza remake, devi farti l'abbonamento al PsNow.
A meno che tu non abbia ancora la Ps3.

Insomma, bisogna vedere cosa cerchi, ma un altro gioco simile sia per dinamiche che per qualità a TW3 non c'è-
Ah, Fallout 3 e New Vegas...sai che l'unico motivo per cui ho una fiammante XBOX ONE X a casa mi è avere la retrocompatibilità di questi giochi (oltre che Red Dead, Dante's Inferno) ripuliti per il 4K, seppur nelle loro limitazioni e bug, restano uno spettacolo, anche per gli occhi
 
Giochi come TW3 non ce ne sono.
i Dark Souls e anche Bloodborne sono giochi diversi.
Veramente particolari.
Non saprei neanche come definirli esattamente.
Pensa che quando compravi le espansioni se non sapevi dove andare, leggendolo su qualche guida, non potevi nemmeno iniziarle.
Non hai la libertà di andare dove vuoi come in TW3 ma devi seguire un "percorso", anche se a volte hai una certa scelta.
Morire in quei giochi è la norma.
Li ho adorati, ma sono giochi diversi.
Nioh l'ho preso gratis con il Plus a gennaio, mi sembra un Dark Soul un po' meno bastardo, per rendere l'idea. Ma ne avrò giocato per ora una piccola parte.
Sekiro non l'ho preso, mi sembra veramente troppo incentrato sulla difficoltà dei combattimenti.
Insomma, bisogna averne veramente voglia.

Come gdr ci sono i due Divinity Original Sin, ma con grafica e combat system completamente diversi.
Come open world gdr ma con ambientazioni e, anche qui, combat system particolari, i Fallout.
Però i migliori sono il 3 e New Vegas, e per giocarli, essendo per Ps3 senza remake, devi farti l'abbonamento al PsNow.
A meno che tu non abbia ancora la Ps3.

Insomma, bisogna vedere cosa cerchi, ma un altro gioco simile sia per dinamiche che per qualità a TW3 non c'è-

Ogni volta che quest'uomo scrive qualcosa, io taccio e ascolto (anzi: leggo; pardon).

Su Dark Souls concordo. Io, sinceramente, non sarei capace. Tempo fa col Plus diedero "gratis" Lords of the Fallen. Che secondo molti esperti di DS era, appunto, il Dark Souls "dei poveri". Secondo molti più abbordabile, ma comunque tosto. Beh, in Lords of the Fallen crepavo, ma morendo proprio male, al primo boss.
Che, se non ho capito male, era una sorta di battaglia simil-tutorial per prendere dimestichezza con il combat system.
Chiuso tutto, disinstallato, lasciato perdere col genere. Non fa per me.
Già sbrocco con le enormi incoerenze di un gioco come PES, con i Dark Souls mi ricoverano.
Già con il "DS dei poveri" a momenti non mi viene un infarto. Figuriamoci con quello dei ricchi.

Concordo sul fatto che come TW3 c'è poco. Va riconosciuto, oggi, che nel genere è uno dei migliori; imitato, ma inimitabile.

E pensare che, prima di TW3, io gli action RPG open world nemmeno sapevo che forma avessero.
E il mio primo, appunto, fu The Witcher 3.
Spettacolare la prima partita, anche se non finii la seconda espansione (giusto la prima), e non essendo ferrato nel genere lo giocai a livello difficoltà normale senza badare troppo a pozioni o configurazioni di equipaggiamento.

Dopo aver spolpato, almeno nella storia principale, quel capolavoro, sono andato giustamente in cerca di qualcosa di simile: mi sono fiondato su Fallout 4, con tutti i suoi limiti mi divertì ma, MEH, poi su altro (anche roba datata come Mad Max e GTA V).

Anche se si incastra poco con The Witcher 3, mi divertii parecchio con Borderlands 2.
Non disdegnai Fallout 4, anche se alla lunga alcune missioni secondarie diventano monotone livelli vomito.

Ho sentito parlare molto bene del 3 e del New Vegas, e se penso che, per Steam su PC, si trovano chiavi a poco meno di 3 euro o giù di lì, un pensierino mi viene di farlo.

Non sono stato molto in grado, dopo, di apprezzare gli open world. Non li ho cercati nemmeno.
Horizon Zero Dawn: nada.
E persino Red Dead Redempion 2, è ancora lì, non sono avanzato ulteriormente, e non so quando riuscirò a finirlo.

Forse perchè, quasi fosse un'ossessione, mi viene naturale paragonare qualsiasi gioco di quel tipo a The Witcher 3. E, in qualsiasi confronto, l'altro gioco ne esce sempre sconfitto.
 
Ho sentito parlare molto bene del 3 e del New Vegas, e se penso che, per Steam su PC, si trovano chiavi a poco meno di 3 euro o giù di lì, un pensierino mi viene di farlo.

Non sono stato molto in grado, dopo, di apprezzare gli open world. Non li ho cercati nemmeno.
Horizon Zero Dawn: nada.
E persino Red Dead Redempion 2, è ancora lì, non sono avanzato ulteriormente, e non so quando riuscirò a finirlo.

Forse perchè, quasi fosse un'ossessione, mi viene naturale paragonare qualsiasi gioco di quel tipo a The Witcher 3. E, in qualsiasi confronto, l'altro gioco ne esce sempre sconfitto.
Guarda, io sono particolare, per esempio amo alla follia Fallout 3 e lo rigioco a cadenza annuale, perchè per me questa sua atmosfera di desolazione, mista a costante pericolo, mi fa stare in pace con il mondo...io mi ci immergo totalmente, tanto che anche quando non gioco fischietto le musiche che sento alla radio (si c'è un unica stazione radio che mette musica anni 30/40)
 
Ogni volta che quest'uomo scrive qualcosa, io taccio e ascolto (anzi: leggo; pardon).

Su Dark Souls concordo. Io, sinceramente, non sarei capace. Tempo fa col Plus diedero "gratis" Lords of the Fallen. Che secondo molti esperti di DS era, appunto, il Dark Souls "dei poveri". Secondo molti più abbordabile, ma comunque tosto. Beh, in Lords of the Fallen crepavo, ma morendo proprio male, al primo boss.
Che, se non ho capito male, era una sorta di battaglia simil-tutorial per prendere dimestichezza con il combat system.
Chiuso tutto, disinstallato, lasciato perdere col genere. Non fa per me.
Già sbrocco con le enormi incoerenze di un gioco come PES, con i Dark Souls mi ricoverano.
Già con il "DS dei poveri" a momenti non mi viene un infarto. Figuriamoci con quello dei ricchi.

Concordo sul fatto che come TW3 c'è poco. Va riconosciuto, oggi, che nel genere è uno dei migliori; imitato, ma inimitabile.

E pensare che, prima di TW3, io gli action RPG open world nemmeno sapevo che forma avessero.
E il mio primo, appunto, fu The Witcher 3.
Spettacolare la prima partita, anche se non finii la seconda espansione (giusto la prima), e non essendo ferrato nel genere lo giocai a livello difficoltà normale senza badare troppo a pozioni o configurazioni di equipaggiamento.

Dopo aver spolpato, almeno nella storia principale, quel capolavoro, sono andato giustamente in cerca di qualcosa di simile: mi sono fiondato su Fallout 4, con tutti i suoi limiti mi divertì ma, MEH, poi su altro (anche roba datata come Mad Max e GTA V).

Anche se si incastra poco con The Witcher 3, mi divertii parecchio con Borderlands 2.
Non disdegnai Fallout 4, anche se alla lunga alcune missioni secondarie diventano monotone livelli vomito.

Ho sentito parlare molto bene del 3 e del New Vegas, e se penso che, per Steam su PC, si trovano chiavi a poco meno di 3 euro o giù di lì, un pensierino mi viene di farlo.

Non sono stato molto in grado, dopo, di apprezzare gli open world. Non li ho cercati nemmeno.
Horizon Zero Dawn: nada.
E persino Red Dead Redempion 2, è ancora lì, non sono avanzato ulteriormente, e non so quando riuscirò a finirlo.

Forse perchè, quasi fosse un'ossessione, mi viene naturale paragonare qualsiasi gioco di quel tipo a The Witcher 3. E, in qualsiasi confronto, l'altro gioco ne esce sempre sconfitto.
New Vegas mi aveva divertito. In più c'era l'opzione di difficoltà aggiuntiva in cui dovevi tenere sotto controllo radiazioni, cibo,acqua e sonno. Molto più immersiva secondo me.
 
Qualcuno di voi ha giocato Monster Hunter World ?
Io no, ma mi accodo alla tua domanda, perchè vorrei saperne di più e non ho capito bene bene in cosa consiste.
Se dovessi descriverlo, proverei a descriverlo come un (non)simulatore di caccia, però con una trama e soprattutto fantasy, so per certo che rende al meglio giocato in cooperativa, e che richiede dedizione, perchè per catturare le prede grosse, occorre preparazione, e tempo, ed ovviamente più grande o pericolosa è la preda, migliore deve essere il proprio equipaggiamento, e per un buon equipaggiamento, devi depredare sempre più in grande...
 
Ogni volta che quest'uomo scrive qualcosa, io taccio e ascolto (anzi: leggo; pardon).

Su Dark Souls concordo. Io, sinceramente, non sarei capace. Tempo fa col Plus diedero "gratis" Lords of the Fallen. Che secondo molti esperti di DS era, appunto, il Dark Souls "dei poveri". Secondo molti più abbordabile, ma comunque tosto. Beh, in Lords of the Fallen crepavo, ma morendo proprio male, al primo boss.
Che, se non ho capito male, era una sorta di battaglia simil-tutorial per prendere dimestichezza con il combat system.
Chiuso tutto, disinstallato, lasciato perdere col genere. Non fa per me.
Già sbrocco con le enormi incoerenze di un gioco come PES, con i Dark Souls mi ricoverano.
Già con il "DS dei poveri" a momenti non mi viene un infarto. Figuriamoci con quello dei ricchi.

Concordo sul fatto che come TW3 c'è poco. Va riconosciuto, oggi, che nel genere è uno dei migliori; imitato, ma inimitabile.

E pensare che, prima di TW3, io gli action RPG open world nemmeno sapevo che forma avessero.
E il mio primo, appunto, fu The Witcher 3.
Spettacolare la prima partita, anche se non finii la seconda espansione (giusto la prima), e non essendo ferrato nel genere lo giocai a livello difficoltà normale senza badare troppo a pozioni o configurazioni di equipaggiamento.

Dopo aver spolpato, almeno nella storia principale, quel capolavoro, sono andato giustamente in cerca di qualcosa di simile: mi sono fiondato su Fallout 4, con tutti i suoi limiti mi divertì ma, MEH, poi su altro (anche roba datata come Mad Max e GTA V).

Anche se si incastra poco con The Witcher 3, mi divertii parecchio con Borderlands 2.
Non disdegnai Fallout 4, anche se alla lunga alcune missioni secondarie diventano monotone livelli vomito.

Ho sentito parlare molto bene del 3 e del New Vegas, e se penso che, per Steam su PC, si trovano chiavi a poco meno di 3 euro o giù di lì, un pensierino mi viene di farlo.

Non sono stato molto in grado, dopo, di apprezzare gli open world. Non li ho cercati nemmeno.
Horizon Zero Dawn: nada.
E persino Red Dead Redempion 2, è ancora lì, non sono avanzato ulteriormente, e non so quando riuscirò a finirlo.

Forse perchè, quasi fosse un'ossessione, mi viene naturale paragonare qualsiasi gioco di quel tipo a The Witcher 3. E, in qualsiasi confronto, l'altro gioco ne esce sempre sconfitto.
Fallout 4 meglio di quanto è stato considerato.
Soprattutto giocandolo in modalità sopravvivenza (o come si chiama) ma con le mod per il salvataggio rapido e per il viaggio veloce.
E poi almeno due dlc, Nuka world e soprattutto Far Harbour, di alto livello.
 
In questi giorni ho ripreso in maniera più intensiva The Witcher 3.

E niente, mi sto rendendo conto quanto fu "alla carlona" la mia primissa run, a digiuno totale di action gdr open world e quant'altro, giocato a pochissimi mesi dalla sua uscita e dall'acquisto della mia PS4 (praticamente il mio primo gioco per la console assieme a Mordor e PES 2015).

Sto molto attento a pozioni, unguenti, le varie abilità, statistiche... oltre che, devo dirlo, ci sono incastri tra trama principale e secondaria che, avendoli presi in maniera molto differente dalla prima volta, fanno apparire tutta la storia come qualcosa di totalmente nuovo.

L'ho voluta riprendere per poter giocare poi con calma anche l'espansione Blood and Wine (so che si poteva giocare stand alone, ma non mi garbava l'idea), ma devo dire che mi sto appassionando come se non ci avessi mai giocato.

Sarà che dopo la serie, ma soprattutto dopo la saga dei libri (adesso sono a metà dell'ultimo romanzo), il sapore è totalmente diverso.
E comprendo perchè è uno dei migliori giochi del genere degli ultimi anni, forse il migliore in assoluto di questa generazione di macchine da gioco.

Qui sì: capolavoro. Gioco Mo Struo So (in tutti i sensi).
 
In questi giorni ho ripreso in maniera più intensiva The Witcher 3.

E niente, mi sto rendendo conto quanto fu "alla carlona" la mia primissa run, a digiuno totale di action gdr open world e quant'altro, giocato a pochissimi mesi dalla sua uscita e dall'acquisto della mia PS4 (praticamente il mio primo gioco per la console assieme a Mordor e PES 2015).

Sto molto attento a pozioni, unguenti, le varie abilità, statistiche... oltre che, devo dirlo, ci sono incastri tra trama principale e secondaria che, avendoli presi in maniera molto differente dalla prima volta, fanno apparire tutta la storia come qualcosa di totalmente nuovo.

L'ho voluta riprendere per poter giocare poi con calma anche l'espansione Blood and Wine (so che si poteva giocare stand alone, ma non mi garbava l'idea), ma devo dire che mi sto appassionando come se non ci avessi mai giocato.

Sarà che dopo la serie, ma soprattutto dopo la saga dei libri (adesso sono a metà dell'ultimo romanzo), il sapore è totalmente diverso.
E comprendo perchè è uno dei migliori giochi del genere degli ultimi anni, forse il migliore in assoluto di questa generazione di macchine da gioco.

Qui sì: capolavoro. Gioco Mo Struo So (in tutti i sensi).
Copia ed incolla del mio pensiero che avevo già espresso sul titolo ;)
Contento che lo hai approfondito e scoperto a fondo perché è un gioco a lettere maiuscole
 
Copia ed incolla del mio pensiero che avevo già espresso sul titolo ;)
Contento che lo hai approfondito e scoperto a fondo perché è un gioco a lettere maiuscole

L'unico neo è che il cosiddetto "albero" delle abilità mi pare un pelo limitato. Ma vabbè ci sta.

Voi sviluppate anche altre abilità, poi in base alla situazione le collocate per sostituirle ad altre?
 
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Io invece per adesso l ho abbandonato. Sono arrivato alle isole skellige e ho fatto tutta la parte dell incoronazione. Per adesso l'ho messo da parte perché il combat system non mi stimola.... È poco profondo... Per quanto riguarda la trama e le varie storie invece è stupendo ... Il problema è che se ho voglia di storie a cui assistere o appassionarmi preferisco leggermi un libro.... per quanto mi riguarda il combattimento è il cuore di un gioco ...Comunque non l ho abbandonato definitivamente , più in là lo riprenderò sicuramente.
 
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Io invece per adesso l ho abbandonato. Sono arrivato alle isole skellige e ho fatto tutta la parte dell incoronazione. Per adesso l'ho messo da parte perché il combat system non mi stimola.... È poco profondo... Per quanto riguarda la trama e le varie storie invece è stupendo ... Il problema è che se ho voglia di storie a cui assistere o appassionarmi preferisco leggermi un libro.... per quanto mi riguarda il combattimento è il cuore di un gioco ...Comunque non l ho abbandonato definitivamente , più in là lo riprenderò sicuramente.
Domanda?che stile di pg avevi sviluppato?un tank?perché se è così ti do ragione sia abbastanza limitato..io usavo solo armature leggere(sopratutto mi sbatteva a forgiare quelle delle scuole dei witcher) per praticamente essere più veloce,la spada usavo solo colpi veloci,per il resto avevo potenziato tutti i segni al massimo e vivevo di decotti,il mio stile di combattimento era molto vario usando all'80 % segni ed il restante schivate e colpi veloci
 
L'unico neo è che il cosiddetto "albero" delle abilità mi pare un pelo limitato. Ma vabbè ci sta.

Voi sviluppate anche altre abilità, poi in base alla situazione le collocate per sostituirle ad altre?
Sono 2 anni che non lo tocco,le abilità quali erano?parli i vari punti che devi decidere in cosa spendere?se sono quelli io di solito li tenevo da parte,quando arrivavo ad averne 6 decidevo come distribuirli così da poterli distribuire meglio in base a come e volevo il pg.Ero partito con un idea di pg tank per poi finire piano piano a costruire praticamente un mago/alchemico alla fine della fiera
 
Provo ad esprimere meglio il concetto.

Partiamo dal presupposto che una delle cose che mi da più soddisfazione in generale nella vita è imparare/apprendere cose nuove. I videogiochi, che ho riscoperto solo in età adulta, precisamente l' anno scorso, possono essere un veicolo per imparare/apprendere cose nuove . Per apprezzare appieno un videogame ho bisogno che quest' ultimo mi metta davanti degli ostacoli superabili solo con l ' apprendimento, l' allenamento e l' approfondimento delle sue meccaniche di gioco. Più è complesso l' ostacolo, più è complesso l apprendimento, più e la mia soddisfazione. Insomma un videogioco mi gratifica quando fa lavorare il mio cervello. Veniamo ai videogiochi che ho apprezzato totalmente: Xenoblade e Zelda entrambi su switch ( e qui mi sorge un dubbio, forse Nintendo ha una concezione di divertimento videoludico molto simile alla mia ) Il primo ha incontrato i miei favori perchè ha un combat system abbastanza complesso che non sto qui a descrivervi anche perchè sarebbe molto difficile; basta che cerchiate dei video su You Tube per farvi un idea. All inizio ero traumatizzato perchè non capivo assolutamente nulla, una volta padroneggiato il combattimento pero, ho avute enormi soddisfazioni. Il mio cervello ha lavorato molto per apprendere tutte le meccaniche e per superare gli ostacoli che ho incontrato sul mio cammino. Per quanto riguarda Zelda l ho apprezzato perchè ha fatto lavorare molto il mio cervello, ma in modo diverso: con indovinelli e puzzle - dungeon che richiedono molta riflessione e studio di tutte le possibili soluzioni. In The witcher il mio cervello lavora molto poco: attacca, schiva, rotola. attacca, schiva, rotola. Il mio cervello in questo gioco lavora seriamente solo quando sono davanti a delle scelte, dato che poi hanno ripercussioni forti sul resto della storia. E' troppo poco lavoro per la mia mente... In tutto il resto del gioco mi trovo con la mente " spenta " mi sembra che il mio rapporto con questo videogame sia troppo passivo: cammino, esploro, guardo, interagisco ma tutto questo in modo passivo un pò da spettatore. Dunque se in un videogico si cerca pricipalmente una storia ben scritta ed una bella narrazione, credo che The Witcher si possa considerare un capolavoro. Ma se in un videogico si cerca principalmente lavoro per il nostro cervello, qui secondo me il gioco è carente. Spero di essermi spiegato
 
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Provo ad esprimere meglio il concetto.

Partiamo dal presupposto che una delle cose che mi da più soddisfazione in generale nella vita è imparare/apprendere cose nuove. I videogiochi, che ho riscoperto solo in età adulta, precisamente l' anno scorso, possono essere un veicolo per imparare/apprendere cose nuove . Per apprezzare appieno un videogame ho bisogno che quest' ultimo mi metta davanti degli ostacoli superabili solo con l ' apprendimento, l' allenamento e l' approfondimento delle sue meccaniche di gioco. Più è complesso l' ostacolo, più è complesso l apprendimento, più e la mia soddisfazione. Insomma un videogioco mi gratifica quando fa lavorare il mio cervello. Veniamo ai videogiochi che ho apprezzato totalmente: Xenoblade e Zelda entrambi su switch ( e qui mi sorge un dubbio, forse Nintendo ha una concezione di divertimento videoludico molto simile alla mia ) Il primo ha incontrato i miei favori perchè ha un combat system abbastanza complesso che non sto qui a descrivervi anche perchè sarebbe molto difficile; basta che cerchiate dei video su You Tube per farvi un idea. All inizio ero traumatizzato perchè non capivo assolutamente nulla, una volta padroneggiato il combattimento pero, ho avute enormi soddisfazioni. Il mio cervello ha lavorato molto per apprendere tutte le meccaniche e per superare gli ostacoli che ho incontrato sul mio cammino. Per quanto riguarda Zelda l ho apprezzato perchè ha fatto lavorare molto il mio cervello, ma in modo diverso: con indovinelli e puzzle - dungeon che richiedono molta riflessione e studio di tutte le possibili soluzioni. In The witcher il mio cervello lavora molto poco: attacca, schiva, rotola. attacca, schiva, rotola. Il mio cervello in questo gioco lavora seriamente solo quando sono davanti a delle scelte, dato che poi hanno ripercussioni forti sul resto della storia. E' troppo poco lavoro per la mia mente... In tutto il resto del gioco mi trovo con la mente " spenta " mi sembra che il mio rapporto con questo videogame sia troppo passivo: cammino, esploro, guardo, interagisco ma tutto questo in modo passivo un pò da spettatore. Dunque se in un videogico si cerca pricipalmente una storia ben scritta ed una bella narrazione, credo che The Witcher si possa considerare un capolavoro. Ma se in un videogico si cerca principalmente lavoro per il nostro cervello, qui secondo me il gioco è carente. Spero di essermi spiegato

Assolutamente chiaro.
Questo approccio è quello che io cerco quando mi avvicino a un gestionale, un gioco di ruolo (uno vero), un manageriale e anche, basta leggere nella sezione "regina", in uno sportivo.
La parte strategica, statistica, di preparazione, etc.

Ad esempio in Dirt Rally 2.0 ho imparato cosa è un differenziale e come settarlo, come impostare ammortizzatori o molle, come impostare l'intensità del freno e via dicendo... e questo per me è più della metà del godimento, in un videogioco: imparare cose, arricchirsi, andando in profondità.

Partendo dal presupposto che le avventure grafiche mi danno appunto quella sensazione lì, che, piuttosto che "giocarle", preferisco leggermi un libro, e dal presupposto che un Dark Souls, per i miei gusti, è troppo stressante (non l'ho mai giocato, ma ho capito il tipo, e francamente non mi interessa), The Witcher 3 rappresenta il genere di gioco che, se non fosse lui, nemmeno toccherei.
E' stato il primo del genere, e non a caso, eccezion fatta per Fallout 4 e Red Dead Redemption 2, che però non ho portato nemmeno a metà della campagna (non ancora), sono sicuro al 100% che è stato l'ultimo.

Ad esempio dirò una bestemmia, ma io con The Last of Us mi sono annoiato, abbandonandolo lì.
Per non parlare degli Uncharted. Ecco forse quello che descrivi tu con TW3 io lo provo con giochi simili. Ed è per questo che, pur trovandoli in promozione, non penso acquisterò mai titoli come: Horizon Zero Dawn, God of War, Death Stranding, The Last of Us II, e via dicendo...

Però con The Witcher ormai sono in un rapporto "da fanboy": è stato appunto uno dei primi giochi in assoluto dopo i primi due capitoli di God of War (collection, per PS3) giocati dopo aver abbandonato del tutto quelli di calcio, Fifa e PES (perchè da sempre io ho giocato sempre e solo a quelli, salvo una parentesi, notevole, con Resident Evil 2 ai tempi della prima Playstation), e sto finendo ora la saga di libri che, fra alti e bassi, mi è garbata parecchio (ecco, la Torre della Rondine, il settimo libro, è in una fase un po' noiosa, se devo essere sincero); per cui non sarei obiettivo.
 
Sono 2 anni che non lo tocco,le abilità quali erano?parli i vari punti che devi decidere in cosa spendere?se sono quelli io di solito li tenevo da parte,quando arrivavo ad averne 6 decidevo come distribuirli così da poterli distribuire meglio in base a come e volevo il pg.Ero partito con un idea di pg tank per poi finire piano piano a costruire praticamente un mago/alchemico alla fine della fiera

Praticamente nella voce "personaggio" hai 4 rami. Ogni ramo ha 3 slot più uno, riservato ai mutageni. Quando le collochi nelle caselle, le attivi. Se non le collochi, le metti da parte. Finchè non arrivi al livello massimo, non puoi usare tutti i rami, ma sblocchi uno slot ogni tot livelli.
 
Provo ad esprimere meglio il concetto.

Partiamo dal presupposto che una delle cose che mi da più soddisfazione in generale nella vita è imparare/apprendere cose nuove. I videogiochi, che ho riscoperto solo in età adulta, precisamente l' anno scorso, possono essere un veicolo per imparare/apprendere cose nuove . Per apprezzare appieno un videogame ho bisogno che quest' ultimo mi metta davanti degli ostacoli superabili solo con l ' apprendimento, l' allenamento e l' approfondimento delle sue meccaniche di gioco. Più è complesso l' ostacolo, più è complesso l apprendimento, più e la mia soddisfazione. Insomma un videogioco mi gratifica quando fa lavorare il mio cervello. Veniamo ai videogiochi che ho apprezzato totalmente: Xenoblade e Zelda entrambi su switch ( e qui mi sorge un dubbio, forse Nintendo ha una concezione di divertimento videoludico molto simile alla mia ) Il primo ha incontrato i miei favori perchè ha un combat system abbastanza complesso che non sto qui a descrivervi anche perchè sarebbe molto difficile; basta che cerchiate dei video su You Tube per farvi un idea. All inizio ero traumatizzato perchè non capivo assolutamente nulla, una volta padroneggiato il combattimento pero, ho avute enormi soddisfazioni. Il mio cervello ha lavorato molto per apprendere tutte le meccaniche e per superare gli ostacoli che ho incontrato sul mio cammino. Per quanto riguarda Zelda l ho apprezzato perchè ha fatto lavorare molto il mio cervello, ma in modo diverso: con indovinelli e puzzle - dungeon che richiedono molta riflessione e studio di tutte le possibili soluzioni. In The witcher il mio cervello lavora molto poco: attacca, schiva, rotola. attacca, schiva, rotola. Il mio cervello in questo gioco lavora seriamente solo quando sono davanti a delle scelte, dato che poi hanno ripercussioni forti sul resto della storia. E' troppo poco lavoro per la mia mente... In tutto il resto del gioco mi trovo con la mente " spenta " mi sembra che il mio rapporto con questo videogame sia troppo passivo: cammino, esploro, guardo, interagisco ma tutto questo in modo passivo un pò da spettatore. Dunque se in un videogico si cerca pricipalmente una storia ben scritta ed una bella narrazione, credo che The Witcher si possa considerare un capolavoro. Ma se in un videogico si cerca principalmente lavoro per il nostro cervello, qui secondo me il gioco è carente. Spero di essermi spiegato
Spiegato chiarissimo.Io a differenza tua cerco la storia,la narrazione(metal gear per me capolavoro assoluto,una marea di video,un film su Playstation 1) in un gioco di ruolo.A livello di sfida messo sotto questo aspetto ok,ci sta' il tuo ragionamento.Io non voglio questo grado di sfida nei giochi ma li preferisco in altre cose,devono essere un passatempo,è da quando ho 13 anni che gioco,adesso voglio solo passare un'oretta tranquilla
 
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Spiegato chiarissimo.Io a differenza tua cerco la storia,la narrazione(metal gear per me capolavoro assoluto,una marea di video,un film su Playstation 1) in un gioco di ruolo.A livello di sfida messo sotto questo aspetto ok,ci sta' il tuo ragionamento.Io non voglio questo grado di sfida nei giochi ma li preferisco in altre cose,devono essere un passatempo,è da quando ho 13 anni che gioco,adesso voglio solo passare un'oretta tranquilla

Per me c'è un buon mix di entrambi.

Tant'è che le parti che mi annoiano di più sono quelle solo a fini narrativi come le parti in cui prendi il comando di Ciri, le feste, i funerali, e parti del genere...

E comunque io, che su certi titoli sono un po' nabbo, devo pure dosare il mix tra colpo capriola schivata e utilizzo di bombe pozioni e unguenti.
 
Ad esempio dirò una bestemmia, ma io con The Last of Us mi sono annoiato, abbandonandolo lì.
Per non parlare degli Uncharted. Ecco forse quello che descrivi tu con TW3 io lo provo con giochi simili. Ed è per questo che, pur trovandoli in promozione, non penso acquisterò mai titoli come: Horizon Zero Dawn, God of War, Death Stranding, The Last of Us II, e via dicendo...
Capisco, concordo (anche io non sono un fan degli Uncharted, essendo dei meri sparatutto, mentre mi aspettvo tanta esplorazione) e The Last of us non sono andato oltre le due ore di gioco...

...infatti bisogna vedere cosa si cerca, voi cercate "impegno e ingegno", io cerco "esplorazione e libertà".

Questo è il bello del mondo videoludico, la varietà. Nel caso di The Witcher, infatti, è molto più appagante aumentare i perks relativi ai segni e alla preparazione alchemica, piuttosto che il combattimento in se, così da sfruttare i punti deboli degli avversari
 
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