PES League – Moreno, la pienezza del dragone!

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“Impara l’arte, ma stai attento ai due Millarte!”. Può essere questo uno dei messaggi che arriva da Reggio Calabria dopo il torneo di domenica: primo Moreno, che dimostra ancora una volta come quel titolo di vicecampione d’Italia conquistato nel 2013, non fosse stato affatto casuale; da allora il giovane Tarantino è stato costantemente tra i protagonisti più pericolosi del circuito, diventando un big, e restando tale fino a questa grande impresa che passa per la vittoria in finale su Ettore. Il 2015, però, sarà ricordato anche come l’anno che ha visto emergere l’altro Millarte, un Germano Reale che accanto al fratello è cresciuto in maniera fenomenale, tanto da giocarsela con tutti senza più timore alcuno e andando ancora a podio dopo il piazzamento di Corigliano.

La “Fratellanza” conquista Reggio, e al tempo stesso permette l’allungo al clan dei Cavalieri che adesso può contare su un margine di circa cento punti sugli avversari del Supremacy. Notevole! Distacco che poteva essere ancora più ampio se sulla scalinata del tempio i Millarte non avessere trovato il solito Giannuzzi a frapporsi tra loro e la gloria totale. Un secondo posto, quello, del Cesareo, che ancora gli mancava in questa stagione al solito ricca di soddisfazioni, e che certamente gli va benissimo in chiave ranking visto che attualmente resta comunque il player con più vittorie all’attivo (3). La classifica Master, come sempre, è l’obiettivo di base nella stagione di Ettore: in chiave World Finals prima di tutto, con il titolatissimo di Giovinazzo che ovviamente ha sempre il confronto mondiale come limite da abbattere; ma in secondo luogo per dimostrare ancora una volta alla comunità, e a se stesso, di essere imbattibile in una corsa sulla lunga distanza.

Reggio dunque sgrana il ranking e inquadra meglio la stagione regalando il solito spettacolo PES League. A partire dal derby dei sedicesimi tra Milvusss e Giuseppe De Leo, che vede il Pirata Rosso imporsi a fatica sul principino. Si continua con le sconfitte ancora albeggianti di Tipo Losco, Davide Rullo e Antonio Zecca, e con la sfida tra Ettore e Cesare sulle note di “Father and Son”. Agli ottavi Germano regola Gianni Impegnoso, la risposta del sud a Cristian Alloa; un fantastico Luigi Raone manda a casa il Re Leone Caffarelli, Moreno centra Fulco con un drago nascente mentre Russeb elimina il primo Smeriglio, Stefano, in una partita caratterizzata dal grande numero di reti. Nella parte restante del tabellone avanza Ettore su Carlo De Giorgi, ottimo Palumbo su Labella, Danilo Smeriglio vince la sfida endurance con Torrisi e Milvusss fa valere l’esperienza sul rampante Giove. Grandissime sfide ai quarti, e colpi di scena come l’eliminazione proprio del Supremacy calabro-siciliano: Ettore va liscio come il miglior Federer, e i due Millarte fanno il loro arrivando così a giocarsi tutti assieme l’atto finale. Dei quattro, è Danilo Smeriglio ad avere la peggio, ma è sempre lui che merita gli applausi più grandi visto che pure un quarto posto, a questi livelli, è un risultato pazzesco. Lassù, invece, la crema del PES italiano si gusta nel 4-3 della finalissima Moreno-Ettore, sfida che certamente sarà destinata a ripetersi ancora e ancora…

…come i grandi duelli del passato!