PES League – Torino, il Potrich che non ti aspetti!

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Non è mai troppo tardi per cominciare a vincere sul serio, e guardare per un giorno tutti dall’alto in basso. Andrea Potrich è una di quelle facce che ai tornei hai sempre incontrato: insieme a DemaSan, erano spesso quelli che dovevano farsi lo “sbatti” più grande per tornare a casa, e a fine giornata li si guardava allontanarsi verso la stazione con lo zaino in spalla. Personaggio amato dalla comunità Potrich, per tutti Barew, ma forse mai abbastanza temuto come player. Mai abbastanza fino a oggi, il giorno in cui il gregario di lusso del nord è diventato un terrificante Sasquatch che mette in fuga gli avversari. Primo, finalmente, sfruttando al meglio un’esperienza che in pochi tra i tesserati 2015 possono vantare: quella di Barew è una vittoria che la comunità non si aspettava, ma di fronte alla quale tutti si tolgono il cappello, felici, in segno di rispetto.

Il profumo di PES League del Giocoland si sente già dal casello autostradale; a Torino si radunano player affermati e agguerriti, in una fase della stagione concitata e decisiva. La selezione della fase a gironi è severissima! Domenico Tessitore viene tramortito immediatamente, rimediando anche un pesantissimo 0-6 da Gabriele Barberini: SteoTNT non ha i più i riflessi della Playstation 2, e pagano presto dazio anche Deejay, Ringhio ed Evil Sayan al primo turno. Truppa dimezzata, verso un imbuto che porterà fino al successo di Potrich in un’escalation di emozioni. Bene il Papero su Alberto Montaldo, poi è il momento di Christian Alloa che supera Carella e prova ancora a cercare il successo personale. Battere Capurso quest’anno è un’impresa non da poco, e dal due a uno degli ottavi si intuisce già che la giornata di Marco Scalzi sarà di quelle con le mani infuocate. Barberini sembra quello dei tempi migliori contro Toffano, Palmisano-Mulè è una classica che promuove l’ostacolo, Pallotta fallisce ancora contro un Aresta che dimostra nuovamente di non avere timori riverenziali contro quelli che hanno più storia di lui. Grande sfida anche quella tra Alexiov e Crazy, un bel derby che lo Zar vince 3-0… e infine proprio Barew, che comincia con una cinquina a Dell’Acqua. Quarti in grande stile, con otto player a giocarsi il tutto per tutto: arrivati a questo punto chi avrebbe scommesso su Barew? Proprio questo rende magica la sua impresa scritta attraverso le vittorie su Scarlata prima, e su Aresta poi con un pesante 4-1 in semifinale. Si era arreso Palmisano prima, all’uomo dei cavalieri, così come prematura era stata l’eliminazione di Barberini per mano di Scalzi, e di Alloa per zampa del Papero Marcon. Anche per Davide era una grande occasione, ma la voglia del lecchese di essere ancora protagonista porta a una finale affascinante, tutta forestiera nel covo dei torinesi. Uno a zero Potrich, l’epilogo di una marcia, completamento di un percorso che prima di terminare passerà per la finalissima 2015 della PES League.

Potrich, Scalzi e Aresta che vince la finalina confermandosi ormai un big: questo il verdetto del campionato nazionale prima di imbarcarsi verso la Sardegna per il master di Sassari in programma domenica 15 marzo, insieme a quello di Acerra. Ma questo è il futuro…

Questa settimana…

…è tutta di Barew!!!! (o Yorkthedog)