PES League – Tubelli show, è la consacrazione!

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Distruzione totale: questo il verdetto sul tabellino del torneo di Roma che ha visto i cavalieri espandere il loro cosmo oltre i confini noti dell’universo pessistico. Un’esplosione galattica degna della terza casa dello Zodiaco, deflagrata in un luogo simbolico come la capitale al cospetto di player dalle armature resistenti. Domenica, il Games Time di Ciampino si è fatto forgia di una nuova leggenda, attraverso le mani di quello che a oggi può essere considerato il crack della stagione: Luca Tubelli. Secondo classificato ad Acerra, due tornei fa, il distruttore si scambia la posizione con l’imperioso Nicaldan, e stavolta si prende la medaglia d’oro e il ticket per la finale nazionale, oltre a un prestigioso terzo gradino nel ranking nazionale. Un player che ha studiato dai campioni, guadagnandosi la chiamata di un clan ambizioso che gli ha riservato uno dei preziosi slot della squadra. Chi ha visto giocare Tubelli negli ultimi mesi è pronto a giurare che il ragazzo ha la stoffa, ma il credito che si ottiene a parole non è nulla se non viene suffragato dai fatti, dalle prestazioni, dalle vittorie. E quando le medaglie cominciano ad arrivare, separate da intervalli sempre più brevi di tempo, ecco che si può parlare di un campione concreto, vero, da temere: in una parola sola, un big! Il talento giusto al momento giusto, visto che grazie ai punti conquistati da Tubelli l’Ordine dei Cavalieri agguanta i Supremacy in vetta alla classifica… mentre a casa Giannuzzi si picchiano i pugni sul tavolo. ll guanto di sfida è lanciato, con la splendida arroganza di chi ha soltanto da guadagnare nella stagione dell’esordio. Ora, i Supremacy si rendono conto senza più alcun dubbio che la strada della riconferma sarà dura quando la scalata al Grande Tempio. Il successo di Tubelli, però, non sarebbe bastato senza la terrificante continuità di un Nicola Lillo al terzo podio stagionale, il primo d’argento dopo due vittorie. Con la spallata di Roma, Nicaldan si riprende il primato nel ranking Master (e giù altri pugni sul tavolo di casa Giannuzzi!), rimarcando fermamente che quando si parlava di lui come un player pronto a rappresentare l’Italia oltre i confini, non si dicevano bestialità. Roma, però, è stata anche il torneo dei sogni per un altro player emergente come Vincenzo Di Vaio, terzo al traguardo dietro i due compagni in maglia blù, testimone dell’ottimo lavoro che in questa stagione stanno compiendo anche gli Anonimi Briganti. In questo senso, da sottolineare con fermezza anche il quarto posto di Simone Torricelli, piazzamento onorevole dopo una cavalcata entusiasmante che lo ha visto sconfiggere avversari pregiati come Mattia Pallotta. Tra le menzioni speciali ai player che hanno fatto strada c’è quella per Enrico Coviello: uno a cui manca solo l’ultimo step per entrare a far parte del concilio ristretto dei campioni. E c’è anche quella per Vincenzo Saiz, piegato in uno scontro fratricida dal futuro vincitore, ma ancora autore di una prova maiuscola per la gioia e la soddisfazione di coach Balboa. Ai quarti Venom Spinelli, che tuttavia si attendeva, ed era atteso ad un risultato ancora più importante per la sua storia di player, e per il fatto che finalmente tornava a giocare in casa. Ancora al di sotto dei suoi livelli il vicecampione italiano Bartoz, fuori relativamente presto anche l’attesissimo Matteo Regoli che va fuori proprio contro la bella sorpresa Di Vaio.

Roma alza la fiamma sotto il grande pentolone della PES League 2014 in questo primo scorcio di marzo: i Cavalieri si rifocillano mentre le loro armature vengono riparate nella casa dell’Ariete. I Briganti si allenano duro, a casa Giannuzzi si fasciano i pugni dolenti e si convoca il generale Milvusss per studiare una controffensiva, mentre Alloa osserva gli eventi dall’Isola della Regina Nera e gli Elminster provano a tenere ancora accesa la fiamma arancionera.

Tutto questo…

ASPETTANDO TORINO!