PES League – Torino, settimo senso Aresta!

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Il player dei Cavalieri primo in piemonte davanti a Lupin e Teclis
pes-league-2015-torino-gennaioCiò che serve a un clan per puntare a vincere il titolo nazionale? Prima di tutto l’essere competitivo in tutta Italia come spiegava Anderson Fabio nel video dell’Olimpico, durante la Finalissima 2010 a Roma. Un requisito, la capillarità sul territorio, che l’Ordine dei Cavalieri dimostra di possedere grazie all’ottima prestazione di Francesco “Hamsun” Aresta, che vince a Torino e manda subito una foto della coppa al quartier generale campano. Perché se la Nuova Luxor dei Cavalieri è Napoli, i suoi campioni sono pronti a conquistare tutta lo stivale con le loro armature di Bronzo, pronte a trasformarsi in metalli più pregiati. In testa al ranking ci sono i meravigliosi Elminster (due player nei primi quattro), ma torneo dopo torneo il clan in azzurro guadagna sempre più in pericolosità e rispetto.

Il torneo organizzato da Maless con il sostegno dei ragazzi del Pessimo raccoglie quarantotto partecipanti di alto livello, tanto che player di qualità come il Merci o lo Zar Alessio Scarlata vengono eliminati già nella fase a gironi piazzandosi al quarto posto nel gruppo. Il vicecampione italiano Bartoz, addirittura, chuide il suo torneo senza aver collezionato nemmeno una vittoria. Faticano, ma riescono a passare come terze ripescate l’immortale Danilo Deejay Caviglia, e il Gilardino della PES League Carmelo Sciuto. Stato di grazia invece per Christian Alloa, Peter Schirone, Stefano Duva, Jaron Carella, Francesco Aresta, Gabry Barberini, Ringhio, Pallotta e Criparra: tutti avanti a punteggio pieno.

Capurso-Carella è una grande sfida nei sedicesimi (1-2) così come nello stesso turno sono da sottolineare la vittoria di Anthony Giannone su SteoTNT <3 , e soprattutto il ko di Nicolò Russo contro il bomber di Biella Sciuto. Peter Schirone sembra in forma agli ottavi con una profonda affermazione su Animal, Criparra è eccezionale contro Nicodemo Froio, Aresta è il nuovo che avanza e impone un 4-1 pesante a un vicecampione d’Italia come Alessandro Bergamasco. Memore delle informazioni raccolte in estate per i centri commerciali Barberini vendica Scorpio, El Principe Ikasim fa volare i clan degli stregoni superando Ringhio, e sempre agli ottavi finisce la corsa di un ottimo Daniele Greco, battuto solo di misura nel derby torinese da un player in palla come Garghylupin. Va avanti Alloa (2-1 sul Papero), e chiude il turno il big match ZioTeo-Pallotta, che vede prevalere il Dorian Gray di PES. Si arriva così ai quarti di finale, sfide avvincenti tra campioni del pad per arrivare ad aggiudicarsi un posto in finale. Capurso è scatenato, e rimanda il principe nella foresta incantata. Pallotta è il buono che vince sul drago devastatore Alloa, Aresta distrugge Barberini e Criparra vive un torneo tra i suoi più belli passando il turno su un grande Ski. Capurso-Pallotta 2-1, mentre dall’altra parte Hamsun non lascia scampo a Criparra, mantenendo inviolata la porta anche contro il PES Torino in finale.

Una vittoria “Sfolgorante” quella di Aresta. Trentadue gol fatti, soltanto sei subiti per un player salito alla ribalta nell’ultima stagione, e già nelle schiere di un clan tra i più importanti del panorama italiano.

A Torino si registra anche la costanza di Garghylupin dopo la vittoria a Fidenza, e l’ottimo momento degli Elminster con Pallotta, Criparra e non solo, primi in entrambe le classifiche. Genova, tra pochi giorni, chiarirà ulteriormente i valori in campo in una PES League piena di colori!