Se sono pochi non si diverte!

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Un Andrea Parisi immenso spazza via 142 partecipanti in un soffio.

pes-league-2006-history-genova-largeC’era una volta un ragazzino di 7 anni che prese in mano un joystick. Si divertiva a giocare con i primissimi videogiochi di calcio, kick off e sensible soccer quelli che ora, per un seguace di Pes, sono antidiluviani ma sempre rispettati.
Il fratello più grande lo istruiva e gli spiegava la funzione dei vari tasti, come dosare i tiri, le finte, i movimenti… Intanto il fratellino cominciava a crescere e a conoscere gli antichi predecessori di Pro Evolution Soccer.
Di lì a poco il fratello più grande, insieme a tutta l’Italia, avrebbe assistito all’ascesa di The Legend!
97 tornei all’attivo, di cui 58 vittorie (il 60%!), 13 secondi posti e 6 terzi posti, per un totale di 77 podi, equivalenti all’80%! Una media di vittorie e piazzamenti impressionante, che nessuno nel nostro paese e probabilmente nel mondo può vantare.
Ha rifilato 5 a 0 al campione della Pes League francese dell’anno scorso che aveva nel girone agli Europei di Porto Cervo di settembre. Attualmente quinto al mondo, uscito l’anno scorso a Parigi ai quarti contro quello che sarebbe diventato vicecampione del pianeta, ma esprimendo un calcio pessistico superlativo e guadagnandosi, oltre ai complimenti di tutti i presenti, anche la traduzione di “La Lègende”.
Probabilmente è stata proprio quell’esperienza a colpirlo e a renderlo senza dubbio altalenante con la quinta edizione di Pro Evolution Soccer. Ieri ha però dimostrato che nella Pes League, così come nella Champions League o in qualsiasi altro torneo ad alti livelli, conta tanto la preparazione quanto la mentalità.
2 settimane fa a Leno (BS) gli è mancata completamente e la poca concentrazione l’ha fatto uscire subito ai gironi. Per inciso la prima volta che gli succedeva nei 97 tornei citati prima.
Ma a Monza è un’altra storia.
L’inizio non è brillantissimo. Perde addirittura una delle 4 partite iniziali del girone e passa il turno piazzandosi al secondo posto. Sembrava ancora in quello stato di smarrimento dell’ultimo periodo.

Ma voi dategli gli stimoli che lui si sveglia…

Subito ai 32esimi il destino lo mette contro il Milan totale del campione più in forma del momento, quello che avevamo definito l’uomo/macchina, il vincitore dell’ultimo torneo Pes League e terzo del ranking con solo 2 tornei all’attivo: Paolo “Auron” Ravagnani.
L’andata è una partita a scacchi. E non si erano mai visti così tanti spettatori per una partita a scacchi ai 32esimi.
Auron gioca come al solito, in maniera eccezionale e tatticamente superba. Ma l’Inter di Andrea è perfetta. Attenta in ogni angolo del campo non concede niente ai cugini milanisti. Martins fa le sue solite sgroppate sulla fascia lanciato da Veron. Recoba e Adriano scagliano le loro bordate mancine nella porta di Dida. E’ The Legend a vincere la prima: 1-0.
Non ci era mai capitato di occupare così tanto spazio nella news per un 32esimo. Ma siamo convinti che ne valga la pena.
Comincia il ritorno. Auron va subito in vantaggio con un’azione rocambolesca in area e una bellissima mezza rovesciata finale dimostrando ancora una volta il suo valore. Intanto la folla di spettatori aumentava.
Andrea stava giocando bene e non c’è niente da fare, se si gioca bene il gol arriva. E’ così, 1-1 nel secondo tempo.
Paolo le prova tutte portando avanti la squadra, cosa alquanto inusuale per lui, ma il risultato è quello. La Leggenda batte colui che era nella migliore condizione del periodo. Al triplice fischio dell’arbitro piovono applausi da tutti i tifosi e da tutti i clan. Come commenterebbe Civoli: “è bello vedere un po’ di fair play”.
Le difficoltà sono appena iniziate. Era il primo dei 6 turni che avrebbero portato The Legend alla vittoria finale.
I 16esimi lo vedono scontrarsi con un veterano: Marco “Il Merci” Mercieca che ancora non riesce a trovare le motivazioni giuste per poter raggiungere i livelli degli anni scorsi. Il passaggio del turno è piuttosto agevole.
Ma i quarti sono uno scontro all’ultimo sangue!
L’avversario questa volta è Carlo “Baha” Cavaliere, o più conosciuto come Baha-XIII, uno dei più forti giocatori online di Pro Evolution Soccer. Fino a quel momento 8 partite, le 4 del girone più le 4 di andata e ritorno dei 32esimi e 16esimi, tutte vinte. L’ultima vittima è prestigiosa: Massimo “Pagno” Pagnoncelli di Bergamo e nostro rappresentante agli Europei del 2004. Ma c’è di più.
Baha fa parte, infatti, della nazionale italiana di Pes online. Un osso veramente duro. E infatti non tradisce le aspettative.

Il suo Milan si impone per 3-1 all’andata sorprendendo per l’incredibile freddezza sotto porta. Legend non gioca affatto male ma esce dalla partita scombussolato. Si parte con il ritorno e Andrea accusa il colpo. Baha infatti segna ancora portandosi sull’1-0. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo.
55esimo del secondo tempo. 35 minuti alla fine. The Legend scende in campo.
Decide che sarà Adriano l’uomo partita e lo guida per un 1-2 repentino. All’80esimo è sempre Adriano che firma il 3-1 con una staffilata delle sue. Ora sono in parità e sembrano avviati alla bella. Ma al campione bresciano non basta! 93esimo: l’Imperatore sigla il 4-1 contro la coppia Dida/Baha in confusione e sotto l’ovazione incantata del pubblico, che aveva appena assistito ad una dimostrazione di forza prodigiosa.
“La mente mi ha proiettato sulla sedia dei quarti ai mondiali di luglio contro Mike.” – dichiarerà alla fine Andrea – “Sotto di 3 gol e 1 tempo alla fine. Avessi fatto anche lì il quarto gol…”

Baha dà in escandescenze e colpisce con violenza una lattina di birra sul tavolo di fianco andando a colpire un malcapitato in lontananza. Poco dopo si aggirava per il campo da tennis, sede del torneo, con una sedia in mano (vedi foto)…
Il resto è routine per Andrea Parisi. Tutti sapevano già che dopo quelle 2 manifestazioni di superiorità la vittoria sarebbe stata sua.
Da citare, per gli amanti delle curiosità: in tutti i turni dell’eliminazione diretta, dai 32esimi alla finale, Legendha incontrato il Milan. 6 turni di derby della madonnina.
Con oltre 100 punti guadagnati diventa primo del ranking scavalcando Pavel, che potrà però rispondergli altorneo di Taranto del 23 aprile.
2° classificato Matteo “Painkiller” Meschia del clan Killjoy, che guadagna molti punti per il campionato costruttori, mentre 3° è Federico “Fideuda Boy” Grasso, proprio di Monza e appena affacciato sul mondo dei tornei Pes League. Si qualifica anche il 4° , Andrea “Piazza85” Piazza del clan Bunker, ripescato in virtù del fatto che Legend era già ammesso alla finale nazionale.
Un ringraziamento doveroso va all’organizzatore Fluzi Best Pes (nella foto) al quale vogliamo assegnare simbolicamente il record di partecipanti, 143, visto che il torneo di Napoli si svolgeva all’interno di una fiera. E ancora complimenti sia per la scelta della location particolarmente adatta sia per l’impeccabile servizio del bar.
Anche le bariste nella foto sono opera sua…

Ora facciamo una bella settimana di pausa. La Pes League augura a tutti voi e alle vostre famiglie una felicissima domenica di Pasqua. Ci rivediamo tra 2 settimane con torneo doppio! Agli antipodi dell’Italia.Gemona del Friuli (UD) e Taranto il 23 aprile.
Non mancate!

Guarda i tabelloni finali (in excel): Tabellone finale Monza

Aggiornamento news: inserite le foto del torneo nella GALLERY!
Aggiornamento news 2: Incredibile! Auron, guadagnando appena 18 punti dal torneo di Monza, sorpassa Pavel nel ranking e diventa secondo assestandosi a 169.
1° The Legend 229
2° Auron 169
3° Pavel 166