⚽ Calcio Estero [News e Commenti]

Il Manchester United ha un nuovo allenatore. Dopo l'esonero di Ten Hag i Red Devils annunciano Rúben Amorim. La formazione inglese ha pagato gli 11 milioni di euro di clausola che aveva il tecnico portoghese con lo Sporting Lisbona. In 4 anni e mezzo al timone dei Leões, il 39enne ha portato i biancoverdi a vincere due volte la Primeira Liga, due Coppe di Lega e una Supercoppa portoghese
 
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Irlanda - Premier Division
In Irlanda si è assegnato il titolo e dopo un digiuno lungo 18 anni e un paio di retrocessioni in seconda divisione, lo Shelbourne ritorna a conquistare la Premier Divison spezzando così il dominio dello Shamrock Rovers che aveva vinto gli ultimi 4 titoli di fila. La formazione diretta da Damien Duff, che in Premier League ha vestito le maglie di Blackburn Rovers, Fulham, Newcastle United e Chelsea (dove con Mourinho in panchina ha vinto pure due Premier League), l'ha spuntata dopo un bel duello con lo Shamrock Rovers (secondo a -2) e il St. Patricks che chiude terzo a -4. Per i Reds, che hanno trovato in Sean Boyd il loro miglior realizzatore (10 gol per il 26enne che ha sempre militato in patria), é il titolo nazionale numero 14 che permette allo Shelbourne di agganciare al secondo posto il Dundalk. Primo sempre lo Shamrock Rovers che di scudetti ne ha conquistati 21
 
Finlandia - Veikkausliiga
Dopo quattro anni di dominio HJK la Veikkausliiga ha un nuovo padrone. L'edizione 2024 finisce nella bacheca del KuPS che era stata l'ultima squadra nel 2019 a conquistare il campionato dopo il poker di scudetti messi a segno dalla formazione di Helsinki. Una stagione decisa al fotofinish dopo un'avvincente duello tra i futuri campioni e l'Ilves. Con un HJK che nella fase scudetto ha mollato la presa, Il KuPS l'ha spuntata con due punti in più rispetto agli avversari a cui non sono bastate cinque vittorie di fila nelle ultime cinque giornate, tra cui lo scontro diretto, per sorpassare i gialloneri di Kuopio che mettono così in vetrina il loro settimo titolo nazionale. Un successo quello della squadra diretta dal 48enne Jani Honkavaara, che nel frattempo è diventato anche assistente di Markku Kanerva alla guida della Finlandia, passato soprattutto dalle sapienti geometrie a centrocampo del capitano Petteri Pannanen, con il 34enne che ritornano in patria dopo l'esperienza in India con l'Hyderabad, ha dato un contributo importante con i suoi 7 gol e 4 assist
 
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Far Oer - Meistaradeildin
Si conclude il regno del KI dopo tre stagioni con la compagine di Klaksvik che deve cedere il titolo di campione nazionale delle Far Oer al Vikingur. Le due formazioni si sono date battaglia per tutta la stagione, ma alla fine a spuntarla per 6 punti è stato il club della città di Gota, che mette in bacheca il suo terzo scudetto dopo la doppietta che aveva fatto registrare nel 2016 e 2017. Una parte di merito di questo titolo va sicuramente data al giovane 21enne esterno offensivo Poul Kallsberg, che sembra ormai pronto per giocare nella nazionale maggiore dopo aver fatto tutta la trafila fino all'Under 21, autore di 12 reti e ben 11 assist, miglior cannoniere di un Vikingur che è stato capace di portare in doppia cifra altri tre giocatori. Nelle Far Oer però c'é stato spazio anche per un piccolo pezzo d'Italia. Da questa stagione a guidare l'HB, la squadra più vincente dell'isola con i suoi 23 scudetti, è stato Adolfo Sormani. Classe 1965 l'allenatore napoletano non è nuovo ad esperienze all'estero. In carriera è stato assistente al Watford con Gianfranco Zola in panchina, e nei cinesi del Wuhan Zall, guidato per un breve periodo da Ciro Ferrara, mentre come tecnico ha diretto gli albanesi del Partizani e i danesi del Vejle. Il suo HB ha chiuso la stagione in terza posizione, lontano però 14 punti dal Vikingur, qualificandosi per i preliminari della prossima Conference League
 
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Islanda - Besta deild
Lasciato per strada il titolo lo scorso anno, finito nella capitale al Vikingur, il Breidablik riporta di nuovo lo scudetto nella città di Kópavogur e lo fa nel modo più bello possibile, ovvero vincendo lo scontro diretto all'ultima giornata. Infatti sia i campioni uscenti che quelli futuri si presentano all'ultima partita della fase scudetto con lo stesso numero di punti, 59 contro 59, ma con il Vikingur in testa per via della differenza reti migliore, primo valore preso in considerazione in caso di arrivo a pari punti. Ai padroni di casa basterebbe anche il pari per riconfermarsi campioni e conquistare l'ottavo titolo nazionale, mentre gli ospiti sono costretti a vincere. Al Víkingsvöllur di Reykjavík è però un monologo del Breidablik che si impone con un netto 3-0, con due dei tre gol che portano la firma di Ísak Snaer Thorvaldsson. Ceduto nel 2023 ai norvegesi del Rosenborg, il 23enne attaccante islandese ad Aprile di quest'anno è ritornato di nuovo a Kópavogur in prestito, e con le sue 9 reti ha contribuito al successo finale del Breidablik che mette in bacheca il suo terzo titolo nazionale dopo quello del 2010 e del 2022. Da menzionare però anche la stagione del capitano Höskuldur Gunnlaugsson, con il 30enne terzino destro che ha segnato pure lui 9 gol
 
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Estonia - Meistriliiga
Dopo essere finito due volte secondo negli ultimi due anni, il Levadia ritorna a vincere il campionato estone. Con i bicampioni uscenti del Flora che alla fine chiudono solo al quarto posto, per la seconda formazione più vincente del paese con i suoi 11 scudetti, è stato un gioco da ragazzi mettere le mani sulla Meistriliiga. I biancoverdi hanno dato 15 punti di distacco al Nomme Kalju e al Paide che sono finite entrambe a pari punti, ma con i primi che hanno chiuso al secondo posto per via degli scontri diretti a favore. La formazione di Tallinn allenata dallo spagnolo Curro Torres, che da giocatore con il Valencia vinse 2 Liga, 1 Coppa Uefa e 1 Supercoppa Europea, è stata la squadra che ha subito meno gol e segnato più reti. Importante il contributo dato dal centrocampista estone Mihkel Ainsalu, autore di 11 gol, come 11 sono state le segnature anche dell'attaccante brasiliano Felipe Felício, che però ad Agosto si è trasferito in Grecia al Panionios
 
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Lettonia - Virsliga
Concede il bis l'RFS, che il grande pubblico ha imparato un po' a conoscere negli ultimi anni grazie ad un paio di qualificazioni che i lettoni hanno ottenuto nelle competizioni europee. Come lo scorso anno i Leoni l'hanno spuntata nelle battute finali contro il Riga, conquistando così il loro terzo scudetto negli ultimi quattro anni. La formazione della capitale della Lettonia vince la Virsliga con tre punti di vantaggio sugli avversari, a cui non è bastato piegare i campioni nello scontro diretto andato in scena all'ultima giornata. L'RFS ha sfondato il muro dei cento gol, mettendo a segno 103 reti, con 16 di questi che hanno portato la firma di Janis Ikaunieks. Il trequartista nazionale lettone, che ha giocato anche fuori dai confini nazionali (Francia e Grecia le tappe più importanti) è stato il miglior realizzatore dei blu capitolini
 
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La nazionale di San Marino vince per la prima volta nella sua storia 2 volte nello stesso anno, prima volta che segnano 3 gol, prima volta che vincono in trasferta. Sono stati promossi nella Lega C della Nations League!!!
 
Lituania - A Lyga
Tutto facile per il Zalgiris che ritorna di nuovo sul trono della Lituania dopo il passo falso della passata stagione, quando il titolo andò al Panevezys. I campioni uscenti incappano in un'annata orribile e si salvano per il rotto della cuffia. Senza i principali rivali per lo scudetto, per la formazione lituana più vincente della storia è stato un gioco da ragazzi mettere in bacheca il titolo numero 11. I biancoverdi hanno chiuso il campionato con 12 punti di vantaggio sulla seconda che è stato l'Hegelmann, e allo stesso tempo hanno piazzato al primo posto della classifica anche il loro miglior marcatore, che è stato il romeno Liviu Antal. Sbarcato a Vilnius nel 2023 l'attaccante 35enne, che vanta anche una presenza in nazionale avvenuta però nel lontano 2011, ha messo a segno 20 reti, ma anche sfornato 6 assist, risultando l'elemento più determinante per il Zalgiris
 
Svezia - Allsvenskan
È ancora il Malmö la Regina di Svezia. Nelle ultime cinque edizioni dell'Allsvenskan gli Himmelsblått hanno conquistato il campionato in quattro occasioni, lascando agli avversari solo quello del 2022 finito all'Häcken. Uno scudetto, il numero 27, arrivato in carrozza e con largo anticipo, con gli Sky Blue che hanno rifilato 11 punti di distacco alla coppia formata dall'Hammarby e all'AIK Solna. Solo nelle ultime giornate quando il titolo era già in tasca, il Malmö ha allentato un po' la presa pareggiando solo qualche partita, visto che l'ultima sconfitta in campionato i futuri campioni svedesi l'hanno fatta registrare addirittura a Luglio, perdendo sorprendentemente in casa contro il Sirius. Nel 4-4-2 disegnato da Henrik Rydström dei 67 gol segnati dal Malmö 27 di questi portano la firma della coppia d'attacco formata dal 32enne Isak Kiese Thelin, ritornato in patria dopo un girovagare tra Francia, Belgio, Germania, Turchia e anche Emirati Arabi, che ha segnato 15 reti, mentre 12 sono stati i centri realizzati dal norvegese Erik Botheim che dopo la deludente esperienza italiana alla Salernitana si é di nuovo riscoperto bomber
 
Cile - Primera División
Successo al fotofinish per il Colo Colo che conquista il campionato cileno a termine di un'avvincente duello con l'Universidad de Chile. Con i campioni uscenti dell'Huachipato che hanno chiuso la stagione solo al 12esimo posto, salvandosi dal baratro della seconda divisone per appena 3 punti, a darsi battaglia al vertice sono state le due squadre più vincenti della nazione. Un campionato che poteva anche decidersi con un spareggio in caso di arrivo a pari punti. Infatti nell'ultima giornata il Colo Colo non va oltre l'1-1 in casa del retrocesso Deportes Capiapó, con Arturo Vidal che a dieci minuti dalla fine evita un clamoroso ko agli Albos, ma dall'altra parte l'Universidad de Chile a sua volta impatta per 1-1 contro l'Everton. In caso di vittoria la U avrebbe agganciato a 67 punti il Colo Colo e come da regolamento le due squadre si sarebbero sfidate nello spareggio. Alla fine il Cacique tira un bel sospiro di sollievo e mette in bacheca il suo 34esimo titolo. Il Colo Colo non ha segnato molto, 49 gol in 30 giornate, con il miglior cannoniere che è stato la "Joya" Carlos Palacios, 7 reti e 4 assist per il 24enne esterno offensivo, però i nuovi campioni cileni hanno avuto la difesa più solida del campionato che ha subito appena 21 gol
 
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Peru - Torneo Clausura
In Peru non c'é stato bisogno di assegnare lo scudetto tramite la classica finale che di solito si gioca tra chi ha conquistato uno dei due tornei, questo perché l'Universitario dopo aver vinto a Maggio il Torneo Apertura, ha messo le mani anche su quello Clausura laureandosi automaticamente campione nazionale per la 28esima volta. Come il primo semestre, portato a casa solo per una migliore differenza reti rispetto allo Sporting Cristal (un solo gol di distacco), anche nel secondo semestre i Los Cremas sono riusciti a sfangarla all'ultima giornata. A 90 minuti dal termine sia la U che l'Alianza Lima avevano gli stessi punti, ma una differenza reti nettamente migliore per i campioni dell'Apertura. Tuttavia l'Universitario non va oltre lo 0-0 sul campo del Los Chankas e deve solo sperare in un miracolo, che puntualmente arriva. L'Alianza Lima infatti cade clamorosamente al Matute affondato 2-1 dal Cusco, per la disperazione dei tifosi di casa che speravano di giocarsi lo scudetto nello spareggio. Come già successo nell'Apertura il miglior realizzatore per l'Universitario in questo Clausura è stato Álex Valera, con il 28enne attaccante peruviano che ha realizzato 7 reti che sommate a quelle messe a segno nel primo semestre lo portano a quota 13 gol
 
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Venezuela - Torneo Clausura
Non riesce la doppietta al Carabobo, che dopo aver conquistato l'Apertura perde la finale del Clausura, e a questo punto il titolo venezuelano 2024 si assegnerà nella "Final Absoluta" che vedrà opposte il Carabobo e il Deportivo Táchira che ha messo le mani sul Clausura. Vinta la stagione regolare con due punti di vantaggio sul Monagas, gli Aurinegros nella seconde fase, che viene disputata dalle prime 8 in classifica, vengono inseriti nel Gruppo A insieme al Rayo Zuliano, il Caracas e il Zamora. I gialloneri dominano il girone con 5 vittorie e un pareggio in 6 partite e approdano in finale con la vincente del Gruppo B che è il Carabobo, che ha avuto però più difficoltà nel conquistare il primo posto, spuntandola per un solo punto su un agguerrito Deportivo La Guaira. La finale disputata all'Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo di San Cristóbal, vedono il Deportivo Táchira imporsi per 4-1. Nonostante l'iniziale svantaggio, gol del Carabobo di Gustavo González, gli Aurinegros rimontano El Granate con Bryan Castillo e Maurice Cova, poi nel recupero il "Malatan" Anthony Uribe e l'argentino Leandro Fioravanti arrotondano il risultato e adesso le due squadre tra l'1 Dicembre e l'8 Dicembre si sfideranno di nuovo per proclamare il nuovo campione nazionale
 
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Uruguay - Primera División
È il Peñarol a conquistare il titolo di campione uruguayano 2024, con i Carboneros che vincono il loro 52esimo scudetto. Una stagione dominata quella degli Aurinegros che sono stati capaci di vincere l'Apertura, il Clausura e la Tabla Acumulada. Dopo aver conquistato il primo semestre, rifilando 7 punti di distacco al Nacional e aver perso ai rigori l'Intermedio in finale proprio con il Bolso, nel Clausura il Peñarol e il Nacional hanno dato vita ad un avvincente duello. Nonostante il ko dei Carboneros nel Superclàsico, il campionato si è deciso alla penultima giornata, quando la squadra di Diego Aguirre sotterra 5-1 il Progreso, mentre i rivali vengono fermati sullo 0-0 dal Danubio. Con due punti di vantaggio nell'ultimo turno il Peñarol batte 3-1 il retrocesso Fénix e festeggia il titolo senza nemmeno giocare la finale. Infatti per la terza volta da quando è stato introdotto nel 1994 il sistema Apertura e Clausura, solo in altre due edizioni lo scudetto é stato assegnato senza tener conto di chi aveva vinto i due tornei oppure la Tabla Acumulada, che mette insieme i punti conquistati nelle tre competizioni (al classico Apertura e Clausura vanno sommati anche i punti dell'Intermedio). La prima squadra a riuscirci fu il Nacional nel 1998, che vinse entrambi i tornei con 13 punti di vantaggio sul Peñarol, la seconda e ultima volta che il titolo uruguayano è stato assegnato senza giocare una finale è stato nella stagione 2006/2007. Il Danubio dopo aver portato a casa l'Apertura, chiuse primo anche quello Clausura ma in coabitazione con il Peñarol. In quel caso si giocò uno spareggio per decretare il campione del secondo semestre, che vide il Danubio battere ai rigori gli Aurinegros per 4-3 dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Il miglior realizzatore del Peñarol, nonché capocannoniere del campionato, è stato Leonardo Fernández. Il "Morterito" che è in prestito dai messicani del Toluca, ha segnato 16 reti, ma il trequartista 26enne ha anche sfornato 11 assist, risultando di gran lunga il giocatore più decisivo per il successo finale
 
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Brasile - Brasileirao
Una stagione davvero da incorniciare quella del Botafogo che dopo aver vinto la Copa Libertadores nel derby brasiliano con l'Atletico Mineiro (la prima nella storia dei carioca), riesce a conquistare anche il Brasileirao. Smaltita la delusione della passata edizione, quando ad un certo punto il Fogão si era trovato ad avere anche 13 punti in più sulle inseguitrici, salvo poi dilapidare il vantaggio, quest'anno dalla parti di Rio de Janeiro si è rischiato di assistere al medesimo copione, con il solito Palmeiras che grazie ad una rimonta furiosa era riuscito ad agganciare il Botafogo in vetta a tre giornate dal termine. Questa volta però ai bianconeri non viene il braccino corto e nella gara più importante, lo scontro diretto al terz'ultimo turno, vanno a vincere 3-1 all'Allianz Parque mettendo così una serie ipoteca sul titolo che arriva comunque all'ultima giornata, con il Fogão che a Nilton Santos vince 2-1 con il São Paulo, mentre il Verdão cade in casa 1-0 con il Fluminense. Alla fine il Botafogo chiude il campionato con 6 punti di vantaggio e mette le mani sul suo terzo scudetto, titolo che i bianconeri non vincevano dal lontano 1995. Il miglior marcatore tra le fila dei carioca è stato Jefferson Savarino, con l'esterno offensivo venezuelano che ha segnato 8 gol in campionato, a cui vanno aggiunti anche 7 assist
 
Argentina - Liga Profesional
Sfumata Mercoledì scorso la Copa Argentina, con il successo in finale del Central Córdoba, il Vélez Sarsfield si consola nel modo più bello possibile conquistando il titolo argentino, cosa che dalle parti del José Amalfitani non accadeva dal 2013, quando sulla panchina del Fortìn era seduto l'idolo il "Tigre" Ricardo Gareca. La Liga Profesional 2024 si é decisa all'ultima giornata con tre squadre in lizza per accapararsi lo scudetto, perché oltre al Vélez, in corsa c'erano anche il Talleres che aveva gli stessi punti dei futuri campioni, ma una differenza reti peggiore, e l'Huracán, dietro alla coppia di vetta a -2. Un ultimo turno che ha messo di fronte proprio il Vélez contro l'Huracán al José Amalfitani, con il Talleres spettatore super interessato che a Córdoba ospitava il Newell's Old Boys. Alla fine la giornata è stata trionfale per la squadra allenata da Gustavo Quinteros che sul proprio terreno regola 2-0 il Globo con i centri nel primo tempo di Claudio Aquino e Damián Fernández, mentre il Talleres in casa viene clamorosamente battuto 3-1 dal Newell's Old Boys. Uno scudetto, il numero 11 nella storia del Vélez, tutto sommato meritato con il Fortín che dopo aver conquistato la vetta alla dodicesima giornata non l'ha più mollata. Anzi i biancoblu potevano vincere la Liga Profesional anche prima, e invece nelle ultime sei giornate tre pareggi di fila contro Deportivo Riestra, Lanús e Godoy Cruz, più la sconfitta alla penultima giornata a Santa Fe contro l'Unión, hanno quasi rischiato di far gettare al Vélez Sarsfield un titolo che sembrava saldamente in mano loro. Il miglior marcatore per i campioni è stato Braian Romero. Il 33enne ha messo a segno 12 reti finendo secondo nella classifica cannonieri
 
Norvegia - Eliteserien
Ancora una volta l'Eliteserien è terra di conquista per il Bodo/Glimt. Da quando nel 2020 i gialloneri hanno vinto il loro primo scudetto, da allora hanno trionfato nelle edizioni del 2021, 2023 e in quella di quest'anno, lasciando per strada praticamente solo quella del 2022 finita al Molde. Quest'anno però i Superlaget hanno dovuto sudarselo il titolo, arrivato solo all'ultima giornata per merito anche di un Brann che negli ultimi due turni conquista un solo punto e si vede sorpassare in classifica dal Bodo/Glimt alla penultima giornata. Numeri alla mano lo scudetto è comunque meritato visto che i gialloverdi chiudono il campionato con la difesa meno battuta (31 gol subiti in 30 giornate di campionato), ma anche con il miglior attacco con 71 reti. Il giocatore che nel corso della stagione ha messo a segno più gol tra le fila dei campioni norvegesi è stato il danese Kasper Hogh. Arrivato nel mercato dallo Stabaek, dove aveva segnato cinque gol salvo poi infortunarsi ad Agosto per un problema all'anca che l'ha tenuto fuori per tutto il resto della stagione, il centravanti 24enne ha realizzato 12 gol centrando la sua migliore stagione realizzativa
 
Brasile - Campeonato Carioca
Non si muove dalla bacheca del Flamengo il Campeonato Carioca, con il Mengão che bissa il successo della passata stagione e resta la formazione più vincente di Rio de Janeiro con i suoi 39 titoli statali. I rossoneri guidati dall'ex terzino di Chelsea e Atletico Madrid Felipe Luis, al suo terzo trofeo vinto in appena 26 partite dirette, dopo aver chiuso la stagione regolare al primo posto con 23 punti (due in più del sorprendente Volta Redonda), in semifinale eliminano il Vasco da Gama ottenendo due successi (1-0 in trasferta al Nilton Santos e 2-1 al Maracana), per poi battere in finale il Fluminense nella grande classica del calcio carioca. All'andata al Maracana il Flamengo gioca tra virgolette in trasferta, e si impone per 2-1 con le reti di Wesley França e Juninho (rientrato in patria dopo aver segnato caterve di gol in Azerbaijan con la maglia del Qarabag), mentre per il Tricolor segna Keno nel finale. Al ritorno giocato sempre nello stadio più famoso al mondo, il Rubro-Negro gestisce il prezioso vantaggio con il risultato che non si schioda dallo 0-0
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Brasile - Campeonato Gaucho
Sarà un 2025 da ricordare quello nello Stato del Rio Grande do Sul. L'Internacional dopo 7 anni riesce a detronizzare il Gremio che dal 2018 al 2024 non aveva mai fallito un titolo statale. Questa volta però l'Imortal Tricolor si deve inchinare agli acerrimi nemici del Colorado che ritornano a vincere il campionato a distanza di 9 anni dall'ultima volta. La squadra allenata da Roger Machado mostra i muscoli fin dalla fase a gironi, conquistando la vetta del suo gruppo formato da Caixas, Yparinga e Pelotas, con 20 punti frutto di 6 vittorie e 2 pareggi. In semifinale l'Internacional becca di nuovo il Caixas che però viene spazzato via con un complessivo 5-1 tra andata e ritorno. In finale il Colorado gioca la prima in trasferta all'Arena do Gremio e con una grandissima prestazione batte i rivali per 2-0 con le reti del colombiano Johan Carbonero e il veterano Alan Patrick. Al ritorno al Beira-Rio è sempre l'Internacional a passare in vantaggio al 56' con l'attaccante ecuadoregno Enner Valencia, a cui risponde sei minuti dopo Wagner Leonardo per un Gremio che alla fine non va oltre l'1-1. Il Colorado conquista così il suo 46esimo titolo statale, mentre l'Imortal Tricolor resta fermo a 43 scudetti
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Che ne pensate di come si sta sviluppando questo Mondiale per Club?
A me sembra interessante, anche se alcune partite sono state un po’ sottotono…
E voi, che aspettative avete per la Juve contro il Real?
Pensate che possiamo farcela o servirà un mezzo miracolo??
 
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