⚽ Calcio Estero [News e Commenti]

Romania - Liga I
È l'FCSB (ex Steaua Bucarest) a vincere la 106esima edizione della Liga I. La squadra più vincente della Romania negli ultimi anni ha vissuto importanti periodi di crisi, tra problemi sul campo ma anche societari, con il cambio di nome in FCSB dopo una battaglia con l'Esercito della Difesa che non accettando la privatizzazione del club, obbligò la società a cambiare nome. Era infatti dal 2014 che i "Roș-albaștri" non vincevano il campionato, loro che di scudetti con quelli di quest'anno ne hanno messi in bacheca ben 27. Una Liga I dominata nella prima parte, con 9 punti rifilati al Rapid, mentre nella poule scudetto nonostante 3 ko nelle ultime tre giornate, non hanno influito sull'esito finale del campionato, chiuso con tre punti di vantaggio sul Cluj. Il miglior cannoniere per l'FCSB è stato Florinel Coman che insieme al nigeriano Philip Otele del Cluj hanno vinto la classifica marcatori con 18 gol a testa
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Scozia - Scottish Premiership
È il Celtic a vincere la 127esima edizione della Scottish Premiership. Continua dunque il dominio dei biancoverdi di Glasgow che negli ultimi 13 campionati ne hanno vinti 12, lasciando per strada solo quello della stagione 2020/2021 finito ai rivali dei Rangers. Gli "Hoops" sono ormai ad un passo dall'agganciare in vetta all'albo d'oro proprio i "Gers", che restano primi con 55 scudetti contro i 54 del Celtic. Un campionato tutto sommato tranquillo per i "Lisbon Lions" che hanno chiuso con 8 punti di vantaggio sui Rangers ma soprattutto hanno vinto 3 dei 4 Old Fim che hanno giocato in Premiership, senza contare che i biancoverdi hanno anche primeggiato nel computo dei gol segnati, 95 in tutto, e di quelli subiti, con 30 incassati. Il miglior marcatore del Celtic è stato il danese Matt O'Riley, autore di 18 centri. La classifica cannonieri se l'aggiudica invece Lawrence Shankland che con i suoi 24 gol ha trascinato l'Hearts al terzo posto
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Recuperi Copa Libertadores e Copa Sudamericana
Nella giornata di ieri si sono giocati gli ultimi due recuperi che chiudono di fatto la fase a gironi di entrambe le competizioni. In Copa Libertadores al Gremio non riesce il sorpasso sul The Strongest in vetta al girone C. I brasiliani, che erano comunque già qualificati, all'Arena do Grêmio di Porto Alegre pareggiano per 1-1 con l'Estudiantes, una delle grandi deluse di questa edizione. Gara che i padroni di casa sbloccano al 48' con Cristaldo, ma a 7 minuti dal termine il "Pincha" trova il pari con l'uruguagio Mauro Méndez che non evita però l'ultimo posto agli argentini. In Copa Sudamericana invece l'Internacional era chiamato a vincere lo scontro diretto contro gli ecuadoregni del Delfín per prendersi almeno il secondo posto con relativo spareggio con una terza proveniente dalla Libertadores. Alla fine il "Colorado" centra la missione e grazie ad una rete al 68' dell'argentino Alario stacca il biglietto per la fase finale della competizione
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Serbia - SuperLiga
È la Stella Rossa a vincere la 18esima edizione della SuperLiga. Da 7 anni a questa parte lo scudetto non si muove dalla bacheca dei biancorossi che sommando anche i titoli vinti quando la nazione si chiamava ancora Jugoslavia, fanno 35 campionati serbi portati a casa. Come già successo diverse volte durante queste ultime stagioni, la Stella Rossa è una macchina quasi infallibile con dei numeri notevoli. Quest'anno i "Crveno-beli" hanno vinto 30 partite sulle 36 giocate, rifilando alla fine 16 punti di distacco agli eterni rivali del Partizan, costretti ancora una volta a vedere festeggiare l'ennesimo titolo ai nemici di sempre. Il miglior realizzatore per la Stella Rossa è stato Cherif Ndiaye. Prelevato in estate per 4 milioni dal Trabzonspor, l'attaccante senegalese ha segnato 11 reti. Ex equo per quanto riguarda il successo nella classifica marcatori. Con 17 reti a testa si proclamano capocannoniere il promettente attaccate serbo di 18 anni Milos Lukovic dell'IMT, che a Gennaio è stato acquistato dallo Strasburgo per oltre 4 milioni, e il brasiliano Matheus Saldanha del Partizan, arrivato in estate dai giapponesi dello JEF Unitd Chiba per quasi 1 milione e mezzo di euro
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Slovacchia - 1.Liga
É lo Slovan Bratislava a vincere la 31esima edizione della 1.Liga. Dal 2019 i capitolini slovacchi non sbagliano un colpo in patria e anche in questa stagione gli azzurri hanno dato saggio della loro supremazia. I 16 punti di distacco accumulati nella prima fase sulla seconda in classifica, lo Zilina, hanno permesso allo Slovan di gestire il prezioso vantaggio nella poule scudetto, vincendo così il 14esimo titolo della sua storia con largo anticipo, con 15 lunghezze in più della seconda che alla fine è stato il DAC 1904. Il miglior marcatore per le "Aquile Bianche" è stato Tigran Barseghyan. Il nazionale armeno con 18 centri ha vinto anche la classifica cannonieri insieme però a Robert Polievka del Dukla Banská Bystrica
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Slovenia - PrvaLiga
È il Celje a vincere la 33esima edizione della PrvaLiga. Per il quarto anno di fila il campionato sloveno cambia proprietario, con il titolo che questa volta finisce nella bacheca del Celje, al suo secondo scudetto dopo quello conquistato nella stagione 2019/2020. Una vittoria meritata quella dei gialloblu che sono riusciti a conquistare la PrvaLiga distaccando di ben 12 punti la prima diretta inseguitrice che è stato il Maribor, e facendo anche registrare l'attacco più prolifico e la difesa meno battuta del campionato. A tutto questo va aggiunto anche il capocannoniere del torneo che è stato Aljoša Matko con 18 reti, che proprio nelle battute finali sorpassa al primo posto Arnel Jakupovic del Maribor
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Spagna - LaLiga
È il Real Madrid a vincere la 93esima edizione de LaLiga. Nelle ultime stagioni i "Galacticos" si stanno un po' specializzando a vincere gli scudetti negli anni pari, così dopo il 2020, e il 2022, le "Merengues" si portano a casa quello del 2024. Un 36esimo titolo che è arrivato dopo una stagione dominata nonostante per più di metà campionato a dare del filo da torcere al Real Madrid non è stato il Barcellona, ma il Girona, che solo nell'ultima parte ha mollato la presa per chiudere comunque con uno storico terzo posto. I numeri dei "Galacticos" parlano chiaro, la squadra di Carlo Ancelotti ha chiuso con 10 punti di vantaggio sul Barcellona vincendo entrambi i Clasicos, ha fatto registrare il miglior attacco (87 gol fatti) e anche la miglior difesa (26 subiti), e in 38 giornate ha perso una sola partita, a fine Settembre nel derby di Madrid contro l'Atletico. Il miglior finalizzatore tra le fila delle "Merengues" è stato Jude Bellingham. I 100 milioni di euro spesi per prenderlo dal Borussia Dortmund sono stati ampiamente ripagati dal centrocampista inglese che al suo primo anno in Spagna ha giocato un grandissima stagione, che gli hanno permesso di segnare 19 reti. A vincere la classifica marcatore con 24 reti è invece l'ucraino Artem Dovbyk del Girona che proprio all'ultima giornata grazie ad una tripletta rifilata al Cadiz, supera sul rettilineo finale il norvegese Alexander Sorloth che si ferma a 23. Era dal 2008/2009 che il titolo di "Pichichi" non finiva ad una squadra che non era il Real Madrid o il Barcellona, allora a vincerlo fu Diego Forlán con la maglia dell'Atletico Madrid
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Svizzera - Swiss Super League
È lo Young Boys a vincere la 127esima edizione della Swiss Super League. Chiuso il ciclo Basilea, capace di vincere 8 titoli di fila dal 2010 al 2017, in Svizzera si aperto quello dello Young Boys che dal 2018 ad oggi si é portato a casa 6 scudetti su 7, facendosi sfuggire quello di due stagioni fa finito nella bacheca dello Zurigo. Per la squadra bernese arriva dunque il 17esimo titolo nazionale a termine di una stagione mai in discussione, con uno scudetto messo in cassaforte già nella prima fase, chiusa con 6 punti di vantaggio sul Lugano. Un gap che poi nella poule scudetto i gialloneri hanno aumentato portandosi a +12 sui rivali bianconeri. Il giocatore ad aver segnato il maggior numero di gol per lo Young Boys è stato lo svizzero-portoghese Joel Monteiro che ha segnato 12 reti, due in meno del capocannoniere del torneo che è stato Zan Celar del Lugano. Il 25enne attaccante sloveno, passato anche in Italia tra Roma e Cremonese, si è mantenuto sui livelli dello scorso anno quando di gol ne segnò 16
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Turchia - Super Lig
È il Galatasaray a vincere la 66esima edizione della Super Lig. In qualunque altro campionato una squadra che chiude la stagione con 99 punti avrebbe vinto lo scudetto. In qualunque altra edizione della Super Lig una squadra che avrebbe totalizzato lo stesso numero di punti si sarebbe portata a casa il titolo, e invece al Fenerbahçe non sono bastati 99 punti, come non è bastato nemmeno rimanere imbattuto nel doppio confronto con il Galatasaray, un pareggio e una vittoria in trasferta, questo perché i giallorossi di punti ne hanno totalizzati 102 riscrivendo la storia del calcio turco. Le due squadre di Istanbul, grazie anche a una campagna acquisti di spessore, hanno dato vita ad un duello bellissimo che si è protratto fino all'ultima giornata, con il Galatasaray che ha mantenuto i tre punti di vantaggio conquistando così il suo 24esimo scudetto. A dare un grande contributo al successo dei giallorossi c'ha pensato Mauro Icardi che con i suoi 25 gol oltre ad essere stato il miglior realizzatore dei campioni, vince anche la classifica cannonieri
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Nuova avventura per Diego Alonso. L'ex allenatore dell'Uruguay riparte dal campionato greco dopo l'esonero al Siviglia (esperienza durata appena due mesi da Ottobre a Dicembre dell'anno scorso). Il "Tornado" è il nuovo tecnico del Panathinaikos
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È iniziata la Copa America. Al debutto l'Argentina campione in carica supera per 2-0 il Canada. Reti che arrivano nella ripresa e che vengono messe a segno da Álvarez e Lautaro Martínez. Nello stesso gruppo, quello A, nella notte il Cile e il Peru impattano 0-0
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Nel Gruppo B Venezuela e Messico debuttano entrambe con una vittoria. La Tricolor al NRG Stadium di Houston batte 1-0 la Giamaica, gara decisa al 69' da Arteaga. La Vinotinto invece al Levi's Stadium di Santa Clara supera in rimonta per 2-1 l'Ecuador, che chiude il primo tempo in vantaggio, gol al 40' di Sarmiento, nonostante l'uomo in meno (espulso il capitano Enner Valencia). Nella ripresa però il Venezuela approfitta della situazione e prima pareggia al 64' con Cádiz, poi al 74' "Freddy Turbina" Bello completa la rimonta
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Reazioni: Francesco Gonzalez
Nel Gruppo C buona partenza per l'Uruguay che all'Hard Rock Stadium di Miami piega 3-1 il Panama. Primo tempo che la Celeste chiude in vantaggio di una rete, gol di Maxi Araujo. Poi nel finale Darwin Núñez e Viña mettono in cassaforte i tre punti, con il Panama che trova la rete della bandiera a tempo abbondantemente scaduto con Murillo. Anche i padroni di casa partono con il piede giusto. All'AT&T Stadium di Arlington gli USA battono per 2-0 la Bolivia. Una vittoria maturata nel primo tempo, con gli statunitensi che vanno in rete dopo appena 3 minuti di gioco grazie a due protagonisti della Serie A, con lo juventino Weah che serve al milanista Pulisic la palla del vantaggio. Prima di andare al riposo è ancora Pulisic protagonista, suo infatti l'assist per il raddoppio di Balogun
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La prima giornata della Copa America si chiude con l'esordio del Gruppo D, dove arriva la prima grande sorpresa di questa edizione. Il Brasile al SoFi Stadium di Inglewood non va oltre lo 0-0 con la Costa Rica. I Verdeoro dominano la partita ma non riescono a bucare un sempre attento Sequeira, e quando il portiere dei Ticos non ci arriva, ci pensa il palo a salvarlo su un tiro di Paquetá. Nell'altra gara invece la Colombia si prende l'intera posta e all'NRG Stadium di Houston si impone per 2-1 sul Paraguay. I Cafeteros dominano il primo tempo, e vanno al riposo sul doppio vantaggio grazie ad un super ispirato James Rodríguez, con il "Bandido" che serve due assist per le reti di Muñoz al 32' e di Lerma al 42'. Nella ripresa il Paraguay prova a venire fuori e al 69' accorcia le distanze con Enciso, tuttavia il risultato di 2-1 non cambia più
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La prima giornata della Copa America si chiude con l'esordio del Gruppo D, dove arriva la prima grande sorpresa di questa edizione. Il Brasile al SoFi Stadium di Inglewood non va oltre lo 0-0 con la Costa Rica. I Verdeoro dominano la partita ma non riescono a bucare un sempre attento Sequeira, e quando il portiere dei Ticos non ci arriva, ci pensa il palo a salvarlo su un tiro di Paquetá. Nell'altra gara invece la Colombia si prende l'intera posta e all'NRG Stadium di Houston si impone per 2-1 sul Paraguay. I Cafeteros dominano il primo tempo, e vanno al riposo sul doppio vantaggio grazie ad un super ispirato James Rodríguez, con il "Bandido" che serve due assist per le reti di Muñoz al 32' e di Lerma al 42'. Nella ripresa il Paraguay prova a venire fuori e al 69' accorcia le distanze con Enciso, tuttavia il risultato di 2-1 non cambia più
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Il Brasile così rischia seriamente di affrontare l'Uruguay ai quarti anziché in semifinale...
 
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Reazioni: Ronin
Iniziata la seconda giornata di Copa America. Nel Gruppo A l'Argentina si qualifica ai quarti con un turno di anticipo. Al MetLife Stadium di East Rutherford l'Albiceleste la spunta 1-0 sul Cile con una rete a due minuti dalla fine di Lautaro Martínez. Bel passo avanti in ottica secondo posto per il Canada che al Children's Mercy Park di Kansas City piega per 1-0 il Peru (in dieci dal 59' per il rosso diretto ad Araujo) grazie ad una rete al 74' di David. In classifica l'Argentina resta dunque al comando con 6 punti, i nordamericani si portano a 3, mentre ad 1 ci sono il Peru e il Cile, con la Roja che nell'ultima giornata può sorpassare il Canada se vince lo scontro diretto
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Colombia - Torneo Apertura
Va in soffitta il primo semestre in Colombia e lo fa proclamando per la prima volta l'Atletico Bucaramanga campione nazionale. Fondati nel 1949 gli Auriverde, a parte un secondo posto nella stagione 1996/1997, non avevano mai vinto nulla. Uno scudetto decisamente inaspettato quello conquistato dai "Leopardi" visto che negli ultimi anni si sono qualificati una sola volta per la fase finale del torneo. Di solito in queste stagioni l'Atletico Bucaramanga ha sempre chiuso i suoi campionati oscillando tra la parte destra e quella sinistra della classifica. Una squadra troppo forte per retrocedere, ma allo stesso tempo troppo debole per entrare tra le prime otto, ma non in questo Torneo Apertura, non da quando è stato chiamato Rafael Dudamel alla guida del club. Il tecnico venezuelano, già vincitore di uno scudetto in Colombia con il Deportivo Cali nel 2021, ha dato un gioco spumeggiante ai suoi, che hanno conquistato il primo posto nella stagione regolare insieme al Deportes Tolima, ma la differenza reti ha premiato l'Atletico Bucaramanga che inserito poi nel Gruppo A del Cuadrangulares, ha chiuso primo in un girone composto da Millonarios, Deportivo Pereira e Junior, dove tutte e quattro le squadre sono arrivate ad 8 punti, ma a spuntarla sono stati i gialloverdi per via della migliore posizione in classifica nella regular season. In finale i "Lepoardi" affrontano il Santa Fe, e vincono la gara di andata per 1-0 giocata sul terreno amico dell'Estadio Alfonso López e decisa al 69' da Hinestroza. Al ritorno al Campín di Bogotá è il Santa Fe ad imporsi per 3-2. Una partita stupenda con i gialloverdi che con Còrdoba e Daniel Mosquera ribaltano l'iniziale vantaggio dei "Cardinales" con Rodallega. Tuttavia negli ultimi 5 minuti il Santa Fe prima pareggia con Millán, poi al 90' Agustín Rodríguez porta la sfida agli undici metri, con l'Atletico Bucaramanga che alla fine la spunta per 6-5. Il miglior marcatore tra le fila dei campioni è stato Daniel Mosquera. In prestito dall'America de Cali, il 24enne attaccante colombiano ha realizzato 7 reti. A vincere la classifica cannonieri sono stati invece due vecchi volponi come Carlos Bacca e Hugo Rodallega. Il 37enne delantero del Junior e la 38enne punta del Santa Fe, hanno siglato entrambi 12 gol
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La seconda giornata del Gruppo B si apre con la qualificazione del Venezuela ai quarti di finale. Al SoFi Stadium di Inglewood, alla Vinotino basta una rete della "Bestia" Rondón per piegare il Messico. Un successo per certi versi storico per il Venezuela che era l'unica nazionale della Conmebol a non aver mai battuto i messicani in Copa America. La Tricolor però si mangia le mani visto che a tre minuti dal termine Pineda spreca la chance di siglare il pareggio facendosi parare un rigore da Romo. Nell'altro incontro si rilancia l'Ecuador che all'Allegiant Stadium di Paradise batte per 3-1 la Giamaica. La Tricolor va al riposo sul doppio vantaggio frutto dell'autogol di Palmer al 13' e del rigore trasformato al quarto minuto di recupero dal 17enne Paéz, che diventa il secondo giocatore più giovane a segnare un gol in Copa America. Al primo posto resta sempre il colombiano Johnnier Montaño, con l'ex Parma che nel 1999 segnò a 16 anni, 5 mesi e 17 giorni. In avvio di ripresa la Giamiaca parte bene e accorcia le distanze con l'attaccante del West Ham United Michail Antonio, che segna il primo storico gol dei Reagge Boys in Copa America. Il 2-1 resiste fino al 91' quando l'Ecuador chiude i giochi con Minda. In classifica il Venezuela occupa la vetta con 6 punti, l'Ecuador approfitta del ko del Messico e lo aggancia a 3 e nella prossima giornata le due squadre si giocheranno la qualificazione nello scontro diretto. Eliminata invece la Giamaica che resta a 0
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