⚽ Calcio Estero [News e Commenti]

Albania - Kategoria Superiore
È l'Egnatia a vincere la l'83esima edizione della Kategoria Superiore. La federazione albanese per questa stagione ha voluto stravolgere il format del campionato, prendendo spunto dai campionati dell'America Latina. Infatti dopo una prima stagione regolare, con Egnatia e Partizani che hanno chiuso entrambe in vetta con lo stesso numeri di punti, le prime quattro classificate si sono qualificate per le Final Four. L'Egnatia dopo averla spuntata sul Vllaznia solo in virtù del miglior piazzamento (la semifinale si era chiusa 0-0), in finale batte per 1-0 il Partizani, mettendo così in bacheca il suo primo storico titolo in 89 anni dalla sua fondazione. Il miglior marcatore tra fila dei neroverdi è stato Raphael Dwamena. Con un passato anche in Spagna tra Levante e Real Zaragoza, il 28enne attaccante ghanese ha segnato 9 reti. Il capocannoniere del torneo è stato invece Bekim Balaj del Vllaznia. L'esperta punta albanese, con quasi 50 presenze in nazionale, ha realizzato 18 reti
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Andorra - Primera Divisió
È l'UE Santa Coloma a vincere la 28esima edizione della Primera Divisió. Un momento decisamente storico per i gialloneri che a distanza di 38 anni dalla loro nascita, conquistano il primo titolo nazionale dopo una bella lotta contro l'Inter d'Escaldas, che finisce secondo a tre punti. Un successo meritato quello della formazione allenata da Ramón Calderé che in 27 giornate di campionato ha perso una sola partita contro l'FC Santa Coloma (la squadra che detiene più scudetti con 13). Il miglior marcatore per l'UE Santa Coloma è stato il marocchino Karim L'Koucha con il 23enne ex Gimnastic Tarragona che ha segnato 11 reti. A fregiarsi del titolo di capocannoniere è Guillame López. Il francese, ex giocatore delle giovanili del Montpellier, da quando è sbarcato in Andorra quattro anni fa ha sempre vinto la classifica cannonieri: una con l'Engordany (16 centri), una con l'FC Santa Coloma (21 gol) e due con l'Atlètic Club d'Escaldes, 15 lo scorso anno e 20 invece in questa stagione
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Armenia - Armenian Premier League
È il Pyunik a vincere la 32esima edizione dell'Armenian Premier League. La squadra più titolata della nazione con i suoi 16 scudetti, ritorna dunque sul gradino più alto del podio dopo aver lasciato lo scorso anno la vittoria all'Urartu. I campioni uscenti non sono mai stati in grado di lottare per il titolo, e alla fine la rivale più agguerrita per il Pyunik è stato il Noah, finito a soli due punti dal vincere il suo primo scudetto. Un campionato che praticamente si é deciso alla penultima giornata nello scontro diretto, che ha visto i futuri campioni imporsi con un netto 3-0. Il miglior realizzatore per il Pyunik è stato Yusuf Otubanjo. Il nigeriano, che da 5 anni gioca in Armenia, dopo i 17 gol della passata stagione si migliora, e ne mette a referto 21, anche se non bastano per vincere la classifica cannonieri che va invece ad Artur Miranyan del Noah. Prelevato dall'Alashkert a costo zero e con un magro bottino di appena 3 gol lo scorso anno, il 6 volte nazionale armeno si è scoperto bomber ed ha messo a segno 23 reti
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Austria - ÖFB Bundesliga
È lo Sturm Graz a vincere la 112esima edizione della ÖFB-Bundesliga. Un successo quasi storico quello dei bianconeri che riescono finalmente a spodestare il Salisburgo che aveva vinto gli ultimi dieci campionati uno dietro l'altro. Chiusa la prima fase al secondo posto dietro ai campioni uscenti con 4 punti di svantaggio, la squadra di mister Christian Ilzer nella poule scudetto (dove i punti per la prima volta sono stati dimezzati come succede in Belgio) battaglia fino all'ultima giornata per conquistare il titolo, approfittando anche di qualche passo falso del club della Red Bull, che nelle ultime 5 giornate perde due partite (con Austria Vienna e Austria Klagenfurt) e ne pareggia una, proprio lo scontro diretto. Alla fine lo Sturm Graz la spunta per due punti e festeggia un titolo che mancava dal 2011. Il miglior marcatore per i bianconeri è stato Otar Kiteishvili. Il georgiano, dal 2018 in Austria, ha siglato 9 reti. Infatti lo Sturm Graz non ha segnato molto, ma in compenso la sua fase difensiva è stata quasi perfetta. A conquistare invece la vetta della classifica dei cannonieri è Karim Konaté del Salisburgo. Dopo aver assaggiato la prima squadra l'anno scorso (3 gol in 9 presenze), in questa stagione l'ivoriano si è preso una maglia da titolare nell'attacco dei "Roten Bullen", con il 20enne che ha realizzato 20 reti
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Azerbaijan - Azarbaycan Premyer Liqasi
È il Qarabag a vincere la 32esima edizione dell'Azerbaycan Premyer Liqasi. Negli ultimi 11 anni i bianconeri si sono portati a casa la bellezza di 10 titoli, lasciando per strada solo quello del 2020/2021 finito al Neftçi. Gli undici volte campioni azeri anche in questa stagione hanno ammazzato il campionato, rifilando qualcosa come 25 punti di distacco alla coppia Zira e Sabah che sono finite seconde. 26 vittorie in 36 giornate, 97 gol fatti e una differenza reti di +60 sono numeri che nessuna squadra è riuscita a contrastare. Il miglior marcatore del Qarabag, nonché capocannoniere pure del torneo (giusto per non lasciare nemmeno le briciole agli avversarsi) è stato Olávio Vieira dos Santos Júnior, meglio noto come Juninho. Acquistato per meno di mezzo milione di euro dal Chaves, dove lo scorso anno aveva segnato 4 reti nel campionato portoghese, il 27enne brasiliano ha messo a ferro e fuoco le difese azere segnando 20 reti, cosa mai riuscita in carriera dove la sua migliore stagione realizzativa (sempre al Chaves) era stata di 7 gol nella seconda divisione lusitana
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Belgio - Jupiler Pro League
È il Club Brugge a vincere la 121esima edizione della Jupiler Pro League. Si può conquistare uno scudetto finendo la stagione regolare al quarto posto con 19 punti di distacco dalla prima? Certo che sì, se questo campionato è quello belga. Con il dimezzamento dei punti nella fase scudetto tutto può succedere, e per la prima volta da quando è stato introdotto questo formato, un club finito fuori dal podio riesce a conquistare il titolo. Ad entrare nella storia è il Club Brugge che dopo un'altalenante regular season, costata anche il posto all'allenatore norvegese Ronny Delia, nella fase finale ha messo letteralmente il turbo. Se nella stagione regolare le sconfitte erano state 7, nella poule scudetto i nerazzurri ottengono 7 vittorie e 3 pareggi in 10 partite, numeri che permettono al Club Brugge di sorpassare in classifica Antwerp, Anderlecht e Royale Union, la squadra che aveva chiuso con 19 lunghezze di vantaggio e che finisce seconda ad un punto dal club della Fiandre Occidentali che vince il suo 19esimo scudetto. Il miglior realizzatore per il Club Brugge è stato Igor Thiago. Dopo essere esploso la passata stagione nei bulgari del Ludogorets, 20 reti tra campionato e coppe, i "Blauw-Zwart" hanno investito 11 milioni di euro per portarlo in Belgio, dove al primo anno ha segnato 18 reti, tanto che a Febbraio il Club Brugge e il Brentford si sono messe d'accordo per la cessione del 22enne attaccante brasiliano agli inglesi sulla base di 33 milioni di euro. A vincere invece la classifica marcatori è Kévin Denkey. Il 23enne attaccante togolese ha dato un grandissimo contributo nella qualificazione del suo Cercle Brugge nella prossima Europa League, mettendo a referto la bellezza di 27 reti, più del doppio dei gol segnati lo scorso anno che erano stati 11 sempre con la stessa maglia
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Montenegro - Kup Crne Gore (Finale)
La 18esima edizione della Coppa del Montenegro viene vinta dal Buducnost. Con questo successo i biancoblu diventano la formazione ad aver vinto più Kup Crne Gore con 5 affermazioni, una in più del Rudar che resta a 4 ma che non trionfa dal 2016. A contendere la coppa nazionale al Buducnost è stato il Jezero che in 90 anni dalla sua fondazione giocava la sua prima finale. Al Podgorica City Stadium di Podgorica è proprio l'outsider a sbloccare la partita dopo appena tre minuti di gioco con Redzepagic. Nella ripresa però il Buducnost viene fuori alla distanza e prima pareggia la 56' con Vukotic, poi a quattro minuti dalla fine il serbo Despotovic segna il gol che decide l'incontro
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Ieri l'Uruguay ha giocato un amichevole in Costa Rica come preparazione in vista della Copa America. A dieci minuti dalla fine ha debuttato Walter Domínguez. Cosa c'é di strano? L'attaccante 24enne non è un professionista ma gioca nell'OFI, che sta per Organización del Fútbol del Interior, federazione che gestisce i campionati amatoriali del paese. Con la Juventud Soriano ha segnato in questa stagione 38 gol in 19 partite, numeri che hanno stregato il "Loco" Bielsa che lo ha voluto premiare regalandogli uno di quei giorni che difficilmente Domínguez dimenticherà. Dai dilettanti alla nazionale non è una cosa che capita tutti i giorni, anche se nella storia del calcio uruguagio ci sono altri tre precedenti simili. Il primo nel 1957, con Néstor Gonçalves che nonostante giocasse nell'Universidad de Salto venne convocato per la Copa America di quella edizione. Nel 1973 toccò ad Omar Rey, attaccante dell'Escuchantil de Paysandú che disputò un match di Lipton Cup contro l'Argentina (successivamente vestì ancora per quattro occasioni la maglia Celeste), mentre l'ultimo giocatore dilettante che ha avuto l'onore di essere convocato dall'Uruguay, fu Jorge Rodríguez Cantero del Paysandú Wanderers, che nel 1977 giocò contro la Bolivia una partita di qualificazione per i mondiali argentini
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Bosnia - Premijer liga
È il Borac Banja Luka a vincere la 24esima edizione della Premijer liga. Dopo due stagioni lo Zrinjski Mostar, la squadra più vincente della nazione con 8 titoli, è costretta a cedere la poltrona ai rossoblu, che mettono in bacheca il loro terzo scudetto dopo quelli conquistati nel 2010/2011 e nel 2020/2021. Ai campioni uscenti non sono bastate 11 vittorie di fila nel finale, compreso lo scontro diretto in trasferta, questo perché durante la stagione il Borac Banja Luka aveva accumulato un buon vantaggio che ha permesso alla formazione allenata da Vinko Marinovic il lusso di lasciare per strada qualche punto e di chiudere il campionato con due lunghezze di vantaggio sugli avversari. Il miglior realizzatore tra le fila dei Crveno-plavi è stato Jovo Lukic. Il 25enne attaccante bosniaco centra la migliore stagione in prima divisione mettendo a segno 12 reti. A conquistare la classifica marcatori è invece Nemanja Bilbija del Zrinjski Mostar. L'esperto attaccante bosniaco per il quarto anno consecutivo si proclama re dei bomber della Premijer liga (sempre con la stessa maglia) anche se i suoi 24 centri (come la scorsa stagione) non bastano per riconfermare il suo club campione nazionale
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Bulgaria - Parva Liga
È il Ludogorets a vincere la 100esima edizione della Parva Liga. Il campionato bulgaro quest'anno ha festeggiato il suo secolo di storia. CSKA Sofia e Levski Sofia in questi 100 anni hanno scritto entrambe pagine importanti, con scontri epici in campo e fuori, e con una bacheca che recita 31 scudetti contro 26. Da 13 anni però a dettare legge in Bulgaria è il Ludogorets che anche in questa stagione si porta a casa lo scudetto. Tredici titoli di fila uno dietro l'altro e adesso il club di Razgrad mette nel mirino lo Skonto Riga che dal 1991 al 2004 ne vinse 14 consecutivamente. Un campionato come sempre dominato dalle "Aquile" che chiudono la prima fase con 12 punti in più sul CSKA, il che permette agli uomini di Georgi Dermendzhiev di gestire il vantaggio nella poule scudetto, nonostante qualche passo falso. Infatti alla fine sono 7 le lunghezze di vantaggio sul Cherno More che scippa la seconda piazza al CSKA. Due i migliori marcatori per il Ludogorets entrambi con 14 reti, che sono il brasiliano Rwan Cruz, arrivato in prestito dal Santos, e l'anglo-svizzero-ghanese Kwadwo Duah, acquistato dai tedeschi del Norimberga per 3 milioni di euro, con cui aveva messo a segno 11 reti in seconda divisione. La classifica cannonieri va però ad un giocatore locale. Aleksander Kolev del modesto Krumovgrad realizza 15 reti
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Croazia - HNL
È la Dinamo Zagabria a vincere la 33esima edizione dell'HNL. I "Modri" conquistano il loro ottavo titolo di fila, ma se si prendono in considerazione gli ultimi 19 anni i biancoblu sono riusciti a portare a casa la bellezza di 18 scudetti dei 25 messi in bacheca, non riuscendo praticamente a vincere solo quello della stagione 2016/2017 che finì al Rijeka. Eppure quest'anno nonostante la Dinamo abbia chiuso con 8 punti di vantaggio, proprio il Rijeka per lunghi tratti è stato primo. Dall'undicesima giornata fino alla 31esima i biancocelesti hanno guidato la classifica del campionato, poi però nel rush finale hanno clamorosamente mollato perdendo ben 4 partite di fila, compreso lo scontro diretto, che hanno permesso al club capitolino di riconfermarsi campione nazionale. Il miglior goleador per la Dinamo Zagabria è stato Fran Brodic con 13 centri. L'attaccante croato nella prima parte di campionato ha giocato in prestito al Varazdin dove aveva messo a segno 6 reti. Ritornato a Gennaio alla base il 27enne ha realizzato altri 7 gol. Il capocannoniere del torneo è stato invece Ramón Miérez dell'Osijek. La 27enne punta argentina conquista la vetta della classifica dei bomber con 18 reti. Per l'ex giocatore del Tigre è il secondo titolo di capocannoniere vinto in Croazia dopo quello ottenuto nella stagione 2020/2021 (sempre vestendo la maglia dell'Osijek) quando segnò 22 gol
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Cipro - Cyta Championship
È l'Apoel Nicosia a vincere 85esima edizione della Cyta Championship. Una stagione appassionante e avvincente quella che si e vissuta a Cipro. Dopo una regular season vinta dall'Apoel con tre punti di vantaggio sull'Aris Limassol, nella poule scudetto i futuri campioni e l'AEK Larnaca hanno dato vita ad un bellissimo duello, con tanto di scontro diretto all'ultima giornata finito 1-1, che si é concluso con entrambe le squadre prime con 73 punti. A questo punto per decretare la squadra vincente si è preso in considerazione come primo criterio gli scontri diretti, con l'Apoel che di punti ne ha conquistati 8, a differenza dell'AEK che ne aveva strappati solo 2 al club di Nicosia, così dopo 4 anni lo scudetto ritorna nella bacheca dei gialloblu, primatisti nell'albo d'oro con i loro 29 titoli. Il giocatore ad aver segnato più reti tra le fila dell'Apoel è stato il brasiliano Marquinhos. Arrivato lo scorso anno dal Cuiabá il 27enne in questa stagione ha messo a referto 10 reti, migliorando di poco le 8 dello scorso anno. Il topscorer del campionato è stato il cipriota Marios Ilia. Il 28enne, nel giro anche della nazionale, ha contribuito alla salvezza del suo Ethnikos Achna con 19 centri
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Europei Under 17 - Semifinali
Saranno il Portogallo e l'Italia a contendersi Mercoledì l'Europeo Under 17. All'Antonis Papadopoulos Stadium di Larnaca agli "Azzurri" basta una rete al 30' del romanista Coletta per piegare la Danimarca. Decisamente più intensa ed emozionate l'altra semifinale che ha visto opposte all'AEK Arena di Larnaca la Serbia e il Portogallo. Nel primo tempo la nazionale Balcanica è scatenata e va al riposo sul risultato di 2-0, rete al 22' di Cvetkovic e autogol al 37' di Felicissimo. Nella ripresa però gli slavi subiscono il ritorno degli avversari. Al 60' altra autorete ma questa volta a favore dei lusitani, con Damjanovic che batte Jovanovic. La Serbia resta comunque in vantaggio fino all'89' quando Rodrigo Mora fa 2-2 e segna il suo quinto gol nel torneo. Quando ormai i rigori sembrano dover decidere la sfida, al 95' il Portogallo completa la rimonta con il 3-2 di João Trovisco
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Svizzera - Schweizer Cup (Finale)
La 99esima edizione della Coppa di Svizzera viene vinta dal Servette. Dopo un digiuno lungo 23 anni i granata riescono di nuovo a conquistare la coppa nazionale, l'ottava della loro storia. Nella finale disputata allo Stadion Wankdorf di Berna la sfida tra il Servette e il Lugano si conclude 0-0 sia nei 90 minuti regolamentari che nei 30 supplementari. Ai rigori poi entrambe le squadre ne calciano 12 a testa, ma alla fine a spuntarla sono i "Les Grenats" che vincono 9-8, con errore decisivo di Mai per il Lugano, che perde la sua seconda finale consecutiva, dopo quella contro lo Young Boys della passata stagione, e resta a quota 4 successi nella coppa svizzera
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Repubblica Ceca - Fortuna Liga
È lo Sparta Praga a vincere la 31esima edizione della Fortuna Liga. Conquistato il titolo lo scorso anno, la squadra più titolata della Repubblica Ceca si ripete anche questa stagione per quello che è lo scudetto numero 14, che diventano però 38 se si sommano anche quelli portati a casa quando c'era ancora la Cecoslovacchia. Vinta la regular season con 4 punti di vantaggio sui nemici di sempre dello Slavia, i granata nella poule scudetto hanno di nuovo duellato con i biancorossi, chiudendo con due punti in più. Importante in tal senso lo 0-0 ottenuto nello scontro diretto quando mancavano solo 3 giornate alla fine. Un titolo meritato quello dei "Rudi" che hanno perso solo 4 partite nell'arco dell'intero campionato, facendo registrare anche il miglior attacco con 82 gol. Il giocatore più prolifico dello Sparta è stato Jan Kuchta. Ritornato lo scorso anno in patria dopo l'infruttuosa esperienza in Russia con la Lokomotiv Mosca, il nazionale ceco ha messo a segno 17 reti. A conquistare invece la classifica dei cannonieri è Vaclav Jurecka. Per il secondo anno consecutivo l'attaccante dello Slavia si riconferma topscorer del campionato con le sue 19 reti, una in meno rispetto alle 20 della scorsa stagione
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Danimarca - Superliga
È il Midtjylland a vincere la 110ecima edizione della Superliga. Gli ultimi 90 minuti del campionato danese hanno portato in paradiso i rossoneri e all'inferno il Brondby. Un vero e proprio suicidio sportivo quello che ha colpito i gialloblu che perdono lo scudetto proprio all'ultima giornata. Tutto era pronto per fare festa in casa, in virtù anche di una partita sulla carta facile con un'Aarhaus che non aveva più nulla da chiedere al campionato. E invece il Brondby tra le mura amiche perde clamorosamente 3-2 dopo essere anche passato in vantaggio, mentre il Midtjylland con uno spettacolare 3-3 con il Silkeborg, compie il sorpasso all'ultima curva e mette le mani sul suo quarto scudetto. Un titolo però gettato via dal Brondby, che nelle ultime 5 giornate ha perso 3 partite dilapidando un discreto vantaggio accumulato nella poule scudetto. Il miglior marcatore per i rossoneri arriva direttamente dall'Oriente. Il 26enne sudcoreano Cho Gue-sung non ha avuto alcun problema ad ambientarsi in una nuova realtà come quella danese, ripagando la spessa di 3 milioni di euro per prelevarlo dal Jeonbuk con 12 gol messi a referto. Lo scettro di bomber finisce invece a German Onugkha. In prestito dagli israeliani del Bnei Sakhin, il 26enne attaccante russo, ma di origini nigeriane, ha conquistato la classifica cannonieri con la maglia del Vejle. 15 gol che hanno permesso ai biancorossi di ottenere una salvezza che dopo la stagione regolare sembrava molto complicata
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Inghilterra - Premier League
È il Manchester City a vincere la 125esima edizione della Premier League. Per la prima volta nel calcio inglese una formazione riesce a conquistare 4 titoli di fila, cosa mai successo dal 1888 ad oggi, che portano gli Sky Blues in doppia cifra per campionati vinti, 8 dei quali ottenuti negli ultimi 12 anni, a dimostrazione di come la proprietà emiratina stia lavorando egregiamente in patria come in Europa. La truppa di Pep Guardiola quest'anno ha dovuto sudare più del solito per mettere la mani sulla Premier League, con Liverpool, ma specialmente Arsenal, che hanno dato del filo da torcere al Manchester City, che solo all'ultima giornata ha potuto festeggiare la conquista dell'ennesimo scudetto, arrivato anche grazie ad un favoloso 2024 dove gli Sky Blues non hanno perso nemmeno una partita in campionato. Il miglior marcatore tra le fila dei Citizens è stato Erling Haaland. Il norvegese nonostante qualche stop ai box per infortunio, ha comunque vinto per il secondo anno consecutivo la classifica cannonieri mettendo alla fine a referto 27 reti
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Azerbaijan - Azerbaycan Kuboku (Finale)
La 32esima edizione della Coppa dell'Azerbaijan viene vinta dal Qarabag. Alla Dalga Arena di Baku i bianconeri conquistano la loro ottava coppa nazionale battendo per 2-1 lo Zira, che resta ancora all'asciutto perdendo la sua seconda finale nel giro di tre anni. Un match che il Qarabag sblocca prima di andare al riposo con il brasiliano Juninho. In avvio di ripresa lo Zira pareggia i conti con Ibrahimli, ma al 62' gli "Altilar" segnano il gol decisivo con il franco-marocchino Zoubir
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Francia - Ligue 1
È il Paris Saint Germain a vincere l'86esma edizione della Ligue 1. Per il terzo anno consecutivo dunque il titolo non si muove da Parigi, con i capitolini che adesso si portano a quota 12 scudetti vinti. Una stagione tranquilla e dominata dalla formazione di Luis Enrique, che chiude la Ligue 1 con 9 punti di vantaggio sul Monaco e con solo due sconfitte nell'arco dell'intero campionato, arrivate a sorpresa entrambe al Parco dei Principi contro il Nizza e il Tolosa. Ma il PSG ha fatto registrare anche l'attacco più prolifico (83 gol) e la seconda difesa meno perforata della Ligue 1 con 33, primo il Nizza a 29. Il miglior marcatore per i rossoblu è stato come sempre Kylian Mbappé che per il sesto anno consecutivo vince la classifica cannonieri. Questa volta il fenomeno francese segna 27 reti
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Germania - Bundesliga
È il Bayer Leverkusen a vincere la 61esima edizione della Bundesliga. Per le "Aspirine" arriva dunque il primo titolo di campione di Germania, e lo fanno a termine di una stagione perfetta, chiusa senza nemmeno subire una sconfitta e rifilando 17 punti alla seconda in classifica che è stato lo Stoccarda. Resta al palo il Bayern Monaco che dopo 11 anni è costretto a cedere il Meisterschale, in una stagione avara di trofei per la formazione della Baviera. Il miglior marcatore per il Bayer Leverkusen è stato Victor Boniface. Arrivato nel mercato estivo dai belgi del Royale Union per 20 milioni di euro, l'attaccante nigeriano, che tra metà Gennaio a fine Marzo è rimasto ai box per infortunio, ha comunque messo a referto 14 reti. La classifica cannonieri va invece ad Harry Kane. Nonostante continui la sua maledizione per trofei vinti (zero anche dopo aver segnato oltre 400 gol in carriera) l'attaccante inglese alla prima stagione in Bundesliga ha messo a segno la bellezza di 36 reti, per quello che è il suo quarto titolo di topscorer dopo i tre conquistati in Premier League quando era al Tottenham Hotspur
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