⚽ Calcio Estero [News e Commenti]

Paraguay - Torneo Apertura
É il Libertad a vincere il primo semestre in Paraguay. I bianconeri dominano il Torneo Apertura e vincono il campionato con ben tre giornate di anticipo. Nessuna delle altre big del paese è riuscita a tenere il passo del Gumarelo, che ha fin qui vinto 15 delle 19 gare giocate. Il Cerro Porteño ha provato a restare in scia, ma alla fine il Ciclón ha mollato la presa, mentre l'Olimpia ha vissuto una stagione di crisi, tanto da cambiare pure l'allenatore con la panchina affidata all'uruguagio Diego Aguirre. Lo scudetto numero 23 ha in Óscar Cardozo il suo uomo simbolo. Il "Tacuara" a 40 anni suonati non ha nessuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. Il capitano bianconero dei 36 gol segnati dal Libertad ha contribuito al successo con ben 10 reti, che potrebbero anche fargli vincere la classifica cannonieri. Attualmente l'ex attaccante di Benfica, Trabzonspor e Olympiacos è in vetta con due centri di vantaggio su Marcelo Pérez dello Sportivo Luqueño. Una rosa quella del Libertad che può contare anche su un altro protagonista del calcio europeo. Roque Santa Cruz con i suoi 41 anni è il giocatore più anziano a disposizione del mister argentino Daniel Garnero (al suo ottavo titolo in Paraguay, 4 di questi ottenuti ai tempi dell'Olimpia), ma quest'anno l'ex Bayern Monaco e Manchester City, ha giocato più che altro spezzoni di partita, senza mai trovare il gol, ma la sua esperienza è stata comunque importante, come è stato fondamentale Lorenzo Melgarejo, altro player transitato nel Vecchio Continente (Benfica e Paços de Ferreira), ma con meno fortune. L'esterno 32enne ha messo a segno 6 reti, secondo miglior marcatore del Gumarelo insieme ad Héctor Villalba, con "Tito" prezioso anche come rifinitore con 8 assist
 
Kypello Elladas
Stagione trionfale per l'Aek che dopo aver vinto il campionato si porta a casa anche la Coppa di Grecia, mettendo così a segno la terza doppietta della sua storia. Giocata per la prima volta fuori dai confini nazionali, precisamente a Cipro, per evitare scontri tra le varie tifoserie come è successo troppo spesso nelle ultime edizioni, la finale ha visto il club di Atene imporsi per 2-0 sul Paok (seconda sconfitta di fila dopo quella dell'anno passato con il Panathinaikos). Una gara che per l'Aek in realtà si mette subito male, con Rota che dopo appena 6 minuti di gioco si fa espellere per fallo da ultimo uomo. Nonostante un giocatore in meno, i gialloneri riescono comunque a tenere botta. Al 26' il difensore camerunense Moukoudi porta in vantaggio le Aquile, poi in pieno recupero lo spagnolo Paulo Fernandes fa calare il sipario sul match, con l'Aek che conquista la sua 16esima coppa nazionale, mentre il Paok rimane ad 8 successi, l'ultimo arrivato nel 2021
 
Hrvtaski Cup
Con una Dinamo Zagabria cannibale in campionato, per le povere squadre croate l'unica possibilità di poter alzare un trofeo resta la Coppa di Croazia. Dopo il successo ottenuto la passata stagione, l'Hajduk si ripete e nella finale disputata allo Stadion Rujevica di Rijeka, il club di Spalato supera per 2-0 il Sibenik, formazione che quest'anno è retrocessa in seconda divisione, ma i nero-arancio hanno comunque fatto un grande percorso in coppa, riuscendo addirittura a buttare fuori in semifinale la Dinamo Zagabria. Il lieto fine però non c'é stato, e la favola si é interrotta contro il più forte Hajduk che con una rete di Melnjak al 64' e un rigore trasformato da Livaja al quarto minuto di recupero, mette in bacheca la sua ottava Hrvatski Cup. Secondo ko in finale invece per il Sibenik, che nel 2010 perse sempre contro la formazione di Spalato
 
  • Mi piace
Reazioni: Xabier
Kupa na Bulgaria
Con il titolo nazionale ancora da assegnare, il Ludogorets, che in campionato ha un punto di vantaggio sul CSKA Sofia quando mancano ancora 3 turni alla conclusione, mette un altro trofeo nel suo folto palmares, che negli ultimi 11 anni è cresciuto a dismisura. La formazione di Razgrad nella finale giocatasi al Vasil Levski National Stadium piega per 3-1 il CSKA 1948 Sofia, società che è stata fondata solo nel 2016, e che in 7 anni é passata dai campionati amatoriali bulgari alla massima divisione. Nonostante l'ottimo percorso, con tanto di scalpo preso al Levski Sofia, la seconda squadra più vincente in Bulgaria, i biancorossi nulla possano con un avversario fuori quota come il Ludogorets, con le Aquile che già nella prima frazione mettono in discesa il match con una doppietta del brasiliano Caio Vidal (8' e 43'). I capitolini al 59' riescono però a rientrare in partita con Chochev, ma a 9 minuti dal termine è un altro sudamericano a mettere in cassaforte il risultato, con l'argentino Tissera che sigla il definitivo 3-1. Per il Ludogorets, che non vinceva la coppa nazionale da 9 anni, è il terzo alloro nella Kupa, mentre il CSKA 1948 Sofia deve rimandare l'appuntamento con la storia
 
  • Mi piace
Reazioni: Xabier
Kypello Kyprou
Se in campionato nelle ultime due stagioni l'Omonia Nicosia ha deluso le aspettative, i biancoverdi hanno trovato nella coppa nazionale terreno fertile per rimpinguare la loro nobile bacheca. Così dopo il successo dello scorso anno il Trifoglio si ripete anche nell'81esima edizione della Kypello Kyprou. Al GSP Stadium di Nicosia, tana dove gioca le partite casalinghe l'Omonia, la formazione di mister Sofronis Avgousti la spunta sull'AEL Limassol proprio nelle battute finali grazie ad una rete a 5 minuti dal termine dell'iraniano Ansarifard, sbarcato a Cipro questa stagione dai greci dell'Aek Atene. Un 1-0 che permette ai biancoverdi di consolidare il secondo posto nell'albo d'oro della competizione con 16 successi, mentre AEL, che ha vinto l'ultimo trofeo nel 2019, rimane a quota 7
 
  • Mi piace
Reazioni: Xabier
Kup Srbije
Nelle ultime tre edizioni la Coppa di Serbia è un argomento riservato solo alla Stella Rossa. Il club di Belgrado non solo sta dominando in campionato (con quello di questa stagione sono 6 gli scudetti vinti uno dietro l'altro), ma anche nella coppa nazionale non c'é spazio per le altre squadre del paese di scalfire lo strapotere dei biancorossi. Nel 2021 e nel 2022 c'avevano provato i grandi rivali di sempre del Partizan, con due finali perse, una ai rigori e l'altra per 2-1. Quest'anno invece il compito è gravato sulle spalle del Čukarički ma i bianconeri al Marakaná di Belgrado sono costretti ad alzare bandiera bianca, nonostante l'iniziale vantaggio al 21' di Docic che illude il Čuka e tutti i tifosi, anche quelli delle altre squadre serbe, che già pregustavano lo scalpo dei Crveno-beli. Nella ripresa infatti una doppietta di Pesic, intravisto qualche stagione fa con la maglia dell'Atalanta, riporta con i piedi per terra i bianconeri consegnando così alla Stella Rossa la sua 27esima coppa nazionale. Resta invece ad 1 il Čukarički che questa competizione la vinse nel 2015
 
  • Mi piace
Reazioni: Xabier
Kupa na Makedonija
Non riesce l'accoppiata campionato - coppa nazionale allo Struga. I nuovi campioni macedoni potevano scrivere un altro bel pezzo della loro storia. Solo nel 2015 i biancorossi giocavano in quarta divisione, e nel giro di 8 anni sono arrivati a vincere lo scudetto e a conquistare anche la loro prima finale della Kupa, ma il double non è arrivato per colpa del Makedonjia GP, che da campione in carica da seguito al successo dello scorso anno sul Sileks, che sommato a quello ottenuto nel 2006, portano i giallorossi a quota 3 coppe nazionali. Come l'edizione precedente anche quella di quest'anno si é decisa ai calci di rigore, con i canonici 120 minuti che si chiudono sul risultato di 1-1, con vantaggio del Makedonija con Mishevski, e pareggio al 77' dello Struga con Jusifi. Dagli undici metri però i Campioni di Macedonia sbagliano tutti e 4 i rigori calciati, mentre ai Leoni (che pure falliscono due penalty) bastano i centri di Lichina e Skenderi per portarsi a casa il trofeo
 
Liga MX - Torneo Clausura
Finisce con un nulla di fatto l'andata della finale del Torneo Clausura messicano. All'Estadio Universitario il Tigres e il Guadalajara impattano 0-0 e rimandano il tutto nel return match che si giocherà domenica all'Estadio Akron. I Felinos nell'arco dei 90 minuti si fanno leggermente preferire, ma a parte una traversa su svirgolata di Briseño che rischia di portare in vantaggio il Tigres, per il resto le Chivas tengono botta e adesso in casa hanno la grande occasione di ritornare a vincere un titolo che manca dal 2017
 
  • Mi piace
Reazioni: Francesco Gonzalez
Copa Libertadores - Fase a gironi 4' Giornata

Gruppo A

Passo decisivo verso la qualificazione per il Racing che va a vincere per 2-1 in Ecuador sull'Aucas. Dovrà invece ancora sudarsela in Flamengo che in Cile viene inchiodato sull'1-1 da un Ñublense che a questo punto sogna il clamoroso scalpo
Classifica: Racing 10, Flamengo 5, Ñublense 4, Aucas 3

Gruppo B
Tre squadre per due posti. La sconfitta rimediata dal Nacional in Colombia contro l'Independiente Medellín (2-1 per il Poderoso), permette ai Cafeteros di agganciare gli uruguagi a 7 punti, con il Bolso che perde pure la vetta a discapito di un'Internacional che conquista la vittoria in Venezuela sul Metropolitanos, 2-1 per i brasiliani
Classifica: Internacional 8, Independiente Medellín 7, Nacional 7, Metropolitanos 0

Gruppo C
Nel girone C ormai manca solo l'ufficialità per decretare il passaggio del turno di Bolivar e Palmeiras. I boliviani piegano in casa di misura il Barcelona SC, mentre i brasiliani passeggiano 3-0 in Paraguay con il Cerro Porteño, non male per una squadra che aveva perso al debutto
Classifica: Bolivar 9, Palmeiras 9, Barcelona SC 3, Cerro Porteño 3

Gruppo D
Il Fluminense poteva staccare il pass per gli ottavi, e invece il Fluzão dopo 3 successi di fila incappa nella sua prima sconfitta, 1-0 a La Paz con il The Strongest. I boliviani con questa vittoria si rilanciano in vista del secondo posto, grazie anche al pareggio per 1-1 maturato in Peru tra lo Sporting Cristal e un River Plate che rischia una clamorosa eliminazione
Classifica: Fluminense 9, The Strongest 6, Sporting Cristal 4, River Plate 4

Gruppo E
Giornata no per le prime due della classe. L'Argentinos Juniors a Buenos Aires non va oltre lo 0-0 con un Corinthians che mantiene ancora viva la fiammella della qualificazione, merito anche della sconfitta per 1-0 dell'Independiente del Valle che a Montevideo alza bandiera bianca con un Liverpool che a sua volta può ancora tentare il colpaccio
Classifica: Argentinos Juniors 8, Independiente del Valle 6, Corinthians 4, Liverpool 4

Gruppo F
Spreca una ghiotta occasione il Boca Juniors per assicurarsi un posto tra le magnifiche 16. Gli Xeneizes infatti escono sconfitti 1-0 dalla trasferta in Colombia con il Deportivo Pereira che si porta anche lui a quota 7. Dietro però il Colo Colo non ne approfitta e in Venezuela la sfida con il Monagas si chiude sull'1-1, con i cileni che falliscono la chance di agganciare a quota 7 le due rivali
Classifica: Boca Juniors 7, Deportivo Pereira 7, Colo Colo 5, Monagas 2

Gruppo G
Tutto ancora aperto nel girone G. La capolista Athletico Paranaense perde il derby brasiliano con l'Atletico Mineiro, che la spunta 2-1 nel finale e si prende il secondo posto. Stesso identico risultato è quello che fa registrare il Libertad corsaro a Lima con l'Alianza
Classifica: Athletico Paranaense 7, Atletico Mineiro 6, Libertad 6, Alianza Lima 4

Gruppo H
L'unica squadra ad avere già un posto prenotato per gli ottavi di finale é l'Atletico Nacional che con l'1-0 rimediato in Peru sul Melgar, stacca il pass per la fase finale. Per il secondo posto invece l'Olimpia fa un passo decisivo con i paraguayani che vincono 2-0 in Argentina con il Patronato
Classifica: Atletico Nacional 10, Olimpia 8, Patronato 3, Melgar 1
 
Copa Sudamericana - Fase a gironi 4' Giornata

Gruppo A

Botafogo e LDU Quito sempre più vicini alla qualificazione. I brasiliani conquistano i tre punti dalla trasferta in Peru con l'Universidad César Vallejo, in un match che termina 3-2 per i carioca, mentre gli ecuadoriani ottengono un punticino in Cile con il Magallanes (1-1)
Classifica: Botafogo 8, LDU Quito 8, Magallanes 3, Universidad César Vallejo 1

Gruppo B
A due giornate dalla fine i giochi sono ancora aperti. L'Huracán perde la vetta della classifica pareggiando in casa 2-2 con l'Emelec. Ad approfittare del pari tra argentini ed ecuadoriani è il Guaraní con i paraguayani che ritornano a casa con una bella vittoria per 2-0 a Montevideo con il Danubio
Classifica: Guaraní 7, Huracán 5, Emelec 5, Danubio 4

Gruppo C
I primi verdetti arrivano dal girone C con Red Bull Bragantino ed Estudiantes che passano alla fase finale, anche se bisognerà decidere chi accederà agli ottavi, e chi invece dovrà fare gli spareggi con le terze classificate della Copa Libertadores. Intanto le due squadre si danno battaglia a suon di gol. I brasiliani calano il poker sull'Oriente Petrolero, e gli argentini rispondono a loro volta con un 4-0 al Tacuary
Classifica: Bragantino 10, Estudiantes 10, Tacuary 3, Oriente Petrolero 0

Gruppo D
Il São Paulo si avvicina ad ampie falcate verso la qualificazione, con i paulisti che approfittando dello 0-0 nello scontro diretto disputato in Argentina tra il Tigre e i colombiani del Deportes Tolima, battono per 2-0 i venezuelani del Puerto Cabello e mettono nel mirino la fase finale
Classifica: São Paulo 10, Tigre 7, Deportes Tolima 5, Puerto Cabello 0

Gruppo E
Missione compiuta per il Newell's Old Boys. Quatto vittore su quattro, l'ultima arrivata in Bolivia sul Blooming per 3-2, e alla Lepra il primo posto sembra ormai difficile da togliere. La vera impresa però la compie l'Audax Italiano che supera 2-1 il più quotato Santos e si prende il secondo posto in solitario
Classifica: Newell's Old Boys 12, Audax Italiano 7, Santos 4, Blooming 0

Gruppo F
Giornata di incroci nel girone F che portano il Millonarios e il Defensa y Justicia a giocarsi il primato nei prossimi due turni. I colombiani passeggiano 3-1 sul Peñarol, una delle grandi delusioni di questa edizione, mentre gli argentini riescono a vincere 3-2 a Belo Horizonte con l'America Mineiro
Classifica: Millonarios 10, Defensa y Justicia 9, America Mineiro 4, Peñarol 0

Gruppo G
Grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta nello scontro diretto, il Goias conquista la vetta del girone a discapito dell'Universitario. E adesso i peruviani devono guardarsi le spalle, perchè il Gimnasia dopo 3 ko di fila, centra il primo successo, 1-0 con il Sante Fe, e prova a rientrare in gara insieme ai colombiani
Classifica: Goias 8, Universitario 7, Santa Fe 4, Gimnasia 3

Gruppo H
Insieme al Newell's Old Boys il Fortaleza è l'unica altra squadra ad aver vinto tutte le partite. I brasiliani in casa riescono a spuntarla 3-2 sul San Lorenzo all'ultimo respiro, per una vittoria che mette il Leão in ottime condizioni. La qualificazione alla fase finale è certa, adesso manca solo conquistare il primo posto. Cinque i punti di vantaggio su un Palestino che esagera in Venezuela e demolisce 5-1 l'Estudiantes de Merida
Classifica: Fortaleza 12, Palestino 7, San Lorenzo 4, Estudiantes de Merida 0
 
Coupe de Luxembourg
Si conclude ad un passo dal traguardo la favola del Marisca Mersh, capace di arrivare fino alla finale della Coppa del Lussemburgo. Il piccolo club di seconda divisione arriva veramente ad un passo da una storica vittoria, ma contro il più forte Differdange 03 i gialloblu soccombono per 4-2 nella finale disputata allo Stade de Luxembourg. Match che i Reds incanalano subito sui binari giusti chiudendo la prima frazione in vantaggio di due reti, a segno il portoghese Érico Castro (che però ha deciso di accettare la chiamata della nazionale dell'Angola) e il brasiliano Ulisses, ex giovanili dell'America Mineiro. Poco dopo l'ora di gioca il Marisca Mersh accorcia una prima volta le distanze con Joel, ma al 72' il francese Naifi riporta a distanza di sicurezza il Differdange 03. Nel finale il Marisca Mersh prova a rifarsi di nuovo sotto con Thill, tuttavia al quarto minuto di recupero i Reds trovano il definitivo 4-2 con l'altro francese Pomponi. Il Differdange 03 ritorna così a vincere la coppa nazionale dopo 8 anni e si porta a quota 5 successi, che in teoria però sarebbero 20 se si dovessero prendere in considerazione i 15 ottenuti dal Red Boys Differdange che nel 2003 si fuse con l'AS Differdange per dare vita all'attuale Differdange 03
 
Bundesliga
Un finale da libro thriller quello andato in scena in Bundesliga, con il Bayern Monaco che vince il Meisterschale, il 32esimo della sua storia, l'undicesimo consecutivo, solo grazie alla differenza reti sul Borussia Dortmund (54 contro 39). Ma più che i bavaresi a vincerlo, sono i gialloneri della Vestfalia a buttare via il campionato. Nell'ultima giornata il BVB si fa bloccare in casa per 2-2 da un Mainz tranquillo a metà classifica, mentre il Bayern ad un minuto dalla fine trova a Colonia il gol del 2-1 con Musiala che regala alla truppa di Thomas Tuchel l'ennesima Bundesliga. Una stagione davvero strana quella andata in scena in Germania dove alla fine sono bastati solo 71 punti per proclamarsi campioni. Era dalla stagione 2009/2010 che il campionato non si assegnava con un punteggio così basso (allora furono 70 i punti conquistati dal Bayern). Nonostante l'addio di Julian Nagelsmann a stagione in corso, e quello di Robert Lewandowski in attacco, i bavaresi hanno comunque centrato l'obiettivo, trovando nei gregari il loro punto di forza. Se la stella di Sadio Mané non ha brillato, complice anche qualche infortunio di troppo, in avanti Serge Gnabry (14 gol) e Eric Choupo-Moting (10) si sono spesso caricati la squadra sulle spalle, come del resto hanno fatto anche Kingsley Coman (8 centri) e l'esperto Thomas Müller che ha centrato 7 volte la porta. Ma tra tanti giocatori esperti, due ragazzi di assoluto venire hanno messo la loro personale firma sul successo finale. Jamal Masiala non solo é stato l'eroe che ha consegnato la Bundesliga, ma il fantasista tedesco è arrivato anche in doppia cifra mettendo a referto ben 11 reti, mentre un altro ragazzo che ha impressionato é stato Mathys Tel. L'attaccante francese ha giocato 22 partite, ma solo una da titolare, ma ha comunque timbrato 5 volte il cartellino
 
  • Mi piace
Reazioni: PES PLAYER
Bundesliga
Un finale da libro thriller quello andato in scena in Bundesliga, con il Bayern Monaco che vince il Meisterschale, il 32esimo della sua storia, l'undicesimo consecutivo, solo grazie alla differenza reti sul Borussia Dortmund (54 contro 39). Ma più che i bavaresi a vincerlo, sono i gialloneri della Vestfalia a buttare via il campionato. Nell'ultima giornata il BVB si fa bloccare in casa per 2-2 da un Mainz tranquillo a metà classifica, mentre il Bayern ad un minuto dalla fine trova a Colonia il gol del 2-1 con Musiala che regala alla truppa di Thomas Tuchel l'ennesima Bundesliga. Una stagione davvero strana quella andata in scena in Germania dove alla fine sono bastati solo 71 punti per proclamarsi campioni. Era dalla stagione 2009/2010 che il campionato non si assegnava con un punteggio così basso (allora furono 70 i punti conquistati dal Bayern). Nonostante l'addio di Julian Nagelsmann a stagione in corso, e quello di Robert Lewandowski in attacco, i bavaresi hanno comunque centrato l'obiettivo, trovando nei gregari il loro punto di forza. Se la stella di Sadio Mané non ha brillato, complice anche qualche infortunio di troppo, in avanti Serge Gnabry (14 gol) e Eric Choupo-Moting (10) si sono spesso caricati la squadra sulla spalle, come del resto hanno fatto anche Kingsley Coman (8 centri) e l'esperto Thomas Müller che ha centrato 7 volte la porta. Ma tra tanti giocatori esperti, due ragazzi di assoluto venire sono stati determinanti per il successo finale. Jamal Masiala non solo é stato l'eroe che ha consegnato la Bundesliga, ma il fantasista tedesco è arrivato anche in doppia cifra mettendo a referto ben 11 reti, mentre un altro ragazzo che ha impressionato é stato Mathys Tel. L'attaccante francese ha giocato 22 partite, ma solo 1 da titolare, ma ha comunque timbrato 5 volte il cartellino
Che finale di Bundes! Mi ricorda il 5 maggio...
 
  • Mi piace
Reazioni: Ronin
Che finale di Bundes! Mi ricorda il 5 maggio...
Hai ragione, ma il Borussia Dortmund ha davvero gettato via il campionato. In questa stagione si è vista la versione peggiore del Bayern da 11 anni a questa parte, quindi la chance di vincere la Bundesliga era davvero unica, e invece la tensione e le aspettative hanno giocato un brutto scherzo ai gialloneri. Un peccato perché dopo 11 stagioni era arrivato il momento di vedere trionfare un'altra squadra, e invece il Bayern casca sempre in piedi :D
 
  • Mi piace
Reazioni: PES PLAYER
Ligue 1
Stagione storica sotto la Tour Eiffel, non tanto per l'ennesimo successo del Paris Saint Germain in Ligue 1, ma con questa vittoria i parigini diventano la squadra francese ad aver vinto più titoli nazionali, 11 contro i 10 del Saint-Etienne. Un record che durava dalla stagione 1980/1981 quando i Verts vinsero il loro ultimo scudetto. Anche se il PSG è stato in testa fin dalla prima giornata, a volte pure con un vantaggio consistente (nell'ordine dei 9-10 punti), qualche battuta a vuoto negli ultimi 15 turni e un Lens in versione locomotiva, hanno tenuto viva la Ligue 1 fino alla penultima giornata. Uno scudetto passato dalla sempre grande intesa tra Kylian Mbappé e Leo Messi. L'attaccante francese ha messo a segno 28 reti e va a caccia del suo quinto titolo consecutivo di capocannoniere della Ligue 1, merito anche della Pulce argentina che con i suoi 16 assist è stata spesso decisiva nel mandare in rete il compagno. Messi che ha comunque segnato anche 16 reti, trovando di nuovo la sua vena realizzativa dopo le sole 6 marcature della passata stagione. Neymar invece era partito a razzo nella prima parte, con 13 reti e 11 assist in 20 presenze, ma poi il brasiliano a Febbraio si è fatto male alla caviglia e per l'ex giocatore del Barcellona il campionato è finito lì. Nonostante la vittoria finale la stagione è stata però caratterizzata dall'ennesima deludente campagna in Champions League e dalle veementi proteste degli Ultras parigini, che hanno preso di mira diversi giocatori, specialmente Neymar e Messi (ma anche Verratti), con i tifosi che sono arrivati a contestare i diretti interessati addirittura sotto le loro lussuose abitazioni ma anche la sede del club non è stata risparmiata. Motivo della protesta un cambio di politica sul mercato, con meno mercenari che vengono a Parigi solo per i soldi ma più gente dedita ad onorare i colori della squadra
 
  • Mi piace
Reazioni: PES PLAYER
Primeira Liga
Cala il sipario sul campionato portoghese con il Benfica che dopo aver visto trionfare nelle ultime tre edizioni due volte il Porto e una lo Sporting CP, ritorna di nuovo sul trono della Primeira Liga per la 38esima volta nella sua storia. Uno scudetto mai in discussione ma che comunque le Aguias hanno quasi rischiato di buttare via, arrivando a doverselo giocare nell'ultima giornata, complice due sconfitte di fila, una nello scontro diretto con il Porto e un'altra clamorosa con il Chaves, e il pareggio alla penultima nel derby di Lisbona con lo Sporting. Nell'ultimo turno però in un Da Luz tirato a lucido un facile 3-0 al già retrocesso Santa Clara ha fatto scoppiare la festa nella capitale lusitana. Un'estate che era iniziata con l'arrivo in panchina del tedesco Roger Schmidt, fresco vincitore della Coppa d'Olanda con il PSV Eindhoven, e con la pesante cessione di Darwin Nuñez al Liverpool per quasi 100 milioni di euro. Eppure l'addio della punta uruguagia è stata presto dimenticata grazie al prodotto locale Gonçalo Ramos, che non ha fatto certo rimpiangere la dipartita del delantero charrúa, con il 21enne che ha segnato 19 reti. Fino a Gennaio i tifosi si goduti le prestazioni di Enzo Fernández, ma poi il Chelsea ha bussato alla porta con un assegno da 120 milioni di euro e l'argentino ha preso la strada per Stamford Bridge, annaspando però anche lui nella deludente stagione dei Blues. Ma il vero faro e punto cardine di questo successo è però João Mario che a 30 anni si è scoperto un implacabile bomber. L'ex giocatore dell'Inter ha segnato 17 gol in campionato e 6 in Champions League, mai il centrocampista portoghese aveva segnato così tanto, merito del calcio offensivo e spumeggiante proposto da Schmidt, con il Benfica che in 34 partite ha segnato 82 reti. Ottimo anche l'acquisto di David Neres. L'esterno brasiliano, arrivato dallo Shakhtar Donetsk per 15 milioni di euro, ha contribuito al successo con 6 reti e 9 assist
 
LaLiga 2
Diamo uno sguardo anche a quello che è successo nel piano inferiore della Liga, dove ieri è andata in scena l'ultima giornata. Se in zona retrocessione i giochi erano già fatti, con la caduta in terza divisione del Lugo, dell'Ibiza, del Ponferradina e del Malaga (che 10 anni fa giocava in Champions League), per la promozione diretta si é dovuto aspettare l'ultimo turno, con 4 squadre che si sono date battaglia per accaparrarsi i primi due posti che portavano alla promozione diretta. Alla fine a spuntarla sono il Granada, che ritorna in Liga dopo una sola stagione, con gli andalusi che vincono anche il campionato grazie al 2-0 inflitto al Leganés, e il Las Palmas, in un delicato scontro diretto con l'Alavés che era terzo. Nelle Gran Canarie la partita non si schioda dallo 0-0, il risultato che serviva ai gialloblu per conquistare il secondo posto e ritrovare la Liga dopo 5 anni. Finisce a pari punti con il Las Palmas il Levante (successo in pieno recupero per 2-1 sul Real Oviedo), ma i valenciani pagano una differenza reti a sfavore con i canari (il primo criterio, ovvero gli scontri diretti, erano finiti entrambi in parità, perciò si è dovuto ricorrere ai gol segnati e subiti) e dunque i Granotes dovranno passare per i playoff dove affronteranno l'Albacete, la grande sorpresa di questa stagione. I castigliani da club neopromosso riescono a chiudere il campionato al sesto posto con un paio di giornate di anticipo. Nell'altra semifinale invece si sfideranno l'Alaves, che alla fine chiude quarto e l'Eibar che finisce quinto
 
Prva CFL
Come per la Bundesliga anche in Montenegro il campionato è finito con un ex equo tra il Budućnost e il Sutjeska. Entrambe le squadre nell'ultima giornata conquistano la vittoria per 1-0 in trasferta, i primi con il Mornar e i secondi con l'Arsenal Tivat, e a decretare dunque il titolo sono gli scontri diretti, con il Budućnost che ha conquistato 8 punti a fronte dei soli 2 messi in cascina dai campioni uscenti del Sutjeska. Non é dunque bastato ai Plavi avere il miglior attacco, la miglior difesa e il bomber del campionato, l'olandese Tyrone Conraad ex giovanili del Feyenoord autore di 26 reti, per difendere il titolo conquistato la passata stagione. A fare festa sono i Varvari che staccano di nuovo i rivali nell'albo d'oro del campionato, 6 successi contro 5. Una vittoria basata più sul collettivo che su un singolo giocatore, con il miglior realizzatore che è stato Zoran Petrovic che di gol ne ha fatti 8, seguito da Marko Mrvaljevic e Baisa Sekulic con 6. Una formazione quella di mister Miodrag Dzudovic con un forte blocco nazionalista. Solo 4 gli stranieri in rosa, 3 serbi e un argentino, l'ex All Boys Ariel Lucero, 3 gol e 5 assist per il fantasista sudamericano. Tra i giovani si è invece messo in mostra Vasilije Adzic, con il centrocampista 17enne, nel giro delle nazionali giovanili montenegrine, che ha segnato 3 reti
 
  • Mi piace
Reazioni: PES PLAYER
Liga MX - Torneo Clausura
È il Tigres il nuovo campione messicano. Dopo lo 0-0 nella gara di andata disputata a San Nicolás de los Garza, i Felinos vanno a vincere per 3-2 a Zapopan contro il Guadalajara in una partita bellissima che si decide ai tempi supplementari. All'Estadio Akron la squadra del tecnico uruguagio Robert Siboldi, arrivato solo a fine Aprile per sostituire l'interino Marco Ruiz (che aveva preso la squadra in mano a Febbraio dopo che Diego Cocca era passato ad allenare la nazionale messicana) viene messa subito all'angolo dalle Chivas che partono fortissimo, tanto che i biancorossi al 20' sono già avanti 2-0 con le reti di Alvarado e Guzmán. Eppure nella ripresa il Tigres trova la forza di andare a rimontare i padroni di casa. Al 65' Gignac accorcia le distanze su calcio di rigore, mentre al 72' Cordóva (giocatore a dir poco prezioso nella fase finale) completa la rimonta. La sfida si sposta dunque ai supplementari con i gialloblu che al 110' segnano il gol decisivo con l'argentino Guido Pizarro. Il Tigres vince così il suo ottavo titolo, 5 dei quali arrivati con Andrè-Pierre Gignac alla guida dell'attacco dei Felinos, mentre il Guadalajara, che non mette le mani sulla Liga MX dal 2017, resta a 12
 
  • Mi piace
Reazioni: PES PLAYER
Liga MX - Torneo Clausura
È il Tigres il nuovo campione messicano. Dopo lo 0-0 nella gara di andata disputata a San Nicolás de los Garza, i Felinos vanno a vincere per 3-2 a Zapopan contro il Guadalajara in una partita bellissima che si decide ai tempi supplementari. All'Estadio Akron la squadra del tecnico uruguagio Robert Siboldi, arrivato solo a fine Aprile per sostituire l'interino Marco Ruiz (che aveva preso la squadra in mano a Febbraio dopo che Diego Cocca era passato ad allenare la nazionale messicana) viene messa subito all'angolo dalle Chivas che partono fortissimo, tanto che i biancorossi al 20' sono già avanti 2-0 con le reti di Alvarado e Guzmán. Eppure nella ripresa il Tigres trova la forza di andare a rimontare i padroni di casa. Al 65' Gignac accorcia le distanze su calcio di rigore, mentre al 72' Cordóva (giocatore a dir poco prezioso nella fase finale) completa la rimonta. La sfida si sposta dunque ai supplementari con i gialloblu che al 110' segnano il gol decisivo con l'argentino Guido Pizarro. Il Tigres vince così il suo ottavo titolo, 5 dei quali arrivati con Andrè-Pierre Gignac alla guida dell'attacco dei Felinos, mentre il Guadalajara, che non mette le mani sulla Liga MX dal 2017, resta a 12
Le regiomontane da anni sono le più forti... Ma quest'anno l'abbiamo proprio buttato via
 
  • Mi piace
Reazioni: Ronin

Statistiche forum

Discussioni
38,823
Messaggi
2,096,864
Utenti registrati
95,660
Ultimo utente registrato
jw88becom