
Sky Sport – Post Partita
Juventus 2-2 Borussia Dortmund
Federica Masolin (in studio):
“Buonasera, siamo collegati con l’Allianz Stadium dopo un 2-2 che lascia sicuramente sensazioni contrastanti.
Primo tempo praticamente perfetto della Juventus, doppio vantaggio, poi la rimonta del Dortmund.
Scenographer, parto da lei: che cosa è cambiato tra il primo e il secondo tempo?”

Scenographer
“Nel primo tempo abbiamo fatto quello che avevamo preparato.
Aggressività alta, ritmo, qualità tecnica.
Il gol di Endrick nasce da una giocata pulita, movimento perfetto e assist intelligente di Yildiz.
Il raddoppio di Nico Paz su punizione è un gesto tecnico di livello assoluto.
Eravamo in controllo.
Poi nel finale di primo tempo abbiamo concesso campo e il Dortmund ha riaperto la partita.
Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di lucidità nella gestione.”
Federica Masolin:
“C’è l’episodio che può cambiare la partita: l’occasione di Boga appena entrato al posto di Yildiz. Davanti al portiere, palla fuori. Quanto pesa?”

Scenographer
“Pesa.
Non possiamo nasconderlo.
Sul 2-1 quella è una palla che, a questi livelli, devi trasformare.
Non è una questione di colpa, ma di maturità.
Se fai il 3-1 la partita cambia completamente.”
Paolo Condò:
“Mister, la sensazione è che la Juventus abbia dominato tecnicamente il primo tempo ma nel secondo abbia abbassato il baricentro quasi inconsciamente. È stata una scelta o una conseguenza del ritmo del Dortmund?”

Scenographer
“Non era una scelta.
Il Dortmund è una squadra che ti costringe a correre all’indietro.
Noi avremmo dovuto tenere più possesso, gestire meglio i tempi.
Quando smetti di comandare la partita, in Champions paghi.”
Paolo Di Canio:
“Le faccio una domanda diretta. Sul 2-2 Di Gregorio può fare qualcosa in più? Non è sembrato irresistibile nell’intervento.”

Scenographer
“Di Gregorio è un portiere che ci ha salvato tante volte.
Oggi probabilmente poteva fare qualcosa di meglio, sì.
Ma non voglio ridurre la partita a un singolo episodio.
Se siamo arrivati a quel tiro è perché prima abbiamo perso un duello, poi una marcatura.
La responsabilità è collettiva.”
Federica Masolin:
“Resta però un primo tempo di altissimo livello. È da lì che riparte la Juventus?”

Scenographer
“Sì.
Il primo tempo è la dimostrazione che possiamo competere con chiunque.
Il secondo tempo è il promemoria che dobbiamo crescere.
In Champions non basta essere brillanti per 45 minuti.
Devi esserlo per 90.”