FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 2ª stagione

Ottimo inizio in champions league
Con un grande finale superiamo il Fenerbahce e conquistiamo la prima vittoria in una Champions League che ci vede partire con il piede giusto, con 4 punti nelle prime due giornate
In Champions League abbiamo giocato due signore partite con Milan e Fener, soprattutto con i turchi abbiamo saputo soffrire e segnare quando necessario. La squadra mi sembra veramente più solida e forte rispetto alla scorsa stagione, quest’anno potremmo davvero lasciare il segno trovando continuità.
 
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7ª giornata Ligue 1
Lione – Nizza 4-1

33’ Šulc
; 40’ Diop; 51’ Fofana, 57’ Tolisso (rig.), 75’ Promise David

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Lione schiacciasassi. Nizza annichilito 4 a 1, Toulalan con il pilota automatico


Il Lione supera il Nizza con un risultato largo, ma non immediato. È una di quelle partite che misurano la maturità di una squadra: equilibrio sottile, un errore che riapre tutto, poi la capacità di rimettere ordine e colpire con metodo. Toulalan sorride perché supera un avversario ostico con una certa serenità, grazie a un secondo tempo perfetto.

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L’avvio è teso, quasi nervoso. Il Nizza arriva al Groupama Stadium con l’idea di sporcare il gioco, spezzare il ritmo, portare la gara su un terreno scomodo. Il Lione palleggia, ma senza accelerare. Sembra una domenica d’autunno in cui il pubblico osserva più che spingere, come se stesse aspettando un segnale.
Il segnale arriva al 33’. Šulc trova spazio tra le linee e calcia con precisione, un gesto pulito che apre la partita. È il tipo di gol che sa di costruzione, di lavoro settimanale, di movimenti provati e riprovati lontano dai riflettori. Il Lione è avanti, lo stadio si accende. Il ceco finalmente ritrova il gol con continuità dopo un periodo che lo aveva leggermente messo in discussione, e Toulalan esulta di cuore.

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Ma la tranquillità dura poco. Al 40’ Diop pareggia approfittando di un errore di Greif, che si fa scivolare il suo tiro defilato in mezzo alle gambe; una sbavatura che pesa più sul piano emotivo che su quello tecnico. Il silenzio sugli spalti dura qualche secondo, poi arriva un brusio diffuso, come nei teatri quando un attore sbaglia battuta ma lo spettacolo deve andare avanti. È 1-1 all’intervallo, e la partita torna fragile.

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Negli spogliatoi, però, qualcosa cambia. E i Gones dominano il secondo tempo. Il Lione rientra con un’altra postura, più verticale, più convinta. Al 51’ Fofana colpisce in contropiede: accelerazione secca, difesa del Nizza tagliata in due, palla in rete. È un gol che racconta la nuova identità della squadra, capace di aspettare e poi ferire con precisione chirurgica. Ripartenza letale.

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Il Nizza fatica a reagire e al 57’ arriva l’episodio che indirizza definitivamente la gara. Tolisso guadagna il rigore con esperienza e lo trasforma con freddezza. Nessun gesto plateale, solo uno sguardo al portiere e un tiro pulito. Il 3-1 è un punto fermo, una riga sottolineata sul copione della partita. C’è anche la firma del capitano.

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Da lì in poi il Lione controlla, gestisce, quasi si concede il lusso di raccontare se stesso. Sugli spalti si canta, qualcuno tira fuori vecchie sciarpe, altre stagioni sembrano improvvisamente più vicine. È calcio, ma è anche memoria collettiva.
Al 75’ arriva il sigillo finale. Entra Promise David e segna ancora. Un’abitudine ormai. Settimo gol stagionale, quasi tutti partendo dalla panchina. È il tipo di giocatore che incarna la pazienza moderna: pochi minuti, massimo impatto. Ogni tocco sembra un promemoria per il futuro. La profondità della rosa del Lione quest’anno dev'essere un aspetto tutt’altro che da sottovalutare.

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Il 4-1 finale racconta una squadra che ha imparato a reagire agli imprevisti, a trasformare gli errori in energia, a costruire fiducia partita dopo partita. Non è solo una vittoria in classifica. È un capitolo che lascia intravedere sviluppi, domande, possibilità.
E il campionato, da qui in avanti, promette di diventare una storia da seguire con attenzione, con Psg, Lens e Marsiglia che non mollano e si rendono tutti protagonisti di una partenza sprint.



Pagelle Lione


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Promise David entra e segna, anche oggi.

POR - Greif 6
TD - Maitland-Niles 6.5
DC - Otàvio 6.5
DC - Niakhate 6.5
TS - Tagliafico 6
CDC - Tolisso 7
CDC - Mangala 6.5 (76’ Morton 6)
ED - Nuamah 6 (58’ Subiabre 6)
COC - Sulc 7 (76’ Gomes Rodriguez 6)
ES - Fofana 7 (76’ Molebe 6)
ATT - Satriano 6 (58’ P. David 7)



Classifica:
21 Lens, 19 Psg, 18 Marsiglia, 16 Lione, 13 Rennais, 12 Monaco, 11 Nizza, 11 Strasburgo, 9 Nantes, 8 Reims, 8 Tolosa, 7 Lille, 5 Lorient, 5 Paris, 4 Auxerre, 4 Saint-Etienne, 3 Brest, 3 Metz.
 
Tutto facile con il Nizza che esce da Lione con un poker sul groppone. Davvero notevole il campionato del Lens ma non mi sorprende più di tanto, anche nella realtà i giallorossi da un paio di stagioni stanno giocando su ottimi livelli
 
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Tessmann ai ferri corti con Toulalan: c’è il Lille

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Il centrocampista statunitense ex Venezia ha trovato poco spazio in questo avvio di stagione e reclama piu spazio.
Siamo appena a ottobre, ma negli uffici di Revelleire e Juninho si è già presentato il procuratore del centrocampista chiedendo la cessione nel mercato di gennaio.

Tessmann, classe 2001, è chiuso dalla concorrenza di Tolisso, Morton, Mangala e del giovane De Carvalho. Per adesso due presenze, di cui una molto deludente in Champions, e un gol nel 7-1 al Saint-Etienne. Ma il calciatore pensa di valere di più, e di meritare la titolarità.

Il Lille ha già formalizzato un’importante offerta di 12 milioni e mezzo che è stata reputata congrua dalla società lionese. Per questo l’operazione potrebbe trovare risvolti positivi, con un calciatore che però verrà immediatamente messo fuori rosa per decisione di Toulalan.

🎙️Toulalan: “Tanner è un calciatore che apprezzo, ma deve decidere che cosa fare della sua carriera. Sa benissimo che per me nelle gerarchie ci sono calciatori che vengono prima e che al momento mi danno più garanzie, sono più continui. Nella prossima partita partirà titolare. Non per questa situazione, ma perché già era nei piani. Ma se deciderà di andarsene, per rispetto verso i compagni, non calcherà più il campo.”

Il mister dunque apre al calciatore ma al contempo tiene il pugno di ferro. La palla ora passa a lui e al suo procuratore. Con il Lille alla finestra e realmente interessato allo statunitense. Seguiranno sviluppi.
 
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8ª giornata
Brest - Lione 3-4


6’ Camello; 17’ Tolisso,
23’ Promise David, 44’ Nuamah
; 45’ Doumbia; 69’ Promise David; 84’ Mboup

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Pazzo Lione! Il Brest mette in difficoltà Toulalan, ma non basta

A Brest il Lione vince una partita che sembra scritta da chi ama il calcio per il suo lato più irrazionale. Sette gol, errori, reazioni, nervi scoperti. Novanta minuti che non concedono tregua e che, alla fine, raccontano una squadra capace di segnare sempre un gol in più dell’avversario, anche quando tutto sembra volerle complicare la serata.

Toulalan deve optare per un po’ di turnover in vista della Champions. Non convoca Mangala, solo panchina per Satriano e Otavio. Debutto stagionale per Barisic.

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L’inizio è subito in salita. Al 6’ Sergio Camello, nuovo acquisto del Brest, colpisce approfittando di una disattenzione difensiva. Il Francis-Le Blé esplode, vento dell’Atlantico che spinge il rumore sugli spalti e dà alla partita un tono ruvido, da costa nord, lontano dai riflettori più patinati del campionato.

Il Lione, però, non si scompone. Reagisce con calma e qualità. Al 17’ Tolisso ristabilisce l’equilibrio: inserimento puntuale, gesto da leader silenzioso. Capitano che conferma l’ottima vena realizzativa della scorsa stagione.


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Sei minuti dopo arriva la firma che ormai accompagna ogni racconto recente dell’OL. Promise David segna ancora. Movimento intelligente, tempismo perfetto. È un gol che non sorprende più, ed è proprio questo il dato più significativo.

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Il Brest accusa il colpo e il Lione ne approfitta. Al 44’ Nuamah trova il suo primo gol stagionale, una rete che sa di liberazione personale e di fiducia restituita. Esultanza da bambino, quasi liberatoria. Sembra il momento della fuga, ma questa partita non accetta linee dritte.

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Allo scadere del primo tempo Doumbia accorcia con un diagonale rasoterra chirurgico. Lione che paga la rilassatezza di fine primo tempo. Un gol che pesa come una beffa, di quelli che arrivano quando stai già pensando all’intervallo. Il Brest resta aggrappato alla gara, lo stadio ci crede, la partita resta aperta.

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La ripresa riparte sullo stesso spartito: ritmi alti, equilibrio precario. Al 69’ è ancora Promise David a colpire. Doppietta personale, nono centro stagionale, ottavo in Ligue1. Ancora una volta decisivo, ancora una volta protagonista di un inizio stagione autorevole. Non più sorpresa, ma certezza.

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Quando il Lione sembra poter gestire, arriva l’episodio che cambia di nuovo l’inerzia emotiva. Subiabre entra e pochi minuti dopo commette un fallo durissimo su Lala in ripartenza. Rosso diretto, senza appello. Una scelta folle, istintiva, che riporta la partita nel caos. La partita dell’argentino dura appena dieci minuti.

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Il Brest, con l’uomo in più, spinge. All’84’ Mboup di testa segna il 3-4. Gli ultimi minuti diventano una prova di resistenza più che di gioco. Palloni buttati dentro, respinte, tempo che scorre lento. Il Lione soffre, si compatta, porta a casa una vittoria sporca ma pesantissima.
È una serata che lascia domande aperte sulle fragilità difensive, ma anche certezze sull’anima offensiva di questa squadra. Un Lione imperfetto, a tratti fragile, ma tremendamente vivo. E quando una squadra è così, il campionato smette di essere solo una sequenza di partite e diventa una storia che vale la pena seguire.

Negli altri campi vincono ancora Psg e Marsiglia, il Lens invece perde e rallenta ma resta secondo.
Adesso Toulalan dovrà però tornare a pensare all’Europa, dove in Champions lo attende la sfida con il Salisburgo.

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Pagelle Lione

POR - Greif 6.5
TD - Barisic 5.5 (70’ Silvero 6)
DC - C.Mata 5.5
DC - Niakhate 6
TS - Tagliafico 6
CDC - Tolisso 6.5
CDC - Tessmann 5.5 (70’ De Carvalho 5.5)
ED - Nuamah 7.5
COC - Sulc 6 (81’ Molebe sv)
ES - Fofana 6 (70’ Subiabre 4)
ATT - P. David 8 (81’ Gomes Rodriguez sv)



Classifica: 22 Psg, 21 Lens, 21 Marsiglia, 19 Lione, 13 Rennais, 12 Nizza, 12 Monaco, 12 Strasburgo, 11 Nizza, 9 Nantes, 8 Reims, 8 Lorient, 8 Tolosa, 6 Paris, 4 Metz, 4 Auxerre, 4 Saint-Etienne, 3 Brest.
 
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IL PERSONAGGIO
Promise David si esalta: “sto spaccando la Ligue1” su Instagram

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Doppietta al Brest e tutti a casa. Anche stavolta David ha fatto centro. Promise David, da non confondersi con l’attaccante della Juventus. Cognome e nazionalità son gli stessi, ma il rendimento in questa stagione per ora è ben altro. L’attaccante canadese tocca quota 9 centri in stagione e mette a tacere chi dopo qualche prova incolore di inizio stagione reputava un prezzo esagerato quello speso dal Lione per il suo cartellino (16 milioni). Dopo aver fatto bene in Belgio, all’Union St.Gilloise, l’attaccante 24enne sta trovando gol e continuità in Francia, spesso subentrando dalla panchina, come nelle goleade con Nizza e Tolosa, ma anche da titolare, con Saint-Etienne e Brest, ha anche già siglato un gol in Europa (con il Fenerbahce, dalla panchina) e risolto una sfida delicata con una big (1-1 al Lille al 90’).
Fisicamente imponente, abile di testa, con un tiro potentissimo, è l’alternativa perfetta a Satriano e a conti fatti può giocarsi il posto con l’argentino, o giocarci insieme senza problemi, con Martin più defilato alle sue spalle. Toulalan si gode due attaccanti di grande qualità.

🎙️Promise David: “Sto spaccando la Ligue1. Tutti dicevano che non fossi all’altezza e invece sono capocannoniere del campionato, perché amo far parlare il campo. Questo è solo l’inizio, diventerò grande qua a Lione. I miei compagni? Sono il top. Ma anche io sono importante per loro. Siamo una grande squadra e andremo lontano”.
 
Torna il pazzo Lione in una delle sue partite all insegna del gol, per nostra fortuna questa volta, si portano a casa 2 punti.
 
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Nonostante una difesa ballerina che concede 3 gol al Brest, vinciamo comunque la partita con un altro poker grazie anche ad un Promise David che giustamente si esalta sui social
 
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3ª giornata Champions League
Lione - Salisburgo 4-3


23’ Kitano; 30’ Satriano; 45’ Konate; 50’ Satriano; 62’ Konate; 68’ Satriano, 83’ Tolisso


Crazy-Lion. Tripletta di Satriano e Tolisso regalano un’altra vittoria rocambolesca


Lione–Salisburgo non è una partita. È un rituale che si ripete. Anche quest’anno, come se fosse scritto altrove, le due squadre danno vita a una notte fuori scala, emotiva prima ancora che tecnica. Alla fine sorride il Lione, ma servono cuore, memoria e una dose di follia per arrivarci.


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Il Salisburgo parte meglio. Al 23’ Kitano colpisce, sfruttando l’ennesima crepa difensiva di un Lione troppo aperto. È un gol che gela lo stadio per un istante, come una folata fredda che entra da una finestra rimasta aperta. Ma questa squadra ha imparato a non ritrarsi.

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Al 30’ Satriano ristabilisce l’equilibrio. Attacco diretto al primo palo su assist di Fofana e rete. È il primo atto della sua serata monumentale.
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La partita, però, rifiuta qualsiasi stabilità. Al 45’ Konaté riporta avanti gli austriaci, ancora una volta punendo una difesa fragile. L’intervallo arriva come una pausa teatrale, di quelle che non abbassano la tensione ma la concentrano.
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Il Lione rientra con rabbia controllata. Al 50’ è ancora Satriano a pareggiare: movimento da centravanti vero, presenza, fame. Il Groupama Stadium torna a vibrare, come se la partita fosse appena iniziata. Ma il Salisburgo non molla e al 62’ Konaté firma il 2-3, completando una serata personale altrettanto feroce.
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A questo punto la gara diventa qualcosa di più. Non è solo tattica, non è solo ritmo. È una questione di identità. Al 68’ Satriano segna il 3-3 e completa la tripletta. Urla, pugni chiusi, sguardo verso la curva. È la fotografia di un leader che prende la squadra sulle spalle quando tutto traballa.
Dalla panchina Toulalan muove le sue carte. Entra Maitland-Niles e cambia il volto della partita. Più equilibrio, più lucidità, più coraggio nei momenti giusti. Sono scelte che non fanno rumore subito, ma preparano l’epilogo.
L’epilogo arriva all’83’. Cross preciso di proprio Maitland-Niles, stacco imperioso di Tolisso. Colpo di testa secco, quasi classico, come certe giocate che non passano mai di moda. È il 4-3 che fa esplodere lo stadio, un boato che sa di liberazione collettiva. Un gol che pesa come una pagina di storia.
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Negli ultimi minuti il Lione resiste. Non con eleganza, ma con convinzione. Fischio finale, abbracci, volti stanchi e sorridenti. È una vittoria che commuove perché nasce dall’imperfezione, dalla capacità di rialzarsi tre volte nella stessa sera.
Nel dopo gara, Toulalan sceglie la lucidità prima dell’euforia:
🎙️ Toulalan: «Sono contento dei tre punti e della reazione. Stiamo concedendo troppi gol però e questa cosa non deve verificarsi. Abbiamo un atteggiamento spregiudicato ma con una maggiore calma potremmo fare meglio. Ma aldilà di ciò non posso che esultare per questa vittoria. Tornare in Champions dopo 6 anni con questi risultati non era pronosticabile. Satriano? Un esempio per tutti, ha le stigmate del leader e la tripletta di oggi conferma ciò che penso di lui dallo scorso anno».

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Il Lione continua il suo cammino europeo così: senza certezze difensive, ma con un’anima che non accetta di perdere. E in Champions, a volte, è proprio questo a fare la differenza.




Pagelle Lione

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POR - Greif 6
TD - T. Silvero 6 (63’ Maitland-Niles 7)
DC - Otavio 6.5
DC- Niakhate 5
TS - Abner 5.5
CDC - Mangala 6 (63’ Morton 6.5)
CDC - Tolisso 7.5
ED - Subiabre 5.5 (77’ Nuamah sv)
COC - Šulc 6 (77’ Promise David sv)
ES - Fofana 6 (85’ Molebe sv)
ATT - Satriano 9




Classifica:

9 Lipsia, 9 Galatasaray, 9 Borussia Dortmund, 7 Atletico Madrid, 7 Lione, 7 Liverpool, 7 Bayern Monaco, 7 Manchester City, 7 Lazio, 7 Inter, 6 Chelsea, 6 Sporting Lisbona, 5 Milan, 5 Feyenoord, 4 Celtic, 4 PSG, 4 Villarreal, 4 Stoccarda, 4 Arsenal, 4 Slavia Praga, 4 RAAL La Louviere, 3 Ajax, 3 Barcellona, 3 Marsiglia, 3 Salisburgo, 3 Fenerbahce, 3 AEK Atene, 2 Juventus, 1 Real Madrid, 1 Rennes, 1 Dinamo Kiev, 0 Legia Warsavia, 0 Rapid Vienna, 0 Braga, 0 Molise, 0 Malmoe.
 
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Satriano attuale capocannoniere della Champions League


Martin Satriano sotto la guida Toulalan si è letteralmente trasformato in un attaccante di caratura internazionale. Ormai è ufficiale.
Dopo la grande stagione passata, con la leggendaria doppietta in finale di Europa League, anche quest’anno l’attaccante argentino si sta confermando un giocatore importantissimo per il Lione.
Tripletta al Salisburgo che vale tre punti, e sei reti in Champions in tre partite, un bottino da fare invidia ai top.

🎙️Satriano: «Il rapporto con il mister è incredibile e con la città ormai è all’apice. Se segni tanto è grazie anche a una buona condizione psicologica, io sto benissimo. Dobbiamo subire meno gol e continuare a giocare con questa fame.»
 
Con il Lione in campo è spettacolo assicurato!
Finché riusciamo a fare un gol in più dell'avversario va bene così...
 
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Con questo Lione non ci annoia mai. Con il Red Bull Salisburgo andiamo tre volte sotto, ma abbiamo sempre la forza di recuperarla e alla fine la vinciamo pure grazie a Tolisso, anche se la voce grossa la fa Satriano con la sua tripletta
 
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Con il Lione in campo è spettacolo assicurato!
Finché riusciamo a fare un gol in più dell'avversario va bene così...
Con questo Lione non ci annoia mai. Con il Red Bull Salisburgo andiamo tre volte sotto, ma abbiamo sempre la forza di recuperarla e alla fine la vinciamo pure grazie a Tolisso, anche se la voce grossa la fa Satriano con la sua tripletta
Ci sono periodi in cui subiamo più gol del previsto. Questo è tra quelli. Purtroppo l’arrivo di Otavio non è bastato a migliorare la fase difensiva , ma è solo l’inizio. Staremo a vedere, ma finché andiamo a segno non ci possiamo lamentare, i tre punti continuano ad arrivare. Sia in campionato che coppa.
 
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Gomes Rodriguez batte i pugni: “Lione grazie, ma se non gioco devo salutare”

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In sede Lione ha avuto luogo un colloquio molto diretto tra l’agente dell’attaccante Gomes Rodriguez e la società, rappresentata dal il D.S. Revelleire, che ne ha accolto la volontà di trovare più spazio e anche abbastanza urgentemente.
Per lui nella scorsa stagione 10 reti, un signor bottino per un giovane all’esordio tra i professionisti.
In questa stagione però la conferma di Satriano e l’arrivo-esplosione di Promise David ne hanno penalizzato tanto il minutaggio, con il classe 2008 che per ora si conta su 2 sole presenze da subentrato, una peraltro da trequartista, un ruolo che il giovane non predilige troppo.
Alejandro si è visto spesso relegato alla panchina o alla tribuna, sentendosi quasi un corpo estraneo a quel progetto che tanto lo aveva fatto sognare e con cui aveva sollevato due trofei, giocando anche la finale di coppa nazionale.
Gomes Rodriguez la scorsa stagione ha diviso il nomignolo di “baby bomber” con un altro giovane lanciato da Toulalan nella scorsa stagione, Enzo Molebe, che però quest’anno si è adattato al ruolo di ala sinistra pur di trovare spazio. Cosa che Alejandro, invece, non vuole fare. Vietato snaturarsi, pensa. Si vuole sentire prima punta e come tale pretende di esser considerato. Senza alcuna negoziazione possibile.

🎙️Gomes Rodriguez: «È difficile accettare questa situazione dopo quel che di buono ho fatto vedere la scorsa stagione. È un’annata partita male questa, ma non per le mie prestazioni, bensì per le occasioni che non ho avuto. Tutti mi chiedono perché non gioco più, e non so rispondere. Cosa chiedo? Fiducia. Quella che avevo, e che so di meritare. Cosa farò?
Tengo duro e cerco di dimostrare che sono un giocatore importante, ma se il mister non vede certe cose sarò costretto a pensare al futuro della mia carriera, che è appena iniziata… Ringrazio il Lione e il mister, ma trovo corretto dire ciò che penso, senza filtri»
 

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