FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

🔴🔵 Restituire il Lione ai Gones– Il Film della Storia e il punto sulla Stagione 2

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Cari amici del forum, dopo una pausa che è sembrata un'eternità, i cancelli del Groupama Stadium si riaprono. È il momento di rispolverare la lavagna tattica, riaccendere i riflettori e riprendere in mano il destino dell'Olympique Lione. Per ripartire al massimo e prepararci al rush finale, ciancio alle bande: ecco il riassunto dettagliato di quanto vissuto finora in questa incredibile epopea


🔙 Stagione 1: L'Avvento di Toulalan e la Cavalcata Trionfale in Europa!

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Tutto ha inizio con una scommessa romantica e coraggiosa: la panchina viene affidata a una vecchia gloria francese del club, Toulalan.
Il mister eredita una squadra smarrita, in piena crisi d'identità, ma impiega pochissimo a dare la sua impronta. Disegna un 4-2-3-1 moderno, verticale e aggressivo, mettendo al centro del progetto la filosofia dei Gones: spazio e fiducia totale ai giovani della Academy come i promettenti Gomes Rodriguez e Molebe.
Il mercato di gennaio rispecchia questa linea verde: nessun nome altisonante, ma l'innesto mirato del giovane terzino argentino Thiago Silvero. I frutti del lavoro di Toulalan sono a dir poco clamorosi e i giocatori rigenerati dal mister trascinano la squadra su livelli altissimi

I Protagonisti: Un Tolisso capitano e leader totale del centrocampo, l'estro di Śulc, la devastante imprevedibilità di Malick Fofana e il killer instinct di Satriano

Due trofei in bacheca: Una stagione che entra di diritto nella storia del club con un leggendario "Double": la conquista della Coppa Nazionale in una finale infuocata ai rigori contro i rivali storici del Marsiglia, e il trionfo in Europa League nella finalissima contro il Braga con doppietta di Satriano! Il Lione è tornato e timbra il pass per il palcoscenico più prestigioso: la Champions League grazie al 3º posto in Ligue1.



⚽️ Stagione 2: Nuovi Innesti e Notti Europee (sintesi agosto - settembre - ottobre)

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Con il ritorno nell'Europa che conta, il Direttore Sportivo Juninho si mette al lavoro per puntellare la rosa. Dal mercato arrivano tre pedine chiave per alzare l'asticella: il possente attaccante Promise David dall'Union Saint-Gilloise, il talento purissimo di Subiabre ala prelevata dal River Plate e il promettente difensore centrale del Paris Otavio, e il ritorno dal prestito al Wolfsburg del terzino destro Kumbedi, che però si infortuna subito.
La stagione si apre con un boccone amaro: la sconfitta per 1-0 nella finale di Supercoppa Europea contro i rivali del PSG. Ma la squadra non si scompone e risponde sul campo.

In Ligue 1: Il cammino è solido e autoritario. I ragazzi di Toulalan viaggiano ad alto ritmo e subiscono una sola sconfitta arrivata ancora una volta per mano del corazzato PSG. La caccia al vertice rimane apertissima, e si ritrovano a “battagliare” con i parigini e il Lens.

In Champions League: L'impatto con l'Europa dei grandi è ottimo, la squadra gioca a viso aperto e dimostra di poter stare nell'élite del calcio europeo, pareggiando con il Milan all’esordio a San Siro (2-2).

Non sono mancati i momenti di tensione gestionale: dopo ripetute lamentele per il poco minutaggio, il centrocampista Tessmann è vicino alla cessione senza troppi complimenti da Juninho nella sessione invernale, preservando l'armonia del gruppo.
Sul rettangolo verde, invece, le risposte sono da stropicciarsi gli occhi: Promise David si è integrato a meraviglia, segnando gol a raffica e alternandosi perfettamente con Satriano in un tandem offensivo devastante. L'impatto di Subiabre è stato superbo, mentre continuano a incantare e a fare la differenza le certezze della passata stagione: un monumentale Śulc, e un incontenibile Malick Fofana sempre più uomo simbolo di questa squadra.



… E adesso?

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Ci eravamo fermati nel momento più caldo della stagione autunnale, con novembre alle porte e le partite decisive da giocare con una classifica cortissima. La squadra ha un'identità forte, fame di vittorie e i nuovi innesti sono ormai integrati nei meccanismi di Toulalan.
Mettetevi comodi, la caccia al PSG e il sogno Champions ricominciano da qui.
Allez Les Gones!
 
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Ebbene sì ho deciso di riprendere la stagione con la carriera che ho seguito con più passione quest’anno, quella con il Lione. Lo farò negli ultimi mesi di FC26 compatibilmente con il tempo a disposizione. Non aggiornerò partita per partita come durante l’inverno ma scriverò delle sintesi ogni tot.partite o notizie salienti.
Vedremo se riuscirò nell’impresa di scalzare in Francia il PSG come mi ero prefissato.
Questo Lione ha una squadra di tutto rispetto, con acquisti mirati che ne hanno rimpolpato l’ossatura e la competitività. Sarà interessante riprendere in mano la rosa e tornare a lavorarci su.
 
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Si torna a Lione. “Vediamo se mi ricordo ancora come si fa”

🇫🇷9ª giornata Ligue1
RENNES - OLYMPIQUE LIONE 1-3

⚽ Marcatori:
20’ Satriano (L), 32’ Molebe (L), 47’ Fofana (R), 70’ Subiabre (L)

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I ragazzi avranno scordato i dettami tattici di mister Toulalan? La risposta è arrivata forte e chiara sul prato del Roazhon Park, spazzando via ogni incertezza.
Siamo scesi in campo con una superiorità imbarazzante, prendendo letteralmente a pallate i padroni di casa fin dai primissimi scambi. Sulle fasce Molebe e Nuamah hanno fatto il bello e il cattivo tempo, dominando le corsie e seminando il panico nella retroguardia bretone.
Ad aprire le danze ci ha pensato un Satriano letale, in pura versione rapace d'area, seguito a ruota dal raddoppio del gioiellino Molebe al primo atteso centro stagionale.
A inizio ripresa i padroni di casa hanno provato a riaprire i giochi approfittando di una disattenzione che ha portato al gol di Fofana, ma le speranze del Rennes sono durate poco: ci ha pensato il nostro Subiabre a spegnere l'entusiasmo locale, chiudendo definitivamente i conti al 70'. L’argentino entra da poco e crea il panico, in contropiede sigla un gol bellissimo che prima scheggia il palo e poi entra in rete, è il sesto in stagione.
Ma al di là dello strapotere offensivo, la cosa che mi ha fatto brillare gli occhi è stata la fase di non possesso. In mezzo al campo Mangala è stato un muro di cemento armato, non ha perso un singolo tackle in novanta minuti. I due centrali hanno annullato ogni trama avversaria e sulla destra Maitland-Niles si è reso autore di una prova semplicemente imperiosa, dominando entrambe le fasi.
Temevo di dover ricominciare da capo, e invece la macchina è ancora perfettamente oliata.
 
🚨 BLACKOUT GONES: Settimana da incubo e un bel bagno di umiltà

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Dopo un periodo in cui tutto girava a meraviglia, è arrivata la classica settimana in cui paghi ogni singolo errore a carissimo prezzo. Forse Toulalan si era illuso di aver ritrovato la formula magica per i suoi ragazzi, ma il calcio sa come riportarti brutalmente coi piedi per terra. Due sconfitte pesantissime, otto gol subiti in due partite e la sgradevole sensazione di aver perso improvvisamente la bussola.


🇫🇷 10ª GIORNATA LIGUE 1: Il disastro e la maledizione Lorient

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LIONE - LORIENT 3-5
⚽ 13’ Vitalis, 18’ Soumano (LOR), 27’ e 36’ Promise David, 42’ Molebe (LIO), 68’ Soumano, 74’ Bamba, 83’ rig. Soumano (LOR)

Con la testa già proiettata alla notte di Champions, Toulalan pecca di presunzione applicando un turnover massiccio, pensando che le seconde linee potessero gestire comodamente la pratica. Risultato? Pronti via sotto 0-2.
Nonostante questo, la squadra ha avuto un moto d'orgoglio pazzesco: trascinati da un Promise David in stato di grazia (doppietta lampo) e dell’incornata di Molebe, il Lione l’avrebbe anche clamorosamente ribaltata sul 3-2 prima dell'intervallo.
Nella ripresa, però, perde completamente la lettura della partita. Invece di abbassare il baricentro per gestire, complice qualche cambio azzardato, Toulalan sbilancia troppo la squadra che si scioglie come neve al sole. Il Lorient infila in contropiede da tutte le parti, con il gigante Soumano che si è portato a casa il pallone con una tripletta.
Si confermano la personalissima "bestia nera" fin dalla prima stagione: contro di loro non ci si capisce letteralmente nulla. È la seconda sconfitta in campionato per i Gones, e brucia tantissimo.

🇪🇺 4ª GIORNATA CHAMPIONS: Le scorie si fanno sentire, il Celtic ne fa tre

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OLYMPIQUE LIONE - CELTIC 1-3

⚽ 8’ P. Bernardo, 57’ rig. Engels (CEL), 69’ Satriano (LIO), 73’ McGregor (CEL)

Toulaln sperava in una reazione d'orgoglio immediata nella notte europea, ma le scorie psicologiche (e fisiche) del disastro contro il Lorient si sono fatte sentire tutte. Il Celtic ha interpretato la gara in modo perfetto, aggredendo fin dal tunnel degli spogliatoi e trovando il vantaggio a freddo. Lione lento, prevedibili e tremendamente nervoso…
Sotto di due gol, il guizzo del nostro rapace Satriano al 69' ci ha illuso per qualche minuto di poter compiere il miracolo (gran assist di Abner), ma un calo di concentrazione inaccettabile ha permesso a McGregor di chiuderla subito dopo.
È la nostra prima vera batosta stagionale in Champions, un passo falso che paghiamo caro scivolando al 13º posto nella classifica generale.


🧠 Il punto dalla panchina: arrivano Marsiglia e Borussia Dortmund!

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È un momento molto delicato, il primo vero cortocircuito di questa seconda stagione. Ora la priorità è non farsi prendere dal panico e, soprattutto da parte del mister, rimettere i piedi per terra, evitando esperimenti cervellotici per ritrovare quella solidità che ci aveva contraddistinto.
Il calendario non fa sconti: il prossimo esame europeo si chiama Borussia Dortmund ma prima dobbiamo assolutamente rialzare la testa in campionato. E quale partita migliore per ritrovare gli stimoli e farci perdonare dai tifosi se non il super scontro diretto contro i campioni di Francia in carica del Marsiglia?
La luna di miele è finita. Ora si vedrà di che pasta è fatto davvero questo Lione.
 
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🚨 CASO TESSMANN, C'È LA FUMATA BIANCA
[ ✍️ L'Équipe - Flash Mercato ]

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Il caso che ha tenuto banco nelle ultime settimane in casa Lione è finalmente arrivato a una conclusione. Le frizioni tra Tanner Tessmann e mister Toulalan, nate per lo scarso minutaggio concesso al centrocampista americano, hanno portato a una rottura totale e irreversibile.
Pochi minuti fa è arrivata l'ufficialità: il Direttore Sportivo Juninho ha chiuso l'accordo per la cessione a titolo definitivo del giocatore.
Tessmann si trasferirà al LOSC Lille per una cifra pari a 12,5 milioni di euro.
Un'operazione lampo che permette al Lione di fare cassa e di liberare uno slot a centrocampo, eliminando contemporaneamente un elemento di disturbo all'interno dello spogliatoio.

🚫 IL PUGNO DI FERRO DELLA DIRIGENZA
Non ci saranno sconti né passerelle d'addio per l'americano. Juninho è stato categorico davanti ai microfoni, confermando la linea dura della società concordata con l'allenatore:
🎙️ "Abbiamo trovato l'accordo con il Lille, che ringraziamo per la professionalità. Tuttavia, per tutelare la serenità del gruppo in un momento così delicato della stagione, abbiamo deciso in totale accordo con mister Toulalan che Tessmann resterà fuori rosa fino al 1º gennaio. Si allenerà a parte finché non si aprirà ufficialmente la finestra di mercato per il trasferimento. Qui al Lione il gruppo viene prima di ogni singolo individuo."

Il calciatore dunque si prepara a due mesi esatti di isolamento lontano dai compagni e ai margini della società. Un messaggio forte e chiaro mandato a tutto lo spogliatoio: chi non rema nella stessa direzione, è fuori dal progetto. Ora la palla passa al campo, con la squadra che deve assolutamente ritrovare compattezza in vista del Marsiglia.
 
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🚨 NOTTE BUIA A LIONE:
Il Marsiglia passa 0-1, poi Šulc perde la testa ed è crisi nera!

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🇫🇷11° GIORNATA LIGUE 1:
OL. LIONE - MARSIGLIA 0-1

⚽12’ Paixão
🔴 Espulso: 91’ Šulc per rosso diretto

Non c’è più memoria della squadra brillante e affamata che aveva vinto due coppe la scorsa stagione che fino a poco fa aveva asfaltato il Rennes, questa doveva essere la gara del riscatto e della svolta, e invece si trasforma nell'ennesima serata da incubo per i ragazzi di mister Toulalan. Terza sconfitta consecutiva tra campionato e coppe, vittoria scivolata via e 4° posto in classifica incassato con il sorpasso delle dirette concorrenti.
Ecco il resoconto di una partita spietata, nervosa e piena di ombre.

L'inizio è ancora una volta una doccia fredda paralizzante. Dopo appena 12 minuti, la difesa sbanda e Paixão ne approfitta, trafiggendo la nostra retroguardia e gelando i tifosi di casa. L'OM dimostra subito la cinicità della grande squadra, quella dei campioni in carica, gestendo il vantaggio e congelando i ritmi.
La reazione del Lione c'è, ma è confusa, frenetica e maledettamente tardiva. Arriva sotto porta più per foga che per reale organizzazione tattica, divorando un paio di occasioni clamorose per rimettere in piedi il match (Fofana, Satriano, Abner).
L’ingresso di Subiabre è tardivo e l’argentino riesce a pungere solo in un’occasione senza fortuna.
Come se non bastasse, al 91’ arriva il sipario più brutto della serata: sopraffatto dalla frustrazione e dal nervosismo, Šulc spende un intervento da dietro del tutto insensato su Højbjerg. Rosso diretto inevitabile. Una sciocchezza enorme che costringerà il trequartista a saltare per squalifica la prossima trasferta contro lo Strasburgo.


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La classifica vede ora il PSG a +4 dal Lens, con il Marsiglia alle calcagna. Il Lione è al 4º posto, insegue il Monaco a 22 punti e lo Strasburgo, prossimo avversario di Toulalan, a 20 punti.
 
🦁SVOLTA A STRASBURGO: Satriano scatenato, Tolisso-Morton funzionano e il Lione torna a ruggire!

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🇫🇷 12ª GIORNATA LIGUE 1
STRASBURGO - O. LIONE 1-3
⚽ Marcatori:
41’ Satriano, 63’ Subiabre, 70’ Satriano (OL); 86’ Nanasi (STR)

Risposta immediata, prestazione di personalità e tre punti d'oro per scacciare via i fantasmi della crisi. La scelta tattica di mister Toulalan ha pagato a pieni voti: il 4-2-3-1 con Coco Tolisso trequartista e la Morton in mediana ha dato solidità, brillantezza e grande copertura, permettendo al Lione di condurre una partita di grande concentrazione e di espugnare La Meinau con un netto 1-3.

Il racconto della partita
Un Lione trasformato nello spirito e nell'organizzazione tattica. La gara viene condotta con grande lucidità, senza le frenesie e le sbadataggini viste nelle ultime uscite.
41’ GOAL LIONE (0-1): A sbloccare il match ci pensa l'istinto da rapace di Satriano che firma il vantaggio poco prima dell'intervallo concretizzando una bella manovra offensiva dopo un recupero di Morton.
63’ GOAL LIONE (0-2): Nella ripresa arriva il raddoppio firmato da Ian Subiabre, schierato dal 1', il giovane talento ripaga la fiducia del mister con una rete pesante che spezza le gambe allo Strasburgo. Contropiede letale e 7º centro stagionale.
70’ GOAL LIONE (0-3): Satriano è una furia incontrollabile. Al 70' cala la personale doppietta con una stoccata spietata che chiude definitivamente i giochi raccogliendo un filtrante di Tolisso.
86’ GOAL STRASBURGO (1-3): Nel finale c'è spazio solo per il gol della bandiera di Nanasi per i padroni di casa, che non intacca la grande prestazione dei Gones, ma fa infuriare Toulalan che voleva il clean sheet.

Le mosse vincenti di Toulalan: Tolisso a tutto campo, Morton-Mangala a fare legna e ripartire

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🎯Coco Tolisso sulla Trequarti: Avanzato per colmare l'assenza dello squalificato Šulc, Coco ha disputato una prova di altissimo livello. Più libero da compiti di ripiegamento profondo, il capitano ha letto benissimo gli spazi e legato l'attacco al centrocampo con intelligenza e qualità. Sfiora anche il gol da fuori
🛡️ La sorpresa Tyler Morton: Sorprendente e fondamentale. Ha dato la risposta che serviva in mediana: schermo difensivo impeccabile, tempi di contrasto perfetti e una quantità industriale di sfere preziose recuperate che hanno garantito equilibrio alla squadra per tutti i 90 minuti. Che diga con Mangala!
🇺🇾🇦🇷 Il tridente.
Sangue Sudamericano davanti. La coppia Satriano-Subiabre oggi brilla e segna, supportata anche da un Fofana in modalità “speedy” che nelle ripartenze in campo aperto si conferma pericolosissimo.




Ora testa al Dortmund: sfida ai tedeschi, il piano tattico di Toulalan

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Vincere a Strasburgo era vitale per ritrovare morale, fiducia e compattezza. Questa vittoria ridà linfa alla classifica e prepara il gruppo al meglio per l'impegno più probante del girone europeo: la notte di Champions League contro il Borussia Dortmund nella 5ª giornata di fase a girone.
Affrontare un 3-4-2-1 in una notte europea in cui sei quasi obbligato a vincere per sognare richiede nervi saldi e la giusta lettura tattica. Il Dortmund cercherà di fare densità in mezzo al campo con i due trequartisti (Adeyemi e Brandt) dietro la punta Guirassy e proverà ad allargare il gioco usando i quinti di centrocampo. Mantenere la diga centrale con Morton e Mangala potrebbe rivelarsi fondamentale. A Strasburgo hanno dimostrato di sapersi integrare perfettamente: faranno da schermo davanti alla difesa per asfissiare i creativi gialloneri. Il rientro di Šulc è una notizia splendida, ma pone un dolce problema. Tolisso ha appena convinto nel ruolo di trequartista, ritrovando fiducia e giocate. La mossa più saggia potrebbe essere confermare il 4-2-3-1 con Coco ancora dietro Satriano (che è letteralmente on fire), tenendo Šulc in panchina pronto a subentrare per spaccare in due il match quando i ritmi caleranno.
Il vero tallone d'Achille del 3-4-2-1 è lo spazio che i quinti lasciano scoperto quando si alzano per attaccare. Sfruttare la corsia esterna sarà letale: Subiabre è in uno stato di forma eccezionale, e Fofana non ha bisogno di presentazioni: lanciarli in profondità alle spalle del loro braccetto potrebbe mandare in tilt strutturale la loro retroguardia a tre.
 
🇪🇺 EUROPA AMARA: Il Lione si butta via a Dortmund. Una lezione di cinismo

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5ª GIORNATA CHAMPIONS LEAGUE:
B. DORTMUND - OL. LIONE 2-1
⚽
7’ Šulc (OL); 32’ Adeyemi, 45’ Duranville (BVB)

C'è rammarico, rabbia e molta delusione al termine della trasferta in Germania. Il Lione esce sconfitto dal Signal Iduna Park, ma a fare male non è tanto il blasone dell'avversario, quanto il modo in cui è maturata la disfatta. Una partita gestita male mentalmente e letteralmente buttata via per mancanza di cattiveria.

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L'approccio dei Gones era stato da manuale. Dopo appena 7 minuti, la scelta di rilanciare Šulc dal primo minuto paga subito i dividendi: il trequartista trova la via del gol e gela il Muro Giallo, portando meritatamente avanti i francesi.
Da lì in poi, però, il Lione spegne l'interruttore della concentrazione. Subentra un atteggiamento di sufficienza inaccettabile a questi livelli: la squadra costruisce benissimo ma spreca una quantità industriale di occasioni nitide per firmare il 2-0 e chiudere i conti. In Europa, se non uccidi la partita, vieni punito.
Il Borussia si riorganizza e colpisce con precisione chirurgica: al 32’ Guirassy lavora un gran pallone e serve l'assist per il giusto pareggio di Adeyemi.
Il colpo di grazia, quello che taglia definitivamente le gambe e il morale, arriva a fil di sirena. Al 45’, un calo di tensione fatale permette a Duranville di scappare sul filo del fuorigioco, scartare Greif in uscita disperata e depositare in rete il 2-1 su cui si chiude virtualmente la gara. Nel secondo tempo Lione che sbaglia tanto in fase di costruzione ma comunque sa rendersi velenoso. Dortmund in dieci dall’89’ (espulso Anton per fallo da ultimo uomo su Nuamah), ma non basta a trovare il pari, con Morton che al 92’ calcia addosso a Köbel da dentro l’area.

LA CLASSIFICA ALL'ORIZZONTE: Vietato sbagliare ancora
Con questo scivolone, il Lione scende al 20º posto nella classifica generale della nuova Champions League. Una posizione pericolosa, a ridosso del limite della zona playoff, che non ammette ulteriori cali di tensione.
Il destino europeo è ancora ampiamente nelle nostre mani, ma il margine d'errore si è assottigliato.
Mancano tre sfide fondamentali per la qualificazione:

🇪🇸 Villarreal
🇳🇴 Molde
🇺🇦 Dinamo Kiev
 
LIGUE 1, 13ª GIORNATA: Una beffa, ancora. Il Monaco aggancia il Lione

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🇫🇷 LIONE - MONACO 1-2
⚽ Marcatori
: 51’ Kilicsoy (MON), 80’ Fofana (OL), 88’ Kilicsoy (MON)

Una sconfitta che brucia, forse la più dolorosa e difficile da digerire dall'inizio della gestione Toulalan. Al Groupama Stadium, il Lione cade sotto i colpi di un letale Kilicsoy e vede allontanarsi pericolosamente il treno per il terzo posto, venendo tra l'altro raggiunto in classifica proprio dai monegaschi.
Una partita decisa tutta nella ripresa, dove cinismo ed episodi sfavorevoli hanno condannato i padroni di casa.

51’ VANTAGGIO MONACO (0-1): Dopo una prima frazione equilibrata, gli ospiti colpiscono a freddo all'inizio del secondo tempo. Il talento turco Kilicsoy trova lo spazio giusto e supera Greif, costringendo il Lione a una gara di rincorsa.
80’ L'ILLUSIONE (1-1): La squadra di Toulalan ci mette cuore e grinta, spingendo sull'acceleratore alla ricerca del pari. Lo sforzo viene premiato a dieci minuti dalla fine: Fofana lanciato da Tolisso trova la rete che rimette tutto in equilibrio. Il Groupama Stadium ci crede, sembra il preludio a un assalto finale per ribaltarla.
88’ LA DOCCIA GELATA (1-2): A soli due minuti dal novantesimo si consuma il dramma sportivo. Un'azione insistita del Monaco porta a un rimpallo fortunoso e beffardo in area di rigore; la palla finisce esattamente sui piedi di Kilicsoy, Greif para ma sulla respinta il turco non perdona, firmando la sua personale doppietta e facendo esplodere di gioia il settore ospiti.

📉 LE CONSEGUENZE: Sarà lotta per confermarsi in Champions il prossimo anno?
Più che i punti persi, fa male il modo in cui sono sfumati. Dopo il crollo a fine primo tempo contro il Dortmund, un'altra rete decisiva incassata nei momenti chiave testimonia un momento di pericolosa fragilità e calo di concentrazione.
In classifica, la situazione si fa complessa: il distacco dal terzo posto si allarga ulteriormente e il Monaco aggancia i Gones a pari punti al 4º posto. Avanti di questo passo, confermarsi nella lotta per la prossima Champions sarà una cosa non scontata. E sembrano già sfumati i sogni di anti-PSG di inizio stagione. Servirà un lavoro profondo sulla tenuta mentale della squadra per uscire da questo tunnel e ritrovare la solidità smarrita.
 
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🇫🇷 LIGUE 1 - 14ª GIORNATA: PROFONDO ROSSO LIONE. DISASTRO A REIMS (3-0)
Una disfatta su tutta la linea. Il Lione tocca probabilmente il punto più basso dell'intera gestione Toulalan, uscendo con le ossa rotte dalla trasferta contro lo Stade de Reims. Un 3-0 senza appelli che non solo brucia per le proporzioni, ma che fa scivolare pericolosamente la squadra al 5º posto in classifica, allontanandola ulteriormente dalle zone nobili della Ligue 1.

IL PESO DEL TURNOVER
Con la delicatissima e decisiva sfida di Champions League contro il Villarreal alle porte, le scelte di formazione erano in qualche modo obbligate. Mister Toulalan ha optato per un turnover massiccio, sperando di ottenere risposte importanti da chi ha giocato meno. La realtà, però, è stata drammatica: le "seconde linee" si sono dimostrate del tutto inadeguate.
Il Reims ha dominato in lungo e in largo, sbloccando la gara già al 7' con Nakamura che oggi sembrava il miglior Ronaldo. Nella ripresa, mentre ci si aspettava una reazione d'orgoglio, è arrivato il raddoppio di Diakitè (54'), prima che ancora Nakamura (79') mettesse la pietra tombale sul match.

🔍 L'ANALISI: I BOCCIATI DEL DELAUNE
Oltre al risultato, è l'atteggiamento ad aver fatto suonare un enorme campanello d'allarme. Molti giocatori sono sembrati letteralmente fuori condizione o non all'altezza del progetto tecnico:
Il crollo di Tagliafico: L'argentino è l'ombra del terzino ammirato in passato. La sua fase calante è ormai evidente e preoccupante; sulla corsia di sinistra è stato costantemente in balia degli avversari, con Pellistri che lo ha fatto ammattire, senza mai proporre sovrapposizioni degne di nota.
La voragine a centrocampo: La scelta di affidarsi al 21enne De Carvalho si è rivelata disastrosa. Il divario tecnico e fisico con un titolare inamovibile come Mangala è abissale. La mediana del Lione non ha mai fatto filtro, finendo in totale asfissia e perdendo tutti i duelli chiave.
Il tridente "fantasma": Zero tiri pericolosi, zero idee, zero intesa. Il trio offensivo schierato dal primo minuto – composto da Molebe, David Promise e Nuamah – è stato un disastro totale. Mai in grado di tenere un pallone per far salire la squadra, sono stati facilmente arginati dalla modesta difesa del Reims.

VERSO IL VILLARREAL: VIETATO SBAGLIARE
Ora non ci sono più alibi. Questa ennesima scoppola deve servire da scossa immediata. Contro il Villarreal in Europa servirà ritrovare i titolarissimi, ma soprattutto servirà ritrovare l'anima e la cattiveria agonistica che in campionato sembrano svanite. Il tempo degli esperimenti, in questa fase cruciale della stagione, è ufficialmente finito.
 
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Brutto segnale dal gruppo se il turn over porta certe prestazioni.
Col Villareal adesso crescono anche le aspettative e di conseguenza la pressione...
 
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@ElDiablo ma sbaglio o il gioco e’ diventato piu difficile?
Se non erro in carriera stai giocando ad estrema vero?
Io ricordo che in Estate sembra che i livelli siano effettivamente reali mentre in pieno inverno(mesi fa)estrema sembrava piu facile di leggenda
 
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Brutto segnale dal gruppo se il turn over porta certe prestazioni.
Col Villareal adesso crescono anche le aspettative e di conseguenza la pressione...
Purtroppo si. Il doppio impegno Champions e Ligue1 ha alzato molto l’esigenza tecnica e non tutti i calciatori in rosa danno garanzie, anzi.
Rispetto alla prima stagione è durissima. Troppi gol subiti, serve trovare soluzione al più presto

@ElDiablo ma sbaglio o il gioco e’ diventato piu difficile?
Se non erro in carriera stai giocando ad estrema vero?
Io ricordo che in Estate sembra che i livelli siano effettivamente reali mentre in pieno inverno(mesi fa)estrema sembrava piu facile di leggenda
Verissimo. Sì gioco a estrema.
In inverno “passeggiavo” letteralmente, tant’è che alla prima stagione vinsi due trofei.
Ora invece montagne russe continue e calciatori involuti, più “bloccati” e depotenziati in maniera clamorosa…
 
CHAMPIONS LEAGUE: DOMINIO ASSOLUTO, BLACKOUT FINALE E TRE PUNTI D'ORO IN SPAGNA

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🇪🇺 CHAMPIONS LEAGUE
6ª GIORNATA: VILLARREAL - LIONE 2-3

⚽ Marcatori: 27’ Tolisso, 33’ Subiabre, 77’ Šulc (OL) | 80’ Berterame (VIL), 90’ Gittens (VIL)

Una notte dai due volti all'Estadio de la Cerámica. Per 75’ ammiriamo un Lione semplicemente pazzesco, capace di imporsi con una grinta e una fame che non si vedevano da tempo. Poi, il buio improvviso. Un finale da brividi che ci consegna tre punti fondamentali per il nostro cammino europeo, ma che lascia intatte le perplessità sulla profondità e sull'affidabilità della rosa.
Furore e Spettacolo (0-3): L'approccio alla gara è da grande squadra. I ragazzi scendono in campo con gli occhi della tigre, annichilendo gli spagnoli a casa loro. Il vantaggio porta la firma del nostro leader Tolisso al 27’, seguito a ruota dal raddoppio del giovane Subiabre al 33’. Nella ripresa il copione non cambia, e al 77’ Šulc cala il tris che sembra archiviare definitivamente la pratica. Una prestazione corale magistrale, la migliore risposta dopo il tonfo in campionato.
L'Incubo delle Seconde Linee (2-3): Sullo 0-3, Toulalan attinge dalla panchina per far rifiatare i titolarissimi, e qui la luce si spegne. L'ingresso in campo dei non-titolari coincide con un inspiegabile e pericolosissimo blackout. La squadra perde improvvisamente le distanze, smette di aggredire e subisce il ritorno disperato del Villarreal. Berterame all'80’ e Gittens al 90’ firmano l'uno-due che fa letteralmente tremare le gambe. Sfioriamo l'incubo di una rimonta clamorosa, salvandoci al triplice fischio. Tre punti d'oro, ma le ombre sul reale valore delle riserve a disposizione di Toulalan restano pesantissime.


📈 SITUAZIONE CLASSIFICA E PROSSIME SFIDE
Grazie a questa vittoria il Lione compie un balzo vitale, piazzandosi al 12º posto nella classifica generale della Champions League.
Il dato più importante è che ora ci troviamo a un solo punto di distanza dalla zona ottavi diretti. L'obiettivo è a portata di mano, e le prossime due sfide che chiuderanno questa fase sembrano disegnate apposta per centrarlo:

🇳🇴Molde (attualmente 33º in classifica)
🇺🇦Dinamo Kiev (attualmente 34ª in classifica)

Attenzione però: sono due partite agevoli solo ed esclusivamente sulla carta. Come ci ha insegnato l'amaro finale di stasera, in Europa non esistono gare chiuse e non ci si può permettere di staccare la spina nemmeno per dieci minuti. Servirà il vero Lione per blindare la qualificazione.
 
🇫🇷 LIGUE 1 - 15ª GIORNATA: SPETTACOLO E RIMPIANTI AL GROUPAMA. IL LIONE SI FA RIPRENDERE TRE VOLTE DAL LENS (3-3)

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⚽ Marcatori: 3’ rig. Tolisso (OL), 25’ Guilavogui (LEN), 28’ Šulc (OL), 44’ Thomasson (LEN), 73’ Mangala (OL), 81’ Sima (LE)

Una partita folle, un vero e proprio ottovolante di emozioni che lascia tantissimo amaro in bocca. Il Lione sfodera una prestazione di grande orgoglio contro la seconda forza del campionato, va in vantaggio per ben tre volte, ma si fa sempre riacciuffare. Finisce 3-3 contro il Lens: un pareggio spettacolare per gli spettatori neutrali, ma un'occasione colossale gettata al vento per gli uomini di Toulalan, che mancano ancora l'appuntamento con i tre punti in Ligue 1. Il Lione azzanna subito la partita. Al 3' ci viene concesso un calcio di rigore che il glaciale Coco Tolisso trasforma senza tremare. Il vantaggio dura fino al 25', quando Guilavogui gela il Groupama con un siluro da fuori area che ristabilisce la parità.
La reazione è rabbiosa e immediata. Passano solo tre minuti e Šulc riporta avanti i nostri capitalizzando al meglio un'ottima trama offensiva. Sembra il momento buono per gestire i ritmi, ma al 44', proprio allo scadere della frazione, un sanguinoso errore in fase di costruzione dal basso regala palla agli ospiti: Thomasson ringrazia il nostro reparto arretrato e firma il 2-2.
Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto. Al 73' il Lione trova le energie per il terzo scatto in avanti: Mangala si inserisce con i tempi giusti e trova il suo primo, pesantissimo gol stagionale su assist di Fofana. Sembra davvero fatta. Toulalan cerca di serrare le fila, ma all'81' arriva l'ennesima doccia fredda. Sima trova lo spiraglio giusto con un tiro precisissimo che beffa la nostra retroguardia e fissa il definitivo 3-3.

📈 LA CLASSIFICA E L'ANALISI: FRAGILITÀ CRONICA
Questo pareggio certifica un problema evidente di gestione del vantaggio. Segnare tre gol al Lens (squadra solidissima) è sintomo di una fase offensiva che funziona, ma vanificare tutto con amnesie, leggerezze in costruzione e cali di tensione nei finali di gara è inaccettabile se si vuole puntare al vertice. Il mister "si butta via" un'altra volta, non riuscendo a proteggere il risultato.

La classifica aggiornata:
1. PSG - 41 pt (Fuga solitaria, ingiocabili)
2. Lens - 35 pt
3. Marsiglia - 34 pt
4. OL LIONE - 29 pt
5. Monaco - 29 pt
6. Nizza - 23 pt


Restiamo agganciati al Monaco e teniamo il Nizza a debita distanza, ma la zona Champions League diretta (terzo posto del Marsiglia) dista ora 5 lunghezze. La vetta, con il PSG a +12, è ormai un miraggio.


❄️ SOSTA INVERNALE E CALCIOMERCATO: SI APRE LA FINESTRA DI GENNAIO

Il campionato si ferma e concede al Lione una boccata d'ossigeno vitale. Saranno 22 i giorni di riposo a disposizione della squadra di Toulalan per staccare la spina e recuperare le massime energie, sia fisiche che mentali, dopo un girone di andata estremamente dispendioso e vissuto sulle montagne russe.
La prima vera grande notizia di questo inizio di anno, ancor prima delle firme sui contratti, arriva dall'infermeria: Saël Kumbedi ha finalmente smaltito il suo infortunio ed è tornato a piena disposizione del gruppo. Un recupero fondamentale che restituisce al mister un'alternativa preziosissima per le rotazioni difensive in vista del delicato tour de force che attende la squadra tra Ligue 1 e rincorsa agli ottavi di Champions.

🤝 IL MERCATO ENTRA NEL VIVO: ECCO LORENZO COLOMBO
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Non si perde tempo dalle parti del Groupama Stadium. La dirigenza ha già chiuso la prima operazione in entrata di questa sessione di riparazione, andando a puntellare il reparto offensivo con un innesto intelligente.
Dall'AC Milan sbarca in Francia, con la formula del prestito secco per 6 mesi, Lorenzo Colombo.
L'attaccante italiano classe 2002 arriva per ricoprire il ruolo di terza punta nelle gerarchie di Toulalan. Un rinforzo apparentemente "numerico", ma che ha un suo perché ben preciso: Colombo porta in dote grande struttura fisica, abilità nel gioco aereo e un mancino potente. È l'uomo ideale per fare a sportellate con le difese chiuse e offrire una variante tattica di peso nei finali di gara.
Il nuovo centravanti ha scelto di indossare la maglia numero 18.


MOVIMENTI IN USCITA: GOMES RODRIGUEZ IN SPAGNA
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L'arrivo di Colombo ha sbloccato contestualmente l'uscita di Alejandro Gomes Rodriguez. Il giovane talento 18enne aveva estremo bisogno di trovare continuità e minutaggio per non arrestare il proprio percorso di crescita dopo i buoni numeri della passata stagione. La dirigenza ha trovato l'accordo per il suo passaggio in prestito al Real Oviedo, dove avrà l'opportunità di farsi le ossa nel campionato cadetto spagnolo.
Il suo procuratore: “Alejandro aveva bisogno di più spazio. Toulalan? Ci ha deluso il suo comportamento. La scorsa stagione il mio assistito ha giocato una grande annata a soli 17 anni, siglando anche gol pesanti, meritava più considerazione, non accettiamo di fare la 3ª scelta davanti con una carriera ancora tutta da scrivere. Giusto lasciare Lione ora”
 
🇫🇷 LIGUE 1 - 16ª GIORNATA: POKER AD AUXERRE, IL LIONE TORNA A RUGGIRE

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AUXERRE - LIONE 0-4
⚽ 22’ e 34’ Šulc, 43’ Maitland-Niles rig., 73’ Colombo (OL)

Dopo la beffa contro il Lens, serviva una risposta d'autorità e la risposta è arrivata puntuale. Il Lione passeggia sul campo di un modesto Auxerre, chiudendo la pratica già nel primo tempo e ritrovando i tre punti con un netto 0-4.
Lo Show di Šulc: L'assoluto protagonista della prima frazione è Šulc. Il trequartista è in uno stato di forma semplicemente straripante e indirizza la gara con una doppietta micidiale nel giro di dodici minuti (22' e 34'). Spacca in due la difesa avversaria e mette in ghiaccio la partita prima con un piattone da dentro l’area e poi con una serpentina conclusa con un gran sinistro che s’insacca sotto la traversa. Terza partita in gol consecutiva per il ceco.
Gestione e Cinismo: Al 43', prima del riposo, Maitland-Niles si presenta dal dischetto e trasforma con freddezza il rigore dello 0-3, mandando le squadre negli spogliatoi con una sentenza già scritta.
Esordio da Sogno per Colombo: Nella ripresa Toulalan gestisce le energie, ma c'è spazio per la prima grande gioia del nuovo arrivato. Al 73', Lorenzo Colombo si fa trovare pronto al posto giusto nel momento giusto, ribadendo in rete un comodo tap-in. Non c'era modo migliore per presentarsi ai nuovi tifosi.
 
🔄 SORPRESA DI MERCATO: ADDIO KUMBEDI, ECCO BOSELLI
Neanche il tempo di festeggiare il rientro dall'infortunio che le vie del mercato cambiano radicalmente il volto della difesa del Lione.


CESSIONE LAMPO: KUMBEDI AL PSV EINDHOVEN
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Arrivata sulla scrivania della dirigenza un'offerta letteralmente irrifiutabile: 10 milioni di euro cash dal PSV. Di fronte a queste cifre, il club ha deciso di sacrificare Saël Kumbedi. Il terzino fa le valigie e vola in Olanda senza aver praticamente visto il campo in questo inizio di 2026.


IL NUOVO MASTINO: SEBASTIAN BOSELLI
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La dirigenza non si è fatta trovare impreparata e ha immediatamente reinvestito sul mercato sudamericano, assicurandosi le prestazioni di Sebastian Boselli, arrivato dal River Plate per 9 milioni di euro.
L'Identikit: Difensore uruguaiano, firma un contratto di 4 anni. Il suo grande punto di forza è la versatilità unita a una velocità impressionante: nasce come difensore centrale, ma può agire benissimo anche da terzino destro. Un jolly difensivo perfetto per il sistema di Toulalan. Ha scelto la maglia numero 4.


🎙️ LE PAROLE DI JUNINHO: MERCATO GIÀ CHIUSO?
Con gli arrivi di Colombo e Boselli a coprire i buchi in rosa, il Direttore Sportivo Juninho ha rilasciato dichiarazioni perentorie, blindando di fatto la rosa a ben venti giorni dalla fine della sessione di riparazione
"Siamo rinforzati e competitivi su ogni fronte. Abbiamo agito con rapidità sui nostri obiettivi. Salvo nuove cessioni impreviste, il nostro mercato in entrata non vedrà arrivare più nessuno."
 

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