
Cari amici del forum, dopo una pausa che è sembrata un'eternità, i cancelli del Groupama Stadium si riaprono. È il momento di rispolverare la lavagna tattica, riaccendere i riflettori e riprendere in mano il destino dell'Olympique Lione. Per ripartire al massimo e prepararci al rush finale, ciancio alle bande: ecco il riassunto dettagliato di quanto vissuto finora in questa incredibile epopea

Tutto ha inizio con una scommessa romantica e coraggiosa: la panchina viene affidata a una vecchia gloria francese del club, Toulalan.
Il mister eredita una squadra smarrita, in piena crisi d'identità, ma impiega pochissimo a dare la sua impronta. Disegna un 4-2-3-1 moderno, verticale e aggressivo, mettendo al centro del progetto la filosofia dei Gones: spazio e fiducia totale ai giovani della Academy come i promettenti Gomes Rodriguez e Molebe.
Il mercato di gennaio rispecchia questa linea verde: nessun nome altisonante, ma l'innesto mirato del giovane terzino argentino Thiago Silvero. I frutti del lavoro di Toulalan sono a dir poco clamorosi e i giocatori rigenerati dal mister trascinano la squadra su livelli altissimi
I Protagonisti: Un Tolisso capitano e leader totale del centrocampo, l'estro di Śulc, la devastante imprevedibilità di Malick Fofana e il killer instinct di Satriano
Due trofei in bacheca: Una stagione che entra di diritto nella storia del club con un leggendario "Double": la conquista della Coppa Nazionale in una finale infuocata ai rigori contro i rivali storici del Marsiglia, e il trionfo in Europa League nella finalissima contro il Braga con doppietta di Satriano! Il Lione è tornato e timbra il pass per il palcoscenico più prestigioso: la Champions League grazie al 3º posto in Ligue1.

Con il ritorno nell'Europa che conta, il Direttore Sportivo Juninho si mette al lavoro per puntellare la rosa. Dal mercato arrivano tre pedine chiave per alzare l'asticella: il possente attaccante Promise David dall'Union Saint-Gilloise, il talento purissimo di Subiabre ala prelevata dal River Plate e il promettente difensore centrale del Paris Otavio, e il ritorno dal prestito al Wolfsburg del terzino destro Kumbedi, che però si infortuna subito.
La stagione si apre con un boccone amaro: la sconfitta per 1-0 nella finale di Supercoppa Europea contro i rivali del PSG. Ma la squadra non si scompone e risponde sul campo.
In Ligue 1: Il cammino è solido e autoritario. I ragazzi di Toulalan viaggiano ad alto ritmo e subiscono una sola sconfitta arrivata ancora una volta per mano del corazzato PSG. La caccia al vertice rimane apertissima, e si ritrovano a “battagliare” con i parigini e il Lens.
In Champions League: L'impatto con l'Europa dei grandi è ottimo, la squadra gioca a viso aperto e dimostra di poter stare nell'élite del calcio europeo, pareggiando con il Milan all’esordio a San Siro (2-2).
Non sono mancati i momenti di tensione gestionale: dopo ripetute lamentele per il poco minutaggio, il centrocampista Tessmann è vicino alla cessione senza troppi complimenti da Juninho nella sessione invernale, preservando l'armonia del gruppo.
Sul rettangolo verde, invece, le risposte sono da stropicciarsi gli occhi: Promise David si è integrato a meraviglia, segnando gol a raffica e alternandosi perfettamente con Satriano in un tandem offensivo devastante. L'impatto di Subiabre è stato superbo, mentre continuano a incantare e a fare la differenza le certezze della passata stagione: un monumentale Śulc, e un incontenibile Malick Fofana sempre più uomo simbolo di questa squadra.
… E adesso?

Ci eravamo fermati nel momento più caldo della stagione autunnale, con novembre alle porte e le partite decisive da giocare con una classifica cortissima. La squadra ha un'identità forte, fame di vittorie e i nuovi innesti sono ormai integrati nei meccanismi di Toulalan.
Mettetevi comodi, la caccia al PSG e il sogno Champions ricominciano da qui.
Allez Les Gones!
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