Console e Videogames

Non so cosa intendo con "a monte", ma il problema sta nell'architettura della console. Così come succedeva ai primi tempi di ps3 e 360 (a parti invertite). Sviluppare i 1080p su one porta problematiche di sviluppo non indifferenti. Ormai ci abbiamo al terzo anno di vita e ancora la situazione è praticamente la stessa di inizio gen. Chi sviluppa un gioco multipiattaforma ormai vive nell'incubo di cercare di portare i 1080 anche su one.

Certo non è sistematico e i first party, che lavorano solo ed esclusivamente su one, a 1080p ci arrivano solitamente, e meno male che almeno loro ci riescono, se non ci riuscissero nemmeno loro sarebbe una roba incredibile.

Bisogna vedere entro quanti anni cominceranno a prenderci la mano, sempre che ci riescano alla lunga.
 
Nessuno di voi ha brothers a tale of two sons in edizione fisica su bluray per One o Ps4 ??
Io volevo prenderlo, ma il prezzo minore a cui sta è sempre 19 euro, che per un gioco seppur bello di 3 ore mi sembra eccessivo...
Lo so che su pc lo troverei anche a 6/7/8 euro, ma volevo giocarlo su console....
Help o siti od offerte strane/straniere dove possa raccattarlo a 10 euro circa....

Attenzione: può sembrare taccagneria e spilorceria la mia (in effetti un po' lo è) ,però per principio non voglio più buttare certe cifre esagerate e pompate per i videogiochi....ergo aspetto sempre mesi prima di trovare la giusta offerta...ma per Brothers non ho mai trovato nulla.

Aloa :)
 
Nessuno di voi ha brothers a tale of two sons in edizione fisica su bluray per One o Ps4 ??
Io volevo prenderlo, ma il prezzo minore a cui sta è sempre 19 euro, che per un gioco seppur bello di 3 ore mi sembra eccessivo...
Lo so che su pc lo troverei anche a 6/7/8 euro, ma volevo giocarlo su console....
Help o siti od offerte strane/straniere dove possa raccattarlo a 10 euro circa....

Attenzione: può sembrare taccagneria e spilorceria la mia (in effetti un po' lo è) ,però per principio non voglio più buttare certe cifre esagerate e pompate per i videogiochi....ergo aspetto sempre mesi prima di trovare la giusta offerta...ma per Brothers non ho mai trovato nulla.

Aloa :)

Io lo avevo preso all'epoca su 360 in versione digitale....
 
A qualcuno piacciono i platform?
Mi sono scaricato la triologia di TRINE...li trovo bellissimi. Sto giocando il primo, in 2D ha anche una componente di potenziamento dei personaggi, grafica e desing che trovo stupendi. Volendo si può giocare in modalità coop in locale, fino a tre persone.
Ho fatto anche due orette al 3... In tre dimensioni, bellissimo anche quello...se siete appassionati del genere ve lo Strà consiglio! :)
 
Non so cosa intendo con "a monte", ma il problema sta nell'architettura della console. Così come succedeva ai primi tempi di ps3 e 360 (a parti invertite). Sviluppare i 1080p su one porta problematiche di sviluppo non indifferenti. Ormai ci abbiamo al terzo anno di vita e ancora la situazione è praticamente la stessa di inizio gen. Chi sviluppa un gioco multipiattaforma ormai vive nell'incubo di cercare di portare i 1080 anche su one.

Certo non è sistematico e i first party, che lavorano solo ed esclusivamente su one, a 1080p ci arrivano solitamente, e meno male che almeno loro ci riescono, se non ci riuscissero nemmeno loro sarebbe una roba incredibile.

Bisogna vedere entro quanti anni cominceranno a prenderci la mano, sempre che ci riescano alla lunga.
a monte nel senso che con la grafica che ha pes i 1080p non dovrebbero essere così difficili.
 
a monte nel senso che con la grafica che ha pes i 1080p non dovrebbero essere così difficili.

Il mio era un discorso generale.

Nel frattempo:

L'ipotesi descritta nel titolo prende spunto dalle dichiarazioni riportate daPolygon e attribuite a Phil Spencer, al vertice della divisione Xbox. Il dirigente ha tracciato un futuro in cui si annulleranno le differenze fra il mondo console e quello PC, sposando una filosofia all'insegna degli upgrade.

“Al contrario del settore mobile e la scena PC, le console non sono sinonimo di continua innovazione. All'inizio della generazione, viene stabilito uno standard per l'hardware e il software gli si adatta di conseguenza. E si prosegue così per altri sette anni, restando quasi fermi, mentre gli altri ecosistemi progrediscono”, sottolinea Spencer.

“Pensando al mondo console, sono dell'idea che vi sia un ampio margine di innovazione e miglioramento ancora inesplorato. Nel futuro di casa Microsoft, vedo un sistema all'insegna degli upgrade hardware, dotato della possibilità – grazie alle Windows Universal App – di essere compatibile con i giochi pubblicati a cavallo di un'intera generazione”, aggiunge il dirigente in un secondo passaggio.

“È un po' come su PC, dove posso giocare con il vecchio Doom o Quake e allo stesso tempo andare a pescare gli ultimi nati a risoluzione 4K”, un mondo dove il parco titoli non si interrompe fra una generazione e l'altra.

Di un'ipotesi simile aveva parlato anche il nostro Ualone nell'articolo "E se le console uscissero una volta all'anno?". Se ve lo siete perso, lo trovate qui.
 
Il mio era un discorso generale.

Nel frattempo:

L'ipotesi descritta nel titolo prende spunto dalle dichiarazioni riportate daPolygon e attribuite a Phil Spencer, al vertice della divisione Xbox. Il dirigente ha tracciato un futuro in cui si annulleranno le differenze fra il mondo console e quello PC, sposando una filosofia all'insegna degli upgrade.

“Al contrario del settore mobile e la scena PC, le console non sono sinonimo di continua innovazione. All'inizio della generazione, viene stabilito uno standard per l'hardware e il software gli si adatta di conseguenza. E si prosegue così per altri sette anni, restando quasi fermi, mentre gli altri ecosistemi progrediscono”, sottolinea Spencer.

“Pensando al mondo console, sono dell'idea che vi sia un ampio margine di innovazione e miglioramento ancora inesplorato. Nel futuro di casa Microsoft, vedo un sistema all'insegna degli upgrade hardware, dotato della possibilità – grazie alle Windows Universal App – di essere compatibile con i giochi pubblicati a cavallo di un'intera generazione”, aggiunge il dirigente in un secondo passaggio.

“È un po' come su PC, dove posso giocare con il vecchio Doom o Quake e allo stesso tempo andare a pescare gli ultimi nati a risoluzione 4K”, un mondo dove il parco titoli non si interrompe fra una generazione e l'altra.

Di un'ipotesi simile aveva parlato anche il nostro Ualone nell'articolo "E se le console uscissero una volta all'anno?". Se ve lo siete perso, lo trovate qui.
Possibile solamente se le software house trovassero il modo di produrre un gioco una volta e di adattarlo con le patch, altrimenti? Dovrebbe produrre/moddare un gioco 4/5 volte?!?! Per adattarlo alle varie potenze di calcolo? E se già rompono le palle con DLC, giochi episodici e altre trovate, spremendo soldi con la scusa che produrre è troppo costoso, non oso immaginare cosa combinerebbero...

Insomma, a me piace giocare con le console, me ne frego se per 8/10 anni ho la stessa potenza di calcolo, i giochi belli sono belli punto, le menate tecnologiche o la continua ricerca del graficone fotorealistico la lascio a chi preferisce "vedere che godere"

Questo è il mio pensiero, il mondo è vario (non bello)
 
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Reazioni: Nocturnal
anche a me la console up-gradabile non piace per nulla, a questo punto non è più una console ma un pc a titolo definitivo.Che senso avrebbe?
Come giustamente detto da Snake un gioco se è bello è bello a prescindere da tutto il resto.
Che poi, ps4 e one saranno dei catorci rispetto a dei pc gaming, ma sono comunque 8-10 volte più potenti di ps3/xbox360, che di giochi stupendi (sia graficamente che di gameplay) ne han regalati moltissimi.
 
Assolutamente daccordo con voi. Per me sarebbe un vero e proprio disastro.
 
Articolo sulle recensioni comprate

"Si capisce che per questa recensione avete preso la mazzetta"
Utente a caso che commenta un articolo su un sito specializzato, mettendo in dubbio la trasparenza e la professionalità dell'autore.
"Io ormai i giochi li guardo solo su YouTube, così vedo di che si tratta e ascolto un parere imparziale"
Utente a caso che eleva gli youtuber a nuova avanguardia della critica di settore, dimenticando che gran parte di essi lavora anche grazie al product placement.
"Faccio bene a leggere solo le recensioni degli utenti, almeno sono sicuro di avere una valutazione sincera da uno che è esattamente come me"
Utente diffidente a caso che vive davvero nella convinzione che la community sia un fortino immacolato in cui la corruzione non riuscirà mai a penetrare.
Poi però esce fuori lo YouTube Gate (che ho già trattato più di due anni fa sempre in questa rubrica), il numero impressionante di recensioni a pagamento su Steam (che non si scopre adesso, ma nasce ben prima che venisse portato alla luce dal caso Otherland), e le granitiche certezze di un certo tipo di utenza - a loro modo di vedere "illuminata" - crollano del tutto con un tonfo rumoroso che sa di vergogna.

Il supermercato della positività
Cominciamo innanzitutto a fare una distinzione ben precisa tra voto e recensione: del primo non mi interessa parlare e non dovrebbe interessare neanche a voi, se volete davvero farvi un'idea realistica del gioco; dalla seconda nasce invece il vero giudizio di una persona, che per quanto debba essere imparziale rimane pur sempre qualcosa di soggettivo, filtrato da tutta una serie di variabili legate al background culturale del singolo individuo e da un modo di "raccontare" che differisce da quello di tutti gli altri. Il redattore di un sito specializzato lavora in due modi: ha uno stipendio fisso o è un libero professionista che percepisce la somma pattuita col proprio datore per gli articoli che scrive; va agli eventi e prova i giochi di cui deve parlare, gli vengono forniti i prodotti, gioca e infine recensisce. Il suo compito finisce lì e in generale il rischio – parliamo di rischio, badate bene – di corruzione rimane sempre piuttosto basso rispetto ad altri soggetti coinvolti, i quali esprimono opinioni in modo apparentemente indipendente. Sebbene sia un mondo dove i condizionamenti si affacciano con insistenza e con una frequenza impressionante, il bravo redattore, ligio al proprio dovere, che vuole continuare a mantenere inalterata la propria reputazione costruita negli anni, tira dritto per la propria strada e – se possibile – prova a rendere ancor più credibile la critica di settore. È sempre stato così e, probabilmente, la situazione non cambierà nonostante i canali di informazione siano diventati parecchi, più stratificati e rivolti a un pubblico di età diversa.
Tra le "fonti di informazione" alternative, YouTube e le recensioni degli utenti sono quelle più consultate, principalmente per la loro immediatezza, che fa però a cazzotti col concetto stesso di approfondimento. Una buona fetta d'utenza si fa bastare il video di uno youtuber che interpreta come veritiero e sincero, o poche righe scritte da un perfetto estraneo che talvolta non sono nemmeno molto chiare. Questi giocatori vogliono essere rassicurati da qualcuno, sentire ciò che vorrebbero sentirsi dire e per giunta in maniera concisa, creando al contempo fantasiose teorie del complotto sui professionisti e finendo spesso per essere presi in giro da chi in fin dei conti ha ben poca credibilità. Quando uscì fuori lo YouTube Gate, molti ci rimasero di sasso, non credendo sin da subito che i loro beniamini dall'altra parte dello schermo fossero pagati per promuovere dei prodotti. Oggi esce di nuovo allo scoperto una realtà venuta parzialmente a galla qualche anno fa: tantissimi pareri su Steam sono commissionati direttamente da alcuni sviluppatori, e ovviamente, neanche a dirlo, sono tutti positivi.
Surprise, surprise!
Il motivo per cui ciò accade è molto semplice: gli sviluppatori e i produttori devono guadagnare molto e, per farlo, hanno bisogno di rivolgersi al pubblico più ampio possibile. Affinché ciò accada, alcuni ritengono giusto tentare di corrompere le categorie più deboli: i singoli, che al contrario delle aziende hanno le spalle scoperte e meno motivi per non cedere a questa discutibile forma di "corteggiamento". Uno youtuber che ha bisogno di denaro o un utente a cui non importa davvero nulla delle logiche che stanno alla base della produzione e la vendita dei prodotti, e ancora meno del valore o dell'obiettivo finale della critica, non si fa molti problemi a diventare uno strumento nelle mani di chi eroga beni o denaro in favore di un giudizio positivo. Si tratta insomma di una pratica accettata da molti che però è rimasta taciuta per diverso tempo, lo stesso tempo che è servito per fare facile proselitismo, colpevole di aver causato una migrazione dell'utenza più pigra verso lidi differenti dai siti specializzati.
Attraverso un'inchiesta portata avanti da alcuni colleghi d'oltreoceano si è venuto a sapere con più precisione come avviene il reclutamento dei complici, ben diversi da coloro che dopo aver firmato un contratto accettano gli obblighi del product placement. Bastano cifre davvero irrisorie, giochi regalati o bonus in game per avere a disposizione una recensione rapida dove si spaccia un titolo per ottimo anche se è un completo disastro. E ciò avviene pure tramite dei veri e propri annunci, reperibili su siti come Fiverr, dove si capisce che possono bastare appena cinque dollari affinché qualcuno possa tessere le lodi di un gioco indipendentemente dalla sua qualità.
È a questo punto doveroso rivalutare in positivo il ruolo dei siti specializzati, rendendo estremamente marginale quello di altri canali, in cui non c'è mai davvero la possibilità di verificare gli intenti di schegge impazzite che hanno sposato con convinzione le pratiche disoneste gentilmente concesse dall'anarchia di internet.

http://www.spaziogames.it/recension...0/fuori-dai-denti-recensioni-a-pagamento.aspx

Un commento con cui mi trovo d'accordo

Mah, il discorso che il redattore non è corruttibile perché prende uno stipendio non è che mi convinca, scusate ma spaziogames con quali soldi paga i redattori?penso che usi i soldi delle pubblicità del sito... Praticamente sono proprio i videogiochi che recensite a pagare gli stipendi ( parlo in generale, non solo di spaziogames, tutti i siti di videogiochi sono così e non sto mettendo in dubbio nulla ). Ma la cosa veramente deprimente dell'articolo è che invece di fare una critica costruttiva sull'accaduto con approfondimenti sull'argomento, avete preso la palla al balzo per denigrare gli altri canali e secondo voi visto che anche gli altri lo fanno si deve rivalutare in positivo i siti specializzati, non perchè i siti specializzati siano migliorati e non lo fanno più, ma solo perchè anche gli altri lo fanno. Questo è il giornalismo da rivalutare in positivo???
 
Ultima modifica:
Aldilà delle dietrologie (vere o presunte) a livello di votazione numerica pura, trovo difficilmente un senso nelle varie recensioni online: non ricordo un 6, o un 5 anche per giochi pieni di problemi o oggettivamente mal realizzati.
Quando un prodotto è realmente scadente si becca un 7 che tutto è tranne una cattiva valutazione; altrimenti il range è quasi sempre compreso tra l'otto ed il nove.
Capisco evitare di assegnare un 2 o un 3, ma è statisticamente e qualitativamente poco probabile che la maggior parte dei giochi siano dei capolavori (a casa mia 8, 9 e 10 significano l'eccellenza o l'avvicinarsi ad essa).
 
Aldilà delle dietrologie (vere o presunte) a livello di votazione numerica pura, trovo difficilmente un senso nelle varie recensioni online: non ricordo un 6, o un 5 anche per giochi pieni di problemi o oggettivamente mal realizzati.
Quando un prodotto è realmente scadente si becca un 7 che tutto è tranne una cattiva valutazione; altrimenti il range è quasi sempre compreso tra l'otto ed il nove.
Capisco evitare di assegnare un 2 o un 3, ma è statisticamente e qualitativamente poco probabile che la maggior parte dei giochi siano dei capolavori (a casa mia 8, 9 e 10 significano l'eccellenza o l'avvicinarsi ad essa).
Quello che dico da una vita, per quei pochi 7 che prendevo a scuola giravo nudo per la città sballottando il salsicciotto per i vialoni
 
Cmq Unravel tanta roba... 11 avventure di gioco in sequenza da giocare con calma, ingegno, intelligenza e agilità allo stesso tempo...musiche e grafica eccezionali...gioco super promosso imho.
Ci vuole mezz'ora circa per ognuno degli 11 livelli, quindi discretamente lungo: 5/6 ore per finirlo tutto, poi se si vuole raggiungere tutti i collezionabili si impiega molto di più perché sono ben nascosti e difficili da raggiungere.

Non vedo l'ora che arrivi "gratis" su EA access.

Aloa :)
 
Aldilà delle dietrologie (vere o presunte) a livello di votazione numerica pura, trovo difficilmente un senso nelle varie recensioni online: non ricordo un 6, o un 5 anche per giochi pieni di problemi o oggettivamente mal realizzati.
Quando un prodotto è realmente scadente si becca un 7 che tutto è tranne una cattiva valutazione; altrimenti il range è quasi sempre compreso tra l'otto ed il nove.
Capisco evitare di assegnare un 2 o un 3, ma è statisticamente e qualitativamente poco probabile che la maggior parte dei giochi siano dei capolavori (a casa mia 8, 9 e 10 significano l'eccellenza o l'avvicinarsi ad essa).

Anche per me è questa la cosa più inspiegabile.
 
@pietro19771 http://www.ultimouomo.com/tutti-i-capelli-di-ellen-page/
Non ricordo se ne parlavo tempo fa con te o con qualcun altro. Ho trovato questo pezzo su Beyond che rispecchia quello che all'epoca diceva in fatto di delusione totale dell'ultima opera di David Cage
L'articolo è ampiamente condivisibile (a parte, secondo me, l'elogio della trama di TLOU che finale a parte è il paradigma dei luoghi comuni del genere zombiesco/apocalittico) però, nel mio caso, Beyond non è stata una delusione così cocente.
Partivo già dal pressupposto che il gameplay non andasse preso in considerazione (giusto o sbagliato mi sono approcciato così) e sapevo in cuor mio che la storia non sarebbe stata all'altezza di Heavy Rain perché Cage quando affronta il tema del paranormale scade nel ridicolo.
Ho scritto mille volte che sono innamorato di Ellen Page, quindi anche quello ha offuscato l'obiettività del mio giudizio...per la cronaca comunque Jodie può morire, ed il gioco giustamente termina essendo l'unica protagonista (come in TWD se muore Lee o Clementine...).
Certo...stringi stringi la storia ha delle lacune, anzi buchi, di sceneggiatura assurde ed alcuni eventi sembrano capitare solo per andare avanti piuttosto che per conseguenze logiche (Mah Megagalattico quando si passa in pochi anni, ma in una scena nei tempi di gioco, dallo stupore per un tavolino spostato psichicamente di 10cm in 24h, ad un generatore in grado di aprire varchi dimensionali...) ma ritengo continui ad avere poco senso cercare un accostamento games/cinema in merito alla scrittura del videogioco.
Lo stesso Cage non ha mai parlato dei suoi giochi come film interattivi o come ponte tra game e cinema, ma piuttosto di un nuovo metodo/strumento multimediale per raccontare storie.
Diciamo che questa volta il tentativo non è riuscito pienamente e non ha soddisfatto neppure molti amanti del genere; poi ti ripeto: a me non è dispiaciuto globalmente e forse vedo più in risalto gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi (che non mancano ed in più trattasi di un gioco/non gioco assolutamente non per tutti).
Chiudo con una considerazione: la storia non sarà la più originale o meritevole di chissà quale premio per la sceneggiatura, ma se iniziamo a citare giochi con una "bella trama/storia" a che numero arriviamo?
A dieci cosa dici, ci arriviamo?
 
Chiudo con una considerazione: la storia non sarà la più originale o meritevole di chissà quale premio per la sceneggiatura, ma se iniziamo a citare giochi con una "bella trama/storia" a che numero arriviamo?
A dieci cosa dici, ci arriviamo?

Ah forse non arriviamo nemmeno a 5.... :(
Ora però forse ricordo male io (quel pezzo di ultimo uomo l'ho letto un paio di settimane fa) ma non mi pare che tutto il discorso fosse semplicemente legato alla sceneggiatura, ma bensì proprio al connubio con le scelte ed il gameplay. In paragone ad Heavy Rain ed al enorme budget e macchina promozionale che stava dietro a Beyond.... In HR il peso delle scelte lo "senti" ed parte integrante del racconto stesso....
 
Ah forse non arriviamo nemmeno a 5.... :(
Ora però forse ricordo male io (quel pezzo di ultimo uomo l'ho letto un paio di settimane fa) ma non mi pare che tutto il discorso fosse semplicemente legato alla sceneggiatura, ma bensì proprio al connubio con le scelte ed il gameplay. In paragone ad Heavy Rain ed al enorme budget e macchina promozionale che stava dietro a Beyond.... In HR il peso delle scelte lo "senti" ed parte integrante del racconto stesso....
Si anche, ma poi parte per la tangente parlando anche di "scelte" in TLOU dicendo che sono "poche" o "limitate" (veramente non esistono proprio...) ma la storia rimane più coerente e coinvolgente creando più empatia con i personaggi (sicuramente, ma l'esempio è sbagliato...più sensato il paragone che fa successivamente con i titoli Telltales).
Più volte l'articolista fa riferimento alla sceneggiatura o paragona il gioco ad un "film noioso/brutto di 8 ore" (grossomodo), questo volevo confutare dal mio punto di visto contestualizzando il discorso nell'ambito di un videogioco.
Detto ciò Heavy Rain è superiore in tutto non ci piove, Beyond ha dalla sua, in più, solo la realizzazione tecnica.
Devo dire però che molti non hanno approfondito certe parti di Beyond dove le sequenze possono essere terminate in vari modi (senzatetto, la parte dove Jodie rischia lo stupro ecc.ecc.) portando a delle diversità nelle scene successive e anche nei finali. Niente di eccezionale ma neanche il totale piattume descritto...
Il titolo forse è vittima delle troppe aspettative e di tutto quello che ha iniziato a girargli attorno prima dell'uscita (assolutamente senza senso, second me, presentarlo al festival di Tribeca).
 
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Reazioni: Peeta
CHE GIOCONE, CHE FIGATA, CHE AMBIENTAZIONE, CHE GAMEPLAY.....da sturbo!!! Sto sbavando.....
Mio al 100% ovviamente non al dayone, ma più avanti con tutti i dlc e a prezzo ridotto...comunque da giocare e da vivere...
Aloa :)
 
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Reazioni: ildefecafalli
Incredibile scossa in casa Miscrosoft

http://www.spaziogames.it/notizie_v...ends-e-project-knoxville-chiude-lionhead.aspx

Ora, Fable Legends non lo aspettavo, l'idea di fondo non mi piaceva, soprattutto perchè ho amato i primi due Fable, ma addirittura arrivare a cancellare il gioco e soprattutto a chiudere Lionehead, mah?!?! La cosa strana è che già la beta la stavano giocando. Che strano mondo che sta diventando, quello videoludico
 

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