Evidentemente hanno difficoltà a sfruttare a pieno le nuove tecnologie. Prima invece essendo più facile sviluppare un gioco erano in grado di sfruttare meglio il tutto. È l'unica spiegazione che mi riesco a dare
Secondo me è il normale evolversi delle cose. Che potremmo condire col discorso "vi ricordate quando eravamo piccoli, che ci inventavamo giochi con qualsiasi cosa, giù in cortile, con gli amichetti? Oggi tutti sugli smartphone..."; troppe "comodità" rendono l'ingegno e l'immaginazione pigra.
Anche per chi crea, per i creativi... sapere di avere una tecnologia limitata, ai tempi, ha dato a loro la consapevolezza del fin dove si poteva arrivare; e spesso andavano oltre, con invenzioni, sottigliezze, colpi di genio che si dimostravano innovativi.
Oggi ci sono troppi alibi. Oggi la passione viene uccisa, conta solo il fatturare e basta, a scapito pure di quello che si propone.
Oggi ci sono le "scialuppe di salvataggio": le patch; il network, il web...
E molti di noi, oggi, hanno imparato che progresso, tecnologia, modernità con l'evoluzione non vanno di pari passo.
Spesso ci arrabbiamo quando parliamo del tipico "togli-metti" di Konami. Secondo me, questo atteggiamento, è meno sensato di come lo facciamo passare qui dentro, quando gli diamo persino un briciolo di motivazione e un minimo di criterio.
Secondo me è che ogni anno vedono come va il lavoro, ciò che è pronto bene, ciò che non lo è addio, e se qualcosa di nuovo pesa troppo lo si leva, tanto comunque i nostri numeri li facciamo uguale.
Scusa, tutte le volte tendo a dilungare. Sto invecchiando: portate pazienza, fra qualche anno andrò direttamente a guardare cantieri invece di intortarvi con le mie filippiche...