Pes 2022? Deve rifondare da zero la Master.
Così com'è concepita è una partitura, una sceneggiatura.
Decisa anche dalle scelte concordate con la società.
PARTE PRIMA: a nostro sfavore
Ci sono partite decise in partenza: non parlo essenzialmente di "risultato deciso a tavolino", ma di "paletti", secondo loro, "intelligenti". Rarissime volte possiamo rimediare. Rarissime.
Lo vedi dai tuoi giocatori che sembrano degli zombie in campo rispetto agli avversari di turno, nonostante lo stato di forma indichi il contrario. Giocatori che in quelle partite, nonostante siano tecnicamente e fisicamente delle bestie, sembrano pulcini bagnati: fanno addirittura tenerezza.
Subisci e devi reinventarti, fare miracoli per pareggiare dopo avere sputato sangue, con quello che la CPU ti concede; ma non basta, perchè 1 minuto dopo subisci il KO col solito attaccante che si gira e ti impallina, con la tua difesa che suona l'arpa birmana. Tu la palla non la vedi: tik tok, dai e vai, millimetrico, velocissimo e preciso. Sei spacciato, perchè quella è la partita ed i tuoi continueranno ad essere dei coltivatori di bruscandoli scappati da un centro profughi kazako. Una reattività che rasenta lo sbadiglio perfetto, della serie "sono sceso in campo, ma solo per farti un piacere".
Un allenatore dovrebbe togliere Tizio e/o Caio e riaggiustare, reinquadrare, reimpostare, inventare: non serve, perchè la squadra non cambia di una virgola.
La squadra "monstre" che hai la sfiga di fronteggiare, in quelle partite, non sbaglia quasi nulla: proteggono la palla in modo tale che ci vorrebbe un bazooka per contrastarli: al contrario, appena li tocchi dolcemente è fallo contro, sistematico.
I tuoi, in un contrasto, impiegano 10 minuti prima di rialzarsi, loro sono già in porta.
E gli "Hulk" di turno, le "rocce granitiche" avversarie, non sono superstar strapagate del circuito internazionale.
Tutto ciò succede alla quarta di campionato: un collasso fisico (e tecnico) inspiegabile...di tutta la squadra, non di alcuni singoli giocatori.
Non è una questione di "puro script": qui proprio non riesci a giocartela in queste condizioni. Ci vogliono cuore ed abnegazione per fronteggiare una corazzata (perchè anche una squadra da salvezza, nella Master, lo diventa in quei frangenti); se entri in campo spompato, come puoi lottare? Che vuoi inventarti?
Contrasti? Ne vinci uno ogni dieci e nove sono contro. Come puoi ripartire, impostare, sorprenderli?
Reattività? Opppss...aspetta che mi hanno fregato il pallone, controllo gli scarpini, mi aggiusto la maglietta, recito un Pater Noster e mi scatto un selfie.
Calci di punizione a favore, dal limite? Traversa o palla che colpisce la traversa, torna in campo ed i tuoi attaccanti a riflettere sul senso della vita.
Se vai in tacca rossa, gli ultimi dieci minuti, per tentare di pareggiare, nel 99% dei casi prendi un'altra supposta; perchè è scientifico, matematico: li freghiamo noi, ad armi pari, figurarsi una CPU libera di prenderci a pernacchie.
Ho visto un portiere compiere tre parate di fila, su autentiche scariche di mitraglia, uno dietro l'altra, al centro, a sx e a dx, con movimenti che nemmeno un incrocio tra una pantera ed un giaguaro riuscirebbe nell'impresa.
Ho anche provato a sumularla, lasciando fare alla CPU: il risultato è lo stesso, con un gol subito in più o un gol in meno da parte mia.
PARTE SECONDA - a nostro favore
Poi ci sono le partite facilissime: vinci in Europa League, fuori casa, per 3 a 0, col Besiktas (io il Vicenza) e ti rendi conto che gli avversari sono irriconoscibili: se tu l'Hulk, il gigante verde, loro semplici comparse.
Una sfida Europea utile solo per i punti. Te ne vergogni perchè manca tutto il pathos: è la tua "prima" in Europa e scopri che la Spal ed il Genoa sono degli squadroni al confronto dato che in campionato ti hanno ridicolizzato: i tuoi cultori del vino buono, gli avversari novelli lancieri (ed alla fine retrocederanno pure....)
Il tuo centravanti, 18enne di buone speranze, della rosa e non della Primavera, vince la classifica dei cannonieri e ti domandi come mai, nella realtà, il Mister non lo schieri mai, nemmeno per uno scampolo, insistendo sui soliti scassatissimi attaccanti. Eppure i numeri ce li ha, non eccezionali, ma fraseggia benissimo, da centravanti boa, oltre ad avere piedi buoni.
Vandeputte: un trequartista che per esigenze iniziali avevo messo CLD...ha giocato un anno in quel ruolo e PES mi informa che (finalmente) ora padroneggia CLD (mi mostra un rettangolo azzurro).
Peccato che a 26 o 27 anni comincino a calare i punti e non sviluppino altre attitudini.
I calci di punizione letali: ho fatto 5 gol da trenta/quaranta metri; basta avere un giocatore che sa calciarli, anche se non è una superstar. Utili o controproducenti ai fini della credibilità? Utili: i rigori ottenuti in tre stagioni col Vicenza sono stati due! Una mano lava l'altra...e contro alcuni script a sfavore possono essere pura manna dal cielo.
CONCLUSIONI
A fine stagione, col Vicenza, mai licenziato: promozione in A attraverso i playoff, ampia salvezza in A (mancata zona Champions a pari punti col Milan, arrivato quarto...che dà soltanto accesso a Europa League). terza stagione in corso, fatto cinque partite.
Gioco a Campione, exe originale.
Vorrei fosse tutto più realistico: le conquiste ottenute, sul campo, molte sono "facilitate" da attegiamento CPU; al contrario, la stragrande maggioranza delle sconfitte provengono da situazioni citate prima.
E' una sceneggiatura stabilita e concordata con la società: se hai scelto la salvezza, un certo tipo di percorso sarà impostato dalla CPU. Potrai anche ottenere risultati superiori alle aspettative, grazie a mercato e affinità pad alla mano (alias abilità), con il gioco che ad un certo punto ti fa apparire una scenetta che ti avvisa che hai perso la possibilità di vincerlo (???). Oppure la società, alla terza stagione, propone ancora la salvezza, che è la cosa più realistica (siamo il Vicenza), tu rilanci e dici lottare per le prime posizioni e tutto lo staff in coro "siamo completamente d'accordo" (hanno proprio le idee chiare...)
E' un gioco e credo che a nessuno piaccia partecipare senza avere la speranza di potersela giocare.
E' la bellezza del calcio, la sua imprevedibilità, a farcelo amare. Dipende come questa imprevedibilità, con PES, ci viene concessa, mostrata ed attuata. Può essere un rimpallo, uno svarione, un approccio sbagliato, la giocata di un singolo, una invenzione, un rigore, una punizione, un colpo di testa, un tiro da fuori area, un autogol, una espulsione, un fuorigioco sbagliato, un pressing asfissiante, una difesa ad oltranza....ci sono mille variabili.
La Master, così com'è, si riduce semplicemente in questo: "ogni tanto ti metto i bastoni tra le ruote o ti facilito il compito, per il resto pensaci tu..."