PES League – Il ritorno del Re (leone)… e dello zar!

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Ed eccoli qua, rieccoli anzi, due campioni attesi tra i big da mandare in finale, che non mancano l’appuntamento piazzando bandierine importanti. “Alexiov, tu con chi sei uscito?!” – “Veramente non sono mai entrato…”. Il siparietto di Parma 2012 è ormai un lontano ricordo, lo “Scarlata spettatore” è un concetto che anche quest’anno non apparterrà alle cronache della PES League visto che il torinese, tra i migliori d’Italia, ci sarà a giocarsi il titolo. Genova incorona il suo Zar, vincitore in una città dal fascino sempre particolare davanti al concittadino ZioTeo, e al compagno di squadra Salvo88Champion. 3-1 in finale a Scarfone, ma il percorso dello Zar per ritornare sul suo trono è passato anche da una grande vittoria su Marco Baglioni del PES Torino, da una ancora più imponente su Jack Testi, nei quarti, e prima ancora dall’affermazione negli ottavi in un difficile match con Paolo “L’Ostacolo” Palmisano. Nei sedicesimi, infine, una simbolica vittoria contro Alessandro Bergamasco, colui che mentre Alexiov guardava, per un pelo non diventava campione d’Italia.

Tanti i player famosi accorsi al richiamo di Deejay, e molti i momenti significativi nel torneo di Genova. Ancora male Domenico Tessitore, fuori già ai gironi come il Principe Umberto Bianchi; Bartoz non riesce più a ritrovarsi e va fuori ancora troppo presto per un campione d’Italia. Negativo Barberini, Scorpio perde contro una vecchia volpe dello Zena come Matrix, Crazy trova subito un avversario tostissimo. Il 3-2 del Papero su SteoTNT è una partita tirata come il successo di ZioTeo su Marco Scalzi; ai quarti di finale nell’aria si sente gridare “Pescivendoli, tu quoque?!”, con un Christian Alloa in versione Giulio Cesare, pugnalato dal proprio player nel mezzo di quella che pareva essere la volta buona per il Ras. Un applauso a Gianluca Capurso che perde con Salvo ma si prende la vetta del Ranking, e allo stesso player lombardosiculo che con il suo piazzamento contribuisce sensibilmente alla causa arancionera.

Questo è successo a Genova, ma negli stessi domenicali istanti la battaglia infiammava anche a Reggio Calabria con le imprese di Alessandro “Lionking” Caffarelli. Da tempo indicato come un big ancora acerbo, come il successore designato di un player glorioso come Andrea Imperio, Alex compie dopo il giro di boa di gennaio un altro passo verso la sua consacrazione. Per lui, e per i Supremacy che incamerano punti preziosi buoni a non lasciar scappare via gli avversari, con il clan campione d’Italia che gioisce anche per il secondo posto di un Milvusss che ricomincia a lottare contro le sue maledizioni da podio. Terzo, il sorprendente Alessandro Torrisi in un appuntamento che ha radunato giocatori di rilievo nazionale come Angelo Giannino, Giuseppe De Leo e Christian Cardillo soltanto per citarne alcuni. Il percorso di Caffarelli parte con un girone eliminatorio dominato con quattro vittorie in altrettante partite. Poi il successo su Davide Rullo agli ottavi, su Quaresma ai quarti e su Seba Russo in semifinale. Il tutto condito da numeri importanti per un player che bruciata qualche tappa di troppo, sta adesso crescendo in maniera più consapevole, inserito in un gruppo di campioni che rappresenta il contesto migliore per migliorare.

E chissà se il Re Leone Caffarelli riuscirà a ripetersi già nel prossimo torneo di Messina in programma l’8 febbraio?! Di sicuro ci proverà!