Personaggi in cerca d’autore (1/2)

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Un pazzo viaggio alla scoperta dei trentadue finalisti del Tardini!

PES League è sì un campionato di videogiochi, ma è soprattutto un movimento che si alimenta dalla passione, dall’entusiasmo dei protagonisti. Persone, amici, rivali da ogni capo del paese che trovano nel pad un linguaggio comune. Eroi a loro modo, perché rappresentanti di un popolo di gamer che non conosce confini di spazio e di età, campioni attesi domenica dalla sfida più emozionante. La finale, rincorsa e aspettata per un anno, quella che da trentadue ne resterà soltanto uno. Ed eccoli qua, i migliori giocatori italiani di PES: ve li presentiamo così… con la loro stessa passione.

N° 32 – FABIO BONASSI – ATALANTINO27 – THE CRULLERS – PT MASTER 191

Il presidente dei “pasticcini” ha già spedito una latta di biscotti danesi a Dario De Rosa, visto che proprio grazie alla defezione del napoletano ha potuto essere ripescato. Come Ikasim sa bene, del resto, essere il primo degli esclusi è l’incubo di ogni player: Bonassi si sveglia appena in tempo dalla sua personalissima “Elm Street”, ed è pronto a giocarsela con la tranquillità dell’outsider che ha soltanto da guadagnarci.

N° 31 – CHRISTIAN PARRAVICINI – CRIPAZZO – ELMINSTER – PT. MASTER 196

Sostiene Scorpio, che Criparra (o Cripazzo) sia uno dei player più sottovalutati e inespressi di tutta la Brianza. Gregario di lusso o potenziale big? Legnaiolo di centrocampo o uomo che entra e risolve la partita? Questo l’arcano da sciogliere a Parma per l’aguzzino di Verano, seppure le ultime vicende del suo pupillo Giampaolo non suonino esattamente come un… “buon auspicio”.

N° 30 – ALESSIO SALAMONE – SALO93 – USVS NEW TEAM – PT. MASTER 200

Tondo tondo il bottino di Salo, che tuttavia da quando ha dato una decisa spolverata al suo look non sembra più il fastidiosissimo Gremlin che tutti temevano come la peste qualche anno fa. Guai, però, a sottovalutare “Playstation Salamone” come lo chiamano i giornali, un player ormai maturo e abituato a giocare sempre ad altissimi livelli.

N° 29 – DARIO TRIPOL – TRINITA’ – ELMINSTER – SLOT ONLINE

Stavolta Trinità sembra davvero Terence Hill, visto che con un solo e ben assestato colpo ha saltato tutta la fila senza nemmeno pagare i tre euro del tagliandino express. Secondo nel contest online dietro a un abbagliante 123Stella, Tripol è player da grande occasione, uno che scende da cavallo soltanto quando c’è da fare davvero sul serio.

N°28 – MATTIA PALLOTTA – TECLIS – MASTERPES – PT. OPEN 237.5

Detto anche Ranma 1/2, il player che ha scomodato i decimali per avere la meglio sulla concorrenza di Mattia Mastropierro nel Ranking Open. Ufficialmente del Masterpes, ma con un precontratto già depositato nella sede del PES Torino, Teclis è il nuovo che avanza sfidando perfino le leggi dell’aritmetica.

N°27 – CHRISTIAN ALLOA – ZIZU’ – SINGLE PLAYER – PT. OPEN 254

Più rumoroso di una classe delle medie in gita, più calcolatore di una governante tedesca al mercato, Alloa ha scelto di concentrarsi sugli Open, e proprio dagli Open ha avuto in premio il ticket per la Finale. Il suo clan PES Torino viaggia ancora sui sentieri dell’astratto, ma i segni della sua presenza si sentono già peggio di un Poltergeist!

N°26 – ANDREA MINORA – IL DUCA – TLM – PT. OPEN 259

Mentre volava verso l’Uefa Champions Festival di Monaco in sella al suo destriero bianco, tanti hanno rivisto in lui Atreyu e l’avventura nel mondo di Fantàsia. Fascino e mistero permeano da sempre la storia infinita del Duca: un player che a sorpresa ha disertato la finale 2011, ma che grazie al fraseggio degli Open, oggi ritorna più forte che mai sul vellutato dorso di Falkor!

N°25 – LORIS IEZZI – FEAR – TLM – PT. OPEN 277

A un occhio disattento la storia di Fear può ricordare il travaglio decadente dell’Inter post Mourinho. Uno sguardo lungimirante, invece, vede chiaro in Loris Iezzi lo stesso fenomeno incosciente capace di sopraffare chiunque con Coco e Zokora. Lo stesso Campione D’Italia in carica che nessuno, nemmeno Ettorito, vorrebbe incontrare prima del dovuto. Fear of the dark.

N°24 – DANIELE MONTES – GIANNI IL MAGO – SINGLE PLAYER – PT. OPEN 287

“Parma, io ci credo!”. Alimentata da sogni e ambizioni come un fantastico battello a vapore, la storia del grande Mago Gianni appartiene ai grandi volumi fantasy della letteratura di PES. Troppo bello per vincere, troppo tecnico per essere al tempo stesso concreto nei momenti decisivi: girato l’angolo dei trenta, per Montes è arrivato il momento della verità.

N°23 – FABIO CARUSO – VAN NISTELROOY – ELMINSTER – PT. MASTER 202

Da nuovo Van Basten a pensionato del Malaga, attraverso svariati e allucinati avvistamenti da parte di Justemma attraverso le finestre dei Liggia. Se il personaggio a cui si rifà è ormai sul viale del tramonto, Fabio Caruso è invece nel pieno della sua maturità pessistica. Singolo pericoloso, avamposto arancionero sempre costante e affidabile: non sarà tra i favoriti, ma resta comunque una bella gatta da pelare.

N°22 – ROBERTO ALLOCCA – SPLINTER – ELMINSTER – PT. MASTER 203

Dopo pagine di riferimenti ai soldati del piede, al Tecnodromo e al liquido mutogeno dal gusto di frutti tropicali, Splinter ha gelato tutti rivelando di non ispirarsi certo al topone delle tartarughe ninja, bensì alla saga di Tom Clancy. Capitan ovvio ride sotto i baffi mentre a noi, accanto all’imbarazzo, resta tempo per presentare un player tra i più quotati del bacino napoletano, scelto da Morpheus anche per la sfida clan.

N°21 – UMBERTO BIANCHI – PRINCIPE – ELMINSTER – PT. MASTER 205

La grande vendetta di Ikasim (escluso per un punto nel 2011) sta per consumarsi freddissima, come in un’agghiacciante favola horror. Quel che per tutto l’anno è apparso un personaggio puffoso e dal profilo rasoterra, sta per trasformarsi in una bambola assassina degna del miglior Stephen King. E’ finito il tempo dei carillon e dello zucchero filato. A Parma si vedrà il vero Principe Oscuro!

N°20 – ANGELO GIANNINO – TIPO LOSCO – I TERRONI – PT. MASTER 206

Come briganti di un altro tempo, i Terroni mettono a  ferro e fuoco la PES League, e lo fanno in massa. Lupi neri della Sila, nascosti e pronti a colpire: la banda radunata da Milvusss sbarca a Parma avvolta da una spessa coltre di mistero, e Tipo Losco, già solo per il nome, sarà uno da temere.

N°19 – DOMENICO CAMPOLO – CAMPBALL – I TERRONI – PT. MASTER 208

“Ammo posato chitarre e tamburo, pecché sta musica s’ha dda cagnà. Simmo briganti e facimmo paura ‘e ‘ca scupetta vulimme cantá”. L’inno del sud è alimentato da tutti i Terroni pronti a invadere Parma. C’era anche Domenico Campolo quella sera alla locanda del Cardone Amaro, quando davanti a un fiasco di Cirò si decise di far risorgere il grande orgoglio del Sud.

N°18 – ERIK BOSSA – CRASHER – PESSIMO CLAN – PT. MASTER 210

Dai moschetti della grande guerra alla cibernetica avanzata applicata ai tessuti. “Presenti, io e il mio braccio!” scrive Erik Bossa nella mail di conferma alla PES League, arrogante e sicuro come chi sa di avere un’arma in più nella manica. Programmato per dribblare, sovraddosato in tecnica fin da quando inventava finte accessibili solo agli dei.

N°17 – ALESSANDRO BERGAMASCO – EVIL – PESSIMO CLAN – PT. MASTER 210

Con la “M” tatuata a fuoco sulla fronte, il Sayan si presenta al Tardini dopo essersi aggiudicato l’ultimo evento della storia targato Gravedigger: preziosa ciliegina d’esperienza nel bagaglio di un player cattivo, spietato, come bisogna essere se si vuole ambire a livelli di eccellenza. E’ anche grazie a lui che il Pessimo ha potuto zittire critica a maligni, arrivando a giocarsi il titolo nazionale!

TO BE CONTINUED