Kerobba in silenzio!

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Stefano Acquaviva, il fuoriclasse romano dal sangue freddo e le mani calde, da quest’anno al Dvdlandia di Gravedigger, parte subito in quarta e conquista con grande autorità il primo appuntamento Pes League 2008.
Completano il podio due membri dei Soliti Ignoti, clan dalle grandi ambizioni che si è rinforzato molto sul mercato.

Una nuova era Il centro di Taranto ha avuto l’onore di accogliere l’apertura della nuova stagione Pes League, l’esordio della più grande manifestazione videoludica d’Italia, già solo per questo un evento speciale.
Alle 10.30 in punto viene emessa la prima tessera dell’anno e il software Pes League può così assaporare un vero torneo, dopo gli interminabili test pre release. Grande successo per il nuovo sistema di gestione che snellisce sensibilmente la compilazione del tabellone agevolando il lavoro dell’organizzatore.
Imbrigliati tra le sue righe di codice hanno fatto la loro comparsa nomi più o meno noti: Domenico “Pavel” Carlucci, accompagnato dai piazzamenti e dalle vittorie degli anni passati; Giuseppe “Il Magazziniere” Strisciuglio sempre pronto a divertire l’ambiente, Andrea “Sagiptar” Carletti capitano immortale del primo clan campione d’Italia.
Ma per il software sono tutti uguali. Nessun sistema nell’inserimento nei gironi, se non il caso. Una modalità che ha mandato alle stelle l’adrenalina fin dal momento dell’estrazione.
Lo stesso software si è poi occupato di stilare il primo ranking e Stefano Acquaviva, romano, nato il 20 agosto 1987 e che presenta nella colonna “NICKNAME” dei suoi dati la parola: Kerobba, guida la classifica con 40 punti, ottenuti con una vittoria apparentemente agevole: 3 gol subiti in tutte le 8 partite e il solito gioco ubriacante e chirurgico allo stesso tempo, che lo rende famoso da più di 2 anni.
Pavel esce ai 16esimi, Sagiptar ai quarti, Dario Tonelli, quinto del ranking 2007, è molto atteso ma si ferma anche lui subito dopo i gironi.
In semifinale ci arrivano Guglielmo “Yokopoko” Pepe contro Giuseppe “Kristic” Lerario da una parte. Kerobba e Skizzo dei Lusalentu (ex Novolesi Doc) dall’altra.
Il secondo e terzo posto vanno proprio ai due Soliti Ignoti Yokopoko e Kristic, quest’ultimo autore di un’ottima finale contro il mostro sacro.

Una finale atipica Il tifo spontaneo dei tanti spettatori verso il proprio conterraneo Kristic si mescola e si scontra con il grande rispetto dovuto a un campione di livello internazionale come Kerobba. Il risultato è un’ atmosfera irreale. Tutti i presenti trattengono il fiato e si godono in un religioso silenzio ogni giocata dei due finalisti.
Il risultato rispetta il pronostico. 2 a 0 per Kerobba, due rasoiate da fuori a fil di palo come solo Ballack e pochi altri sanno fare hanno spezzato le velleità dell’outsider dei Soliti Ignoti, che si va comunque ad accaparrare una bella manciata di punti uscendo sconfitto a testa alta.
Al triplice fischio il silenzio diventa boato, la tensione si allenta e c’è spazio per i festeggiamenti e le celebrazioni di una splendida giornata pessistica.
La Pro Evolution Soccer League Italia conosce il suo primo vincitore e leader del ranking ma Bologna, domenica prossima, sembra avere i requisiti per stravolgere tutto e accrescere ancora l’onda anomala dell’Italia di Pes con un evento che verrà ricordato per molto, molto tempo!