Dopo 4 partite di campionato, la situazione della PRO VERCELLI è a dir poco critica. I tifosi chiedono la testa di mister e società, ritenuti inadeguati per la categoria e chiede le dimissioni del mister. Cosa che avviene. Il presidente SECONDO, dopo una riunione assai turbolenta con gli altri membri della società, decide di sollevare dall'incarico SCAZZOLA, ringraziandolo con una nota ufficiale per il lavoro svolto nel corso degli anni ma che vuole dare una scossa alla squadra prima che la situazione sia irreparabile.
Si fanno moltissimi nomi di possibili allenatori, da PILLON a FOSCARINI, da DI CANIO (sogno dei tifosi) all'esperto e navigato NOVELLINO ma tutti questi nomi non convincono il presidente.
In una delle consuete cene di lavoro, il presidente SECONDO, si ritrova come vicino di tavolo un giovane ragazzo, in trasferta per lavoro poichè fa il rappresentante di una nota ditta di elettrodomestici. Il giovane, informato dal cameriere della presenza del presidente della PRO VERCELLI, con una banale scusa, fa recare tramite il cameriere, un foglietto con suscritto "mi spiace molto per la situazione della sua squadra, ma gli schemi di gioco del mister non sono adatti ai giocatori in rosa, bisogna giocare in maniera diversa....". Cogliendo così l'attenzione del presidente che, prima si fa dire chi sia l'autore del biglietto, invita il giovane ragazzo al proprio tavolo per approfondire la discussione.
SECONDO viene così a sapere che questo giovane si chiama "DAICANDEMO" (nome d'arte ndr) e che ha da poco conseguito, a PADOVA, il patentino base per poter fare l'allenatore di calcio. I due passano tutta la sera a parlare di calcio, con il presidente estasiato dagli aneddoti e consigli raccontati da DAICANDEMO che sembra conoscere molto bene l'ambiente della PRO VERCELLI, dato che gli confida di esserne simpatizzante per la sua gloriosa storia.
La serata finisce così con una battuta sarcastica di SECONDO "allena te allora, dato che a parole ne sai...." con la risposta di DAICANDEMO che non si fa attendere "Beh dai le mie sono solo ovvietà, non avrei la stoffa per allenare una squadra di serie B...Mica è come allenare i primi calci!!!!".
SECONDO, una volta tornato a casa, gli viene la pazza idea di mettere in prova questo giovane allenatore, "tanto persa una in più, una in meno, non cambia.....".
DAICANDEMO il giorno dopo, una volta chiamato in sede non ci crede minimamente e pensa che sia uno scherzo, ma una volta appresa la notizia si reca subito sul campo d'allenamento per conoscere i suoi nuovi calciatori.
inizia così, per caso, come le storie più belle, l'avventura da allenatore di DAICANDEMO che comunque ha una fiducia a tempo, seppur una stima smisurata da parte del presidente che viene preso per pazzo dalla dirigenza e dai tifosi per la scelta scellerata.