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Il calcio si evolve, mio padre negli anni '90 rimpiangeva la A degli '80 dove trionfava il Verona di Bagnoli
È l'effetto nostalgia, per me tanti fenomeni di 20/30 anni nel calcio di oggi faticherebbero eccome
Nella finale mondiale '82 Tardelli corse più di tutti: 4 km.
Oggi 4 km li corre il portiere (sto scherzando sia chiaro)
Però un centrocampista può arrivare tranquillamente a correrne 14/15 a gara...
Un tempo erano solo calciatori, magari anche più tecnici chissà
Oggi sono atleti completi
È il motivo per cui l'Italia esce con la Svizzera
È difficile competere quando giochi contro selezioni che sembrano club
La nostra struttura fisica quella è

Vi faccio uno spoiler: i figli di immigrati nelle varie nazionali saranno sempre di più
Ad oggi, in Europa, l'unica eccezione a questo modello si chiama Spagna: nell'undici titolare che ci ha dominato in Germania, di "naturalizzati" o pseudo-tali, ricordo solo Williams (nato in Ghana se non erro) e Yamal (madre spagnola comunque), ossia i due esterni
A livello mondiale, possiamo aggiungere anche gli argentini ovviamente, che comunque, come molte nazionali sudamericane, possono usufruire di un ottimo mix tra discendenti di indigeni (quelli che proprio in Argentina vengono definiti "Mapuche") e discendenti di coloni europei (ormai naturalmente in maggioranza)
 
"Si stava meglio quando si stava peggio" vale ovunque. Oggi si rimpiange il calcio di 20 anni fa, 20 anni fa quello di 40. 40 anni fa si rimpiangeva il calcio anni '60 e via discorrendo.

È un discorso vecchio come il mondo e tra 20 anni si rimpiangerà il calcio di oggi
 
Il calcio si evolve, mio padre negli anni '90 rimpiangeva la A degli '80 dove trionfava il Verona di Bagnoli
È l'effetto nostalgia, per me tanti fenomeni di 20/30 anni nel calcio di oggi faticherebbero eccome
Nella finale mondiale '82 Tardelli corse più di tutti: 4 km.
Oggi 4 km li corre il portiere (sto scherzando sia chiaro)
Però un centrocampista può arrivare tranquillamente a correrne 14/15 a gara...
Un tempo erano solo calciatori, magari anche più tecnici chissà
Oggi sono atleti completi
È il motivo per cui l'Italia esce con la Svizzera
È difficile competere quando giochi contro selezioni che sembrano club
La nostra struttura fisica quella è

Vi faccio uno spoiler: i figli di immigrati nelle varie nazionali saranno sempre di più
Ad oggi, in Europa, l'unica eccezione a questo modello si chiama Spagna: nell'undici titolare che ci ha dominato in Germania, di "naturalizzati" o pseudo-tali, ricordo solo Williams (nato in Ghana se non erro) e Yamal (madre spagnola comunque), ossia i due esterni
A livello mondiale, possiamo aggiungere anche gli argentini ovviamente, che comunque, come molte nazionali sudamericane, possono usufruire di un ottimo mix tra discendenti di indigeni (quelli che proprio in Argentina vengono definiti "Mapuche") e discendenti di coloni europei (ormai naturalmente in maggioranza)

"Si stava meglio quando si stava peggio" vale ovunque. Oggi si rimpiange il calcio di 20 anni fa, 20 anni fa quello di 40. 40 anni fa si rimpiangeva il calcio anni '60 e via discorrendo.

È un discorso vecchio come il mondo e tra 20 anni si rimpiangerà il calcio di oggi
Non è questione di come si gioca,ma di qualità dei giocatori. Stiamo in una generazione che non sta facendo uscire campioni come una volta. Il centrocampo del Brasile uno per squadra:Newcastle,Aston Villa,Wolverhampton,West Ham,Fulham e Atalanta. L'attacco uno per squadra:Troyes,Arsenal,Palmeiras e due per Porto e Real. A mio avviso c'è poca qualità,a livello generazionale.
 
Non è questione di come si gioca,ma di qualità dei giocatori. Stiamo in una generazione che non sta facendo uscire campioni come una volta. Il centrocampo del Brasile uno per squadra:Newcastle,Aston Villa,Wolverhampton,West Ham,Fulham e Atalanta. L'attacco uno per squadra:Troyes,Arsenal,Palmeiras e due per Porto e Real. A mio avviso c'è poca qualità,a livello generazionale.
È anche e soprattutto questione di come si gioca. I campioni del passato risaltavano sul resto perchè avevano una tecnica che gli altri manco si sognavano.

Nel calcio moderno qualunque giocatore deve possedere una tecnica di base e deve essere bravo in tutti i fondamentali, deve saper disimpegnare quando pressato anche da due uomini, deve saper un minimo saltare l'uomo, deve avere un minimo di visione di gioco. Tutte qualità che prima erano richieste solo a determinati giocatori, oggi queste qualità devono averle persino i portieri, che devono essere a proprio agio con la palla tra i piedi tanto quanto un giocatore di movimenti. I difensori non devono più spazzarla in tribuna e picchiare, ma devono saper saltare l'uomo per dare superiorità numerica, devono avere piedi da trequartista perchè da loro parte il gioco. E a tutto questo devi pure aggiungerci che devono essere tutti atleti perchè si corre, e pure tanto. Quello che correva di più 40 anni fa probabilmente correva gli stessi km del centrocampista di oggi che entra al 75'.

Ovvio che in un calcio dove la qualità tecnica media si è necessariamente alzata i grandi campioni risaltano meno, perchè fanno meglio cose che tutti gli altri sanno già fare. Prima il campione faceva cose che gli altri non si sognavano neanche di fare.

Si stava meglio prima? Si sta meglio oggi? Non mi interessa, è solo un discorso che si fa ovunque, che va dallo sport alla politica. Prima era tutto bello, oggi fa tutto schifo. E all'epoca di quando tutto era bello chi c'era diceva che tutto faceva schifo e che il bello era ancora prima.

Tra 20 anni sto discorso identico verrà affrontato di nuovo negli stessi termini, è un discorso ciclico che esula dalla fattualità. Si fa perchè si è sempre fatto anche quando c'erano i grandi campioni del passato.
 
Ufficializzati Kean alla Fiorentina per 13 milioni + bonus, Josep Martinez all'Inter per 13,5 milioni e Okoli dall'Atalanta al Leicester per 15 milioni.
 
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È anche e soprattutto questione di come si gioca. I campioni del passato risaltavano sul resto perchè avevano una tecnica che gli altri manco si sognavano.

Nel calcio moderno qualunque giocatore deve possedere una tecnica di base e deve essere bravo in tutti i fondamentali, deve saper disimpegnare quando pressato anche da due uomini, deve saper un minimo saltare l'uomo, deve avere un minimo di visione di gioco. Tutte qualità che prima erano richieste solo a determinati giocatori, oggi queste qualità devono averle persino i portieri, che devono essere a proprio agio con la palla tra i piedi tanto quanto un giocatore di movimenti. I difensori non devono più spazzarla in tribuna e picchiare, ma devono saper saltare l'uomo per dare superiorità numerica, devono avere piedi da trequartista perchè da loro parte il gioco. E a tutto questo devi pure aggiungerci che devono essere tutti atleti perchè si corre, e pure tanto. Quello che correva di più 40 anni fa probabilmente correva gli stessi km del centrocampista di oggi che entra al 75'.

Ovvio che in un calcio dove la qualità tecnica media si è necessariamente alzata i grandi campioni risaltano meno, perchè fanno meglio cose che tutti gli altri sanno già fare. Prima il campione faceva cose che gli altri non si sognavano neanche di fare.

Si stava meglio prima? Si sta meglio oggi? Non mi interessa, è solo un discorso che si fa ovunque, che va dallo sport alla politica. Prima era tutto bello, oggi fa tutto schifo. E all'epoca di quando tutto era bello chi c'era diceva che tutto faceva schifo e che il bello era ancora prima.

Tra 20 anni sto discorso identico verrà affrontato di nuovo negli stessi termini, è un discorso ciclico che esula dalla fattualità. Si fa perchè si è sempre fatto anche quando c'erano i grandi campioni del passato.
Ma non parlo di anni 70. Parlo dei Kaka',che avevano la tecnica,la fisicità,la velocità e la forza di spaccare le difese,ricordi col Manchester? Il Ronaldo del 97 farebbe impazzire qualsiasi difesa odierna.Un Adriano primo tipo farebbe danni oggi. Un Zidane nasconderebbe il pallone a tutti. Vorrei vedere anche i giocatori di oggi,attenti a non spettinarsi,contro un Samuel o un Roy Keane. Secondo me oggi c'è meno interesse verso il calcio,da parte dei giovani. La carriera da calciatore comporta sacrifici,ce ne sono altre,ugualmente redditizie,con meno sbattimento. Da ragazzino,finite le scuole,guardavi nei giardini e tutti col pallone a giocare a calcio. Si facevano tornei tra quartieri,partite tra amici o solo due tiri. Oggi vedo i ragazzini col cellulare in mano,manco se guardano in faccia.
 
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Ma non parlo di anni 70. Parlo dei Kaka',che avevano la tecnica,la fisicità,la velocità e la forza di spaccare le difese,ricordi col Manchester? Il Ronaldo del 97 farebbe impazzire qualsiasi difesa odierna.Un Adriano primo tipo farebbe danni oggi. Un Zidane nasconderebbe il pallone a tutti. Vorrei vedere anche i giocatori di oggi,attenti a non spettinarsi,contro un Samuel o un Roy Keane. Secondo me oggi c'è meno interesse verso il calcio,da parte dei giovani. La carriera da calciatore comporta sacrifici,ce ne sono altre,ugualmente redditizie,con meno sbattimento. Da ragazzino,finite le scuole,guardavi nei giardini e tutti col pallone a giocare a calcio. Si facevano tornei tra quartieri,partite tra amici o solo due tiri. Oggi vedo i ragazzini col cellulare in mano,manco se guardano in faccia.
Guarda io non mi stupirei di sapere che 20 anni fa qualcuno diceva di Ronaldo "forte coi difensori di oggi, ma fatelo marcare da Scirea e Gentile e vedete che non tocca palla".

Quello perchè la grandezza delle cose presenti non si riesce a cogliere finchè non smette di essere del presente e inizia ad appartenere al passato. Perchè è difficile valutare qualcosa quando questa è ancora in corso, mentre quando finisce è già più facile metterla in prospettiva.

Abbiamo avuto una generazione con Messi e Ronaldo e si è perso tempo a dire "sì, bravi ma volete mettere con Maradona e Ronaldo quello vero?". Si è passato più tempo a dire che erano meglio le leggende vecchie che a goderci ciò che avevamo. E adesso che entrambi sono avviati verso la chiusura e hanno superato da un pezzo il loro prime ci si accorge che abbiamo visto due giocatori epocali tanto quanto le leggende del passato che spesso venivano tirate in ballo proprio per sminuire i due.

Non dico che i Mbappè e gli Haaland sono uguali, però secondo me tendiamo sempre a vedere con più romanticismo il passato e ad esaltarlo, e non ci permette di valutare correttamente quello che vediamo oggi.

Poi sul fatto che non ci sono bambini in strada concordo, lo vedo pure io. Ma secondo me perchè ora sono tutti più concentrati nelle scuole calcio ed è comunque un mondo che presenta più opzioni di intrattenimento.

Quando ero ragazzino io (e ti parlo solo di 20 anni fa) non c'erano mica gli smartphone, non c'era l'interconnessione di adesso. Il massimo che ti portavi in giro era la PSP e pure in casa ok le PlayStation ma non c'era una sovrabbondanza di stimoli come oggi. Quindi ci si annoiava e si andava in strada a giocare, si trovava un punto dove tirare calci al pallone e se quel punto era occupato scattava la classica "partita per il campo" che poi essendo senza regole durava fino a sera e quindi tutti a casa senza effettivamente aver deciso a chi appartenesse il campo.

E ammetto di ricordare con nostalgia quegli anni, io ho giocato in strada penso fino alla fine delle scuole medie, andato al liceo poi ci si è imborghesiti e abbiamo iniziato ad usare i campetti per la partita settimanale. Però fino alla fine delle medie si scendeva alle 4/5 del pomeriggio e si andava a giocare da qualche parte. Qualcuno dirà che magari si era un po' cresciutelli per giocare in strada in terza media o in primo liceo, però noi ci divertivamo. Adesso quando giro per il quartiere e passo nei luoghi che erano i nostri campi improvvisati (e non erano pochi) c'è veramente il deserto, posso contare sulle dita di una mano le volte in cui ho assistito a dei ragazzini che giocavano a calcio in strada negli ultimi anni.

Io ricordo ancora con piacere gli "allenamenti", le partite nei vari tornei di quartiere, quella volta che abbiamo vinto il torneo. O quando si veniva chiamati dai ragazzi più grandi a giocare, roba che ti faceva sentire "arrivato". Oppure le corse per scappare dopo aver fatto i danni in qualche cortile condominiale :rotfl:

Adesso non c'è più niente, e un po' mi dispiace, ma penso (o mi piace crederlo) che semplicemente il calcio si sia spostato più nelle scuole calcio. Prima parlavo di stimoli, in un certo senso "ai miei tempi" (concedetemelo:rotfl:) non c'erano gli stimoli odierni, e quindi anche dopo la scuola calcio (chi ci andava) si giocava anche in strada perchè non c'era molto altro da fare rispetto a oggi. Oggi invece gli stimoli sono talmente tanti che per il calcio basta e avanza l'allenamento o la partitella a scuola calcio, poi basta.
 
Io credo che semplicemente negli ultimi anni si sono privilegiata molto la parte atletica e tattica, tendendo a penalizzare ed escludere i giocatori più "estrosi" tecnicamente
 
Vabbè ma la figuraccia agli europei ha molte motivazioni...si potrebbe fare un paragone parallelo con la brutta figura del Brasile in coppa America, squadra che certo non ha carenza di talenti e campioni in ogni reparto
Io più che altro mi aspettavo molta più autocritica da parte di Spalletti
A meno che non rivoluzioni quasi del tutto il gruppo, cosa che comunque dubito, non vedo un futuro roseo per la nostra nazionale
 
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Io più che altro mi aspettavo molta più autocritica da parte di Spalletti
A meno che non rivoluzioni quasi del tutto il gruppo, cosa che comunque dubito, non vedo un futuro roseo per la nostra nazionale
Almeno il 60% della colpa è suo, che non ha dato un'idea chiara di formazione e non ha saputo fare gruppo o caricare bene i giocatori.
Insisto però nello scrivere che ci sono club e nazionali che hanno un tasso tecnico più basso di noi ma che giocano molto meglio, non sono tutti da cambiare
 
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Se Kean a Firenze inizia a segnare con una certa regolaritá si prende la maglia da titolare in nazionale... Non ha concorrenza nel reparto. Peccato che Balotelli abbia la testa che ha altrimenti sarebbe stato il centravanti fisso degli ultimi 10 anni. Se adesso ci fossero, ma purtroppo non ci sono, i Muzzi, i Luiso, gli Hubner sarebbero il 9 degli azzurri.
 
Se adesso ci fossero, ma purtroppo non ci sono, i Muzzi, i Luiso, gli Hubner sarebbero il 9 degli azzurri.
Ahahah
Sei un nostalgico
Ormai quel calcio è passato, oggi si gioca in un coefficiente di difficoltà 10 volte superiore a quello degli anni 2000, guarda CR7 che in Arabia Saudita fa 50 gol ed agli europei neppure tira in porta, eppure è lo stesso calciatore, stessa alimentazione ed altre scemenze che leggo, immagina che negli anni di Bebeto o Rivaldo ,o se vuoi di Muzzi o Protti si giocava dentro un coefficiente di difficoltà che al confronto di oggi equivale a quello di CR7 in Arabia Saudita, ma non ti parlo di soli calciatori, ma della tattica, della velocità dei reparti, del pressing , delle regole, ecc ecc , eppure ci stanno quelli come te che son convinti che nel calcio di oggi i Van Basten o i Ronaldo non ci stanno solo perché non ne sono più nati :rotfl:
Ma ti è mai venuto in mente che in 20 anni il calcio si è evoluto e quella differenza tra calciatori non la vedrai più all’interno di una competizione moderna ad alto coefficiente di difficoltà? Champions, Europeo o mondiali? No vero , ahahah…

Bebeto giocava nell’oceano, Benzema ha giocato dove neppure passano i sassolini
 
Ultima modifica:
Ahahah
Sei un nostalgico
Ormai quel calcio è passato, oggi si gioca in un coefficiente di difficoltà 10 volte superiore a quello degli anni 2000, guarda CR7 che in Arabia Saudita fa 50 gol ed agli europei neppure tira in porta, eppure è lo stesso calciatore, stessa alimentazione ed altre scemenze che leggo, immagina che negli anni di Bebeto o Rivaldo ,o se vuoi di Muzzi o Protti si giocava dentro un coefficiente di difficoltà che al confronto di oggi equivale a quello di CR7 in Arabia Saudita, ma non ti parlo di soli calciatori, ma della tattica, della velocità dei reparti, del pressing , delle regole, ecc ecc , eppure ci stanno quelli come te che son convinti che nel calcio di oggi i Van Basten o i Ronaldo non ci stanno solo perché non ne sono più nati :rotfl:
Ma ti è mai venuto in mente che in 20 anni il calcio si è evoluto e quella differenza tra calciatori non la vedrai più all’interno di una competizione moderna ad alto coefficiente di difficoltà? Champions, Europeo o mondiali? No vero , ahahah…

Bebeto giocava nell’oceano, Benzema ha giocato dove neppure passano i sassolini
Tu confondi il modo di giocare con la personalità. Non si tratta di questo. Pensi che un Casiraghi o un Ravanelli,o Luiso perché no,potrebbero essere accostati,come personalità,ad un Zaniolo con la mamma sempre al seguito o ad un Retegui che sta a toccarsi i capelli dopo ogni scontro?
 
Ahahah
Sei un nostalgico
Ormai quel calcio è passato, oggi si gioca in un coefficiente di difficoltà 10 volte superiore a quello degli anni 2000, guarda CR7 che in Arabia Saudita fa 50 gol ed agli europei neppure tira in porta, eppure è lo stesso calciatore, stessa alimentazione ed altre scemenze che leggo, immagina che negli anni di Bebeto o Rivaldo ,o se vuoi di Muzzi o Protti si giocava dentro un coefficiente di difficoltà che al confronto di oggi equivale a quello di CR7 in Arabia Saudita, ma non ti parlo di soli calciatori, ma della tattica, della velocità dei reparti, del pressing , delle regole, ecc ecc , eppure ci stanno quelli come te che son convinti che nel calcio di oggi i Van Basten o i Ronaldo non ci stanno solo perché non ne sono più nati :rotfl:
Ma ti è mai venuto in mente che in 20 anni il calcio si è evoluto e quella differenza tra calciatori non la vedrai più all’interno di una competizione moderna ad alto coefficiente di difficoltà? Champions, Europeo o mondiali? No vero , ahahah…

Bebeto giocava nell’oceano, Benzema ha giocato dove neppure passano i sassolini
Ebbene sì sono un nostalgico, non solo nel calcio ma in generale... quel calcio sarà anche sorpassato ed è indubbio visto che siamo in un'altra era con i social che ci avvisano pure quando uno dei nostri "idoli" va a defecare, con i contratti che sono carta straccia, con gli agenti che hanno quasi la visibilità degli assistiti, ma il bello è che ironizzi su CR7 che piange e non ti accorgi della mancanza generale di personalità dei calciatori moderni. In quegli anni tralaltro il campionato italiano era all'apice mondiale, l'aspirazione per qualunque calciatore del globo non al livello da terzo mondo attuale. Gli Hubner, i Muzzi, i Protti si confrontavano con i Nesta, i Maldini, i Couto, i Ferrara mica contro i Gatti, gli Acerbi, i Thiaw e compagnia cantante.

Tu confondi il modo di giocare con la personalità. Non si tratta di questo. Pensi che un Casiraghi o un Ravanelli,o Luiso perché no,potrebbero essere accostati,come personalità,ad un Zaniolo con la mamma sempre al seguito o ad un Retegui che sta a toccarsi i capelli dopo ogni scontro?
Esattamente. Intendevo questo.

Se essere nostalgico è rimpiangere questo... lo rimpiango alla grandissima.
Altri uomini, altro livello. Pressione mediatica o meno.
 
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Ahahah
Sei un nostalgico
Ormai quel calcio è passato, oggi si gioca in un coefficiente di difficoltà 10 volte superiore a quello degli anni 2000
Naaa è tutto una conseguenza, di strutture, allenamenti, di progresso nella preparazione/alimentazione, ed incidono anche kit e pallone, non ti credere. Ovviamente non possiamo mettere un Baggio o anche un Maradona in un sistema di gioco moderno, probabilmente non farebbero un cazzo se non i miracoli sui calci piazzati.

Comunque, io credo che l'unico motivo di essere nostalgici, è il fattore giro di soldi/mole di fatturato. Perchè prima giravano comunque i soldi, ma ora tanti e troppi, con varie figure che agiscono e prendono, ed interesse quasi esclusivamente economico nell'andare qui o lì. Prima c'era un pò più di cuore e senso di appartenenza...questo concedetemelo
 

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