cosa accadrebbe in questi giorni, nei prossimi mesi, nei prossimi anni se tutto quanto accaduto nel duello Inter-Lazio, dal gol di mano (gol di mano! Un gol decisivo di mano contro il Napoli o pro Juve!) al caso De Vrij, fosse toccato a noi?
Invece tutto questo è sparito, come se vivessimo in un paese civile sul serio, privo di sospetti e complottismi.
Tuttavia, se oggi parlate con gran parte dell’opinione pubblica, se consultate qualunque media, e certamente se interloquite con qualsiasi tifoso avversario, scoprirete che questo campionato è stato falsato dal mancato secondo giallo di Pjanic. E ha vinto la squadra col gioco peggiore, col fatturato più alto, perfino senza Totò.
Vergogna.
4) I tifosi
Si potrebbe andare avanti per pagine, spiegando come funzioni la doppia morale dalle nostre parti: se un giocatore della Juventus durante i festeggiamenti, facendo un video in diretta, si sofferma per alcuni secondi, in mezzo a migliaia di persone, su alcuni sfottò di cattivo gusto, si offende la città di Napoli, e ritiene di intervenire – con apposito screenshot estrapolato ad hoc da un video di 18 minuti – addirittura l’account ufficiale del Napoli. E’ il momento dell’indignazione.
Se invece, nelle rare e ormai pressoché dimenticate volte in cui festeggiano gli altri, si ostenta sul bus scoperto della squadra una sciarpa che insulta la Juventus o si esibisce un manifesto funebre sui bianconeri, peraltro presente addirittura nel museo ufficiale del Napoli (!), è folklore, su, non facciamo di tutta l’erba un fascio.
E i tifosi allo stadio? Da anni gli juventini non possono andare a Napoli: la partita si svolge in autunno, non si sente un fiato per porre fine a questi divieti. Al ritorno, da due mesi prima, parte la campagna: a Torino devono esserci i tifosi del Napoli, sennò si falsa la partita decisiva per lo scudetto.
Incredibilmente, alla fine passa questa istanza (creando così davvero un doppiopesismo tra Napoli e Torino), per tutti i tifosi del Napoli che vivono fuori dalla Campania e ovviamente finiscono per riempire il settore ospiti. E che succede? Indovinate un po’? Il sindaco di Napoli, con solita corte al seguito, si indigna perché non possono andare i tifosi che vivono nel capoluogo campano: “è ingiusto”, afferma furioso.
Nel paese della doppia morale vale tutto, e allora fa bene a comportarsi così.
Mancherebbero tanti aspetti, per illustrare a fondo a che punto sia arrivato il doppiopesismo nel racconto del calcio italiano, che falsa completamente la percezione della realtà. Ma ci dilungheremmo troppo ed è già sufficiente così.
E quindi? Con tutto questo che vorresti dire? Che la Juve è vittima del sistema, degli arbitri, delle istituzioni?
No, semplicemente che, credendo a un racconto del calcio fondato su notizie più verosimili che vere, distaccandovi sempre più dai dati di fatto per affidarvi a una desolante doppia morale, avete perso la testa, non potete rendervene conto e per questo non riuscite a darvi pace che vinca sempre la Juve. Per questo le polemiche, i titoli virtuali, i mancati complimenti, un livore sempre più malcelato.
E per questo, con voi accanto, convinti che vi stiamo rubando uno scudetto dopo l’altro, festeggiare diventa più bello anno dopo anno.